Voglio una città migliore

pensieri, domande e riflessioni di cittadini di Seveso e dintorni

Archivio per Aprile 2008

«Il centrodestra vince con il fiatone», Tallarita (FI) con il bottiglione

Pubblicato da zorro su Aprile 29, 2008

Sotto una tabella analoga a quella fatta dopo il primo turno dove si confrontavano i voti tra camera e amministrative (qui). Si è voluto questa volta identificare come si sono spostati i voti tra primo turno e ballottaggio, tenendo conto delle alleanze e degli apparentamenti (Lega con Donati, Sevesoviva con Butti). In tal senso la seconda colonna contiene la somma tra i voti al primo turno del candidato sindaco  con quelli delle liste che al ballottaggio, diversamente dal primo turno, l’hanno sostenuto.

  Primo Turno Primo turno proiettato
su il Ballottaggio
tenendo conto delle alleanze
e apparentamenti
Ballottagio Differenza primo turno
con ballottaggio
Donati 4.050 7.507 5.319 -2.188     (-29%)
Lega 3.457      
Butti 3.669 4.736 5.210  +474      (+10%)
Sevesoviva 1.067      
Votanti 14.454   10.529  -3.925    (-27%)

 

Lasciamo a voi le considerazioni (anche sugli articoli sotto, tipo: è una stupidaggine senza senso, evidente dai dati sopra, l’osservazione de Il Giorno che dice “l’apparentamento con la lista civica Sevesoviva non è servito a portare voti a Paolo Butti“, come sempre la giornalista de Il Giorno non si smente).

Sotto 2 articoli con le dichiarazioni e le foto a caldo (tra cui la foto del coordinatore di Forza Italia Nicola Tallarita che festeggia con bottiglione).

Articolo pubblicato il 29/04/08 su Il Giornale di Seregno

Ieri, lunedì, il responso delle urne intorno alle 17. Prevale Massimo Donati con un margine risicato

IL CENTRODESTRA VINCE COL FIATONE

Coordinatore FI TallaritaIl neo eletto: «Campagna elettorale impegnativa, piena di attacchi personali»
Seveso -  Massimo Donati è il nuovo sindaco della città.
  Il candidato del centrodestra l’ha spuntata per appena 109 voti rispetto all’avversario, Paolo Butti del centrosinistra.
Tra domenica e lunedì si sono recati alle urne 10.721 elettori (pari al 62,38%), poco più della metà dei sevesini.
I seggi si sono chiusi ieri, lunedì, alle 15: a metà pomeriggio è terminato lo spoglio delle schede elettorali delle venti sezioni, che hanno decretato la vittoria del candidato di centrodestra sostenuto dal Popolo della libertà, due liste civiche (Baruccana per Donati, In centro con noi), i Pensionati, e la Lega Nord, grazie all’apparentamento in fase di ballottaggio.
Donati ha quindi conquistato la poltrona di sindaco per pochi voti strappati a Butti: «E’ stata una campagna elettorale molto impegnativa – ha dichiarato Donati – Abbiamo ricevuto molti attacchi personali che hanno reso più difficile questa seconda parte del lavoro. C’è stato, poi, il ponte del 25 Aprile e, complice il bel tempo, si è registrato un notevole calo dell’elettorato. Anche questo ci ha messo in difficoltà perché si sa che l’elettorato del centrodestra non sento molto il ballottaggio. Però il risultato è arrivato e siamo molto contenti. Non ci spaventano i pochi voti di differenza rispetto al centrosinistra perché anche chi non è venuto a votare sappiamo che è con noi».
A breve saranno comunicati anche i nomi delle squadra che governerà a fianco di Donati: «Le cose da fare sono tante, il lavoro non manca – ha concluso il neo sindaco – Agiremo con responsabilità e impegno».

A fianco di Donati ci sarà il vicesindaco, David Galli, della Lega Nord: «Gli elettori hanno capito che era importante sostenerci anche al secondo turno. La prima cosa di cui ci dovremo occupare sarà il posizionamento delle giostre per il Calendimaggio, problema che affronteremo già domani mattina, martedì».
Ai festeggiamenti si è unito anche l’assessore regionale Massimo Ponzoni, coordinatore del Pdl di Monza e Brianza: «Donati è il primo sindaco del nuovo Pdl della Brianza – ha dichiarato – La battaglia è stata dura, anche perché avevamo contro l’Amministrazione uscente ma ce l’abbiamo fatta».

TallaritaGalliDonati
GalliDonati

Articolo pubblicato su Il Giorno il 29 Aprile 2008

Butti: «Perdere così lascia l’amaro in bocca L’astensionismo ci ha piuttosto penalizzato»

Seveso – RAMMARICO in casa del centro-sinistra per un ribaltone amministrativo che sembrava ormai quasi fatto. Paolo Butti, candidato sindaco del Partito Democratico, ammette la sconfitta: «Perdere una sfida così importante per soli 109 voti – ha dichiarato lo stesso Butti non appena resi noti i risultati del ballottaggio – lascia l’amaro in bocca ma bisogna sapere accettare con serenità il responso delle urne. Spiace che molti elettori abbiamo preferito astenersi da questo ballottaggio che avrebbe potuto dare una svolta alla vita amministrativa riconsegnando la città nelle mani del centro-sinistra dopo dieci anni durante i quali non si è certo brillato per intrapredenza e lungimiranza». Butti non risparmia una critica agli avversari e in modo particolare alla Lega Nord: «È bastato un piatto di lenticchie per ricompattare un quadro politico sevesino in linea con quello nazionale. In campagna elettorale la Lega Nord aveva sbandierato lo spirito di autonomia che poi si è rimangiato con l’apparentamento. E’ ancora un modo vecchio di interpretare la politica». Nonostante l’appoggio delle due liste civiche, il Pd sevesino non è riuscito a fare breccia nella grande maggioranza dell’elettorato. «Eppure avevamo presentato un programma molto concreto basato su alcuni punti molto qualificanti per il rilancio della città». Anche l’apparentamento con la lista civica Sevesoviva non è servito a portare voti a Paolo Butti, quarantatreenne pubblicitario sposato e padre di due figli che continuerà a occupare il posto di capogruppo sui banchi delle minoranze. Esce di scena definitivamente anche l’attuale sindaco Clemente Galbiati. Come capolista in «Marzorati per Seveso» ha raccimolato solo una novantina di preferenze non sufficienti per rimanere a palazzo comunale.

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Desio fa modificare il tracciato delle Pedemontana

Pubblicato da zorro su Aprile 29, 2008

Articolo pubblicato su Il Giorno il 26 Aprile 2008, che dimostra che è ancora possibile intervenire sul tracciato di Pedementana. Visto il risultato elettorale aspettiamo da Donati e Galli analoga notizia per Seveso, come promesso in campagna elettorale.

Ok alla Pedemontana: incrocerà la Vallassina a Desio 

DESIO — OK AL NUOVO SVINCOLO per la Pedemontana. Nei giorni scorsi la Società che gestisce il progetto della futura autostrada lombarda ha dato il via libera al rinnovato disegno del tracciato sul territorio desiano: «L’Autostrada Pedemontana Lombarda – informa l’ente – incrocerà la superstrada SS36 Valassina a Desio sottopassando la stessa, con l’eliminazione dell’attuale sovrappasso. La nuova soluzione approvata è contemporaneamente più funzionale, per evitare accodamenti, e molto più lontana dalle aree abitate».

IN SOSTANZA, IL TRACCIATO avrà un impatto molto meno devastante sul territorio, come avevano più volte chiesto l’amministrazione comunale, tramite il sindaco Giampiero Mariani, ma anche l’opposizione e vari gruppi ambientalisti che da tempo cercano di sensibilizzare sugli effetti che l’arteria avrà sul territorio della Brianza, chiedendo quanto meno interventi per mitigare l’impatto.

«LE NUOVE SOLUZIONI – sottolinea infatti la Società – sono state sviluppate in accordo con gli enti locali interessati ed approvare da questi all’unanimità». Una novità importante, per Desio, anche perchè il tracciato passerà nei pressi di San Giuseppe, una delle poche aree agricole sopravvissute al cemento e quella di maggior pregio. Nella stessa giornata di mercoledì, il collegio di vigilanza ha approvato altre due modifiche del tracciato, relative all’interconnessione con la A9 in località Lomazzo e allo svincolo di Filago. Il tutto, nell’ambito dell’accordo di programma e in anticipazione alla redazione del progetto definitivo.

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Massimo Donati è il nuovo sindaco

Pubblicato da zorro su Aprile 28, 2008

donati2 Con 109 voti sul candidato del Pd Paolo Butti (dal sito del comune, qui )

Massimo Donati vestirà la fascia tricolore di primo cittadino. Sono terminati gli spogli delle schede elettorali: vittoria di misura del candidato del centro-destra che, supportato da Pdl, due liste civiche e con l´apparentamento della Lega Nord in fase di ballottaggio, ha conquistato la poltrona per appena 109 voti sul canidato del Pd Paolo Butti

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Affluenza 2° Turno: alle 22.00 in calo del 22%

Pubblicato da zorro su Aprile 27, 2008

Affluenza al ballottagio in calo del 22%: 50,17% contro il 72,94% del primo turno.

 

1° Turno
13/04/2008  

2° Turno
27/04/2008   

ore 12.00       

17,54%

3.015 Votanti

12,75%

2.191 Votanti

ore 19.00

58,24%

10.009 Votanti

37,38%

6.424 Votanti

ore 22.00

72,94%

12.536 Votanti

50,17%

8.622 Votanti

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Marzio Marzorati: «C’È DA PICCHIARE LA TESTA CONTRO IL MURO»

Pubblicato da zorro su Aprile 25, 2008

In questi giorni non abbiamo più pubblicato articoli per lasciare spazio alle “animate” (a volte fin troppo) opinioni e discussioni nate come commenti agli ultimi due articoli pubblicati. 

Ora è tempo di ripartire. Per farlo in maniera soft e non far torto a nessuno ripartiamo da chi domenica non sarà presente, almeno in maniera diretta ed esplicita, nel ballottaggio (anche se alcune voci insinuano che qualche indicazione a propri elettori la stanno dando).

Sul sito di Marzorati è stranamente sparito il comunicato stampa pubblicato martedi scorso 22 Aprile. Visto che era molto duro nei confronti di entrambe le coalizioni che si presentaranno al ballottaggio, ci sembrava giusto consegnarlo noi a posteri.

Sotto il comunicato apparso come articolo su Il Giornale di Seregno il 22/04/08

lista civica e udc non danno indicazioni di voto ai loro elettori

MARZIO MARZORATI: «C’È DA PICCHIARE LA TESTA CONTRO IL MURO»

Marzorati Seveso -  «Siamo imbarazzati e seriamente preoccupati. Per noi è difficile scegliere tra i due schieramenti al ballottaggio quindi altrettanto difficile dare un’indicazione ai sevesini».
  Per decidere il da farsi, Marzio Marzorati, candidato della lista «Con Marzorati per Seveso» e Udc, ha convocato un incontro pubblico domani, mercoledì, alle 21, presso il Centro polifunzionale di via Redipuglia.
«Abbiamo fatto delle cose per la città e credevamo sinceramente che fosse possibile continuare in questa direzione – ha dichiarato Marzorati con rammarico – Purtroppo non è stato possibile riproporre questa continuità. Ci è stato impedito perché altre forze politiche hanno sostenuto il potere fine a se stesso, per arroganza e noncuranza del bene che è stato fatto in città».
A questo punto «c’è da picchiare la testa contro il muro. Come facciamo a scegliere tra due formazioni che tradiscono il buono fatto sino ad ora? – si è domandato Marzorati – Che sono incapaci di affrontare la realtà? Che pensano solo ad aggregarsi per dividersi il potere? Che sono distratte e disattente ai bisogni della comunità?».
La lista civica ritiene indispensabili alcune attività per appoggiare uno dei due candidati al ballottaggio: tra queste la collaborazione con associazioni e scuole, la continuità con l’azione della politica sociale, gli interventi in ambito ambientale, lo studio dell’interramento parziale della ferrovia ma anche la realizzazione nell’immediato del sottopasso veicolare a sud della città e di quello di stazione, la realizzazione interrata della Pedemontana e l’interramento parziale della linea ferroviaria a Baruccana.
«Con l’apparentamento della Lega Nord alla coalizione di destra di Massimo Donati e l’appoggio esterno della lista civica “Sevesoviva” alla coalizione di sinistra di Paolo Butti riteniamo difficile individuare nei due schieramenti gli elementi di programma sufficienti per un appoggio diretto – ha spiegato Marzorati – Per questo non ci rimane che riaffermare la nostra presenza e crediamo che qualunque delle due coalizioni vincerà le elezioni non durerà nel tempo: non ci sono le condizioni affinché il loro progetto abbia continuità».
Il sindaco uscente, Clemente Galbiati, ha voluto esprimere un pensiero per il candidato alla carica di consigliere, Guerriero Iannotta, che ha raggiunto il maggior numero di preferenze (316): «Sicuramente il consenso deriva dal lavoro svolto nel quartiere. Iannotta vuole continuare a essere un punto di riferimento per la città e sicuramente lo sarà nei prossimi cinque anni. La gente sa che può contare su di lui».

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«Seveso, Monti detta la linea» … e anche un po’ di cavolate!

Pubblicato da zorro su Aprile 18, 2008

Sotto un articolo pubblicato il 18 Aprile su Il Giorno.

Solo due note alle affermazioni di Cesarino Monti, visto che ama la CHIAREZZA:

  1. Senza Sevesoviva alle elezioni, come dimostrato nell’articolo di ieri (qui), Galli avrebbe perso con un distacco maggiore da Butti. L’unica possibilità per Galli di andare al ballottaggio era allearsi e presentarsi insieme alla lista civica Sevesoviva.
  2. Se Monti e la Lega volevano i voti (il “sostegno”) di Sevesoviva perchè non hanno proposto a Sevesoviva (ai tempi delle frasi di Monti era già lista civica da mesi) di correre insieme alla Lega? In fondo per molti era già quasi scontato l’accordo prima dell’arrivo a Seveso dei vertici regionali del PdL e della Lega. C’è stato forse un ordine dall’alto (quindi da parte di Monti) alla Lega locale di NON allearsi con Sevesoviva? Se così, del fatto che Galli e la Lega non sono al ballottaggio, il signor Cesarino Monti dovrebbe soltanto fare mea culpa, chiedere scusa a Galli e prendersela con il suo scarso senso tattico, non incolpare altri dei suoi errori! … e dire che il motto “Padroni a casa nostra” l’ha inventato la Lega.

Seveso, Monti detta la linea

  «Macché sinistra, la Lega sta col Pdl»

— SEVESO —
CesarinoMonti «VORREI FARE UN PO’ DI CHIAREZZA sul prossimo futuro dell’Amministrazione di Seveso – incalza Cesarino Monti, responsabile degli Enti locali della Provincia di Monza e Brianza -. Prima di tutto vorrei dire al signor Paolo Butti che la Lega non sosterrà la sinistra. David Galli non ha mai usato la parola “mai” perché in politica non esiste ed è una persona troppo intelligente per fare passi falsi. Tra l’altro, le elezioni sono cadute in un momento che passerà alla storia per la vittoria del centrodestra, il trionfo della Lega Nord. Purtoppo c’è stata la caduta in disgrazia del centrosinistra, seguita dalla tragica morte dell’estrema sinistra. I leghisti, per chi ancora non l’avesse capito, appartengono all’area di centrodestra. Quindi, faremo tutto il possibile per non consegnare Seveso nelle mani della sinistra». Monti fa un sospiro e poi riattacca: «In quanto a Sevesoviva, ci terrei molto a ricordare loro e a tutti i lettori che prima delle elezioni chiesi pubblicamente al Comitato di rimanere tale, invece Sevesoviva ha deciso di diventare uno schieramento politico e di correre da sola. E allora? Allora, se i signori di Sevesoviva che hanno preso circa mille voti ci avessero sostenuti alle elezioni, noi a quest’ora non saremmo qua a sfogliare la margherita e a dover difenderci dalle calunnie della sinistra & company. Sicuramente, con i loro voti, David Galli sarebbe stato eletto sindaco a Seveso. A questo punto posso solo pensare che Sevesoviva sostenga la sinistra, altrimenti ora saremmo dalla stessa parte». Inarrestabile Monti conclude: «La terza informazione che vorrei dare ai sevesini è che la Lega non favorirà nessuna lista collegata alla coalizione di Marzio Marzorati».

Daniele Tagliabue, ex candidato sindaco di Sevesoviva, è soddisfatto del risultato che premia il lavoro fatto in questi due anni. «La differenza di soli 64 voti tra quelli alla Camera – spiega – e quelli a Galli sindaco indicano che i 1.000 voti confluiti in Sevesoviva non sono usciti dalla Lega Nord ma da tutti gli altri partiti. Quello che ora ci si aspetta è che i vertici della Lega Nord facciano una scelta per il bene della città permettendo quella alleanza tra forze politiche sane che sola ha potuto portare ad una decisione vittoriosa per Seveso in Consiglio Regionale con l’approvazione di 100mila euro per il progetto preliminare di interramento ferroviario locale». Conclude Tagliabue: «Ad oggi, solo Butti sembra garantire la revoca dei sottopassi e il conseguente perseguimento del progetto di interramento ferroviario».

articolo di Son.Ron.

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Come si sono spostati i voti dai partiti nazionali verso i candidati sindaci

Pubblicato da zorro su Aprile 17, 2008

Pubblichiamo sotto i voti ottenuti dalle diverse liste alla camera cercando di confrontarli con i voti invece ottenuti dai candiadati sindaci nelle amministrative.

E’ interessante capire come tra le due votazioni i voti si siano spostati tra i diversi partiti; in particolare è interessante capire come le liste civiche (quelle vere, non quelle civetta) hanno alterato il quadro di insieme e a quale grande partito queste hanno sottratto voti (e quindi che tipo di elettorato hanno attratto).

Il confronto viene abbastanza facile per le seguenti considerazioni:

  • il voto è avvenuto in contemporanea e come ci si aspettava il voto nazionale ha influenzato molto quello locale (ci si immagina che il caso è tipico è stato l’elettore che sulle 3 schede abbia indicato lo stesso medesimo simbolo)
  • di fatto la differenza sui totali dei voti validi, tra camera e voto ai sindaci, è quasi nulla (33 voti su più di 14 mila voti)

Per rendere il confronto più immediato abbiamo prima di tutto proiettato i voti ottenuti dai partiti alla camera sulle liste collegate ai rispettivi candidati sindaco. In sostanza, abbiamo desunto dalla camera i voti potenziali dei sindaci nel caso non ci fossero state liste civiche.

Ad esempio, per spiegarci, a Butti abbiamo assegnato come voti potenziali riconducibili della camera non solo i voti del PD e dell’Italia dei Valori, ma anche quelli delle sinistre radicali (non ce lo vediamo uno che ha votato Bertinotti alla camera votare, un secondo dopo, Galli o Donati). Altro esempio: i voti dati a La Destra e Fiamma Tricolore (indicati in “Altri Destra”) li abbiamo assegnati a Pesapane (Forza Nuova) nella stessa misura dei voti che ha preso come candidato sindaco; i rimanenti li abbiamo assegnati invece al PdL (difficile che chi ha votato La Destra alla camera abbia poi votato alle locali Marzorati-UDC o la stessa Lega, mentre è molto probabile che abbia dato il voto agli ex-amici di Allenza Nazionale).

Fatte queste considerazioni abbastanza oggettive e confrontata la proiezione della camera con i risultati reali dei candidati sindaci si è ottenuta la tabella sotto, dove in ultima colonna si è evidenziata la differenza tra queste due.

  Voti Camera Criterio Proiezione su sindaci Voti Camera proiettati su candidati sindaci Voti Candidati Sindaci Diff. = amministrative – proiezioni camera
Forza Nuova (Pesapane) 0 Voti Pesapane (attinti da estrema destra) 104 104 0
Altri Destra 386   - -  
Partito delle Libertà (Donati) 5423 PDL + Altri Destra ( a meno di quelli andati a Forza Nuova) 5705 4050 -1655
UDC 594   - -  
Lista Marzorati (Marzorati) - Voti UDC 594 2017 +1513
Lega (Galli) 3521   3521 3457 -64
Sevesoviva (Tagliabue)  -   - 1067 +1067
PD  (Butti) 3947 PD + Sinistra Radicale 4420 3669 -751
Altri Sinistra Radicale 473   - -  
Totali 14487   14487 14454 -33

Quanto sopra sono numeri oggettivi e indiscutibili (a meno di piccole finezze sui criteri di proiezione dei dati alla camera che comunque non sposterebbero di molto i numeri finali).

Per quanto soggettiva può essere l’interpretazione, si possono comunque dedurre un po’ di considerazione oggettive che balzano subito all’occhio:

  1. Donati (PdL) ha perso più di 1.600 voti rispetto alle nazionali.
  2. La Lega non ha subito praticamente variazioni tra il voto alla camera e quelle amministrative (66 persi su 3.500 dalla Lega, a maggior ragione se confrontati con i 1.600 persi dal PdL, sono niente).
  3. Il PD ha perso circa 750 voti (probabilmente finiti a Sevesoviva).
  4. Marzorati ha portato, in aggiunta a quelli arrivati dall’UDC, circa 1.500 voti. Con tutta probabilità (per ovvi motivi visto che hanno amministrato insieme per 10 anni) sono la quasi totalità di quelli persi dal PdL di Donati.
  5. Sevesoviva ha ottenuto più di 1.000 voti, sottratti probabilmente con le seguenti porzioni: 750 da PD, 150 da PdL, 50 da Lega.

Si può quindi affermare:

  1. L’elettorato di Marzorati arriva dal Popolo delle Libertà (ovvietà).
  2. Sevesoviva ha sottratto voti al PD.
  3. Le Lega non ha spostato voti tra il voto nazionale e quello amministrativo, in particolare non ha sottratto voti a Donati che di fatto li ha persi tutti (o quasi) solo a favore di Marzorati. 

Il punto 2) è personalmente quello più sorprendente e inaspettato e porta con se qualche osservazioni degna di nota:

  • se Sevesoviva non si fosse presentata molto probabilmente Galli (Lega) non avrebbe “rischiato” di passare al ballottagio, ma avrebbe perso con un distacco maggiore rispetto a Butti.
  • se Lega si fosse presentata con Sevesoviva (liste separate con un unico candidato) avrebbe battutto Butti e sarebbe andato Galli al ballottagio contro Donati. A quel punto Galli avrebbe preso tutti i voti della sinistra come già accaduto a Meda, con il risultato che sarebbe diventato sindaco senza PdL in maggioranza.
  • Sevesoviva, lista “trasversale” ma composta in gran parte da elettorato di centro-destra tradito da Forza Italia e Marzorati, ha attirato maggiormente, contro ogni previsione, l’elettorato di sinistra.

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Donati (PdL) e Butti (PD) al ballottagio

Pubblicato da zorro su Aprile 16, 2008

Sul sito del comune tutti i dati ufficiali (qui)

Sotto, articolo pubblicato su Il Giorno il 16 Aprile 2008

Seveso, per Donati la vittoria è soltanto rimandata 

Con l’appoggio del Carroccio il centrodestra potrebbe blindare la poltronissima

— SEVESO —
ERA GIÀ SCRITTO, che con sei candidati in lizza a Seveso per la poltronissima di sindaco, si sarebbe andati dritti al ballottaggio. Sin dalle elezioni nazionali di domenica sono emerse le tre squadre più forti: Popolo della Libertà, Partito Democratico e Lega Nord. Le elezioni comunali hanno rispettato il trend fin dalle prime ore del pomeriggio anche se per il dato definitivo si è dovuto attendere fino a tarda notte per qualche pasticcio negli utlimi due seggi. Al ballottaggio del 27 aprile andranno Massimo Donati, candidato della Pdl e Paolo Butti, candidato del Pd. Ma imbarcando il Carroccio che ha corso da solo per vecchie ruggini con la Cdl raddoppiando le preferenze la partita per il centrodestra sarà con tutta probabilità senza sorprese.

È STATO UN POMERIGGIO sofferto per gli aspiranti alla poltrona di sindaco, tutti rintanati con le loro équipe e i sostenitori nelle sedi di partito, impegnatissimi a telefonare ai seggi per avere i risultati in tempo reale. Nella sede di Forza Italia Massimo Donati ha passeggiato avanti e indietro tutto il pomeriggio, rispondendo al telefono pure ai pazienti (è medico di famiglia). Un gruppo unito che ha lavorato per ore senza mostrare i segni della stanchezza. Alla fine la gioia di tutti è esplosa. Anche se Donati è rimasto, come sempre, molto composto. «Sono contento, questo mi sembra chiaro – ammette Donati – Io ho sempre interpretato la competizione come primaria all’interno del centrodestra. Per cui, se i sevesini mi hanno dato questo voto di fiducia per passare al secondo turno, me le vedrò io con il centrosinistra. Sono fiducioso nel risultato positivo del ballottaggio. Seveso di certo non è un paese di centrosinistra per tradizione. E mi sembra che l’abbia dimostrato. Mi sono proposto come il sindaco del dialogo e adesso è arrivato il momento di dimostrarlo. Come esiste il problema dell’interramento, ci sono fasce del paese che hanno altre problematiche. Io debbo ringraziare la frazione di Baruccana che davvero è stato il perno di questa prima vittoria e che auspico mi possa sostenere nel secondo turno. Mi auguro che tutti tornino a votare, anche se c’è il ponte. Io sarò disponibile per tutti anche in queste due settimane».

NELLA CENTRALISSIMA via Manzoni, alla sede del Partito democratico, esulta anche Paolo Butti con i sostenitori del centrosinistra. Butti andrà al ballottaggio, e spera che i cittadini lo votino. «Certo ora può apparire che il risultato fosse scontato – dice – Ma sino all’ultimo siamo rimasti con l’ansia che la Lega avesse la meglio. Abbiamo perso qualcosa rispetto ai dati nazionali. Bene, ora andiamo al ballottaggio. Quindi se Galli (Lega) dovessere rimanere coerente con quanto ha sostenuto negli ultimi tempi, non dovrebbe scendere a patti con il Pdl. Ha sempre detto di esserne lontano anni luce. Anche se penso che probabilmente faranno una grande coalizione. Noi ci rivolgeremo agli elettori, ci appelleremo alla loro lungimiranza . Il nostro progetto rimane sempre lo stesso – iniste Butti – Noi saremo coerenti, la scelta sarà ancora democratica e fatta dai sevesini. Sicuramente Sevesoviva (che ha ottenuto circa mille voti di preferenze) potrebbe sostenerci. Vedremo cosa farà la Lega Nord».

La Lega correndo da sola sfiora il ballottaggio Galli: «Abbiamo capito i problemi della gente»
DAVID CARLO GALLI, è contento della sua Lega Nord che ha fatto faville in queste elezioni, sia a livello nazionale che comunale. Anche se, sino all’ultimo, il partito di Bossi, ha sperato di andare al ballottaggio.
INFATTI, È RIMASTO in terza posizione per circa 200 voti, raggiungendo quasi il 24 %. Un risultato clamoroso per i Lumbard. Anche l’assessore provinciale di Monza e Brianza, Massimo Romeo è rimasto tutto il pomeriggio a fianco dei padani, contento per l’incredibile incremento di voti della Lega in tutta la nuova provincia.

«CERTO CHE SONO CONTENTO – dice Galli – I risultati parlano chiaro, abbiamo lavorato tanto e la gente ha creduto in noi. Inoltre, bisogna considerare che il Popolo della libertà aveva uno squadrone di quattro liste, il Partito Democratico, tre. Noi eravamo da soli. Ecco perché il risultato è eclatante. Seveso si è tinta di verde: questo è il risultato più sorprendente. Abbiamo raddoppiato le preferenze, dalle ultime comunali, questo significa che i problemi dell’immigrazione clandestina, della lotta contro la criminalità, del federalismo, dell’interramento e altri temi sono sentiti dai cittadini».
GALLI È CIRCONDATO da molti sostenitori, all’esterno del Comune di fianco all’ufficio anagrafe dove sono proiettati in tempo reali i risultati. «Ora non me la sento di parlare del ballottaggio, sono stati due giorni molto intensi. Un passo alla volta», conclude.

MA È CHIARO che il Pdl aprirà le porte alla Lega. Si ricomporrebbe il disegno dello scenario Nazionale. Se così fosse i giochi sarebbero già fatti. Seveso sarebbe ancora governata dal centrodestra.

Marzorati amareggiato fa gli auguri ai candidati
MARZIO MARZORATI, sostenuto dalla lista «Con Marzorati per Seveso” e dall’Udc è il grande sconfitto. E’ arrivato quarto sfiorando il 15% dei voti. Esito ben lontano dal previsto. Anche perchè cinque anni fa il capolista e sindaco uscente Clemente Galbiati ha vinto con il 55, 67%. Allora, la lista correva con la Cdl. Marzio Marzorati per dieci anni è stato assessore a fianco del sindaco uscente Galbiati. Marzorati sempre sorridente e tranquillo, non si è scomposto, pur non nascondendo la delusione. Dopo i risultati è andato a mangiare la pizza con tutti i candidati delle due liste. «Noi esprimiamo – dice Marzorati il nostro ringraziamento per i sevesini e le sevesine che hanno dato fiducia alla nostra coalizione e al lavoro dei 40 candidati delle liste. Il programma che abbiamo stilato rappresenta un impegno nei confronti della città e quindi il nostro dovere sarà quello di portare avanti i punti fondamentali per onorare gli impegni con gli elettori. Per questo, nei prossimi quindici giorni, saremo coerenti con il programma della campagna elettorale». Marzorati ha telefonato sia a Massimo Donati che a Paolo Butti per congratularsi. «Vogliamo fare i nostri auguri ai candidati che andranno al ballottaggio, certi del loro servizio nei confronti di Seveso e della comunità – conclude Marzorati – Ringraziamo, inoltre, coloro che in queste settimane ci hanno sostenuto e la generosità con la quale la città a risposto alla nostra proposta che è stata coerente, con l’affermazione di libertà di pensiero e di azione che ci ha contraddistinto». Amareggiato anche il sindaco Clemente Galbiati, capolista, per l’esito negativo dopo dieci anni di governo.

articolo di SONIA RONCONI

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«DOVE SONO I PARCHEGGI PER LE ATTIVITÀ DI CORSO GARIBALDI?»

Pubblicato da zorro su Aprile 15, 2008

Articolo pubblicato su Il Giornale di Seregno il 15/04/08


La titolare della gelateria «Rosy» si rivolge alla futura Amministrazione

«DOVE SONO I PARCHEGGI PER LE ATTIVITÀ DI CORSO GARIBALDI?»

 Seveso -  «La futura Amministrazione non deve dimenticarsi di noi, piccoli commercianti della città in balia della viabilità pericolosa davanti ai nostri esercizi, della mancanza di parcheggi per i nostri clienti e della concorrenza dei grandi centri commerciali». E’ la preoccupazione di Rosy Barni, della storica gelateria di corso Garibaldi che gestisce con i due giovani figli. «Da quando sono iniziati i lavori di demolizione del vecchio stabilimento “Maisa” ad oggi abbiamo perso molti clienti – ci ha raccontato – Il marciapiede non è utilizzabile dai pedoni in quanto è occupato dalle transenne pericolanti che separano il cantiere dalla strada, non esistono spazi per parcheggiare le auto se non nei dintorni della pizzeria: inoltre, l’attraversamento pedonale è pericoloso, le automobili e i mezzi pesanti sono guidati con leggerezza». Sembra quindi che nell’ultimo periodo molti degli abituali clienti abbiano preferito raggiungere gelaterie localizzate in luoghi più sicuri, raggiungibili facilmente in bicicletta o a piedi oppure fornite del posto auto. «Solitamente la nostra attività commerciale rimane chiusa nel periodo invernale per riaprire a febbraio – ha poi aggiunto Rosy – Così prima di iniziare un nuovo anno di lavoro ho proposto al sindaco, Clemente Galbiati, di sollecitare un intervento di riqualificazione della zona di corso Garibaldi affinché le attività commerciali non registrino ulteriori perdite: sono trascorsi mesi da quell’incontro e tutto è ancora come prima». «Ci vuole un po’ di pazienza – ha spiegato il sindaco – Il cantiere sta predisponendo delle nuove tubature per acqua, gas e luce ed è per questo che occupa una parte della strada. Speravamo di finire prima ma ho assicurato alla titolare della gelateria che l’intervento sarà ultimato per maggio: quindi con l’arrivo del caldo sia la gelateria che il bar avranno a disposizione nuovi parcheggi a disco orario». 
 

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Volantino su carta arancione firmato Passaparola: non è di Sevesoviva

Pubblicato da zorro su Aprile 11, 2008

Comunicato di Sevesoviva

E’ in distribuzione a Seveso un volantino su carta arancione firmato Passaparola volto al discredito di Lega Nord mediante argomenti solitamente utilizzati da AN.
Con la presente nota si precisa che :

  1. il volantino non è di Sevesoviva;
  2. l’uso della carta arancione denota la precisa volontà, da parte dei nemici del progetto di interramento, di creare fratture e ostilità tra le forze politihe che lo hanno coraggiosamente promosso in Regione Lombardia ( Lega Nord, Partito Democratico e Sevesoviva )

Ricordiamo a costoro che sarebbe più dignitoso firmarsi con nome e cognome al posto di suggerire al lettore la faccia di persone che, invece, hanno sempre firmato chiaramente gli argomenti portati.

Sono proprio gli argomenti che firmano quel volantino dettato ormai dal terrore che l’urna ne decreti un’esclusione dalla politica. Un’esclusione che sarebbe giusta e salutare per Seveso.

Sevesoviva lista civica

 

 

Un nostro commento a riguardo.

Il volantino inizia con la seguente frase: “La Giunta regionale della Lombardia nella seduta del 2 aprile scorso ha dato parere favorevole alla delibera che prevede la realizzazione del sottopasso sulla linea ferroviaria regionale Milano Bovisa-Seveso al confine con Cesano” 

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Coincidenza, sul sito dell’assesore allo sport Mastrandrea (AN) era comparso pochi giorni fa un articolo (qui) dove riportava la frase di Alboni (AN): “La Giunta regionale della Lombardia ha dato parere favorevole alla delibera che prevede la realizzazione del sottopasso sulla linea ferroviaria regionale Milano Bovisa-Seveso al confine con Cesano …“.

Assolutamente indentica! a meno del piccolo pezzetino in rosso, la frase è la stessa dichiarata da Alboni.  Coincidenza? A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca!

Inoltre il PdL (di cui le due persone fanno parte) ha già mentito in diverse occasioni, l’ultima la questione dei manifesti abusivi (qui), piuttosto che si è spesso mosso oltre il confine del moralmente lecito (qui Mastrandrea), quindi ci si può aspettare questo e altro! … speriamo di non vedere “altro” o che quanto meno gli elettori domenica e lunedi non gliene diano più la possibilità!

 

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