Cittadini modello e amministrazione ipocrita: togliete quella scritta!
Pubblicato da zorro su Febbraio 7, 2008
Da più di un anno sul muro del Seminario, proprio nel tratto di strada compreso tra l’ingresso della scuola Frassati e la scuola elementare di S. Pietro, compare la scritta oscena “No remorse, six million more” riportata nella foto qui a fianco.
La cosa l’avevamo segnalata anche sul nostro sito un pò di tempo fa (qui e qui , in fondo agli articoli).
Un cittadino molto coscienzioso, e dalla “ottima Memoria”, ci ha segnalato che nel mese di Novembre 2007 aveva inviato all’Ufficio Relazione con il Pubblico del Comune di Seveso (urp@comune.seveso.mi.it, indirizzo indicato sul sito ufficiale del comune, qui a piè pagina) la seguente e-mail:
Alla cortese attenzione Ufficio Relazioni con il Pubblico.
Segnalo (con moltissimo ritardo) che sul muro del Seminario lungo via San Carlo (ora muro della scuola Frassati) all’altezza di via Maderna c’è scritto:
“No remorse, six million more” tradotto: “nessun rimorso, altri 6 milioni”
E’ evidente che si riferisce agli ebrei ed è di pessimo gusto.
Poichè ho constatato molta solerzia da parte dell’amministrazione ad evitare manifestazioni di protesta con lenzuola o affini, tale zelo è pretendibile anche per quella scritta.Si può cancellare?
Grazie<Firma: Nome e Cognome>
A questa segnalazione il nostro cittadino non ha mai ricevuto risposta (malgrado ha avuto garanzia dell’avvenuta lettura grazie alla notifica automatica di ricezione) e, passati più di tre mesi, la scritta è sempre lì, indisturbata, sotto gli occhi di tutti ed in particolare dei ragazzi che passano per andare ad una delle due scuole lì vicino.
In compenso sulla stampa locale nei giorni scorsi sono apparsi diversi articoli in cui l’amministrazione, ed in particolare l’assessore Luca Volpi, richiama in occasione della Giornata della Memoria ad una riflessione sul tema dell’Olocausto e del nazismo (qui). A quel punto il nostro cittadino, probabilmente sentitosi preso per i fondelli da quei titoli e dalla “mancata riflessione” dell’amministrazione riguardo il problema sollevato dalla sua lettera, scrive ai giornali. Qui in fondo l’articolo pubblicato su Il Giornale di Seregno. Nell’articolo il nostro cittadino modello (perchè a questo punto tale ci sembra) oltre ad esporre pubblicamente il problema ottiene indirettamente uno straccio di risposta addirittura dal sindaco in persona; il sindaco Clemente Galbiati dichiara: «Purtroppo la proprietà non è comunale. Prima di agire ci vuole l’assenso del seminario».
A questo punto tre sono le ipotesi: o l’assenso al seminario il sindaco non l’ha mai chiesto, o tre mesi non bastano al seminario per dare una risposta, o il seminario ha risposto e ha detto “No! non vi diamo il permesso”. La più plausabile, ci viene da dire, è la prima di queste tre ipotesi. Sbagliamo?

E dire che quando furono esposti i teli di protesta in via Carducci contro il senso unico di via Vignazzola non passò neanche un giorno che il sindaco mandò i vigili a strappare (senza chiedere il permesso) le lenzuola esposte; il sindaco si presentò addirittura di persona, con carabinieri al fianco, minacciando denunce e multe.
Dispiace e fa arrabbiare vedere l’ipocrisia dell’amministrazione su un tema così delicato. Offende ed indigna passare davanti alla scritta tutte le mattine mentre accompagniamo i nostri figli a scuola.
Giriamo la domanda posta mesi fa a Mazzucco anche al nostro caro sindaco e all’assessore Volpi: se foste ebrei e foste costretti a passare di lì tutti i giorni cosa provereste?
Articolo pubblicato il 5/02/2008 su Il Giornale di Seregno.
Il messaggio appare lungo via San Carlo all’altezza di via Maderna
APPELLO IN COMUNE PER RIMUOVERE LA SCRITTA «RAZZISTA» SUL MURO DEL SEMINARIO
Seveso - Una scritta di stampo razzista appare in bella vista in via San Carlo, sul muro del Seminario. Ad accorgersene sono stati alcuni cittadini che lo hanno segnalato al nostro Giornale oltre che in Comune. «No remorse, six million more», tradotto «nessun rimorso, altri sei milioni», è la frase scritta tempo fa all’altezza di via Maderna ma che, nella settimana in cui ricorre la Giornata della Memoria, stona ancora di più. I residenti della zona l’hanno notata e definita una scritta razzista, un chiaro riferimento agli ebrei: qualcuno ha anche inviato una segnalazione in Comune per chiedere alle autorità competenti la possibilità di cancellarla ma non ha ancora avuto risposta. «Constatata la solerzia da parte dell’Amministrazione a evitare manifestazioni di protesta con lenzuola o affini – si legge nella segnalazione – tale zelo è pretendibile anche per quella scritta».
«Purtroppo la proprietà non è comunale – ha spiegato il sindaco, Clemente Galbiati – Prima di agire ci vuole l’assenso del seminario».














roberta detto
E’ molto più semplice organizzare una mattinata al cinema nell’aula magna di via De Gasperi con oltre cento bambini delle scuole elementari( chissà se li hanno contati prima di entrare!) proponendo un cartone animato con la presentazione di un esperto che sintetizza brevemente il confronto tra quello che vedranno e i campi di concentramento, regalare ad ogni bambino il dvd, pronto dal mese di maggio 2007 e solo ora stampato (chissà come mai!)su Seveso, naturalmente con la presenza di uno dei maggiori esponenti della nostra amministrazione: Marzorati probabilmente supplente dell’assessore Volpi addetto alla cultura.
Massimo detto
Comunque la scritta è presente da almeno 5 anni
daniele2 detto
si ma forse si avranno avuto dei problemi con il seminario e al chiesa , e con la burocrazia per poter togliere le scritte .
Massimo C, detto
Più di 5 anni per risolvere problemi di burocrazia per togliere una scritta antisemita.
In fondo non gliene frega niente a nessuno.
Tecs Uiller detto
Ma Daniele2, tu difendi sempre Marzorati; ma non è che tu è utile?