Urgenza che hai, pericolo che trovi
Pubblicato da zorro su Dicembre 5, 2007
Da Il Giornale di Seregno, 4 Dicembre 2007
NECESSARI ESPROPRI PER RIAPRIRE IL CANCELLETTO DI VIA CORRIDONI
Seveso - Sarà aperto il cancelletto che collegherà via Corridoni e la stazione delle Ferrovie Nord.
Mercoledì scorso, in Consiglio comunale, il capogruppo del Partito democratico, Paolo Butti, ha presentato un’interpellanza in merito: «Tale apertura prevede una pratica di esproprio nei confronti del condominio “Serena” – ha dichiarato – Ci chiediamo perché si reputa necessaria una procedura così dannosa per i cittadini e non si ricorre invece a strumenti diversi basati su un accordo con la proprietà per la concessione di passaggio oppure per la cessione del solo corridoio necessario al raggiungimento pedonale del cancelletto. Tale soluzione, oltre ad arrecare meno danno ai cittadini avrebbe un’applicazione immediata, probabilmente condivisa e sicuramente più economica per le casse comunali».
«A settembre abbiamo ricevuto una lettera di diffida da parte dell’amministratore del condominio – ha risposto l’assessore ai Lavori pubblici, Renato Alari – L’Amministrazione è sempre stata disponibile a un dialogo per arrivare a una soluzione che apporti benefici a entrambe le parti. Se i residenti del condominio intendono aprire una discussione, sono disposto a incontrarli».
Sulla questione il sindaco, Clemente Galbiati, ha aggiunto: «L’interpellanza è miope, non vuol vedere, per soli fini elettorali, i benefici che apporterà agli utenti della stazione. Si tratta di un lavoro urgente e indispensabile per la sicurezza delle persone».
La domanda di Butti, capogruppo del Partito Democratico, ci sembra semplice, opportuna ed inequivocabile:
«Tale apertura prevede una pratica di esproprio nei confronti del condominio. Ci chiediamo perché si reputa necessaria una procedura così dannosa per i cittadini e non si ricorre invece a strumenti diversi basati su un accordo di passaggio oppure la cessione del solo corridoio necessario al raggiungimento pedonale del cancelletto»
Ossia: perchè è necessario usare un buldozer per piantare una pianticella?
Stupisce la risposta del sindaco Galbiati: «L’interpellanza è miope, non vuol vedere, per soli fini elettorali, i benefici che apporterà agli utenti della stazione. Si tratta di un lavoro urgente e indispensabile per la sicurezza delle persone».
Non solo il sindaco non risponde alla domanda, ma scomoda di nuovo l’urgenza e la sicurezza delle persone per giustificare un atto altrimenti non giustificabile se non con logiche e trame non trasparenti: il nuovo sottopasso di stazione voluto con FNM ed in grado di intralciare l’interramento locale.
Non è l’interpellanza ad essere miope e strumentale, ma sono l’urgenza e il pericolo paventati dal sindaco ad esserlo.
- Come mai la situazione è valutata ora “urgente e pericolosa” se il progetto del cancelletto di via Corridoni è un progetto di due anni fa ed è stato lasciato dall’amministrazione a fare muffa fino ad oggi? Verrebbe da pensare che in questi due anni il sindaco e la sua amministrazione ci hanno lasciato abbandonati ad una situazione di pericolo senza far niente e solo ora, per qualche strana ed improvvisa illuminazione, si sono decisi ad intervenire.
- Perchè, invece di aprire un cancelletto, vuole aprire un’autostrada pedonale visto che l’entità dell’esproprio è pari ad una superficie di 205 metri quadri?
Ancora una volta “urgenze” e paventati “pericoli per i cittadini” usati in maniera strumentale! Le stesse urgenze e pericoli usati a Settembre per giustificare il “coraggio” per lo sforamento del patto di stabilità e spariti, insieme al coraggio e ai soldi, settima scorsa nel consiglio comunale, dove si annuciava un taglio alle spese inserite a bilancio appena 2 mesi prima. Per ogni urgenza si trova un pericolo, sparita l’urgenza sparisce anche il pericolo.
E per magia, senza nessun intervento, Via Cacciatori delle Alpi e Via Sprelunga non sono più pericolose e urgenti; stranamente lo sono rimaste le opere di urbanizzazione (i parcheggi) di Corso Matteotti e Via Barsanti (qui).














Massimo C. detto
Sono decenni che è urgente… decenni.
Ora più che mai! Ma si… questi non si vergognano; talmente sfacciati che continuano a querelare.
Ciao