Voglio una città migliore

pensieri, domande e riflessioni di cittadini di Seveso e dintorni

Archivio per Novembre 2007

«Alberi e muri si ribellano all’uomo»

Pubblicato da zorro su Novembre 28, 2007

Articolo pubblicato sul settimanale informaZona del 24 novembre 2007 (all’interno viene citato anche il nostro blog).

Escalation di attacchi contro l’assessore ‘verde’ Marzorati. Ragioni che arrivano da lontano

Alberi e muri si ribellano all’uomo

Informazona-Marzorati-CuttedCosa sta succedendo a Seveso – tranquilla cittadina di 20 mila abitanti governata da una Giunta destrocentrica, appoggiata ‘contronatura’ dall’assessore ‘verde’ Marzio Marzorati? Perché tanto astio e polemiche investono il politico sevesino, nonché dirigente di Legambiente?
Mani ignote scrivono su muri,cancellate e lenzuola frasi che lo indicano quale responsabile di ‘genocidio della natura’, iniziando dal patrocinio comunale concesso alla Settimana Venatoria (organizzata dalla Federazione Italiana della Caccia), lui che fu in passato ‘animalista’. Mesi fa per i lavori a Villa Beatrice (sulla Nazionale dei Giovi), poi per il prospettato abbattimento di 2 maestose magnolie nel giardino Meroni (tra via Solferino e S.Martino); in seguito al dimenticato ‘affaire’ di via Colombo 21 con l’azzeramento di un ampio giardino (contenente essenze,pini, palme,etc.) + immobile caratteristico per far posto a 4 palazzine + 30 parcheggi. L’altra settimana in via Montello i filari di alberi erano listati a lutto e una epigrafe diceva:’è stato barbaramente abbattuto all’età di 80 anni un meraviglioso tiglio di via Montello; al suo posto l’ingresso ad un supermercato.Ne danno il triste e sdegnato annuncio i tigli fratelli e i gli amici umani residenti.La condanna è stata autorizzata dall’assessore al cemento, Marzio Marzorati’. Dopo pochi giorni, sul muro esterno dello stesso supermercato, una scritta che non lasciava dubbi: «Legambiente servi ….Marzorati vattene». Possiamo dire a questo punto che l’assessore Marzorati non è amato da qualche concittadino che forse si aspetterebbe maggior ‘coraggio’ da parte di un ambientalista dichiarato (è anche presidente,tra l’altro di Innova21) a mettere un freno – o perlomeno non chiudere gli occhi di fronte alla costruzione di circa 150 unità abitative (nell’Area ex-Maisa), 120 (Area Ex-Marzorati Via S.Pellico), 50 (Ex-Vetreria Via Martiri D’Ungheria/Vittorio Veneto), 25 (S.Pietro Via Rossini), 30 (Via Sabotino), 30 (Via Leopardi), 20 + 30 (Corso Isonzo), 20 (Via Asiago), 20 (Via XXIV Maggio), 20 (Via Eritrea), 20 (Via Cascina Rossa), 15 (Via Volta),etc. Scrive l’estensore dell’articolo che pubblichiamo in parte,reperibile integralmente su www. cittamigliore.wordpress.com : ‘La beffa per i veri ambientalisti di Seveso è inoltre doppia in quanto Marzorati da sempre si definisce ambientalista, “padre fondatore dell’associazionismo ecologista sevesino, dei verdi e del circolo Legambiente“, ed è, oltre che ex-vicesindaco, l’assessore alla Tutela e Sostenibilità del territorio e presidente dell’agenzia Innova 21 per lo sviluppo sostenibile.Detto questo, per quanto l’atto (di criticarlo sulle mura) sia sicuramente da deprecare, non va liquidato come un banale atto vandalico. Piuttosto secondo noi va visto come la prevedibile escalation dell’esasperazione dai cittadini di Seveso verso l’amministrazione e gli interessi personali da essa portati avanti in questi anni, a scapito della città e dei suoi cittadini.Le proteste, che sono state fino ad ora civili e democratiche (per quanto accese), sono state represse dall’amministrazione con minacce, multe e denunce; e tali azioni per giunta sono state nascoste dietro una legalità che in realtà loro stessi vìolano giorno per giorno. Si ricordano, a titolo di esempio, solo alcune di essi: il caso dei teli in via Carducci (abbiamo saputo che le minacce di multe da 380 € cadauna sono state poi messe in atto),i teli “interrare subito si può” e le locandine di SevesoViva (multati anch’essi per affissione abusiva),la signora frontista denunciata dal sindaco, … e da ultimo proprio il caso dei tigli a lutto.Tali proteste sono sempre rimaste all’interno della legalità, sempre di natura non violenta e sono sempre state firmate, esplicitamente o implicitamente, in prima persona da chi manifestava il proprio dissenso.L’amministrazione intimidendo e reprimendo con arroganza chi, legittimamente e civilmente, difende il proprio territorio, ha creato nei sui stessi cittadini un senso di ingiustizia, impotenza e frustrazione che per forza di cose doveva sfociare in atti anonimi e meno pacifici. Quel senso di impotenza lo ritroviamo, ad esempio, in una lettera pubblicata tempo fa: «Come semplice cittadino sono contento di battermi per far conoscere queste situazioni, ma i miei poteri e i miei mezzi sono limitati. Chi invece potrebbe fare di più è Legambiente Seveso ….» Guarda caso: la stessa Legambiente Seveso di Marzorati’.
A.C.

Peccato la censura nei riguardi di InformaZona da parte dell’amministrazione comunale (qui dal sito dei DS). Troppo libero secondo loro?

Pubblicato su Amministrazione comunale, Stampa | 13 Commenti »

«MULTATA PER GLI STRISCIONI DI PROTESTA IN VIA ERITREA». AN: «PRENDETEVELA CON IL SINDACO DI MEDA»

Pubblicato da zorro su Novembre 27, 2007

Dal Giornale di Seregno, 27 Novembre 2007

«MULTATA PER GLI STRISCIONI DI PROTESTA IN VIA ERITREA» 

 Seveso -  Multata per aver esposto manifesti che chiedevano la riapertura del doppio senso in via Vignazzola. È accaduto a Camilla Perego, residente in via Eritrea, una delle strade interessate dall’aumento di traffico, che si è vista recapitare a casa una sanzione pari a 370 euro per aver violato l’articolo 23 del Codice della strada.
  Il comandante di Polizia locale di Seveso, Luigi Romano, aveva avvertito che «per appendere striscioni è necessaria un’autorizzazione e soprattutto rispettare delle regole precise».
Alcuni degli abitanti della zona si sono ritrovati giovedì sera in Consiglio comunale a Meda: a margine della seduta hanno espresso la richiesta di voler incontrare i due sindaci insieme, di Meda Giorgio Taveggia, e Seveso Clemente Galbiati, per dare le opportune delucidazioni sulla vicenda. «Non ci interessano le beghe politiche – ha dichiarato Perego – Noi, per colpa del traffico, non dormiamo da quattro mesi, ovvero da quando è stato istituito il senso unico su via Vignazzola. Si vede che gli amministratori dei due Comuni non hanno previsto le conseguenze di un simile cambiamento. Ora siamo stanchi di essere presi in giro e vogliamo una soluzione definitiva».

 

Vignazzola_AN_19112007
E mentre la Polizia locale dispensava multe (la multa citata sopra non è stata l’unica), Alleanza Nazionale, di cui fa parte anche l’assessore Mazzucco (responsabile proprio della Polizia locale), distribuiva un volantino in cui si diceva: prendentevela con il sindaco di Meda Taveggia.   Prima AN reprime a suon di intimidazioni e multe la protesta che i propri cittadini civilmente mettono in atto, poi gli dicono di prendersela con il Sindaco di Meda; “Cornuti  e mazziati”; traditi e bastonati da chi è stato eletto per difenderli. 

Potevano dire “PRENDIAMOCELA con il sindaco …”; potevano dire: “…noi abbiamo fatto di tutto, vi siamo vicini”, “…abbiamo cercato di convincere tutti con tutte le nostre forze”, ….  ”…. non siamo stati noi … ” (no be! questo non potevano dirlo),…. e invece no, hanno detto “PRENDETEVELA con il sindaco”, VOI! DA SOLI!”

Maggiori chiarimenti e approfondimenti sul sito della Lega Nord, anche riguardo la conferenza stampa tenuta proprio dal sindaco di Meda Taveggia.

Pubblicato su Amministrazione comunale, Caso Vignazzola, Stampa | 17 Commenti »

L’amministrazione comunale e i giornali compiacenti

Pubblicato da zorro su Novembre 24, 2007

controllo_mediaMartedi c’è stato il caso dell’articolo bufala sul ricorso al tar apparso sul Giornale di Seregno e smentito prima da Sevesoviva, poi ritirato dal giornale stesso (qui, qui e qui); mercoledi lo scandalo esploso su tutti i giornali nazionali riguardo il condizionamento di Berlusconi al palinsesto giornalisitco della RAI durante la campagna elettorale 2006. (be, almeno in questo, nel suo piccolo, Seveso è arrivata prima!! anche se di un sol giorno!). 

Quale miglior momento per un po’ di considerazione sul singolare rapporto tra l’amministrazione comunale di Seveso e la stampa.

La volta che abbiamo capito “scientificamente” (la sensazione c’era da tempo) il singolare rapporto tra i due è stato mentre guardavamo gli articoli de Il Giorno e quelli dell’amministrazione riguardo il caso delle magnolie di Via San Martino.

Quando c’è il rischio che i “mezzi di informazione”, che dovrebbero essere al servizio della verità, siano al servizio di altri interessi e che le notizie che arrivano da essi siano “pilotate” o “filtrate” in base alle esigenze del “berlusconi” di turno, oltre a cercare fonti fuori dal coro, un esercizio utile è proprio leggere e rileggere quegli stessi articoli, per cercare di intravedere la “verità” tra le righe, nelle contraddizioni o, a volte, nel troppo pubblicizzare il tal evento (e qui di esempi ce ne sarebbero a valanghe).

Stavamo per pubblicare la lettera di un cittadino (qui) e abbiamo voluto prima applicare il principio citato sopra. Subito ci siamo accorti che l’articolo che compariva su Il Giorno era quasi del tutto identico a quello presente sul sito del comune. La cosa ancora più stupefacente è che nessuno dei due citava l’altro, come facciamo noi ad esempio quando riportiamo integralmente un articolo. A questi aggiungiamo: erano firmati da persone diverse, quello del comune era uscito prima di quello de Il Giorno (incredibile).

Per capire il senso del eufemismo “quasi del tutto identico”, riportiamo qui sotto i due articoli affiancati: in grassetto le parti uguali, in rosso le parti diverse “degne” di particolare attenzione.

Il Giorno (qui)

Amministrazione Comunale (qui)

Seveso, risparmiate le
piante secolari

NEI PROSSIMI mesi l’area di via Solferino subirà un restyling, inoltre l’amministrazione è in procinto di firmare con la propietà dell’area un accordo per salvare tre piante di pregio all’interno della zona. Nuovi arredo urbano e illuminazione per la zona

Via Solferino, un
nuovo volto

Un nuovo volto per via Solforino. Nei prossimi mesi l´area situata

all’ incrocio tra le vie San Martino e Solferino e subirà un intervento di ristrutturazione urbanistica che modificherà sia l’aspetto estetico che la dotazione di servizi della zona.Il progetto, infatti, prevede che, a fronte dell’edificazione di una palazzina di due piani in edilizia convenzionata, l’impresa realizzi dieci parcheggi lungo via Solferino (lato sud) e altri cinque posti auto oltre gli esistenti su via San Martino.
«QUESTO INTERVENTO – ha spiegato Massimiliano Toffanin, assessore all’Urbanistica – consentirà di modificare e migliorare la viabilità del senso unico in via Solferino, liberando completamente la carreggiata, oggi impegnata da posteggi in fila, e consentendo quindi una fluidificazione del traffico su due corsie di marcia». Un altro importante risultato della convenzione che il Comune è in procinto di firmare con la proprietà dell’area riguarda le tre essenze di pregio situate all’interno del lotto edificabile: l’ amministrazione ha chiesto e ottenuto che vengano preservate. Tra di esse c’è una preziosa magnolia centenaria che sarà valorizzata.
 La ditta appaltatrice realizzerà infrastrutture pubbliche per un valore di 65mila euro. «Sarà riguardo della proprietà costruire nuovi marciapiedi in linea con l’esistente – conclude Toffanin – quindi sarà utilizzato anche per i parcheggi lo stesso cubetto di porfido già presente in via San Martino. Inoltre sarà rinnovata l’illuminazione e l’arredo urbano. Anche il verde pubblico sarà integrato con la messa a dimora di nuove piante ad lato fusto».

S. R., 29 Agosto 2007
all´incrocio tra le vie San martino e Solforino sarà oggetto di un intervento di ristrutturazione urbanistica che modificherà anche l´aspetto estetico e la dotazione di servizi della zona.Il progetto, infatti, prevede che a fronte dell´edificazione di una palazzina di due piani in edilizia convenzionata, l´impresa realizzi dieci parcheggi lungo la via Solferino, lato sud, e altri cinque posti auto oltre gli esistenti su via San Martino.
“Questo intervento – ha spiegato Massimiliano Toffanin, assessore       all’Urbanistica – consentirà di modificare e migliorare la viabilità del senso unico in via Solforino, liberando completamente la carreggiata, oggi impegnata da posteggi in fila, e consentendo quindi una fluidificazione del traffico su due corsie di  marcia”.Un altro importante risultato della convenzione che il Comune è in procinto di firmare con la proprietà dell’area riguarda le tre essenze di pregio situate all’interno del lotto edificabile: l´amministrazione ha chiesto e ottenuto che vengano preservate, tra di esse la preziosa magnolia centenaria, che sarà valorizzata. 
La ditta appaltatrice realizzerà infrastrutture pubbliche per un valore di 65 mila euro. “Sarà cura della proprietà costruire nuovi marciapiedi in linea con l´esistente – ha confermato Toffanin – quindi sarà utilizzato anche per i parcheggi lo stesso cubetto di porfido già presente in via San Martino. Inoltre sarà rinnovata l´illuminazione e l´arredo urbano. Anche il verde pubblico sarà integrato con la messa a dimora di nuove piante ad lato fusto”.
S. G., 21 Agosto 2007

Differenze: 

  • Titolo
  • Leggeremente piu lunga (una frase in più) l’introduzione del primo. L’introduzione de “Il Giorno” è comunque una rielaborazione dell’altra, tant’è che l’attacco “Nei prossimi mesi l’area…” e il finale “…all’incrocio delle vie ..” sono identici. In sostanza la frase del comune è stata spezzata in due da “Il Giorno”, aggiungendo il dettaglio del “salvataggio delle piante” (sviolinata ambientalista per il comune??)
  • Il Giorno ha corretto l’errore ortografico “Via SolfOrino” presente (per ben 2 volte) nell’articolo del comune. 
  • Uno dice “sarà oggetto di“, l’altro “subirà“.
  • Uno usa le virgole  l’altro le parentesi per intercalare l’indicazione “lato sud“.
  • Uno spezza la frase con un punto, l’altro con una virgola, la lunga frase iniziale del terzo ed ultimo blocco.
  • Le firme (abbiamo riportato solo le iniziali).
  • Le date: quello del comune è uscito 7 giorni prima.

Verrebbe da dire: la giornalista de Il Giorno ha semplicemente corretto a mò di maestrina di scuola elementare l’articolo del comune per poi pubblicarlo come se fosse suo?

Ma come: Il Giorno paga fior di giornalisti, e poi questi pubblicano gli articoli, dei veri spot pubblicitari dell’amministrazione, presenti sul sito del comune? …e io devo anche pagare per un quotidiano che da’ delle notizie che trovo gratis una settimana prima sul sito del mio comune?? ma allora il comune di Seveso, che i suoi giornalisti li paga fior di euro (qui), si faccia dare delle provvigioni!!

Presi dalla curiosità, siamo allora andati a confrontare altri articoli de Il Giorno pubblicati su Infonodo (il link è da sempre sulla barra di destra del blog) con gli altri pubblicati dall’amministrazione.

Be, la realtà emersa è un po’ più variegata, ma ancor più curiosa. A volte pubblica prima il comune, altre volte prima Il Giorno; altre volte lo stesso articolo dell’uno è spezzato su più interventi dell’altro; a volte la copia è pressochè integrale (come sopra), altre volte è parziale.

Riportiamo un elenco non esaustivo; tenete presente che era stato fatto un po’ di tempo fa e l’abbiamo integrato giusto oggi con il primo articolo recente capitato sotto mano (l’ultimo nell’elenco)  ….sicuramente ce ne sono altri.

Il Giorno

Amministrazione Comunale

Seveso, per le opere pubbliche il Comune usa i suoi «risparmi» “Approvata variazione di bilancio” pag 5 giornale comunale Ottobre (qui)
Seveso, centomila euro per risanare il fiume
Nuova vita per il fiume Seveso
Pulizie d’autunno per il Seveso
Seveso, il Comune finanzia la sicurezza dei negozi Più sicurezza ai commercianti
Seveso, arriva il buono sociale: fino a 300 euro per chi sceglie il nido famiglia Seveso, seimila euro per le famiglie Un buono per i piccoli al nido
Seveso, trecentomila euro per sistemare lo chalet “Chalet, approvato il progetto” pag. 9 giornale comunale Luglio (qui)
Seveso, nuovi sottopassi, restyling stazione e sicurezza coi soldi della Regione L’accordo con Regione e Fnm è pronto 
Oltre 100 mila euro per la sicurezza

Che dire? Non si può parlare di copiatura reciproca. Forse “sinergia tra la redazione de Il Giorno e l’amministrazione comunale” è il termine più adatto. E questi sono i casi di copia&incolla! Non stiamo ad elencare quelli “simili” per contenuti o gli articoli  ”marchetta” con ”notizie” a favore dell’immagine dell’amministrazione.

In queste ultime anche Il Cittadino è bravissimo. Si veda l’ultimo articolo apparso di Francesco Botta riguardo il ricorso al TAR di Sevesoviva (qui la lettera di Sevesoviva al direttore de Il Cittadino). Nell’articolo si afferma “… La richiesta di sospensiva obbligava il TAR a emettere una sentenza nella seduta del 14 Novembre che ora slitta probabilmente al 2008“. Informazione completamente falsa ma che aiuta a creare confusione intorno all’evento, cosa gradita al sindaco che con lo stesso obiettivo non ha smentito, anzi ha trionfalmente confermato, la falsa notiza del Giornale di Seregno (impossibile pensare che il sindaco non sapesse la verità dei fatti).

Ma è questo il tipo di informazione libera e autonoma di cui abbiamo bisogno? è questa l’informazione che permette ai cittadini di vigilare sull’operato delle persone che amministrano il loro paese? per controllare che chi li governa faccia gli interessi dei cittadini e non i loro interessi personali? E’ giusto che un amministratore delle istituzioni collabori cosi strettamente con gli organi di stampa? che fornisca commenti a notizie false al fine di “confondere le acque”.

Un giornalista non dovrebbe firmare solo articoli con notizie, interviste o inchieste fatte da lui e non provenienti da comunicati stampa di altri?  Se il contributo del giornalista è praticamente nullo, come nei casi citati, non sarebbe più giusto che l’articolo fosse firmato esclusivamente dalla fonte? 

… è cosi  i politici si forniscono di numerosi addetti stampa e tempestano i giornali compiacenti di comunicati, fornendogli semilavorati a senso unico che questi puntualemente pubblicano…. e l’informazione, cioè la libertà, non c’è più.

Pubblicato su Amministrazione comunale, Stampa | 8 Commenti »

«Francesco Botta su “Il Cittadino” pubblica un articolo di scandalosa disinformazione»

Pubblicato da zorro su Novembre 24, 2007

Articolo di “scandalosa disinformazione” apparso su Il Cittadino costringe il Presidente del Comitato Sevesoviva a scrivere al direttore del giornale.


Riportiamo la lettera pubblicata sul sito di Sevesoviva (qui).
 

SEVESOVIVA

Egregio Signor Direttore de “Il Cittadino”
dott Luigi Losa

Egregio direttore,
non è possibile lasciar passare inosservato l’articolo di Francesco Botta sull’ultimo numero de “Il Cittadino” poiché ha contenuto legale errato, coinvolge 106 cittadini oltre il Comitato, stravolge palesemente i fatti e dimostra che Botta è il primo a non averli capiti.

Già l’introduzione, ripresa nel titolo, denuncia una totale confusione. Con il titolo “TAR, ritirata sospensiva per ricorso contro interramento”, il ricorso dei cittadini contro una delibera comunale che approva due sottopassi è diventato addirittura contro l’interramento!

Sul contenuto, Botta non si degna neppure di spiegare che la decisione attesa dal TAR riguardava solo un provvedimento preliminare e accessorio, denominato sospensiva, adottabile qualora il giudice avesse accertato l’imminenza di un danno grave per i ricorrenti: le poche righe del nostro comunicato che lo spiegavano sono state tagliate.

Spalleggiando Galbiati, fa invece una affermazione perentoria completamente errata: “La richiesta di sospensiva obbligava il TAR a emettere una sentenza nella seduta del 14 Novembre, che ora slitta probabilmente al 2008″.

Botta ignora che la sospensiva è un semplice provvedimento e non una sentenza ma soprattutto che il TAR non aveva alcun obbligo, né possibilità, di emettere alcuna sentenza il 14 Novembre poiché le udienze di merito avvengono mediamente ad una distanza di due anni dalla presentazione del ricorso. Il conseguente accenno allo “slittamento” è pura fantasia. Non conoscendo ciò di cui parla infine, Botta omette il fatto che Comune di Seveso, Ferrovie Nord e Regione Lombardia hanno depositato le loro memorie difensive solo il giorno 13.11.2007, cioè alla vigilia della Camera di Consiglio, e che i giudici, neppure per assurdo, avrebbero potuto emettere il 14.11.2007 una sentenza senza aver avuto il tempo materiale di leggere i documenti.

I giudici hanno semplicemente fatto dire ai resistenti se le opere erano imminenti o meno: i resistenti hanno assicurato che si trattava di un accordo preliminare, non ancora stipulato e per opere di là da venire e i nostri avvocati, a fronte di tali dichiarazioni, non rese a giornali ma a giudici, hanno giustamente ritirato la richiesta. Un processo logico e semplice ma che Botta non ha capito.

 La pubblicazione di questa lettera, senza modifiche, sulla pagina di Seveso sarebbe forma minima di risarcimento almeno per i 106 cittadini proponenti il ricorso che, oltre al danno di un’opera che sconvolgerà inutilmente il territorio in cui vivono, si vedono pure beffati da articoli che riescono a travisare atti legali dal contenuto inequivocabile.

Distinti saluti

Comitato Sevesoviva
Il Presidente
Dott.Daniele Tagliabue

Pubblicato su Amministrazione comunale, Stampa | Lascia un commento »

«Tappa in città per tre ragazzi della carovana d’Europa»: dov’è il riscatto della città?

Pubblicato da zorro su Novembre 23, 2007

Da “Il Giornale di Seregno”, 13 Novembre 2007

marzoratiSeveso -  Registrato nel nostro paese il primo incontro ufficiale dei partner del progetto denominato «Carovana d’Europa».
Venerdì scorso sono stati accolti dal sindaco Clemente Galbiati e dall’assessore alla Tutela e sostenibilità del territorio Marzio Marzorati i rappresentanti delle tre associazioni dell’est Europa che sono coinvolte nel viaggio che si concluderà al parlamento europeo di Bruxelles a Strasburgo.
La visita a Seveso, luogo da cui ha origine l’iniziativa di portata europea, è stata seguita da un workshop al Politecnico di Milano per la stesura della prima bozza del manifesto dedicato all’ambiente e allo sviluppo sostenibile che sarà presentato a dieci paesi dell’est Europa.
Il progetto «Carovana d’Europa» consiste infatti in un viaggio attraverso i nuovi stati della Comunità Europea (Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Ungheria, Romania, Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia e Slovenia) per presentare un manifesto con soggetto l’ambiente e il suo sviluppo sostenibile.
Tra gli obiettivi del primo workshop, quello di conoscere la realtà sevesina: il disastro ambientale e il riscatto della nostra città.
Rita Jonkuviene (Baltic environment forum), Barbara Skaberne (Umanotera) e Antonin Tym (Healthy cities) hanno trascorso l’intera giornata con le nostre autorità e alcuni esponenti di Legambiente e di Agenzia Innova21: tra le ore di lavoro c’è stato il tempo di visitare il Bosco delle Querce e di cenare tutti insieme al Centro ricreativo «La Petitosa» all’Altopiano.
Il workshop è stato realizzato nell’ambito dell’ottavo congresso di Legambiente Lombardia con il contributo della Regione.

Ma dov’è il riscatto della nostra città? nella cementificazione selvaggia in atto in questi anni? Nel trasformarci in città dormitorio? (qui un vecchio articolo). Il riscatto è nel farci passare sotto cunicoli bui (chiamati sottopassi) per attraversare la linea ferroviaria, per poter andare da una parte all’altra del nostro paese?  Noi non lo vediamo questo riscatto! Prima ancora di spiegarlo agli  straneieri, Marzorati organizzi  lo stesso workshop a Seveso per provare a spiegare agli abitanti di Seveso dov’è questo fantomatico riscatto. 

Pubblicato su Amministrazione comunale, Stampa, Sviluppo Sostenibile | 15 Commenti »

«Ricorso contro i sottopassi. Il TAR deciderà nel 2008»

Pubblicato da zorro su Novembre 22, 2007

Articolo da “Il Giorno” 22 Novembre 2007. E con questo penso si possa mettere la parola fine sulla falsa notizia del Giornale di Seregno (a meno della retifica ufficiale attesa da parte del Giornale di Seregno). Commenti del sindaco stavolta pare non ce ne siano.

Ricorso-TAR-Sevesoviva-IL GIORNO

— SEVESO —
IL 14 NOVEMBRE si è tenuta la Camera di Consiglio al Tar di Milano per il ricorso di 107 sevesini contro l’approvazione di un Accordo con Regione Lombardia e Ferrovie Nord per la realizzazione di un secondo sottopasso pedonale di stazione e del sottopasso veicolare sud. Il ricorso è stato sottoscritto da centosette residenti nelle vie interessate dal traffico generato nel caso della realizzaione del sottopasso sud. C’è anche la firma di Daniele Tagliabue, presidente del Comitato Sevesoviva (a favore dell’interramento e contrario ai sottopassi). Il giudice è stato richiamato a emettere o meno un provvedimento di sospensiva, ovvero un provvedimento che, fino alla decisione di merito di ricorso, impedisce alle pubbliche amministrazioni qualsiasi atto che possa arrecare un danno grave e irreparabile ai ricorrenti.

Spiega il presidente Tagliabue: «Gli avvocati del Comune di Seveso, Regione Lombardia e Ferrovie Nord hanno presentato memorie difensive in cui sono stati costretti a descrivere esattamente natura e conseguenza di un accordo non ancora firmato: l’hanno definito un atto che ha solo natura programmativa ed è privo di conseguenze concrete nel breve periodo. Sulla base di questi documenti, che garantiscono piena fiducia e immediata revocabilità di un accordo da loro stessi definito di “assenso preventivo”, ma di fatto inesistente, l’avvocato dei cittadini ha giustamente ritenuto inutile mantenere una richiesta di sospensiva di atti non esecutivi, e ha chiesto di fissare la data dell’udienza di merito in tempi brevi». La data sarà concordata nel 2008.

articolo di Son.Ron.

Pubblicato su Amministrazione comunale, Stampa | Lascia un commento »

Rimosso da internet l’articolo bufala del Giornale di Seregno sul ricorso di Sevesoviva

Pubblicato da zorro su Novembre 21, 2007

Rimosso dal sito  internet del Giornale di Seregno l’articolo bufala  con l’errata notizia sul ricorso al TAR di Sevesoviva (qui la copia). Fino a stamattina era presente nell’elenco degli articoli su Seveso (qui), ora non si trova. 

Interpretiamo l’atto come una ammissione dell’enorme errore compiuto della redazione del Giornale di Seregno; a questo punto si aspettano la smentita scritta e le spiegazioni ad una cantonata macroscopica che ha leso l’immagine di serietà del comitato Sevesoviva e del suo presidente. E dire che c’era già il commento compiaciuto del sindaco a riguardo. Anche dal sindaco ci si aspetta un chiarimento o una smentita, quanto meno per rassicurare i cittadini che è perfettamente al corrente di cosa sta accadendo nelle cause legali in cui l’amministrazione è coinvolta.

Pubblicato su Amministrazione comunale, Stampa | Lascia un commento »

Comunicato stampa di SevesoViva: il ricorso NON è stato ritirato, nel 2008 l’udienza.

Pubblicato da zorro su Novembre 20, 2007

E’ stato pubblicato in serata il comunicato stampa  di Sevesoviva  (qui) che fa chiarezza sul ricorso al TAR e smentisce quanto pubblicato dal Giornale di Seregno e quanto commentato dal sindaco Galbiati. L’impossibile paventato ad inizio giornata,  ”… sembra una cantonata troppo grossa da parte del giornale e del sindaco per essere vera …”, è incredibilmente vero.

Il ricorso non è stato assolutamente ritirato e, anzi, la situazione dell’amministrazione è risultata talmente debole che non è stata necessaria una richiesta di sospensione di atti non esecutivi. In sostanza, il titolo “DIETROFRONT DI SEVESOVIVA: RITIRATO IL RICORSO AL TAR CONTRO I SOTTOPASSI” è assolutamente FALSO.   Confidiamo sul fatto che l’errore sia del tutto in buona fede anche se ci sono più errori macroscopici tutti insieme:

  • informazione sbagliata (il ricorso non è stato ritirato)

  • attribuizione di frasi non dette (quelle attribute al presidente di Sevesoviva, “… Ciò non significa comunque che abbandoniamo la causa” in risposta al fantomatico ritiro)

  • attribuizione di frasi alle persone sbagliate (frasi dell’avvocato del Comune di Seveso attribuite per errore all’avvocato del Comitato )

Stupisce poi che il sindaco commenti una notizia errata, appresa dai giornali, proprio di vicende che lo riguardano direttamente, senza neanche verificarle con i propri collaboratori. 

Riportiamo integralmente il comunicato stampa.

L’accordo sul sottopasso Sud non c’è: inutile sospenderlo, il giudizio del TAR nel 2008.

Il 14 novembre 2007 si è tenuta Camera di Consiglio al TAR di Milano.

Su richiesta di 107 cittadini di Seveso ricorrenti contro la delibera del Comune di Seveso del 5/7/07 che approvava la sottoscrizione di un Accordo con Regione Lombardia e Ferrovie Nord per la realizzazione di un secondo sottopasso pedonale di stazione e del sottopasso veicolare sud, il Giudice era chiamato ad emettere o meno un provvedimento di sospensiva, ovvero un provvedimento che, fino alla decisione di merito sul ricorso, impedisse alle pubbliche amministrazioni qualsiasi atto che potesse arrecare un danno grave e irreparabile ai ricorrenti.

Gli avvocati di Comune di Seveso, Regione Lombardia e Ferrovie Nord hanno presentato memorie difensive in cui sono stati costretti a descrivere esattamente natura e conseguenze di un accordo non ancora firmato: l’hanno definito un atto che ha solo natura programmatica ed è privo di conseguenze concrete nel breve periodo.

Sulla base di questi documenti, che garantiscono piena e immediata revocabilità di un accordo da loro stessi definito di “assenso preventivo”, ma di fatto inesistente, l’avvocato dei cittadini ricorrenti ha giustamente ritenuto inutile mantenere una richiesta di sospensiva di atti non esecutivi, e ha chiesto la fissazione dell’udienza di merito in tempi brevi.

La posizione del Comitato esce particolarmente rafforzata da questa udienza preliminare e per molti motivi: nei documenti si riconosce che la finalità dei progetti in corso è quella di sostituire i passaggi a livello di Seveso, conseguenza sempre negata dal Sindaco Galbiati; in secondo luogo gli impegni di spesa a carico del Comune sono ancora da definire: questo significa che, come avvenuto per i sottopassi di Cesano Maderno, è molto probabile che il 30% del costo totale delle opere sia a carico del Comune di Seveso, in totale contrasto con la gratuità delle opere “sventolata” da Galbiati. Infine l’urgenza, tanto vantata sia da Ferrovie Nord che da Galbiati, appare come un elastico teso e lasciato a seconda degli interlocutori, e queste prese in giro non sono molto gradite ai giudici.

La data dell’udienza in cui verrà discusso il merito del ricorso verrà concordata nel 2008 e questo anche alla luce di eventuali sviluppi più concreti.

Richiesta di pubblicazione di rettifica per il Giornale di Seregno

Al Giornale di Seregno si richiede la pubblicazione in forma integrale del testo che segue.

“Con articolo apparso sull’edizione di Martedi 20 Novembre 2007 a pagina 32 si affermava nel titolo che il Comitato Sevesoviva “ha ritirato il ricorso al TAR contro i sottopassi”.

Tale notizia è destituita di ogni fondamento.

Inoltre nell’incedere del testo è stato riportato un virgolettato estratto da un documento dell’avvocato del Comune di Seveso attribuitendolo per errore all’avvocato del Comitato e dei 106 cittadini di Seveso ricorrenti.

Questo è dovuto a rettifica e riparazione, scusandoci dell’accaduto.”

Pubblicato su Amministrazione comunale, Stampa | Lascia un commento »

«Il Giornale di Seregno pubblica una notizia completamente infondata».

Pubblicato da zorro su Novembre 20, 2007

«Il Giornale di Seregno pubblica una notizia completamente infondata». Questa la sdegnata reazione del comitato Sevesoviva che si trova anche sulla Home Page del portale (qui).

«Il Giornale di Seregno pubblica una notizia completamente infondata:
il ricorso è più che mai vivo e l’udienza per la sua discussione verrà fissata nel 2008

Riportando come virgolettato affermazioni inesistenti sulla lettera del nostro legale di fiducia, il Giornale di Seregno afferma che il ricorso è stato ritirato e confonde la richiesta di sospensiva con il ricorso stesso.
Nonostante abbia impegnato 6.885 euro dei cittadini di Seveso per costituirsi contro i suoi stessi cittadini, Galbiati o non capisce o fa finta di non capire e gioca sulla confusione e sulla disinfomazione.
Un pessimo esempio di comunicazione.

A breve il nostro comunicato stampa sull’esito della Camera di Consiglio del 14.11.2007 »

Riportiamo sotto l’articolo (non firmato) a cui si fa riferimento, uscito oggi 20 Novembre 2007 sul ”Il Giornale di Seregno”.   In effetti nella frase riportata dal giornale si parla di “rinuncia alla richiesta di sospensione” ma il giornale titola un “ritiro del ricorso”; ma sembra una cantonata troppo grossa da parte del giornale e del sindaco per essere vera, viste anche le deduzioni forti che il sindaco ne ha tratto. Attendiamo chiarimenti.

DIETROFRONT DI SEVESOVIVA: RITIRATO IL RICORSO AL TAR CONTRO I SOTTOPASSI

Seveso -  Ritirato il ricorso al Tribunale amministrativo regionale presentato da centosette cittadini contro la realizzazione del sottopasso ferroviario a sud della città.
  La decisione è stata presa dal legale incaricato di seguire la vicenda e comunicata in Comune mercoledì scorso.
Il ricorso, sottoscritto il 18 ottobre scorso dai residenti delle vie interessate dal traffico generato dal sottopasso sud, aveva lo scopo di annullare la delibera di Consiglio comunale del 5 luglio scorso, che approva la realizzazione del progetto. Una battaglia sostenuta dai rappresentanti del comitato «Sevesoviva», sorto per trovare soluzioni alternative ai sottopassi, alcuni dei quali hanno firmato il ricorso.
«I ricorrenti – si legge nel documento firmato dal legale – hanno rinunciato alla richiesta di sospensione dei provvedimenti impugnati domandando la fissazione dell’udienza di merito in tempi brevi».
Nessun accenno alle motivazioni che hanno portato a una tale decisione.
«Stiamo aspettando tutta la documentazione che dovrebbe arrivare a giorni – ha dichiarato il presidente di “Sevesoviva”, Daniele Tagliabue – Conosceremo così le motivazioni e la memoria difensiva presentata dal Comune. Ciò non significa comunque che abbandoniamo la causa».
Sulla vicenda il sindaco, Clemente Galbiati, ha commentato: «L’aver ritirato di propria iniziativa il ricorso è come ammettere esplicitamente che l’atto che abbiamo approvato è legittimo sotto tutti gli aspetti. Probabilmente il legale del comitato si è reso conto che la richiesta di sospensiva avrebbe danneggiato il ricorso stesso già debole di motivazioni. A breve firmerò la convenzione tra Comune, Regione Lombardia e Ferrovie Nord Milano».

– AGGIORNAMENTO (24-Nov-2007) –

Qui la verità emersa in seguito

Comunicato stampa di SevesoViva: il ricorso NON è stato ritirato, nel 2008 l’udienza.

Rimosso da internet l’articolo bufala del Giornale di Seregno sul ricorso di Sevesoviva

«Ricorso contro i sottopassi. Il TAR deciderà nel 2008»

Pubblicato su Amministrazione comunale, Stampa | Lascia un commento »

«Legambiente servi ….Marzorati vattene»

Pubblicato da zorro su Novembre 17, 2007

«Legambiente servi ….Marzorati vattene». Questa è la scritta comparsa Giovedi 15 novembre sul capannone di Via Montello che sta per essere trasformato in un supermercato, proprietà di Simone Munari (segretario della sezione AN di Seveso), (qui).

Settimana scorsa è stato eseguito il taglio di un albero (un tiglio di 80 anni) lungo il marciapiede di Via Montello, per permettere la creazione di una nuova via di accesso al futuro supermercato (una in più rispetto a quelle già presenti). Il nuovo accesso si troverà proprio di fronte allo sbocco di via Stelvio, sicuramente più strategico per il proprietario del supermercato rispetto a quelli attuali più spostati verso l’incrocio con via Zeuner.
P9160214
MarzoratiMontello2

La scritta è apparsa dopo che era già stata pubblicata la risposta del vicesindaco Marzorati ai “tigli bardati a lutto” sul Giornale di  Seregno (qui): «E’ solo una protesta strumentale. La pianta era su un passo carraio e il privato ha diritto ad assicurarsi un accesso. Il Comune autorizza quindi il taglio in base a una compensazione economica».

 

alberoTagliato Prima di tutto una precisazione è doverosa: nDSC05430el punto in cui è stato eseguito il taglio dell’albero non è presente nessun passo carraio ma un muro di cinta (ben visibile nella foto a sinistra). Si tratta quindi di una nuova apertura rispetto a quelle, ben quattro, già  esistenti (uno delle quattro è ritratta nella foto a destra). Caro Marzorati: “..il privato ha diritto ad assicurarsi UN accesso”, non CINQUE!

ADestraSiamoPiuVerdiLa beffa per i veri ambientalisti di Seveso è inoltre doppia in quanto Marzorati da sempre si definisce ambientalista, “padre fondatore dell’associazionismo ecologista sevesino, dei verdi e del circolo legambiente“, ed è, oltre che ex-vicesindaco, l’assessore alla tutela e sostenibilità del territorio e presidente dell’agenzia Innova 21 per lo sviluppo sostenibile.

Detto questo, per quanto l’atto sia sicuramente da deprecare, non va liquidato come un banale atto vandalico. Piuttosto secondo noi va visto come la prevedibile escalation dell’esasperazione dai cittadini di Seveso verso l’amministrazione e gli interessi personali da essa portati avanti in questi anni, a scapito della città e dei suoi cittadini.

Le proteste, che sono state fino ad ora civili e democratiche (per quanto accese), sono state represse dall’amministrazione con minacce, multe e denunce; e  tali azioni per giunta sono state nascoste dietro una legalità che in realtà loro stessi vìolano giorno per giorno. Si ricordano, a titolo di esempio, solo alcune di essi:

  • il caso dei teli in via Carducci  (qui e qui, abbiamo saputo che le minacce di multe sono state poi messe in atto),

  • i teli “interrare subito si può” e le locandine di SevesoViva (multati anch’essi per afissione abusiva),

  • la signora frontista denunciata dal sindaco (qui la solidarietà di SevesoViva),

  •  … e da ultimo proprio il caso dei tigli a lutto.

Tali proteste sono sempre rimaste all’interno della legalità, sempre di natura non violenta  e sono sempre state firmate, esplicitamente o implicitamente, in  prima  persona da chi manifestava il proprio dissenso.
L’amministrazione intimidendo e reprimendo con arroganza chi, legittimamente e civilmente, difende il proprio territorio, ha creato nei sui stessi cittadini un senso di ingiustizia, impotenza e frustrazione che per forza di cose doveva sfociare in atti anonimi e meno pacifici. Quel senso di impotenza lo ritroviamo, ad esempio, in una lettera pubblicata tempo fa: «Come semplice cittadino sono contento di battermi per far conoscere queste situazioni, ma i miei poteri e i miei mezzi sono limitati. Chi invece potrebbe fare di più è Legambiente Seveso ….».(qui).  Guarda caso: la stessa Legambiente Seveso di Marzorati.

Sinceramente pensiamo che la scritta non sia stata fatta dalle stesse persone che fino ad ora hanno manifestato in maniera pacifica (non ce li vediamo vecchietti e signore a dipingere di notte il muro del capannone); ma, senza  disturbare esempi troppo grossi, la storia ha insegnato che dalla repressione di movimenti non violenti sono sempre emersi gruppi violenti diposti a far sentire la propria voce e farsi giustizia anche al di fuori della legalità. In parole povere caro sindaco e caro Marzorati: chi semina grandine, raccoglie tempesta.

DSC05425Comunque nessuno strascico per l’amministrazione e Marzorati; le scritte sono state tempestivamente cancellate dai muratori pagati dal segretatio di AN (qui in veste di  privato proprietario del futuro supermercato). Venerdi erano già sparite, tant’è che siamo riusciti a fotografare solo delle vuote striscie bianche (e dobbiamo ringraziare un attento cittadino per le foto sopra). 

DSC05431Peccato che la stessa tempestività e sensibilità non si vede nel far cancellare la scritta nazi-fascista sul  muro del seminario (questo sì un atto vandalico oltre che idiota), presente, ormai da non si sa più quanti mesi, lungo la frequentatissima via San Carlo: “Altri 6 milioni, nessun rimorso”. E qui le colpe se le dividono seminario, amministrazione comunale e scuola Frassati. Assessore Mazzucco, qui il senso del decoro non si applica? o forse non sa l’iglese o la storia? (si ripassi tutti e due qui e se legge bene troverà la frase “the killing of approximately six million”). Se il nostro sindaco fosse un Ebreo invece che un sedicente cattolico (appartenente addirittura a Comunione e Liberazione) come si sentirebbe se dovesse passar di li tutte le mattine per andare a scuola?

Pubblicato su Amministrazione comunale, Elezioni 2008 | 22 Commenti »