Sergio Fumagalli in “La Casta”.
Pubblicato da zorro su Ottobre 24, 2007
Sono rimasto sorpreso un po’ di tempo fa leggendo “La Casta” di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo di trovare, a pag. 146, il seguente pezzo.
Si parla del finanziamento pubblico ai giornali (quello per cui proprio in questi giorni Grillo ha dichiarato: «Il prossimo V-day sarà dedicato all’informazione, sto decidendo la data. Chiederemo due cose: l’abolizione del finanziamento pubblico all’editoria, l’abolizione dell’ordine dei giornalisti.»).
Riporto il pezzo.
«Si pensi, per esempio, ai 60 milioni di euro l’anno di finanziamenti ai «giornali di partito». Virgolette obbligatorie: non tutti lo sono davvero. » ….
«…. Fu stabilito che per avere i contributi bastava che un giornale si facesse sponsorizzare da due parlamentari pronti a dichiarare di essere i titolari di un movimento politico, a prescindere dal partito di appartenenza, e che quello era il loro organo ufficiale.
La corsa a mettere un timbro di partito sul proprio giornale per passare alla cassa fu frenetica. E non cessò certo quando la Finanziaria del 2001 di Amato mise ordine (formalmente), offrendo però a tutti una via d’uscita: per rimanere attaccati alla mammella statale bastava trasformarsi in una cooperativa. E così fecero quasi tutti. È oggi una cooperativa «il Foglio» (3.511.000 euro di contributi pubblici nel 2003) fondato da Giuliano Ferrara con l’apporto azionario di Veronica Lario in Berlusconi e la qualifica di «organo della Convenzione per la Giustizia», movimento a due piazze fondato dall’azzurro Marcello Pera e dal verde Marco Boato, che fu così duramente contestato dai suoi da dover lasciare la sua piazza al socialista Sergio Fumagalli. ».
Il nostro Sergio Fumagalli??!?!
Il nome è il suo; dice: “Socialista”! … è vero che un socialista della vecchia guardia probabilmente qualcosa da ridire l’avrebbe, ma formalmente è dello SDI! quindi: è proprio il nostro Sergio Fumagalli.
Ma come: “Il Foglio”!? Il giornale sfacciatamente berlusconiano, dell’ex craxiano, ora berlusconiano, Giuliano Ferrara!! In dolce compagnia di Pera: dirigente di Forza Italia, integralista cattolico famoso per numerose esternazioni, tra cui «Veltroni è il Sindaco dei buoni sentimenti, ama gli opposti. Ama i bianchi e i neri, i musulmani quanto gli ebrei, gli asiatici quanto gli europei, gli omosessuali e gli eterosessuali, i cattolici come i laici: così non c’è più gerarchia, c’è solo relativismo». Alla faccia dell’ ama il tuo prossimo come te stesso.
Ma Fumagalli non era di Sinistra? Boato non ha retto il giusto sdegno e la contestazione del suo partito, Fumagalli invece, stoico, non ha battuto ciglio. Forse avrà applicato anche qui la stessa filosofia espressa a riguardo della sua dichiarazione di voto a favore di Galbiati, FI, AN (e quindi FNM e Cattaneo) in favore del sottopasso Sud di Seveso: «La cultura di governo, quando c’è, si vede anche dall’opposizione. Colombo ed io, non abbiamo applicato lo schema: “sono all’opposizione quindi voto contro“.» (articolo)
Cosa singolare: Fumagalli si esprime a favore nella dichiarazione di voto ma poi si astiene dal voto (vedi delibera) e Colombo non era presente durante la votazione; però fanno le dichiarazioni citate ed espongono il manifesto qui riportato (qui). Misteri del politichese!

Alla faccia del partito trasversale. Dichiara: «L’interramento peggiora il servizio dei pendolari »; ma allora perchè per i 9 anni di disagi per il quadruplicamento Cadorna-Bovisa non ha detto niente? ma tanto che cambia a loro: uno abita al confine con Cesano, l’altro a Meda! ma com’è che abbiamo così tanti consiglieri che non abitano a Seveso?
Per il momento comunque Fumagalli resta famoso a Seveso in questi 5 anni più per i consigli in cui è stato assente che per le cose fatte o dette. E d’altro canto è comprensibile: non ha neanche lo stimolo del gettone di presenza, 4 soldi in confronto al vitalizio da ex-parlamentare e a quello di consulente per il “Garante della Privacy” affidatogli dal 2001 (giusto giusto dopo la “trombatura” alle elezioni dello stesso anno). Ma a Colombo, come ex-sindacalista degli operai dell’Alfa Romeo (quella chiusa di Arese), non da fastidio tutto questo?














Massicarro detto
Sergio Fumagalli quando era Assessore (mi sembra all’urbanistica) agli inizi degli anni 90 fece cancellare l’articolo 18 dell’allora piano regolatore.
Tale articolo impediva di realizzare opere che avrebbero ostacolato l’interramento…
Si spiega ora la sua posizione riguardo l’interramento.
Non si spiega perchè il candidato del centro sinistra del 2003 non è mai presente ai consigli comunali, anzi è stato presente il 9 marzo e il 5 luglio; quando si è votato per i sottopassi…