Voglio una città migliore

pensieri, domande e riflessioni di cittadini di Seveso e dintorni

Archivio per Marzo 2008

Commenti sul primo faccia a faccia tra i candidati sindaci

Pubblicato da zorro su Marzo 30, 2008

Leggendo i giornali locali di ieri (sabato),  gli articoli riguardo il  faccia a faccia di mercoledi scorso 26 Marzo non trasmettevano per niente il clima e le sensazioni della serata. Al fine di restituirne il vero risultato riportiamo alcuni commenti raccolti qua e là. Per quanto ci riguarda  i due candiati usciti malissimo sono sicuramente Donati e Marzorati, fischiati e criticati dal pubblico in più occasioni. Singolari le diverse volte in cui Donati ha giustificato l’imbarazzo davanti alle sue votazioni a favore di sottopassi, Pedemontana, … e altro, dicendo “sì ma io avevo manifestato perplessità durante il voto“, “… avevo detto che non ero molto convinto ..” …. ma intanto votò a  favore! In sostanza: Donati ha preso le distanze da se stesso.

Pazzesche invece MarzoratiCartonealcune uscite di Marzorati: “il casello a Meda è meglio che ci sia” (si veda il commento riportato sotto), “gli alberi in città sono solo arredo urbano, .. in Piazza XXV Aprile li avrei tagliati tutti gli alberi“, “io ho rispetto per la proprietà privata e quindi ognuno è libero di costruire quello che vuole sul proprio terreno” (frase in risposta all’accusa di latitanza riguardo le speculazioni edilizie di questi anni).

Bene gli altri tra candidati: Tagliabue (Sevesoviva), Galli (Lega), Butti (PD).

Sotto i commenti raccolti; si replica Mercoledi 2 Aprile con Il Giornale di Seregno.

DonatiRob: Donati è divertentissimo!!! Lo voterei solo per questo modo da clown di assecondare tutto e tutti senza ragioni: il suo tormentone è il partito forte!

Emilio: Ieri sera, partecipando al faccia a faccia tra i candidati sindaci, mi è sembrato di assistere al sacrificio degli agnelli pasquali.
Marzorati e Donati sono stati mandati nella fossa dei leoni senza un minimo di supporto dei loro fans.
Dov’erano i loro sostenitori ed i rappresentanti delle varie liste che li sostengono ?.
Come mai nessuno ha cercato di difenderli intervenendo al dibattito?
Chi pensano di essere riusciti a convincere??.
Ai posteri l’ardua sentenza.

zorro: ieri, durante il “faccia a faccia”, Marzorati ha detto riguardo la Pedemontana:

“il casello di Meda è giusto che ci sia, altrimenti tutti entrerebbero in Pedemontana e il traffico (in Pedemontana) aumentrebbe del 40%” ….
be… ma se quel traffico non entra in Pedemontana dove pensa che vada quel 40%? resti a casa a coltivare le pianticelle??

quel 40% attraverserà Seveso e Cesano con le strade locali, e al centro del paese, per raggiungere la milano-meda a Binzago evitando così di pagare il casello.

… e secondo Marzorati questo è meglio!!

… sono terorrizzato dall’averlo come sindaco!

io c’ero: Ciò che mi ha intristito ieri è l’assoluta incompetenza di coloro che escono dalla vecchia amministrazione e vorrebbero rientrare nella nuova.
Il banchetto di stamattina di Marzorati diceva: vota la competenza….ma di chi?
Di cosa stiamo parlando?
Della retorica con la quale cerca di infarcire chi lo ascolta senza arrivare mai a niente di concreto?
Da cattolico non sopporto di sentire usate parole come gratuità e sussidiarietà in modo strumentale visto che le hanno usate solo verso chi considerano amici.
Dove sta la vera sussidiarietà se nelle scuole di via Adua per riparare un gabinetto dopo sei mesi è dovuto andare di persona il sindaco per decidere di sistemarlo?
Ma la gratuità dov’è quando persone come il fratello del sindaco, la moglie del medesimo, la moglie di Marzorati lavorano tutte, quindi percepiscono uno stipendio, presso un’associazione che gestisce un luogo meraviglioso lasciato in eredità per il bene di tutti e non di pochi?
Meno male che queste persone non hanno punti di incontro con Sevesoviva, ne faccio un punto di valore!
Tra l’altro non capisco come un futuro sindaco sia più preoccupato di giustificare gli interventi delle Nord sul nostro territorio piuttosto che difenderci da un uso improprio e sbagliato.

Andrea: Marzorati e Donati ne sono usciti maluccio, poche le argomentazioni e incoerenza amministrativa per le affermazioni. Marzorati ci dice che è necessario lo studio del traffico, quando noi in consiglio comunale è almeno 10 anni che lo gridiamo a gran voce e l’amministrazione ha sempre fatto orecchie da mercante. Donati che continuava ad affermare che il pubblico ha ragione su tutto (da quelli che affermavano che il sottopasso è inutile, a quelli che dicevano che il centro destra ha EDIFICATO TROPPO) però non si capisce perchè lui ha votato il sottopasso e perchè ha candidato in lista, nel Partito delle Libertà (cliccare qui se volete vedere chi hanno in lista), i cotruttori che hanno cementificato Seveso, sono i misteri della fede del centro-destra questi.Tagliabue è stato davvero in gamba, ha dato a Cesare quello che è di Cesare per la questione interramento, oltre che aver dimostrato una buona padronanza delle realtà problematiche sul territorio.

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Quanto valgono 22 pagine di programma di Marzorati?

Pubblicato da zorro su Marzo 28, 2008

Articolo dal sito di Sevesoviva del  15/3/2008 

Quanto valgono 22 pagine di programma di Marzorati?

SITUAZIONE OPERE PUBBLICHE AL 15/3/2008

rispetto al suo programma elettorale 2003

Marzorati2Riqualificazione Via Cacciatori delle Alpi, dissuasori di velocità, miglioramento traffico pedoni
NON REALIZZATA.

Riqualificazione Via Groane, Via S.Ambrogio, con miglioramento sagrato.
NON REALIZZATA.

Creazione rotonda tra Via Cacciatori delle Alpi e Via S. Marco, e sistemazione viabilità in tutto il quartiere Altopiano.
ROTONDA REALIZZATA, SISTEMAZIONE VIABILITA’ NON REALIZZATA.

Sistemazione curva in via Pordenone.
NON REALIZZATA.

Pista ciclabile di collegamento con quartiere SNIA di Cesano M.
NON REALIZZATA.

Completamento del percorso pedonale e ciclopedonale già avviato all’Altopiano in grado di collegare il quartiere con il Parco delle Groane.
NON REALIZZATO.

Creazione di un percorso pedonale e ciclopedonale in grado di collegare il centro di Baruccana con la nuova chiesa, l’oratorio ecc…
NON REALIZZATO.

Completamento riqualificazione C.so Isonzo.
IN CORSO.

Miglioramento in via C.Colombo.
NON REALIZZATO.

Rotonda tra via S.Carlo e via Vignazzola.
NON REALIZZATA.

Creazione rotonda tra via Cavalla e via Vignazzola.
NON REALIZZATA.

Marciapiedi e pista ciclabile in via Sabotino.
NON REALIZZATI.

Messa in sicurezza incrocio tra viale Montello e via Martiri d’Ungheria.
NON REALIZZATO.

Interventi su C.so Garibaldi:
- miglioramento incrocio P.zza Roma. REALIZZAZIONE PARZIALE
- rete fognaria lato sud. REALIZZAZIONE PARZIALE.

Completamento anello ciclabile con Seregno in località Meredo.
NON REALIZZATO.

Parcheggio interrato area XXV Aprile.
NON REALIZZATO

Riapertura Seveso-Camnago giustificata con l’affermazione che “il 70% circa delle automobili di pendolari proviene dai comuni di Barlassina e Lentate sul Seveso”.
REALIZZATO UN FALLIMENTO

Centro di documentazione Fondazione Lombardia
NON REALIZZATO

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CANDIDATO DEL PDL SI SCUSA PER L’AFFISSIONE INCONTROLLATA DI ADESIVI

Pubblicato da zorro su Marzo 27, 2008

Articolo pubblicato il 25/03/08 su Il Giornale di Seregno 

intervento

CANDIDATO DEL PDL SI SCUSA PER L’AFFISSIONE INCONTROLLATA DI ADESIVI

IMG_0287SevesoAlessio Kullmann, candidato alla carica di consigliere comunale nella lista del Popolo della Libertà, si scusa con la cittadinanza e l’Amministrazione «per l’affissione incontrollata di adesivi che promuovono la mia candidatura politica». Gli adesivi in questione potevano essere prelevati senza doverli chiedere: «Non appena sono stato informato di quanto stava accadendo, li ho immediatamente ritirati – ha dichiarato Kullmann – Tengo a precisare che si è trattato dell’iniziativa autonoma di persone da me non autorizzate. Quello che voleva essere un simpatico gadget, si è trasformato nel deturpamento del bene pubblico: non mi sottrarrò a eventuali provvedimenti e sanzioni» . 
 

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Il comitato genitori chiede più fondi per sistemare le scuole

Pubblicato da zorro su Marzo 26, 2008

Articolo pubblicato il 25/03/08 su Il Giornale di Seregno.

Seveso -  Genitori dell’istituto comprensivo «De Gasperi» «delusi e indignati dalle scelte dell’Amministrazione comunale».
  I rappresentanti del Comitato e del Consiglio di Istituto fanno riferimento alla delibera di Giunta numero 25/08 del 14 febbraio: «Il documento ha previsto interventi per il triennio 2008-2010 finalizzati prevalentemente alla riqualificazione di strade – hanno fatto sapere i rappresentanti – Sono mesi che ci confrontiamo con l’Amministrazione per trovare opportune soluzioni per garantire sicurezza e maggiori spazi nelle strutture scolastiche».
E’ stata anche costituita una commissione Razionalizzazione Spazi Esterni (CRSE) che ha elaborato una valutazione degli attuali rischi presenti negli edifici, in modo particolare nella scuola «Bruno Munari», e ha condiviso con l’Amministrazione un progetto di riqualificazione degli spazi esterni.
«I nostri figli sono “stipati” nella scuola e costretti a recarsi in altri luoghi adiacenti per garantirsi lo spazio gioco. Circa 230 bambini nell’ora dopo mensa giocano quotidianamente su terra battuta. 400mila euro è la cifra stanziata per i prossimi tre anni sui sei plessi scolastici, anzi quattro: “Leonardo da Vinci” e la “Gianni Rodari” a quanto pare non necessitano di alcun tipo di stanziamento: che vergogna!».
«Ricordiamo – hanno aggiunto i rappresentanti – che le scuole statali raggiungono quotidianamente un bacino di utenza di oltre mille famiglie e che la sicurezza dei nostri bambini viene prima “dell’abbellimento” di altre strutture».
«Abbiamo stanziato 400mila euro per interventi di manutenzione straordinaria destinati a tutti i plessi scolastici – ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici, Renato Alari – Sarà la prossima Amministrazione a decidere come suddividere i vari interventi nelle rispettive scuole».

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«Questa amministrazione sarà ricordata per aver cementificato la città»

Pubblicato da zorro su Marzo 25, 2008

Articolo pubblicato il 18/03/08 su Il Giornale di Seregno

Critiche dalle forze di opposizione che hanno espresso voto contrario o si sono astenute sul punto in discussione

ALBERTO MALERBA (PD): «QUESTA AMMINISTRAZIONE SARÀ RICORDATA PER AVER CEMENTIFICATO LA CITTÀ»

DSC05335Seveso -  Parere contrario sul Bilancio è stato espresso dai quattro esponenti del Partito democratico mentre la restante parte dell’opposizione (Lega Nord e Sdi) si è astenuta.
  «Questa Amministrazione sarà ricordata per aver cementificato la città – ha dichiarato Alberto Malerba (Pd) – Ed è una linea che continua alla grande se guardiamo le previsioni di investimento. Sono spariti i giardini e aumentate le case ma Seveso non può più ricevere persone altrimenti prevedo un decadimento della qualità della vita che, già in questi anni, è peggiorata. L’edilizia deve essere compatibile col territorio».
Paolo Butti (candidato sindaco del Pd) ha invece chiesto «se non sia il caso di sospendere le trattative per la realizzazione del sottopasso ferroviario a sud visto che, ultimamente, sono emerse posizioni differenti. L’atteggiamento del centrodestra è infatti strumentale: nel tentativo di riavvicinare la Lega per ricompattare la Casa delle Libertà, si è schierato a favore dell’interramento».
Un bilancio dell’attività svolta in questi anni dall’Amministrazione uscente è stato stilato dal neo consigliere comunale Anita Argiuolo (Pd): «Molti interventi sono stati decantati ma mai attuati – ha dichiarato – Pensiamo alla struttura che avrebbe dovuto ospitare la Fondazione Lombardia per l’Ambiente e al parcheggio interrato sotto piazza XV Aprile. Per non parlare dell’interramento: sull’informatore comunale del maggio 1999, il sindaco si è schierato a favore del progetto: dopo dieci anni decide di voler fare i sottopassi definendoli “una scelta obbligata per lo sviluppo della città”. Nessun intervento è stato fatto anche per risolvere il problema dell’inquinamento elettromagnetico nel quartiere Altopiano o per sistemare la pericolosa via Cacciatori delle Alpi o la stretta via Sprelunga. La Croce Bianca attende ancora i lavori per la sistemazione della sede. Altre opere realizzate, invece, danno l’impressione di non avere alcuna utilità come la sistemazione della stazione. Per il rifacimento del sagrato dell’Altopiano, inoltre, si è eliminato un piccolo polmone verde, il giardino di via Sant’Ambrogio».
A rincarare la dose anche Antonio Colombo (Sdi): «In questo Bilancio di chiusura non ho trovato stimoli – ha dichiarato – Molte opere annunciate non sono state portate a termine. A promettere sogni non sempre si fa buona cosa. E’ giusto guardare all’utopia ma bisogna cogliere anche l’attimo. Per questi motivi mi asterrò dal voto».
«Molte cose sono state fatte male e senza ascoltare i cittadini – ha aggiunto Floriana Belotti, capogruppo della Lega Nord – Chi arriverà a governare dovrà impegnarsi molto. Anche noi ci asterremo».
«In questi anni è mancata una politica di sviluppo – ha dichiarato ancora Butti – Non siamo contrari a una crescita abitativa ma che sappia misura gli interessi privati con quelli pubblici. Si può parlare di debiti non solo in termini negativi ma pensando al fatto che possono essere investimenti».
Tutte le forze di maggioranza hanno invece espresso voto favorevole: «Questo Bilancio è in linea con le operazioni finanziarie e nel segno della continuità – ha dichiarato Roberto Zorloni capogruppo di Alleanza Nazionale – Abbiamo rispettato il Patto di stabilità riuscendo anche a diminuire delle tasse. Il Comune è stato virtuoso e la gestione economica efficiente».
«Abbiamo avuto cura delle persone e delle famiglie – ha infine concluso Angelo Pagani, capogruppo della lista civica “Con Galbiati per Seveso” – A Seveso viviamo bene anche perché ci siamo occupati della cura del territorio dimostrando attenzione per le scuole, lo sport e la manutenzione del verde».

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Legambiente di Seveso dove sei?

Pubblicato da zorro su Marzo 22, 2008

Dove Legambiente SevesoQui a finco un articolo apparso su Il Giorno l’8 Marzo scorso: «Pedemontana: gli ambientalisti dicono la loro». Sotto un comunicato apparso sul sito dell’associazione Domà Nunch (qui) relativamente alla stessa iniziativa. Tra i firmatari dell’iniziativa, gli ambientalisti indicati nel titolo, si trovano: “Cesano per Noi-Noi per Cesano” di Cesano Maderno,  Circolo Legambiente di Desio, Legambiente Seregno ONLUS, Sinistra e Ambiente di Meda, Associazione Econazionalista Domà Nunch di Uboldo-Barlassina, WWF sezione Groane.

E Seveso dov’è?  il circolo Legambiente di Seveso perchè non ha partecipato al raduno? perchè il circolo Legambiente di Seveso non partecipa all’iniziativa e non è firmataria del documento? Forse perchè Marzorati, candidato sindaco per il centro-destra, è uno dei dirigenti di Legambiente Seveso? Forse perchè Marzorati (qui, qui, qui) è motivo di imbarazzo per il circolo Legambiente di Seveso davanti ai veri ambientalisti?

L’11 Marzo su Il Giornale di Seregno compariva la notizia (qui) riguardo il neo presidente del circolo di Legambiente di Seveso Gemma Beretta, in cui si riportava:

 «Gemma Beretta non sarà sola nell’affrontare i temi dell’ambientalismo, ormai al centro di necessità sempre più urgenti come dimostrano i fatti di Napoli e quelli di Milano. Al suo fianco, infatti, e per la prima volta nella storia del locale circolo Legambiente Laura Conti, si sono resi disponibili gli ex presidenti (Simona Colombo, Maurizio Zilio, Sandra Bertoli, Fabrizio Vago) costituitisi in una sorta di gruppo di lavoro permanente che accompagnerà il nuovo presidente durante il suo mandato».

Chiediamo quindi al neo presidente e a tutti gli ex-presidenti (tra cui si sono dimenticati però Marzio Marzorati): perchè la sezione di Seveso non è firmataria del documento? 

Documento per la tutela del territorio in riferimento alla Pedemontana 

DOCUMENTO PROGRAMMATICO
per UN INTERVENTO COMUNE e COORDINATO
sulla PIANIFICAZIONE URBANISTICA COMUNALE e SOVRACOMUNALE, in relazione alla TUTELA DEL TERRITORIO ed alla questione PEDEMONTANA
anti-pedemontana

PREMESSO CHE

con la legge regionale 11 marzo 2005, n. 12, la Regione Lombardia ha imposto a tutti i comuni lombardi di provvedere alla sostituzione dei vecchi Piani Regolatori Generali con il nuovo Piano di Governo del Territorio; negli ultimi decenni, in particolare nella Brianza, si è assistito ad uno sproporzionato ed insensato consumo di suolo inedificato, senza preoccupazione alcuna delle conseguenze che un tale fenomeno produce sull’ambiente nel quale viviamo, sulla sicurezza alimentare e sulla salute dei cittadini;già nel 2004 nell’ambito del convegno provinciale “Il sistema del verde nord Milano”, tenutosi a Desio e organizzato da Legambiente Lombardia, con il patrocinio del Dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano e della Provincia di Milano, al quale hanno partecipato esponenti del mondo accademico, amministrativo, associativo e politico accomunati da una visione unitaria sulle politiche di salvaguardia del sistema delle aree verdi nord milanesi, si era posta l’attenzione sul ruolo chiave e fondamentale di questi anni per decidere che futuro si vuole costruire per i cittadini della Brianza e che destino si vuole dare a questo sistema del verde. Il convegno ha evidenziato che le decisioni cruciali, se si vogliono perseguire delle serie politiche di salvaguardia del verde e della salute dei cittadini, devono essere prese ora, poiché più tardi il modello di sviluppo in atto non permetterà più di tornare indietro: tutto ciò, purtroppo ha riscosso un appoggio “verbale” di alcuni amministratori locali a cui non sono seguiti fatti concreti;

sempre nel 2004, il tavolo “A – ambiente e biodiversità” di Agenda 21 intercomunale di Desio-Cesano Maderno-Meda-Seveso, nel suo piano d’azione conclusivo, aveva evidenziato attraverso la mappatura cartografica e fotografica delle aree azzonate dai Piani Regolatori Comunali “a verde”, “agricole” e “a standard” dei 4 comuni, l’esiguità delle superfici allora disponibili da destinare a corridoi ecologici per mettere in rete le macroaree verdi presenti sui 4 comuni, ribadendo quindi l’urgenza di una politica di pianificazione urbanistica di salvaguardia e di valorizzazione delle stesse aree, che sinora è rimasta inascoltata;

un’importante iniziativa in controtendenza rivolta “alla salvaguardia ambientale, alla tutela e riqualificazione degli spazi verdi esistenti” è stata l’istituzione in Comune di Seregno nel 2001 del PLIS “Brianza Centrale”. Questo parco, in posizione baricentrica rispetto ad alcuni grandi parchi di interesse regionale (Groane, Alta Valle del Lambro, Brughiera Briantea), pur essendo nato con il proposito di comprendere aree via via più ampie dei comuni contermini è rimasto per ora limitato entro i confini del comune di Seregno;

il nuovo P.G.T., dal nostro punto di vista, se attuato con lungimiranza e con saggezza, attraverso il coinvolgimento di tutte le componenti della società civile, può diventare un’occasione unica per recuperare il tempo perduto ponendo al centro della pianificazione urbanistica le tematiche ambientali e di riduzione del consumo di suolo, fondamenta sulle quali costruire una nuova qualità dell’abitare, dove le aree verdi, agricole ed a standard, da semplici indici urbanistici, diventino aree strategiche, veramente fruibili da tutti i cittadini, sulle quali realizzare interventi di compensazione ambientale integrati fra loro (agricoltura produttiva, parchi urbani ed intercomunali, oasi e corridoi ecologici), finalizzati a porre un limite agli effetti negativi già evidenti (traffico, inquinamento, disgregazione sociale, impoverimento della biodiversità) provocati da questo eccesso di urbanizzazione del territorio;

il contestuale rifacimento della pianificazione urbanistica in tutti i comuni della Lombardia in un medesimo ristretto periodo, fornisce un occasione unica per affrontare, attraverso il confronto e la collaborazione fra più comuni confinanti, tematiche che travalicano i singoli territori, come i corridoi ecologici o l’impatto dell’autostrada “PEDEMONTANA”, progetti che, se affrontati con lungimiranza di vedute, eviterebbero alla Brianza di diventare definitivamente una megalopoli insalubre, invivibile e sepolta sotto un mare di cemento;

la PEDEMONTANA nasce vecchia e occorre prendere subito provvedimenti radicali e innovativi. Se ci sono soldi, questi dovrebbero essere spesi per costruire – ora non tra dieci anni – quelle infrastrutture che permettano di mantenere stili di vita dignitosi in situazioni critiche: quindi occorrerebbe impegnarsi a migliorare il trasporto pubblico rendendo meno appetibile la macchina privata, incrementare la qualità energetica delle abitazioni; la PEDEMONTANA rischia di diventare uno dei più grossi progetti di speculazione edilizia camuffata da intervento viabilistico;

il progetto d’autostrada “PEDEMONTANA” produce un ulteriore grave impatto sul territorio della Brianza, senza produrre per i suoi abitanti benefici per quanto concerne gli aspetti relazionali, viabilistici ed urbanistici, privandoli oltretutto della superstrada MILANO-MEDA e dei diversi accessi che ripartivano in ambito locale i flussi di traffico, senza peraltro provvedere ad un potenziamento contestuale del trasporto pubblico;

é molto facile immaginare inoltre enormi quantità di nuove costruzioni, visto il progetto di legge della Giunta Regionale del 3 aprile 2007, che prevede che i concessionari che realizzeranno l’autostrada saranno autorizzati – per recuperare più velocemente gli investimenti – a costruire nelle vicinanze ulteriori costruzioni con aggravio del carico ambientale dovuto ai nuovi residenti e a nuove strutture;

il recente tentativo, fortunatamente fallito, fatto attraverso l’emendamento 13 bis, detto “ammazzaparchi”, dimostra che la Regione Lombardia non ha alcuna intenzione di tutelare efficacemente il nostro territorio;

SI RICHIEDE DUNQUE

• che i Piani di Governo del Territorio dei singoli comuni perseguano, attraverso una progettazione sovracomunale, la preservazione, la salvaguardia e la valorizzazione delle residue aree agricole ed a standard, che in un territorio fortemente urbanizzato come la Brianza, hanno assunto un valore ambientale, che è anche economico, che deve essere riconosciuto formalmente e conformato anche dagli strumenti di pianificazione urbanistica, poiché contribuisce al miglioramento della vita di ogni cittadino. Tali aree per questi motivi devono rimanere escluse da processi speculativi che contribuiscono a ridurne le superfici per diventare invece parte di una progettazione ambientale di qualità che le renda fruibili ed integrate nella rete ecologica provinciale, attraverso la realizzazione di parchi;

• che vengano realizzati parchi urbani che, messi in rete da una pianificazione urbanistica condivisa a livello sovracomunale, costituiscano la spina dorsale di un corridoio ecologico del nord Milano che metta in comunicazione e renda fruibili da tutti i cittadini i “polmoni verdi” già esistenti della futura provincia di Monza e Brianza: Parco delle Groane, Parco della Brughiera Briantea, Parco del Grugnotorto-Villoresi, Parco Brianza Centrale, Parco della Valle del Lambro, Parco dei Colli Briantei, Parco del Molgora e Parco del Rio Vallone.

• che si utilizzi sin d’ora lo strumento del Piano di Governo del Territorio affinché le aree libere che in un malaugurato futuro dovessero essere attraversate dal tracciato della “PEDEMONTANA”, rimangano prive di costruzioni di qualsiasi tipo per destinarle al contrario ad opere di compensazione ambientale caratterizzate da una progettazione di effettiva qualità al fine di realizzare opere ambientali che abbiano una positiva ricaduta in ogni singolo comune ed una rilevanza ambientale sovracomunale;

• che ci sia sinergia e coordinamento con quei Comuni che hanno espresso criticità rispetto agli elaborati progettuali della Pedemontana per le pesanti ricadute causate, tenendo in considerazione tali richieste per una riformulazione progettuale

• che si faccia ogni sforzo in fase di progettazione esecutiva per ridurre l’impatto ambientale della Pedemontana, mitigandone la percezione, riducendo i carichi di traffico forzato indotti dalle opere accessorie all’interno dei comuni attraversati quali le strade d’arroccamento, evitando lo sviluppo edilizio intensivo attorno alla nuova viabilità in quanto fattore non più sostenibile di sfruttamento del territorio;

• nell’ipotesi che l’autostrada Pedemontana venga comunque realizzata, sarà compito del coordinamento vigilare attentamente con tutti i mezzi a disposizione, affinché le risorse finanziarie delle compensazioni ambientali – così come più volte dichiarato dallo stesso presidente di Società Pedemontana Fabio Terragni – vengano destinate ad EFFETTIVE OPERE di COMPENSAZIONE AMBIENTALE, per ricucire il territorio che verrà ulteriormente deturpato da questa infrastruttura e per realizzare i parchi urbani ed i corridoi ecologici utili alla formazione della rete ecologica provinciale e non ad opere inutili o che nulla hanno a che vedere con essa.

IN PARTICOLARE, SI RITIENE FONDAMENTALE:

• la riduzione delle superfici fuori terra legate direttamente o indirettamente alla nuova viabilità;

• la realizzazione di sistemi accessori di viabilità lenta (piste ciclabili);

• il supporto economico ai Parchi (locali e regionali) delle zone interessate dalla Pedemontana per interventi ambientali negli stessi;
• la realizzazione di collegamenti per garantire la continuità delle aree protette attualmente esistenti;

• il recupero e/o la realizzazione di nuove aree verdi in ambito comunale e sovracomunale pensate non solo come aree attrezzate ma come veri e propri parchi naturali;

• che le risorse da spendere in compensazione ambientale legate all’autostrada Pedemontana, NON DOVRANNO ricadere “a pioggia” sui singoli Comuni unicamente in forma di risarcimento del danno prodotto. Priorità quindi ad una REALE COMPENSAZIONE AMBIENTALE PIANIFICATA PER MEZZO DI UNA PROGETTAZIONE CONDIVISA

PER QUANTO CONCERNE LA PROGETTAZIONE A SCALA TERRITORIALE DEGLI INTERVENTI DI RIFORESTAZIONE E DI RIQUALIFICAZIONE DEL PAESAGGIO si prospettano i sottoindicati interventi:

CESANO MADERNO:

- zona ricadente nel Parco della Baruccanetta e delle Rogge: coerentemente con il progetto preliminare relativo alla creazione del Parco della Baruccanetta e delle Rogge, approvato dall’Amministrazione Comunale di Cesano Maderno nel luglio del 2006, si chiede di realizzare una fascia di mitigazione e compensazione ambientale, in parte a prato rustico stabile e in parte a forestazione urbana, a cavallo del futuro tracciato autostradale, che in questo tratto scorrerà in galleria artificiale e verrà sostituito da una viabilità di arroccamento a raso. Ciò consentirà di creare una vera e propria spina verde nord-sud tra il centro di Cesano e le frazioni di Molinello e Cascina Gaeta, come negli obiettivi del Parco della Baruccanetta e delle Rogge, nonché a scala più ampia un corridoio ecologico e di fruizione ciclopedonale di collegamento con il Bosco delle Querce a nord e con il PLIS del Grugnotorto Villoresi a sud.

- zona compresa tra il grande svincolo di Cascina Gaeta-Binzago e il confine di Desio: si richiede una riqualificazione ambientale complessiva delle aree adiacenti al tracciato PEDEMONTANA mediante mirate opere di mitigazione e compensazione ambientale e ripristinando la naturalità dei luoghi, oggi in parte compromessi dall’uso improprio dei suoli, con la realizzazione di fasce boscate, siepi e filari che andrebbero a connettersi con il sistema del verde presente in territorio di Desio. Si ricorda che quest’ambito è inoltre interessato dalla presenza di un corridoio ecologico secondario (art. 58) e da una zona extraurbana con presupposti per l’attivazione di progetti di consolidamento ecologico (art. 61) individuati dal PTCP della Provincia di Milano. Inoltre si richiede che per tale area venga richiesta l’adesione all’esistente Parco Locale d’Interesse Sovracomunale “Brianza Centrale”.

DESIO:

- zona Villa Buttafava, cascina San Giuseppe e aree agricole circostanti: creazione di un’area complessiva di mitigazione e compensazione ambientale che preservi il carattere rurale attuale e si adoperi per rendere fruibili, attraverso la realizzazione di percorsi ciclopedonali a siepi e filari, i tracciati interpoderali e vicinali già esistenti, anche attraverso convenzioni con singoli coltivatori diretti presenti sulle aree. Inoltre si richiede che per tale area venga richiesta l’adesione all’esistente Parco Locale d’Interesse Sovracomunale “Brianza Centrale”;

- zona fra le località di San Giuseppe e San Carlo: creazione di un’area complessiva di mitigazione e compensazione ambientale, in parte a prato rustico stabile e in parte a forestazione urbana, per mitigare la presenza della PEDEMONTANA con costruzione di percorsi ciclopedonali. Inoltre si richiede che per tale area venga richiesta l’adesione all’esistente Parco Locale d’Interesse Sovracomunale “Brianza Centrale”

- zona in località San Carlo, Ospedale, via per Cesano e via per Bovisio: creazione di un’area complessiva di mitigazione e compensazione ambientale conformata come parco urbano d’interesse sovracomunale, con opere che ne realizzino la piena fruibilità cittadina, sull’esempio del parco della Porada a Seregno, preservandone per quanto possibile il carattere rurale di alcune aree ancora coltivate, caratterizzate dalla presenza della rete di tracciati interpoderali e vicinali, anche attraverso convenzioni con singoli coltivatori diretti presenti sulle aree. La finalità di questo parco a oltre mitigare la presenza della PEDEMONTANA, sarebbe di creare un nodo ecologico che metterebbe in comunicazione diretta altri parchi esistenti nei comuni contermini: Parco di Cassina Savina e Parco della Baruccanetta e delle Rogge a Cesano Maderno, con il Parco del Meredo e il Parco Locale d’Interesse Sovracomunale “Brianza Centrale” a Seregno;

- dorsale verde nord-sud, San Carlo-Valera, attraversata dalla nuova tangenziale ovest di Desio: creazione di un’area complessiva di mitigazione e compensazione ambientale con funzione di corridoio ecologico, con opere che ne realizzino la piena fruibilità cittadina, preservandone per quanto possibile il carattere rurale di alcune aree ancora coltivate, caratterizzate dalla presenza della rete di tracciati interpoderali e vicinali, anche attraverso convenzioni con singoli coltivatori diretti presenti sulle aree. Finalità di questo parco, creazione un corridoio ecologico che metterebbe in comunicazione diretta il Parco Locale d’Interesse Sovracomunale “Brianza Centrale” a Seregno, con il Parco del Grugnotorto-Villoresi di Varedo, attraverso il proposto parco urbano di San Carlo del precedente punto;

- dorsale verde est-ovest, Valera-Prati, caratterizzata dalla presenza del cimitero di Desio ed in parte attraversata dalla nuova tangenziale sud di Desio: creazione di un’area complessiva di mitigazione e compensazione ambientale con funzione di corridoio ecologico, con opere che ne realizzino la piena fruibilità cittadina, preservando per quanto possibile il carattere rurale di alcune aree ancora coltivate, caratterizzate dalla presenza della rete di tracciati interpoderali e vicinali e da un tessuto agricolo antico quale quello della cascina Valera e della zona dei “Prati” (così chiamata in memoria dei prati adacquatori della roggia di Desio, di cui rimangono le testimonianze nei terreni agricoli di competenza delle cascine Antona Traversi e Prati in territorio di Muggiò) anche attraverso convenzioni con singoli coltivatori diretti presenti sulle aree. La finalità di questo parco è la creazione di un corridoio ecologico che metterebbe in comunicazione diretta, per mezzo dell’area di pertinenza del cimitero nuovo e di alcune aree libere su quella direttrice, il centro storico di Desio ed il suo parco comunale Cusani-Traversi-Tittoni con il Parco del Grugnotorto-Villoresi di Muggiò e da lì verso Varedo, Seregno e Cesano Maderno, attraverso i già proposti corridoi ecologici dei precedenti punti;

MACHERIO – LISSONE – SOVICO – ALBIATE:
- rispetto le aree agricole e standard, indicate nei piani urbanistici vigenti, dei comuni di:

MACHERIO zona Torrette – Pedresse – Santa Margherita (aree a nord dell’asse viario costituito dalle vie S. Ambrogio, Cardinal Ferrari e Regina Margherita delimitate a est dalla via Bosco del Ratto)

LISSONE zona Santa Margherita – Cascina Bini (aree a est dell’asse viario costituito dalle vie Angelo Arosio, Giusti, Pasolini, Verga, Lecco e Raiberti)

SOVICO zona Boscone (Bosco del Ratto) (aree a ovest della linea ipotetica che, idealmente, congiunge le cascine Greppi, Virginia e Canzi; aree prospicienti via A. Volta e la Strada Comunale delle Prigioni)

ALBIATE zona Dosso – C.na Canzi (aree a ovest dell’asse viario costituito dalle vie Adamello, Trieste, Aquileia, Montello e Gorizia; aree prospicienti le vie Dosso, Pasubio e delle Valli; aree a sud della ferrovia “Seregno-Carnate”)

si richiede la creazione di un’area complessiva di mitigazione e compensazione ambientale conformata come ampliamento del Parco Locale d’Interesse Sovracomunale “Brianza Centrale” da attuarsi attraverso: interventi di riforestazione su aree standard o da acquisire; la ricomposizione delle caratteristiche del paesaggio rurale delle aree coltivate, con messa a dimora di siepi e filari lungo la rete esistente di tracciati interpoderali e vicinali da recuperare anche in funzione ciclopedonale per garantirne una piena fruibilità cittadina; la creazione di corridoi ecologici e di una rete di percorsi a servizio della mobilità lenta per una comunicazione diretta con le aree protette esistenti (Parco della Valle del Lambro, Parco urbano di Lissone, ecc.); la conservazione e la valorizzazione dei beni storici ed architettonici esistenti.

- in particolare si chiede:

la formazione di fasce boscate, per la mitigazione ambientale e paesistica, in prossimità del tracciato della Pedemontana e della nuova SP n. 6 “Monza–Carate”;

la salvaguardia ed il recupero paesistico dell’area circostante l’oratorio di Santa Margherita alle Torrette (Macherio), della strada vicinale alberata per la frazione S. Margherita e del prospiciente contesto agricolo;
l’ampliamento e la riqualificazione dell’area forestale del Boscone (Bosco del Ratto) con mirati interventi di riforestazione e il mantenimento dei prati stabili e degli incolti esistenti;

il consolidamento, nei comuni di Albiate e Carate Brianza, del corridoio ecologico secondario (art. 58 PTCP della Provincia di Milano) di rilevante importanza strategica per la connessione tra la zona del Dosso (Seregno – Albiate) ed il Parco Regionale della Valle del Lambro;

MEDA:
- progettazione integrata del corridoio ambientale di collegamento tra la porzione meridionale del Parco della Brughiera in direzione del Bosco delle Querce Attraverso la Valle dei Mulini, percorso ambientale ancora riconoscibile percepibile di cui il Vecchio Mulino e l’area “Cave” (da recuperare) di Meda costituiscono il il primo elemento da collegare agli ambiti con le medesime funzioni in direzione di Lentate sino a Cantù Asiago. Il sistema avrà altri elementi minori anche utilizzando il corridoio del Torrente Terrò, sino a ricongiungere il sistema al Parco Brianza Centrale lungo la direttrice da Meda Sud al Meredo;

- ripristino della comunicazione interpoderale e di quella intercomunale interrotte sin dall’evento diossina a partire dal Bosco delle Querce con la creazione di una rete a servizio della mobilità lenta con innesti al centro abitato (mantenimento dello scavalcamento della sede ferroviaria e prosecuzione in direzione nord, anche ripristinando i camminamenti in fregio al Terrò sino a ricongiungersi alla direttrice Parco della Porada – Parco della Brughiera lungo Via Trieste e Via Valseriana);

- Consentire, con adeguata copertura finanziaria, l’acquisizione da parte dell’ente Parco Sovracomunale Brughiera Briantea dell’ex FORNACE CEPPI da adibire a “porta del Parco” con museo delle attività lavorative, estrattive d’argilla in primis, ora scomparse, nonché possibile sede del Parco stesso

SEREGNO:

- valorizzazione dell’esistente PLIS “Brianza Centrale” – ampliato mediante adesione di aree nei comuni limitrofi – tramite interventi di riforestazione su aree da acquisire e la realizzazione di percorsi ciclopedonali su tracciati interpoderali e vicinali già esistenti, in particolare nella zona Dosso.

- acquisizione delle aree della porzione di territorio (comunale e sovracomunale) denominato “Meredo” e realizzazione delle opere di forestazione e delle attrezzature già previste nel PP del PLIS “Brianza Centrale”. In subordine acquisizione delle aree medesime e cessione al comune delle stesse, oppure la stipula di contratti decennali di comodato ad uso pubblico sempre con il comune interessati e sempre per la medesima tipologia di opere;

- studio della fauna selvatica esistente nel PLIS al fine di favorirne per quanto possibile la diffusione, anche mediante la realizzazione di piccole opere di collegamento per superare i principali assi di comunicazione: Nuova Valassina, futura Pedemontana, ferrovia Milano-Como-Chiasso (linea di cui è previsto il quadruplicamento);

SEVESO:

per la presenza del casello di uscita della Pedemontana si determinerà una forte pressione sia sul Bosco delle Querce che su le residuali aree verdi di Baruccana. La compensazione in tale ambito dovrà garantire e rafforzare la continuità delle aree verdi anche con interventi di riforestazione.

? la conservazione del corridoio ambientale in direzione del Meredo e l’ampliamento delle aree assegnate al Bosco delle Querce dovranno raccordasi alle medesime azioni prospettate per i comuni limitrofi a costruire una rete ambientale in comunicazione.

VIMERCATESE:
la realizzazione di collegamenti per garantire la continuità delle aree protette attualmente esistenti con riferimento ai corridoi ecologici già individuati nel progetto Dorsale Verde della Provincia di Milano. Nel vimercatese in particolare occorre pianificare il collegamento dei parchi presenti nella direttrice da Ovest ad Est con interventi di riqualificazione ambientale finalizzati a connettere tra loro le aree del Parco dei colli Briantei con il Parco del Molgora e di qui, proseguendo verso Est, con il Parco del Rio Vallone fino al Parco Adda

Firmatari del documento:

- Alternativa Verde per Desio – Desio;

www.alternativaverde.it; info@alternativaverde.it

- Associazione per i Parchi del Vimercatese;

www.parchivimercatese.it; parchivimercatese@brianzaest.it

- Associazione Econazionalista Domà Nunch – Uboldo,Barlassina;

www.eldraghbloeu.com; redazion@eldraghbloeu.com

- Associazione Torrette Bini Dosso Boscone per l’ampliamento del Parco Brianza Centrale – Macherio;

www.macherio.net/comitatotorrette.htm; dantedinanni@libero.it

- Cesano per Noi-Noi per Cesano – Cesano Maderno;

noipercesano@hotmail.it

- Circolo Legambiente “Roberto Giussani” – Desio;

legambientedesio@libero.it

- Legambiente Seregno ONLUS – Seregno;

www.legambienteseregno.it; info@egambienteseregno.it

- Sinistra e Ambiente – Meda;

www.centrosinistrameda.it/sinistra_e_ambiente.htm

- WWF Sezione Groane;

http://web.tiscali.it/wwfgroane/index.html; groanewwf@yahoo.it;

Desio, 8 marzo 2008

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2001: Odissea nel cemento

Pubblicato da zorro su Marzo 21, 2008

Nello stesso giorno in cui pubblicavamo l’articolo “Seveso: una politica non sostenibile che prevede il consumo sistematico del suolo“, sul sito di Beppe Grillo compariva (qui) l’articolo sotto. Ci rallegriamo per l’incredibile coincidenza e sintonia!

19 Marzo 2008

2001: Odissea nel cemento

costruzioni

Anno 2000: i Comuni possono spendere i soldi delle licenze edilizie SOLO a fronte di investimenti.
Anno 2001, ottobre: i Comuni sono autorizzati a spendere i soldi delle licenze edilizie per fare quello che gli pare, grazie al nuovo Testo Unico sull’edilizia.
Arriva il boom edilizio.
Anno 2000: 159.000 abitazioni costruite.
Anno 2007: 298.000 abitazioni costruite e 38.000 ampliamenti di abitazioni.
Le licenze raddoppiano in 7 anni, il territorio italiano viene cementificato da palazzine, nano grattacieli, hangar, seconde, terze, quarte ville, parcheggi, garage. I Comuni raddoppiano gli incassi senza alcun obbligo di destinazione d’uso. Hanno la licenza di uccidere il territorio.
Il territorio comunale, lo dice la parola stessa, è patrimonio “comune” dei cittadini che lo abitano. Appartiene a loro. Il bosco, il prato, la vista panoramica, un posto per passeggiare o far giocare i propri figli, il parco, i giardini o, anche, un semplice spazio vuoto per vedere l’orizzonte. Chiarito che il territorio è dei cittadini e non del sindaco fasciato a festa e dei suoi assessori che sono SOLO dipendenti comunali facciamoci qualche domanda.
Dove sono finiti i soldi delle licenze edilizie concesse senza più l’obbligo di investimento? Nuovi servizi, asili, piste ciclabili, trasporti pubblici non si sono visti. Farei un’indagine, Comune per Comune.
Quanto ancora si può cementificare il paesaggio italiano? Si può solo tornare indietro, decementificare. Il turismo sta morendo di cemento.
Quali sono le maggiori imprese edili che hanno ottenuto le licenze? I costruttori comandano ormai più del sindaco Moratti e del sindaco Topo Gigio, devono uscire dai consigli comunali. Sono lì, anche se non sono stati eletti.
Il processo infernale messo in moto dal Testo Unico del 2001 va fermato. Bisogna riportare le lancette al 2000. Meno cemento, meno soldi per i partiti, i veri padroni dei Comuni. I cittadini devono presentarsi in consiglio comunale per chiedere i motivi dello scempio edilizio e documentare l’incontro con una telecamera.
Il Bel Paese è nostro, riprendiamocelo.
La marcia del V2-Day

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Seveso: una politica non sostenibile che prevede il consumo sistematico del suolo

Pubblicato da zorro su Marzo 19, 2008

Sotto un articolo inviato con la  newsletter dell’associazione Doma’ Nunch. In esso ci si rallegra per quanto accaduto a Cassinetta di Lugagnano dove per la prima volta un’amministrazione della cintura di Milano ha raggiunto, per condivisa volontà e con estrema Nuovo PGT-Seveso Centrodeterminazione, un bilancio in cui la quota per oneri di urbanizzazione destinata alle spese correnti è dello zero%. Una politica urbanistica della “crescita zero”  voluta partendo dalle seguenti considerazioni:

  • non è sostenibile un modello di sviluppo che prevede il consumo sistematico del suolo, l’impoverimento delle risorse naturali, la progressiva ed inesorabile urbanizzazione e conurbazione tra diverse città e paesi;
  • non è più sostenibile il meccanismo deleterio che spinge le amministrazioni a “utilizzare” il territorio come risorsa per finanziare la spesa corrente.

Nuovo PGT- Baruccana Parco QuerceA Seveso gli oneri di urbanizzazione coprono oltre il 70% del bilancio. Cifra che contrasta e stride con lo zero% di Cassinetta di Lugagnano, come contrasta e stride tutta la politica dell’ammisstrazione Galbiati davanti alle politica della “zero urbanizzazione”. Nell’articolo sotto, oltre alle motivazioni (che incredibilmente non appartengono all’assessore sedicente ambientalista Marzorati), si descrivono condizioni, principi e politche per poter raggiungere  “l’emancipazione” del bilancio dagli oneri di urbanizzazione e fermare l’insostenibile e sistematico consumo del suolo. Nel leggere l’articolo non si può fare a meno di notare come a Seveso si è fatto in questi anni l’esatto contrario di quei principi e di quelle politiche, tant’è che i risultati sono oggi sotto gli occhi di tutti.

Marzorati, assessore alla tutela e sostenibilità del territorio, presidente dell’Agenzia Innova21 (società intercomunale per lo svilupo sostenibile), membro del consiglio regionale di Legambiente, è uno dei prinicipali artefici di
queste politiche ed è quindi colpevole, oltre che di falso ideologico, di aver sostenuto la cementificazione attuata in quesi anni a Seveso.


Riportiamo sotto uno specchietto dove si confrontano le politiche messe in atto a Cassinetta di Lugagnano e quelle messe in atto in questi dieci anni da Galbiati e Marzorati, sostenuti dai consiglieri (spesso di estrazione “edile”) appartenenti a Forza Italia e Alleanza Nazionale.
Non è lo sviluppo a non essere sostenibile;  è questa politica e questi politici che non sono più “sostenibili” per Seveso; e Donati e Marzorati ne sono in questo momento i suoi massimi rappresentanti.

Nuovo PGT- Seveso - Parco delle Querce  Nuovo PGT- Mappa Satellite Parco delle Querce 
Nuove Aree di urbanizzazione indicate sul nuovo PGT pubblicato Le stesse aree indicate nelle tavole precedenti (prima e terza) ma riportate sopra una ripresa da satellite; ben evidente il parco delle querce e e aree ora verdi che verranno edificate


Cassinetta di Lugagnano

Seveso

0%

Emancipazione del bilancio dagli oneri di urbanizzazione (zero%)

73%

Dal bilancio 2007 (qui ) si può facilmente notare che nelle entrate gli oneri di urbanizzaione contribuiscono per il 73% al totale del bilancio

Procedimento partecipato di elaborazione del PGT Poche settimane fa pubblicammo un articolo (qui) in cui si riportava come la giunta Galbiati ha redatto il progetto definitivo del nuovo PGT senza coinvolgere nella stesura nè i citadini, né l’opposizione
“vogliamo mantenere integro il territorio e non vogliamo crescere”
PGT senza espansione
Nel PGT sono indicate come nuove aree di intervento i pochi spazi non ancora sfruttati di Seveso (Baruccana e Altopiano compresi). Qualche esempio: Allocchio-Bacchini, Via Montello, Terzo lotto via S.Pellico, … e, ancora più grave, 4 Grosse aree a ridosso del parco delle Querce. Nelle foto sopra abbiamo evidenziato le nuove aree su di una mappa da satellite in cui è evidente che non sono zone di recupero, ma nuove occupazione di suolo ora verde, proprio a ridosso del Parco. Nel mezzo di una di esse (in basso a sinistra) passerà il famoso ponticello che unisce Baruccana con il Parco richiesto dalla giunta Galbiati come opera di compenzazione per la Pedemontana.
Forte condivisione della scelta da parte della comunità e continua partecipazione ad essa Il PGT è stato fatto senza nessuna condivisione; in questi anni i cittadini che hanno provato a partecipare alla vita amministrativa si sono ritrovati  denunce e multe (qui, qui)
Nessun motto: “giù le tasse”
se l’amministrazione non avesse scelto l’opzione
crescita zero, l’amministrazione avrebbe potuto ridurre, e di molto, la pressione
fiscale sui cittadini e le imprese
Appena dopo aver pubblicato il nuovo PGT è comparso sul sito del comune un articolo da titolo “MENO TASSE” (qui) … sarà pura coincidenza?
Solidità della maggioranza e impermeabilità alle pressioni esterne che spesso pongono l’amministratore di fronte a offerte difficili da rifiutare: “se mi fai realizzare questo intervento edilizio, ti sistemi il bilancio, fai tante opere pubbliche utili senza sforzo e vieni rieletto oppure fai carriera” Negli ultimi 5 anni abbiamo assistito: all’uscita del vicesindaco Alari (FI), al rientro di Alari, alla cacciata degli assessori della Lega, alla crisi di Giunta, all’entrata dell’UDC in maggioranza, …. E a questo aggiungiamo i trattamenti “di favore” che l’amministrazione ha riservato a Ferrovie Nord e Regione Lombardia (l’assessore Cattaneo in particolare) permettendo di fare loro ciò che più gli è convenuto e piaciuto (sottopassi e Pedemontana)

Qui sotto il comunicato dell’associazione DOMA’ NUNCH

Cassinetta di Lugagnano (MI):
il primo esempio in Insubria di un piano urbanistico che non sfrutta nuovo territorio.

Fra i tumultuosi avvenimenti di questi ultimi mesi, giungono anche buone notizie. Apprendiamo che l’Amministrazione di Cassinetta di Lugagnano / Cassinetta de Lugagnan è il primo Comune d’Insubria ad aver adottato un Piano di Governo del Territorio a crescita zero: non un metro quadro di cemento in più, 0% di proventi dagli oneri di urbanizzazione per le spese correnti!

Ciò è assolutamente rivoluzionario e dimostra che i principi per una gestione econazionalista del territorio sono validi e applicabili. Rimandiamo alla lettura dell’articolo allegato per i dettagli su come questo sia possibile.

Domà Nunch da qualche anno è il riferimento per chi non sopporta più che la nostra Terra sia ulteriormente sfruttata a fini edilizi per arricchire pochi o far fronte alla mancanza di soldi delle casse comunali. Qualcuno ci aveva preso per visionari e retrogradi, non capendo che è invece la mentalità di chi ci accusa ad essere ferma agli anni ‘60. Sono loro i vecchi, noi siamo il nuovo: siamo sicuri che il futuro dell’Insubria – dal Gottardo al Po – sarà quello di una grande eco-nazione ecologicamente equilibrata, vivibile per uomini, animali e piante, tecnologicamente al passo con l’Europa, nella quale il legame fra la Terra e la sua cultura si incarnerà nell’assoluto rispetto del territorio. Siamo sicuri che la crescita zero e la de-urbanizzazione, come strumento di recupero a naturale degli ambiti più degradati, siano l’unica via di uscita da uno sviluppo incontrollabile che va contro la sopravvivenza della nostra Nazione, comunità di uomini e di altri viventi. Quindi un plauso a Domenico Finiguerra, Sindaco di un paese che – una volta tanto – non ambisce a fregiarsi del titolo di città.

Basta ciment! Domà nunch!

Un piano di governo del territorio a crescita zero

Fonte: http://www.eddyburg.it

Data di pubblicazione: 08.03.2008

Il sindaco di Cassinetta di Lugagnano racconta per eddyburg come si può, in un’area a fortissima pressione edilizia, fare un piano urbanistico senza occupare altro territorio

Prologo

 Cassinetta di Lugagnano (MI) è un comune del Parco Lombardo della Valle del Ticino, riserva della Biosfera UNESCO. Nel mezzo di una bella pianura irrigua, una mezzaluna fertile, che va da Melegnano a Legnano. Ma come tutti i comuni a sud della grande metropoli milanese, è sottoposto ad una fortissima pressione a costruire. Infatti, il sud-ovest Milano, con il solo 19% di territorio urbanizzato, è il naturale luogo dove sfogare l’ “incontinenza” edilizia della grande metropoli e dove realizzare grandi infrastrutture, dettate dal modello di sviluppo che ha già creato Malpensa e che ci porterà (forse) Expo2015 e tutte le sue conseguenze.

Elezioni

Quando nel 2002 il sindaco Domenico Finiguerra è stato eletto, con il 51% alla guida dell’amministrazione comunale di Cassinetta di Lugagnano, il programma elettorale al capitolo “urbanistica” prevedeva in maniera molto chiara ed esplicita la volontà di:
- non procedere a nessun nuovo piano di insediamenti residenziali se non attraverso il recupero di volumi già esistenti
- puntare sulla valorizzazione del centro storico e del patrimonio artistico ed architettonico (il Naviglio Grande, le sue ville, i parchi ed i giardini)
- salvaguardare l’agricoltura
- promuovere la qualità ambientale e il turismo
- opporsi alle grandi infrastrutture legate all’aeroporto di Malpensa.

Crescita Zero

La scelta del risparmio del suolo e l’adozione del principio ispiratore cosiddetto della “crescita zero” per tutta la politica urbanistica dell’amministrazione derivava dalle seguenti convinzioni/constatazioni:
- non è sostenibile un modello di sviluppo che prevede il consumo sistematico del suolo, l’impoverimento delle risorse naturali, la progressiva ed inesorabile urbanizzazione e conurbazione tra diverse città e paesi;
- non è più sostenibile il meccanismo deleterio che spinge le amministrazioni a “utilizzare” il territorio come risorsa per finanziare la spesa corrente.

La decisione

La decisione di adottare la “crescita zero” quale faro della politica urbanistica, anche se già ampiamente prevista dal programma amministrativo, è stata confermata successivamente anche attraverso assemblee pubbliche aperte a tutta la cittadinanza.
Nell’ambito del procedimento partecipato di elaborazione del PGT il dilemma da sciogliere è stato sostanzialmente il seguente: “per finanziarie le opere e i servizi necessari alla comunità, la comunità stessa preferisce:
- ricorrere al finanziamento delle opere necessarie per mezzo di nuove lottizzazioni (e conseguente incremento di popolazione, e conseguente necessità di nuovi servizi, e conseguente necessità di nuove lottizzazioni, e via così fino all’esaurimento delle aree libere);
- oppure, ricorrere al finanziamento per mezzo di accensione di mutui con conseguente ricaduta sulla fiscalità locale?
Dal dibattito che ne è sortito, non c’è stata nessuna levata di scudi in nome del motto “giù le tasse”, anzi, le considerazioni più ricorrenti sono state: “vogliamo mantenere integro il territorio e non vogliamo crescere”, oppure “siamo scappati dall’hinterland milanese e abbiamo scelto Cassinetta di Lugagnano per la sue qualità ambientale”.
L’amministrazione, pertanto, con grande sorpresa anche degli urbanisti incaricati ha ritenuto giusta e confermato la decisione di non prevedere nessuna zona di espansione.

Il bilancio comunale

Fin dall’insediamento, la politica di bilancio è stata improntata al massimo rigore, puntando alla realizzazione di un importante e strategico obiettivo: “l’emancipazione” del bilancio dagli oneri di urbanizzazione. Progressivamente, a partire dal 2002, è stata ridotta fino allo 0 (zero) % (obiettivo raggiunto contestualmente all’approvazione del PGT) la quota di oneri di urbanizzazione destinata al finanziamento delle spese correnti.
Inoltre, anche sul lato delle spese in conto capitale (investimenti) si è proceduto con una intensa e faticosa ricerca di contributi provinciali, regionali e statali a fondo perduto.
Il Comune di Cassinetta di Lugagnano, nell’ultimo quinquennio ha realizzato opere per circa 4 milioni di euro grazie a contributi della Regione Lombardia e della Provincia di Milano.
I pochissimi interventi di recupero dei volumi esistenti o alcuni micro-interventi sono stati autorizzati dall’amministrazione a fronte di ingenti opere pubbliche (a titolo di esempio, con il recupero di una villa del ‘500 e di annesso fienile a fini abitativi, l’amministrazione si è vista realizzare opere aggiuntive per 400 mila euro; la costruzione di una nuova farmacia privata è stata accompagnata alla realizzazione del nuovo polo sanitario).
Moltissime sono state le iniziative realizzate per mezzo di sponsorizzazioni (si cita a titolo di esempio la sponsorizzazione del Piano Colore allegato allo stesso PGT da parte di Caparol).
La scuola materna è stata costruita accendendo un mutuo finanziato con l’incremento di un punto dell’ICI sulle attività produttive.
L’ICI sulla prima casa è rimasta ferma al 6 per mille e l’addizionale Irpef al 2%. La tariffa rifiuti prevede il recupero del 100% a carico dei contribuenti. Ma la raccolta differenziata è oltre il 73%.
Si fa notare che se non avesse scelto l’opzione crescita zero, l’amministrazione avrebbe potuto ridurre, e di molto, la pressione fiscale sui cittadini e sulle imprese.
L’offerta di servizi sociali, educativi e culturali è aumentata e non è stato fatto nessun taglio alla spesa per servizi alla persona.

Piano di Governo del Territorio

Il PGT del Comune di Cassinetta di Lugagnano è stato approvato definitivamente nel mese marzo 2007, alla vigilia delle elezioni amministrative. Non prevede nessuna zona di espansione. E’ incentrato sul recupero e sulla valorizzazione del patrimonio esistente ed è corredato di un dettagliatissimo Piano del Colore.

Conclusioni

Riassumendo arrivare ad un PGT a crescita zero è possibile, ma sono necessarie le seguenti condizioni:

  1. solidità della maggioranza e impermeabilità alle pressioni esterne che spesso pongono l’amministratore di fronte a offerte difficili da rifiutare: “se mi fai realizzare questo intervento edilizio, ti sistemi il bilancio, fai tante opere pubbliche utili senza sforzo e vieni rieletto oppure fai carriera”.
  2. forte condivisione della scelta da parte della comunità e continua partecipazione della stessa (i bambini, le associazioni, i gruppi informali, i singoli cittadini) alle decisioni assunte dell’amministrazione
  3. seria politica di bilancio che renda indipendenti sia le spese correnti che quelle in conto capitale dagli oneri di urbanizzazione dovuti a nuovi insediamenti e che ricerchi risorse alternative
  4. utilizzo ed incentivo al recupero di tutti i volumi esistenti

Una postilla

Alle ultime elezioni amministrative del 2007, la lista civica (rosso-verde) è stata riconfermata con oltre il 63% dei voti, in netta controtendenza rispetto a tutta la provincia di Milano, dove il centrosinistra ha perso in comuni importanti come San Donato Milanese, Rho, Pieve Emanuele, Buccinasco, Monza.

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Lele Mora e le sue modelle a Baruccana: è proprio il caso?

Pubblicato da zorro su Marzo 17, 2008

Articolo pubblicato sul settimanale indipendente informaZona del 15 marzo 2008.

Il giornalismo è indagine, il giornalismo è voglia di raccontare qualcosa di nuovo, diverso dagli altri” si diceva tempo fa (qui), e questo il nostro A.C. lo fa egreggiamente. Complimenti ad A.C. ed informaZona

Gran Galà a pochi metri dalla Chiesa di Baruccana. E’ proprio il caso ?

Clamoroso! Lele Mora e le sue modelle a Baruccana il 24 aprile                   

Forse arriva anche Fabrizio Corona

Mora 2Seveso. Non crederete a quanto state leggendo ma è proprio così: la sera del 24 aprile, la tranquilla Baruccana sarà ‘sconquassata’ dalla presenza di un esercito di modelle famose che corrono per la scuderia di Lele Mora (si proprio lui, appena prosciolto da ‘vallettopoli’).  Si vocifera dell’arrivo anche di Fabrizio Corona. Non è stato semplice scoprire di cosa si trattasse dal momento che uno strano ‘velo di silenzio’ avvolge ancora il ‘FashionDance party’,ma noi siamo andati a caccia di notizie prima ancora che partisse il colossale battage pubblicitario di 5000 locandine, 200 manifesti, 500.000 inviti, 45000 email. Una operazione di marketing mai vista sul nostro territorio di provincia che forse non reagirà favorevolmente a questo tipo di kermesse.  Ma andiamo a leggere sul sito appositamente creato dagli Organizzatori. “L’evento in concreto ed in estrema sintesi si sostanzia in una sfilata di Miss e Mister delle scuole superiori e delle università. Al termine della quale verranno premiati, da una giuria, tre Miss e tre Mister. La manifestazione rappresenterà un momento di festa e di aggregazione per gli studenti e per i giovani residenti nel territorio genericamente individuabile nell’area Brianza. Oltre alla sfilata ci sarà l’evento dell’anno, il: GRAN GALA’ dell’AGENZIA DI LELE MORA. Confermata la presenza di diversi VIP: Lele Mora, Costantino Vitagliano, Daniele Interrante, Aida Yespica, Alessandro Genova, Francesco Arca, Milton, Angela Artosin, le Gemelle Ferrera della Fattoria, Giovanna Rigato, Paola Caruso, Jack di Uomini e Donne , Natalia Bush, Cristiano Angelucci, Karina di Uomini e Donne, Camilla Morais da Controcampo, Elisa Della Valentina, Diana del Grande Fratello. I vincitori della sfilata avranno l’accesso diretto all’ufficio casting dell’agenzia di Lele Mora e premi in capi d’abbigliamento. Mora 3 L’importante occasione di promozione della propria immagine offerta alle ragazze partecipanti, rappresenterà, pertanto, uno spunto coreografico di grande attrazione e di stimolo partecipativo ed aggregante del pubblico e delle stesse concorrenti.Dopo la premiazione, realizzata con le prassi di spettacolo più consolidate e di maggiore impatto, si darà vita alla serata di Gala, con musica selezionata e curata da DJ’s professionisti dj TONI COGNETTI (from jet club) e DJ LUCA PHENIX (from sweet passion) e come cerimoniere e vocalist FABRIZIO FERRARI (from jet club e RTL), con la possibilità per tutti i giovani partecipanti di avvicinare i loro beniamini televisivi: all’interno del palazzetto di Baruccana sarà allestito un corner dove un vip alla volta si posizionerà per fare foto e firmare autografi. La Scaletta della serata prevede apertura cancelli, welcome, djs emergenti, presentazione, sfilata e premiazione (20.00-22.30); corner foto con i vip, serata in discoteca con Fabrizio Ferrari, Tony Cgnetti e Luca Phenix (22.30-04.00). L’ingresso costa 15 Euro ma vi è la possibilità di richiedere ‘Tavoli privè, super privè di Lele Mora’ e ‘Tavoli privè consolle’.” Ma l’Organizzazione ha pensato proprio a tutto perché ‘per le Miss e Mister è possibile richiedere informazioni per entrare nel casting di Lele Mora’ e ‘saranno disponibili buoni sconto per acquisti nei negozi che hanno aderito al programma’. Inoltre gli Sponsor potranno inserire striscione pubblicitario all’interno del palazzetto e materiale pubblicitario nel corner esterno, inserire logo e indirizzo attività su materiale pubblicitario, esporre i prodotti dell’azienda all’esterno e all’interno del palazzetto, proiettare un filmato pubblicitario nei grandi schermi del locale, inserire il logo dell’azienda nel corner dove poseranno i VIP per fare le foto con il pubblico,vestire il personale del locale, più produzione divise, possibilità di premiare un Mister e una Miss con il nome della attività”.   Niente male, non c’è che dire!  Ma forse gli Organizzatori non hanno fatto i conti con i sevesini ‘ortodossi’ e con la confinante nuova Chiesa di Baruccana i cui parcheggi verranno occupati da una massa di gioiosi nottambuli…
PadrePioA questo punto ci viene in mente il Calendimaggio 2007 quando il Comune di Seveso spostò il Luna Park di fronte al Cimitero e noi scrivemmo: ‘povero Padre Pio invaso dalle giostre!’   Stesso discorso vale ora,infatti il Palazzetto di Baruccana è una struttura comunale la cui gestione è affidata da pochi mesi alla Associazione Briantea 84 di Cantù (opera nel sociale e ha diverse squadre sportive composte da ragazzi con handicap fisico e mentale). 
 Sgombrato il campo che sia la Briantea 84 ad aver allestito il complesso ‘FashionDance party’ – è invece opera sua il Concerto di Francesco De Gregori il 5 aprile p.v. – è da sottolineare che il Comune ha a disposizione 20 date/anno per manifestazioni proprie. E’ quindi da far risalire allo stesso Comune di Seveso (ovvero a qualche assessore) l’autorizzazione firmata a questo tipo di megashow in cambio di un corrispettivo economico.  Ma la questione si fa ora più squisitamente politica poiché questa Amministrazione è a fine mandato e non si sa se riconfermata alla data del 24 aprile 2008 (l’eventuale ballottaggio è 4 giorni dopo). Mora 1
 Il silenzio che avvolge l’operazione è forse dovuto quindi alla campagna elettorale in atto e tende probabilmente a non creare ‘imbarazzi’ alla parte cattolica (e ciellina) del Galbiati 2. Nel suo programma elettorale infatti ‘la Lista civica “Con Marzorati per Seveso” e l’Unione Democratica Cristiana e di Centro (UDC) confermano la candidatura di Marzio MARZORATI a Sindaco della città di Seveso e stabiliscono un’alleanza basata su alcuni valori indispensabili anche a Seveso per governare la città: centralità della famiglia come luogo educativo, di accoglienza e di cura. La famiglia dovrà essere il soggetto privilegiato della politica fiscale e delle iniziative culturali e sociali. La famiglia diventa anche la prima esperienza economica della città e deve essere sostenuta anche in funzione dello sviluppo della nostra comunità. (…) Educazione e sostegno alla libertà di scelta educativa delle famiglie, in particolare a Seveso ampliamento e sostegno alle scuole, proposta per una nuova scuola superiore in città; sostegno a tutte le esperienze educative di carattere culturale rispettando le diversità dei punti di vista e delle esperienze nella nostra comunità. Creazione di una vera e propria politica per l’infanzia: asili nido, spazio giochi e associazioni famigliari, scuole materne parrocchiali. (…)”. Forse questa parte politica considera anche la sfilata di belle e provocanti ragazze un ‘sostegno a tutte le esperienze educative di carattere culturale rispettando le diversità dei punti di vista’. Attendiamo la reazione del mondo cattolico e della gerarchia ecclesiale.
A.C.

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Donati: «C’è stata un’anomalia nei tempi ….»

Pubblicato da zorro su Marzo 13, 2008

Articolo pubblicato il 11/03/08 su Il Giornale di Seregno.

Donati cerca di spiegare la spaccatura dell’UDC, diviso tra il suo ex-esponente (Donati stesso) e la lista del candidato sindaco Marzorati.

Nell’articolo viene accennato anche il percorso politico “tortuoso” di Donati nella sua ricerca della poltrona: Forza Italia, Lista Civica Galbiati e ora UDC (anche se per poco vista la rottura con il suo partito; rientrerà in Forza Italia?). Nell’elenco però è stato omesso il passaggio anche attraverso il PSI (insieme al consigliere Antonio Colombo) dove ha tentato i primi tentativi di conquista di qualche poltrona. Un bel “girovagare”! alla faccia della fedeltà al partito. Più che un’anomalia nei tempi, notiamo un’anomalia nella coerenza. E per giunta non è neanche di Seveso, visto che risiede a Seregno da anni. 

donati2Il medico Massimo Donati alla guida della Pdl

«STIAMO LAVORANDO SULLE GRANDI OPERE»

Seveso -  «C’è stata un’anomalia nei tempi e una parte dell’Udc ha appoggiato la lista civica “Con Marzorati per Seveso”».
  Ha motivato così, Massimo Donati, candidato sindaco del Partito delle Libertà, la spaccatura avvenuta all’interno del suo partito, l’Udc: una parte, rappresentata da Norberto Bassi, sosterrà la candidatura di Marzio Marzorati, l’altra correrà per Donati. «A livello regionale è stato fatto un accordo tra PdL e Udc – ha spiegato Donati – L’anomalia sta nella parte dell’Udc di Seveso che ha deciso di non appoggiare il candidato della PdL».
In merito al programma elettorale Donati ha spiegato: «E’ ancora in fase di costruzione ma stiamo lavorando alle grandi opere infrastrutturali in collaborazione con gli Enti competenti, come Regione Lombardia. Attenzione sarà posta quindi al progetto dell’interramento e della Pedemontana seguendo il filone già introdotto dall’esponente di Forza Italia, Guido Della Frera».
Massimo Donati è entrato in Consiglio comunale nel 1989: ha trascorso cinque anni come vicesindaco con delega ai Servizi sociali e all’Ambiente. Nel 1994 è entrato in Forza Italia e nel 1998 ha partecipato alla costituzione della lista civica «Con Galbiati per Seveso».

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