Marzorati, il sindaco Galbiati e l’asilo comunale: il vizio delle promesse non mantenute senza vergogna
Pubblicato da zorro su Ottobre 17, 2007
Marzio Marzorati:
- Assessore alla “Tutela e sostenibilità del territorio; Famiglia e solidarietà sociale”
- Fondatore del Circolo Legambiente di Seveso
- Presidente dell´Agenzia Innova21 per lo Sviluppo Sostenibile, associazione promossa dall´Agenda 21 locale (si veda a riguardo articolo)
- Cose fatte come amministratore di Seveso: ci ha fatto vincere il premio come “Comune riciclone di fluorescenti e neon”
Marzorati, in quanto assessore alla “Famiglia e solidarietà sociale”, è anche responsabile per l’asilo nido comunale situato all’Altopiano.
Cominciamo con i fatti. Il vialetto di ingresso dell’asilo comunale, quello che delimita il prato da gioco dei bambini, è rovinato ormai da più di un paio d’anni. La copertura rossa gommata si è sollevata e staccata trasformandosi in un vialetto di terriccio polveroso, sassi e sabbia. Ovvia la pericolosità per i bambini da 1 a 3 anni che giocano vicino o addirittura sopra di esso, sia nel caso cadano, sia per inalazione della polvere (di cemento?) che si solleva da esso. Durante l’assemblea con i genitori di inizio anno 2006 (ormai più di un anno fa) interviene l’assessore Marzorati :
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Si scusa innanzi tutto con i genitori di non aver purtroppo mantenuto la promessa fatta l’anno prima (2005), promessa in cui si era impeganto a sistemare il vialetto rovinato e pericoloso.
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Marzorati dichiara che la copertura del vialetto era stata posata poco prima dell’inverno e le gelate invernali hanno fatto saltare la copertura (tipo tartan) prima che si potesse assestare definitivamente. Da qui il risultato attuale. Per giunta aggiunge che non riuscivano a rivalersi, in virtù della garanzia, sull’esecutore dei lavori (rivedo quanto sta accadendo con i dossi di via Marconi che dopo 2 anni si stanno già frantumando e necessitano di ultetiore intervento a spese dei cittadini).
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Marzorati rinnova quindi a questo punto la promessa di sistemare il vialetto, ma: non in immediatamente (autunno 2006), ma in primavera 2007, proprio per non commettere l’errore fatto in precedenza ed evitare quindi le gelate subito dopo la posa; Errare humanum est, perseverare autem diabolicum.
Questo accadeva nell’autunno 2006. A quell’incontro ero presente personalmente, e insieme a me circa una trentina di genitori, la cordinatrice dell’asilo e le maestre dell’asilo. In primavera 2007 il vialetto non viene sistemato ma per evitare che i bambini vadano sul vialetto vengono installate delle reti da cantiere (si vedano le foto).
Oggi, ottobre 2007, la situazione è immutata: reti mettaliche e nessun accenno di lavori iniziati malgrado avvessero paventato di farli a settembre/ottobre. SETTEMBRE? OTTOBRE? ma come, e le gelate??? premesso che ad oggi nulla si è mosso ancora, ma in questo anno Marzorati ha scoperto una tecnica innovativa che l’anno scorso non c’era?
Vi chiedo un favore: guardate le foto dei bambini che giocano dietro le reti per un momento e tenetele in mente per tutto il proseguo dell’articolo.
Settembre 2007, si riesce grazie al sito della lega ad accedere on-line al bilancio preventivo che verrà poi approvato il 25 Settembre (si proprio quella dello sforamento del patto di stabilità e 1,8 Ml di € di spese aggiuntive non previste pochi mesi prima). Tra le diverse voci e variazione se ne trova una: “MANUTENZIONE STRAORDINARIA ASILO NIDO”: Stanziamento= ZERO, Variazione = 15 mila euro. Ossia NON ERA STATA MESSA A BILANCIO!!!! NON ERA PREVISTA!!!
Come non prevista? non era stata promessa da Marzorati la sistemazione nel lontano 2005? … e probabilmente è una delle FANTOMATICHE EMERGENZE DI MAZZUCCO!!! di per se è un’emergenza, ma questa emergenza è 2 anni che è li e sono 2 anni che Marzorati promette di sistemarla celermente. E se è dal lontano 2005 che Marzorati ne è a conoscenza e promette di intervenire, com’è che compare a bilancio solo a Settembre 2007 insieme alle altre variazioni NON PREVISTE? In tutto questo “Il danno oltre la beffa”, come si suol dire: se tale spesa fosse stata messa a bilancio preventivamente, e non solo a settembre 2007, non avrebbe contributio alla quota di sforamento del patto di stabilità. Nota aggiuntiva: sempre nello stesso bilancio, la voce con la cifra più alta di stanziamento è “contributi alle scuole materne NON STATALI“ (… alla faccia dello stato dell’asilo pubblico!!!).
Facciamo un salto indietro ora: Luglio 2007, proprio quando venivano installate le reti all’asilo comunale. Compare nelle caselle delle lettere il giornale Comunale con in prima pagina l’articolo “Bambini, cuore della città. INAUGURATO L’ASILO NIDO IN CORSO MARCONI” (vedere qui). Nell’articolo di prima pagina e nell’intera pag. 11, insieme alle foto del sindaco all’inaugurazione, l’amministrazione sottolinea che l’opera è stata possibile “in parte grazie al finanziamento” della Regione (Formigoni), che ha contribuito con 260 mila euro alla ristrutturazione dell’edificio; poi, siccome auto-lodarsi non è bello, si fanno dire quanto sono bravi da Formigoni, citando la frase da lui inviata: “Desidero esprimere l’apprezzamento per questa iniziativa, che rappresenta un esempio positivo della capacità della società civile di organizzarsi per offrire, in collaborazione con le istituzioni, un servizio pubblico di grande valore umano e formativo”. In breve, il Comune loda la Regione e Formigoni, Formigoni loda il Comune … e tutti hanno ottenuto la pubblicità che volevano.
A pag. 11 troviamo il titolo “UN ASILO A MISURA DI NEONATO”; ma allora quello comunale a quale misura aderisce? Ma come, l’asilo comunale, gestito dal comune, va a pezzi e il sindaco e Formigoni si fano belli attraverso il giornale comunale all’inaugurazione di una struttura privata analoga! .. e ci si chiede: hanno davvero un così grosso merito nella questione?
L’asilo di Corso Marconi è una di quelle “cose” positive di Seveso ed ha acquisito un valore storico, oltre che sociale, per Seveso (io stesso ho frequentato l’asilo li, quando ancora c’erano le suore). So che chi amministra la struttura lo fa a prezzo di moltissimi sacrifici, promuovendo meritoriamente questa opera per il bene delle famiglie di Seveso in totale dedizione e gratuità. Ma in tutto ciò allora che meriti ha l’amministrazione? E’ corretto usare lo sforzo e i meriti altrui per dare lustro all’amministrazione e alla propria parte politica, trascurando quella sana umiltà che dovrebbe essere propria di ogni buon amministratore, in special modo di chi si definisce cristiano? E’ corretto e morale farlo mentre l’asilo di cui invece si è direttamente responabili è nelle condizioni sopracitate per colpa della propria negligenza? … e dire che Galbiati nell’ultimo giornale comunale cita Ratzinger “Il politico ha da essere sobrio” ( … forse ha inteso non ubriaco
)
Contemporanemante, sempre a Luglio 2007 (il 10 Luglio 2007 per la precisione), anche Marzorati si fa bello (vedere qui) per “Seveso premiata come miglior Comune riciclone di fluorescenti e neon” e con scarsissimo senso del gusto l’articolo accosta l’evento addirittura a quello del 10 Luglio 1976. Da sempre, quando dico che sono di Seveso tutti mi dicono ” .. ah .. famosa per la diossina” … ora finalmente ci ha riscattato e diranno, “..ah … famosa per … la diossina!!”. Questo si che tiene alto il nome di Seveso, a dispetto delle condizioni dei nostri figli all’asilo.
Se avessero un minimo di coscienza e amor proprio si dovrebbero dimettere subito, di loro spontanea volontà … e non farci aspettare fino al 2008!
















Alex detto
Ciao Zorro,
mi complimento per l’analisi sull’asilo nido. Perfetta.
Ciao
Alex
Massimo detto
Zorro, complimenti. Analisi completa.
Marzorati ha anche rovinato tutti i frontisti della Seveso Camnago…
Complimenti ancora e anche questo sito deve decollare.
roberta detto
Grazie per questo esempio di giornalismo libero, critico e documentato.
Suteramort detto
Complimenti all’autore dell’articolo merita sicuramente più visione, bisogna pubblicizzare il sito.
GRANDE ZORRO!!
Gaetano Carro detto
<LA VILLA DHO E LA MANUTENZIONE
Oggi ho partecipato ad una cerimonia nuziale civile nella VILLA DHO, di proprietà del Comune di Seveso, ed ho notato il totale abbandono dell’immobile dal punto di vista manutentivo. Il suo stato è indescrivibile!
Alla passata Amministrazione, che ha governato Seveso per dieci anni, mi permetto di dire che quando negli anni ’80 il Comune comperò la Villa Dho non c’era l’intento di ridurla in fatiscenza come è stata ridotta.
Alla nuova Amministrazione mi permetto di dire che non c’è tempo da perdere per intervenire sull’immobile per evitare la sua totale irrecuperabilità.