«Qui Seveso è morta»
Pubblicato da zorro su Dicembre 1, 2007
Quando ero piccolo i miei genitori mi raccontavano spesso che una volta Seveso era uno dei paesi più belli della zona; mi raccontavano che le persone, percorrendo la provinciale che da Milano porta verso Como, quando passavano da Seveso rimanevano affascinati dalle ville che vi trovavano. Nel farlo c’era nelle loro voci quell’orgoglio caratteristico di chi in quello stesso paese è nato, cresciuto e radicato; quell’orgoglio di chi nel vanto della propria città trova compiacimento, talmente in essa si identifica.
E ad andare a fare una passseggiata in provinciale non è difficile da credere, anche se ormai quel passato è ormai remoto. Non a caso uno degli architetti milanesi più famosi al mondo, Giuseppe Terragni, scelse tale posizione per costruire una delle sue opere: Villa Bianca.
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Tra le ville c’era anche Villa Beatrice (o villa Bice per i sevesini più doc). Se fate una passeggiata oggi la trovate in restaurazione.
A differenza delle altre ville restaurate, in quello che era il suo ampio giardino, si sta costruendo una lunga serie di villette a schiera a forma di “L” che, avvolgendo tutto il lato sinistro della villa, girano dietro per tutta la lunghezza del terreno. Seguendo poi il confine con la riserva “Fosso del Ronchetto”, le villette si vanno ad appoggiare proprio all’ingresso dello stesso parco. Nella locandina pubblicitaria dell’impresa (Meraviglia S.p.A) si dice: “.. il vero lusso è abitare ecologico”, “appartamenti ad impatto zero sull’ambiente” (nomi e parole sono importanti per capire le foto in fondo).
Sembrava che in un primo tempo, prima dell’interessamento dell’impresa, il comune stesse eseguendo ricerche storiche sulla villa, ma poi non se n’è saputo più niente, il comune ha dato i permessi ed i lavori sono inziati.
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La lettera «E’ opportuno chiarire…» (qui), che faceva riferimento esplicito proprio a Villa Beatrice, stigmatizzava bene la rabbia nel vedere tale scempio. La cosa che fa più impressione, oltre alla mole della struttura ed alle condizioni in cui è stato ridotto il giardino, è il cartello dell’ingresso del parco, proprio a ridosso delle impalcature, con le frasi: «Grazie a chi cura con amore questo luogo. Oasi per gli amanti della natura, per imparare, osservare e ascoltare».
La beffa oltre il danno per i cittadini di Seveso: malgrado Legambiente sia ben rappresentata da 10 anni in Amministrazione da Marzorati, membro del direttivo regionale, ci ritroviamo una speculazione edilizia ai massimi storici degli ultimi decenni (qui) ed un bilancio comunale in cui le entrate per oneri di urbanizzazione coprono oltre il 70% di tutto il bilancio (2,7Ml su un totale di 4Ml, …. e lo chiamano bilancio sano, qui). Il tutto a Seveso, la città che dovrebbe essere il simbolo per l’ambientalismo in Italia!
E dire che il Fosso del Ronchetto era uno dei vanti di Marzio Marzorati (qui), che della sezione di Legambiente è uno dei fondatori; ed è tutt’ora un vanto al punto che lo stesso cartello della foto sopra lo trovate anche nelle foto presenti sul nuovo sito della lista “Con Galbiati per Seveso” (qui), lista civica di centro-destra a cui gli ex del partito dei Verdi appartengono (“A destra siamo più verdi”). E in tutto questo dicono anche (e vanno dire per il mondo) che Seveso si è riscattata dal disastro ambientale (qui).
Degli anonimi, probabilmente qualche amante della natura citato nel cartello, ha lasciato nei pressi della villa i propri commenti (foto sotto). A me, ripensando ai racconti dei miei genitori, n’è rimasto tristemente impresso uno solo: «Qui Seveso è morta».





























Suteramort detto
Marzorati è una persona a dir poco IMBARAZZANTE.
Dovrebbe girare per Seveso coperto da montagne di vergogna!!
Marco detto
Che dire caro Zorro…
Un servizio impeccabile. Un esempio di giornalismo coi fiocchi.
Mi permetto un piccola aggiunta.
Tutta questa colata di cemento su Seveso non è minimamente servita per rivitalizzare la città. Anzi!
Il fatto non è solo che si è costruito tanto.
Il fatto è che l’unico criterio per costruire è lo sfruttare al massimo il territorio. La massima trasformazione del metro quadro in metri cubi. Punto.
Chi vive a Seveso da questo approccio riceve solo un danno: si vive peggio. E questo è un danno anche economico enorme a tutta la cittadinanza.
E a poco valgono gli interventi di pura facciata per lastricare tutto il centro con le mattonelline di porfido (che comunciano a staccarsi). Servono solo a deturpare le montagne (altro esempio di ecologia stile Marzorati) e a spendere un sacco di soldi dei cittadini.
Malgrado le mattonelle e la crescita della popolazione, nel centro di Seveso gli esercizi commerciali si sono ridotti costantemente negli ultimi anni.
L’urbanistica si modifica allegramente per favorire gli amici (sensi unici per il supermercato di via Montello).
Seveso, dove una volta i milanesi si facevano al villa, si sta trasformando in un luogo senz’anima e senza identità.
Del resto da una giunta che lascia decidere del’urbanistica del proprio territorio ai ferrovieri non è lecito aspettarsi di più.
daniele2 detto
concordo in pieno con zorro , seveso in alcune parte del paese è morta , e si stà costruendo soltanto e basta senza fare nuove infrastrutture o servizi , ma solo zone residenziali .
Tecs Uiller detto
Con il bene placido e compiacente di Marzio Marzorati.
Albert detto
Che vergogna… non sono di Seveso e non ci sono mai stato, ma dopo ciò che è successo in quella tragica estate dal 1976 Seveso dovrebbe essere un modello per tutto il mondo.
Evidentemente, in quelle due vasche, oltre al terreno contaminato, detriti, ecc. qualcuno ha seppelito pure vergogna e coscenza.
massimo 2 detto
bravo per il servizio seves e’morta e le ceneri saranno la pedemontana che non avra’ neanche i pannelli fonoassorbenti tutto fuorilegge dei nostri governanti fanno bene a rubare e i delinquenti a rapinare i primi ladri assetati di potere e soldi sono loro a dare il buon esempio.a proposito dell’europa che ci impone la pedemontana e’ una combbriccola per distruggere tutto inquinare l’italia non esiste piu’. perche’ non usiamo tutti questi soldi per mandare in pensione prima la gente creare nuovi posti di lavoro.seveso non piace piu’chissa ad pedemontana compiuta quanto inquinamemto sara la fine.