La legge NON è uguale per tutti
Pubblicato da zorro su Novembre 10, 2007
Da “Il Giornale di Seregno”, 6/11/2007
MULTE IN ARRIVO PER CHI APPENDE GLI STRISCIONI
I residenti delle strade limitrofe: «La situazione è diventata insostenibile e la gente è esasperata»Seveso - Multe in arrivo per chi non rimuoverà gli striscioni di protesta contro il senso unico istituito in via Vignazzola.
Nei giorni scorsi, nelle strade limitrofe al cambio di viabilità, sono apparsi numerosi messaggi scritti su lenzuola e appesi sui cancelli. Tutti fanno appello all’Amministrazione, chiedendo la riapertura di via Vignazzola. Nel luglio scorso, infatti, i Comuni di Seveso e Meda (entrambi competenti per la direttrice), in accordo con i comandi di Polizia locale, avevano deciso di istituire, in via sperimentale, il senso unico nel primo tratto in direzione della superstrada. Ciò per mettere in sicurezza anche l’incrocio di via San Carlo dove spesso si erano verificati incidenti.
Ma la nuova viabilità ha avuto conseguenze anche sulle vie limitrofe, in particolare via Carducci, Masciadri, Eritrea, sulle quali si è riversato il traffico. A seguito di tale situazione, a detta dei residenti «divenuta insostenibile», è stata indetta una raccolta firme per chiedere la riapertura totale di via Vignazzola.
Nel frattempo proseguono gli incontri tra le due Amministrazioni comunali che stanno decidendo sul da farsi ma i cittadini sono sempre più esasperati.
«Lunedì l’altro sono arrivati i vigili che ci hanno chiesto di rimuovere gli striscioni altrimenti ci avrebbero elevato una multa da 370 euro – ha raccontato Camilla Perego, residente in via Eritrea – Qualcuno è rimasto un po’ scosso e ha rimosso subito i cartelli ma penso che non sia giusto perché stavamo solo esprimendo un pensiero. La motivazione addotta dai vigili è il fatto che gli striscioni distraggono gli automobilisti e possono causare incidenti. Allora, in questo caso, quando mi arriverà il verbale a casa, pretenderò che vengano rimossi anche i cartelli della vendita di case, che a mio parere, hanno lo stesso effetto. Viviamo un disagio quotidiano derivante dal rumore eccessivo, dal traffico e dall’inquinamento atmosferico: la gente qui è esasperata».
«Chi non rispetta l’articolo 23 del Codice della strada verrà sanzionato – ha dichiarato il comandante della Polizia locale, Luigi Romano – Per appendere striscioni è necessaria un’autorizzazione e soprattutto rispettare delle regole precise».
Riportiamo quindi i punti dell’articolo 23, citato dal comandante dei vigili Luigi Romano, relativi alla situazione sopra (qui l’articolo 23 completo)
1. Lungo le strade o in vista di esse è vietato collocare insegne, cartelli, manifesti, impianti di pubblicità o propaganda, segni orizzontali reclamistici, sorgenti luminose, visibili dai veicoli transitanti sulle strade, che per dimensioni, forma, colori, disegno e ubicazione possono ingenerare confusione con la segnaletica stradale, ovvero possono renderne difficile la comprensione o ridurne la visibilità o l’efficacia, ovvero arrecare disturbo visivo agli utenti della strada o distrarne l’attenzione con conseguente pericolo per la sicurezza della circolazione; in ogni caso, detti impianti non devono costituire ostacolo o, comunque, impedimento alla circolazione delle persone invalide. Sono, altresì, vietati i cartelli e gli altri mezzi pubblicitari rifrangenti, nonché le sorgenti e le pubblicità luminose che possono produrre abbagliamento. Sulle isole di traffico delle intersezioni canalizzate è vietata la posa di qualunque installazione diversa dalla prescritta segnaletica.
2. NON si applica; si applica ad insegne sopra i veicoli
3. NON si applica; si applica a luoghi di interesse storico/artistico4. La collocazione di cartelli e di altri mezzi pubblicitari lungo le strade o in vista di esse è soggetta in ogni caso ad autorizzazione da parte dell’ente proprietario della strada nel rispetto delle presenti norme. Nell’interno dei centri abitati la competenza è dei comuni, salvo il preventivo nulla osta tecnico dell’ente proprietario se la strada è statale, regionale o provinciale.
I punti 1 e 4 sono molto probabilmente quelli a cui fa riferimento il comandante della polizia locale Romano.
Il punto 4, alla vicenda dei teli Via Carducci, non dovrebbe essere applicato: “…cartelli e di altri mezzi pubblicitari”. I teli non erano pubblicità, ma una civile e privata forma di protesta. Altrimenti perchè non vanno a fare la multa a tutti quelli che hanno esposto il telo “Interrare subito si può”?
Per il punto 1 invece immaginiamo che il comandante si riferisca al seguente passaggio: ” Lungo le strade o in vista di esse è vietato collocare insegne, cartelli, manifesti, … , segni orizzontali, …..visibili dai veicoli transitanti sulle strade, che per dimensioni, forma, colori, disegno e ubicazione possono ingenerare confusione con la segnaletica stradale, ovvero possono renderne difficile la comprensione …”
Ora, se i teli esposti confondevano o meno gli automobilisti non è cosi lampante; è molto soggettiva l’interpretazione della situazione. In questi casi, purtroppo, è lasciata all’ufficiale competente l’interpretazione del fatto e decidere se essa vìola o meno la legge. Poi, al più, chi si trova ingiustamente la multa farà ricorso.
Quello che invece è oggettivo è che i segni in Piazza 25 Aprile , fatti dall’amministrazione per l’evento “Sicura..mente” nell’ormai lontato 29 Settembre, vìolano inequivocabilmente l’articolo 23 indicato dallo stesso comandante Romano: è vietato qualsiasi cosa che “per dimensioni, forma, colori, disegno e ubicazione possono ingenerare confusione con la segnaletica stradale”. Giudicate voi dalle le foto.
Quindi ci si chiede: perchè le leggi che in maniera cosi rigida vengono fatte rispettare ai cittadini (a dei cittadini ce manifestano il proprio disagio) non vengono rispettate dalle stesse forze dell’ordine e dall’amministrazione? Perchè l’assesore Mazzucco, nell’organizzare un evento in cui la sicurezza stradale è il tema centrale, ha la libertà di violare impunemente (in maniera inquivocabile) e continuativamente (dal 29 Settembre) lo stesso articolo? perchè non si sta intervenendo con la stessa tempestività? L’amministrazione chiede rispetto rigido delle leggi ma lei stessa in consiglio comunale (Mazzucco, Pontiggia, Donati), nel violare il patto di stabilità (legge dello stato che prevede sanzioni in caso di violazione), afferma che “è un’atto di coraggio nell’interesse dei cittadini di Seveso contro una legge sbagliata”. Coi cittadini: il pugno di ferro; ma loro violano le leggi per fare campagna elettorale, senza che ne paghino le conseguenze o, peggio ancora, facendole pagare ai cittadini (l’irpef aumenterà ai cittadini di Seveso, non a Donati che abita a Seregno). Nel frattempo i cittadini, che invece molto probabilmente la legge non l’hanno violata, vengono trattati come criminali (ricordiamoci che il sindaco è andato con i carabinieri a casa di uno di essi). Due pesi, due misure, due leggi (ma la legge non era uguale per tutti?).
E’ questo il concetto di legalità che ha l’amministazione?
Nel caso del patto di stabilità lo chiamano addirittura “atto di coraggio”, giustificando lo sforamento del tetto massimo di spesa con il fatto che non sono d’accordo con quella legge: “Prendetevela con il governo che ha fatto la legge” dicono (qui e qui).
Se uno non è d’accordo con una legge porta avanti delle azioni, nella legalità, che portino democraticamente alla modifca della legge stessa. Ma nel frattempo nessuno deve violare quella legge, tanto meno un’amministrazione che è primo rappresentante delle istituzioni. Può dare un’amministrazione un esempio del genere? se io non fossi d’accordo sul limite di 130 Km/h sono autorizzato ad andare a 200 km/h?
Seguendo l’esempio dell’amministrazione, i residenti di via Carducci non dovrebbero manifestare, nella legalità, la loro richiesta di modificare il senso unico; dovrebbero semplicemente iniziare ad entrare in contro mano nel senso unico di Via Vignozzola. Se poi faranno un frontale: “…be, .. ma era un atto di coraggio … il senso unico era una regola sbagliata, prendetevela con chi ha fatto il senso unico”.















Suteramort detto
Chiaro e netto come sempre.
Grande Zorro!!!
nadia p. detto
Di fronte a tutte queste ingiustizie mi chiedo come mai noi cittadini di Seveso rimaniamo a guardare, è importante la denuncia di sevesoviva e tua ,zorro, ma secondo me non basta; io quando leggo i tuoi articoli dopo mi viene l’orticaria e la voglia di urlare ai sevesini di svegliarsi, dovremmo oltre che stare davanti ai pc organizzarci e tutti i sabati SCENDERE IN PIAZZA a manifestare far conoscere a tutti in che razza di paese viviamo.Io nel mio picccolo quando incontro qualcuno non faccio altro che parlare della disastrosa situazione politica di Seveso una goccia può trasformarsi in un mare!
daniele2 detto
scendere in piazza serve a poco , quando no si ha un potere politico !! i cittadini da soli possono fare molto poco!
per cambiare la situazione di dovrà aspettare le elezioni .
Suteramort detto
Sembra che a chi abbia esposto i lenzuoli si arrivata una multa di circa 380 euro. NO COMMENT