I gruppi di opposizione hanno chiesto l’autoconvocazione di un Consiglio comunale per affrontare il tema
PEDEMONTANA: AN E FI ATTACCANO LA GIUNTA
Meda – «Hanno dimostrato ancora una volta di non voler dialogare con le minoranze violando la democrazia»Meda – Forza Italia e Alleanza Nazionale unite per chiedere l’autoconvocazione di un Consiglio comunale su Pedemontana. La richiesta è stata protocollata mercoledì scorso.
L’azione dei due gruppi politici, attualmente in minoranza, è stata intrapresa a seguito della decisione della Giunta leghista, guidata dal sindaco Giorgio Taveggia, di non convocare un Consiglio comunale con oggetto la discussione dell’autostrada, che avrebbe dovuto svolgersi giovedì scorso.
«Non siamo molto stupiti da questo tipo di atteggiamento – ha dichiarato Annalisa Colombo, capogruppo di Forza Italia, rivolgendosi all’Amministrazione leghista in carica – Li conosciamo per aver governato dieci anni in assoluto isolamento sia rispetto alle forze politiche della città che a quelle del territorio. Per l’ennesima volta non hanno mantenuto la parola data violando le norme della democrazia».
Colombo ha poi riepilogato i fatti: «Il 12 febbraio scorso si è svolta la riunione dei capigruppo durante la quale è emersa la proposta di convocare un Consiglio comunale, il 28 febbraio, in cui votare all’unanimità un documento con indicazioni per il progetto Pedemontana. L’accordo era che la Giunta Taveggia si occupasse di preparare un documento di indirizzo da sottoporre all’attenzione di tutte le altre forze politiche. Tale bozza avrebbe dovuto essere consegnata il 21 febbraio durante la riunione dei capigruppo, ma a sorpresa, ciò non è avvenuto e in più è stata anche bocciata la proposta di convocazione del Consiglio comunale nonostante le nostre insistenze».
«L’Amministrazione Taveggia è completamente inaffidabile e incoerente e si dimostra anche irresponsabile e arrogante – ha aggiunto Giuseppe Ferrario, capogruppo di An – La lettera inviata a Pedemontana il 16 gennaio scorso chiede solamente l’esecuzione di un sottopasso in via Cadorna: è una dimostrazione di come non saper gestire un importante problema e, pertanto, di non saper governare la città. A nostro parere il progetto deve prevedere l’esclusione del sistema di esazione per i medesi nel tratto di superstrada che si trasforma in autostrada. In alternativa, provvedere al raddoppio delle corsie della strada di arroccamento tra Meda e Cesano Maderno. In alternativa, trasformare l’attuale superstrada in autostrada aperta cioè senza pedaggio».
«Ci troviamo di fronte al fatto compiuto – ha spiegato il segretario di An, Paolo Agudio – Taveggia non ha fatto nulla per ostacolare la variante del tracciato di Pedemontana che da Lazzate è stato portato a Meda: ha accettato il passaggio dell’autostrada sul nostro territorio».
A rincarare la dose anche il coordinatore di Forza Italia, Fabio Mascheroni: «La mancata convocazione del Consiglio comunale dimostra ancora una volta che a Taveggia non interessa dialogare con le minoranze. Diverse critiche sono state mosse alla precedente Amministrazione, tacciata di avere ottenuto poco o nulla: ciò non risponde al vero in quanto esiste una delibera del gennaio 2005 votata all’unanimità».
Infine, Colombo ha voluto precisare: «La nostra presa di posizione non esclude la possibilità di un rinnovato dialogo ma l’Amministrazione deve prendere una posizione precisa. La sinistra, inoltre, sta a guardare mentre il presidente del Consiglio, Wilma Galimberti, appare sempre più improvvisata e inconsapevole del ruolo che le è stato affidato. Fa quasi rimpiangere altri presidenti sicuramente meglio preparati». |
L’amministrazione leghista rimarca l’opportunita’ di un’assemblea pubblica
«QUELLA DELLA DESTRA È SOLO UNA MOSSA POLITICA PER LE ELEZIONI DI SEVESO»
Meda – «Il Consiglio comunale su Pedemontana è solo una mossa politica in vista delle prossime elezioni comunali di Seveso».
A intervenire è il sindaco leghista, Giorgio Taveggia, che ha così motivato la decisione di non convocare la seduta: «La richiesta da parte della destra pare essere un attentato alla nostra intelligenza politica – ha dichiarato il primo cittadino – Pensano di utilizzare lo strumento del Consiglio per la campagna elettorale che si sta svolgendo a Seveso. Sicuramente è un atto insensibile nei confronti di chi sta governando la città».
Guido Della Frera di Forza italia, responsabile a Seveso della campagna elettorale, ha infatti dichiarato di voler sostenere l’interramento delle ferrovie che potrebbe essere ottenuto con una variante alla Pedemontana: «Ma in Regione l’interramento non è ben gradito da Alleanza Nazionale» ha rimarcato Taveggia.
Tornando al discorso Pedemontana, il sindaco ha dichiarato: «E’ vero che la precedente Amministrazione di Adelio Asnaghi ha prodotto una delibera ma non ha fatto nulla nè prima nè dopo tale documento. Noi siamo aperti al dialogo solo con forze intelligenti e moderate che dimostrano lungimiranza e intuito politico e che perseguono gli interessi della nostra città. Non dimentichiamo i cinque anni appena passati in cui si è detto e fatto di tutto contro il sottoscritto e la Lega. Noi ci rivolgeremo soltanto a quei partiti dalla forte identità politiche e intellettuale. Ad esempio stiamo guardando con molta attenzione al nuovo movimento de “La Destra”». «Abbiamo definito la convocazione del Consiglio inutile e tardiva perché oramai buona parte dei giochi sono stati fatti – ha aggiunto l’assessore ai Lavori pubblici, Luca Santambrogio – Si sarebbe potuto fare di più negli anni precedenti. Se poi si vuole coinvolgere i cittadini, il Consiglio, dove non posso intervenire, si dimostra un mezzo sterile mentre in un’assemblea pubblica si potrà avere una partecipazione diretta. Fin dall’inizio siamo stati favorevoli a ciò». |
la proposta del comitato per l’interramento delle ferrovie
«NESSUNA OPPOSIZIONE SE REALIZZATA IN GALLERIA»
Meda – «La delibera approvata nel 2005 dal Consiglio comunale chiede di realizzare la Pedemontana in galleria». Il Comitato intercomunale per l’interramento delle Ferrovie Nord interviene sull’argomento ponendo un quesito: «E’ legittimo e regolare il comportamento di società Pedemontana, Regione Lombardia, Provincia e Cipe con cui si approva un progetto che non tiene in nessun conto una delibera all’unanimità del Comune? – si legge nell’ultimo comunicato diffuso dal Comitato – Altri paesi in questa situazione hanno fatto ricorso al Tar ottenendo ciò che chiedevano».
«Tale delibera – prosegue il Comitato – non accetta la trincea coperta con la quale si distrugge la superstrada Milano-Meda ma autorizza l’utilizzo del tracciato senza modificare ciò che oggi abbiamo già: la Milano-Meda che è costata soldi pubblici». «Realizzando il nostro tratto di Pedemontana in galleria non si distrugge la Milano-Meda, non si interrompe il servizio per chi utilizza l’attuale superstrada e i cittadini medesi e dei paesi vicini eviterebbero di pagare il pedaggio per andare a Milano – ha quindi concluso il Comitato – Nessuna opposizione alla realizzazione di Pedemontana ma solo se realizzata in “galleria” e non in “trincea coperta”. Pedemontana e Regione non possono ignorare la delibera del Comune e se si pretende di realizzare l’autostrada in trincea coperta, si deve interrare il nostro tratto di linea ferroviaria delle Fnm altrimenti per il nostro territorio sarà una catastrofe». |
Massimo C. detto
Speriamo che la prossima amministrazione comunale abbia le capacità politiche per far valere le ragioni tecniche.
ambro detto
Informare-Informare-Informare
Ai cittadini sciegliere da chi farsi amministrare.
A noi non demordere mai.
"marco ranzani" detto
News da Desio:
http://www.pedemontana.com/news_view.php?id=21