Voglio una città migliore

pensieri, domande e riflessioni di cittadini di Seveso e dintorni

Archivio per 2 Aprile 2008

«Autostrada Pedemontana Lombarda SpA e la diossina.»

Pubblicato da zorro su Aprile 2, 2008

Riceviamo e pubblichiamo (un grazie per il contributo al Sig. Gaetano Carro)

spugnaPedemontanaOGGETTO: Autostrada Pedemontana Lombarda SpA e la diossina.

 Se il coinvolgimento della Milano-Meda nel progetto Pedemontana-Autostrada a pagamento mira ad arricchire alcune persone, lo scopo sarà sicuramente raggiunto. Se, invece, si vuole un’arteria stradale atta a risolvere il problema del traffico autoveicolare nel Nord Padano est-ovest e viceversa, allora bisogna far correre la Pedemontana ai piedi dei monti come tangenziale di tutte le vie che dai monti vanno verso il piano Padano.

 E’ intollerabile che i Brianzoli siano chiamati a foraggiare un’opera che scempia, deturpa, rovina, inquina, spacca le Città per saziare l’ingordigia di alcuni…. Inoltre c’è il rischio che il movimento della  terra in Meda, Seveso, Cesano Maderno, Desio e Bovisio porti in superficie  quella diossina che giace sottoterra, poiché le zone B ed R (così classificate dopo l’inquinamento da diossina) non furono mai bonificate, ma ci fu soltanto  una semplice sovrapposizione di terreno pulito su quello inquinato per coprire e diluire (poco per la verità, dato l’alto tasso!)  la concentrazione della diossina. Il tossico è tutto lì, poiché è scarsissimamente biodegradabile.

 Se  questi signori dovessero perseverare nel volere l’opera che io chiamo  SPACCABRIANZA, abbiano almeno l’accortezza  di prevederla ove era prevista originariamente, cioè, ai piedi dei monti. Si chiama Pedemontana per questo, vero?  Cermenate è un buon punto di riferimento: invece di scendere verso sud e raggiungere la Superstrada Milano-Meda, si prosegua col tracciato verso est. In tal modo   non si correrebbe il rischio di  svegliarci la nostra dormiente diossina col necessario movimento della terra per oltre CINQUE CHILOMETRI di tracciato . Finché la diossina DORME, o è isolata dal contatto umano,  non produce effetti nocivi a nessuno. A meno che la Regione Lombardia non ci dica che non corriamo nessun rischio, poiché la diossina non c’è (o non ci sarebbe)  mai stata, e che è stata  (o sarebbe stata)  una presa in giro dei cittadini e della Givaudan   per arricchire la casta di turno e coloro che poi sarebbero stati imbarcati sul carrozzone FLA. Ma ce lo devono dire chiaramente!

 Gaetano Carro

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«Pedemontana: ANCORA CEMENTO?»

Pubblicato da zorro su Aprile 2, 2008

Articolo pubblicato il 01/04/08 su Il Giornale di Seregno

 Pedemontana
«ANCORA CEMENTO?» SE NE DISCUTE IN UN INCONTRO MERCOLEDÌ IN SALA «LONGONI»

PedemontanaDomaNunchBarlassina -  «Pedemontana? Un’opera che nasce vecchia e inutile».
  Si preannuncia a tinte forti l’incontro organizzato dall’associazione econazionalista insubre «Dòmà nunch» in collaborazione con il sodalizio «Parchi del vimmercatese» che si terrà mercoledì 2 aprile presso la sala «Longoni».
Il compito di squarciare il velo sulla tanto chiacchierata autostrada, che nella mente dei progettisti dovrebbe attraversare in modo longitudinale tutto il territorio brianzolo, sarà affidato ai due relatori scelti per la serata: Pino Timpani dell’associazione parchi del vimercatese e Matteo Colaone del sodalizio «Dòmà nunch».
Evocativo il titolo scelto per l’appuntamento: «La pedemontana: ancora cemento?».
Pepate le premesse degli organizzatori che hanno organizzato l’incontro.
«Se ci sono soldi, questi dovrebbero essere spesi per costruire quelle infrastrutture che permettano di mantenere stili di vita dignitosi – sono queste alcune delle considerazioni fatte dai relatori per presentare dell’incontro – In primis il trasporto pubblico rendendo meno appetibile l’automobile privata. La Pedemontana sarà invece il più grande progetto di speculazione edilizia camuffata da intervento viabilistico».
Nel corso dell’incontro verranno svelate verità scomode.
«E’ molto facile immaginare enormi quantità di nuove costruzioni, visto il progetto di legge della Giunta Regionale del 3 aprile 2007, che prevede che i concessionari che realizzeranno l’autostrada saranno autorizzati – per recuperare più velocemente gli investimenti – a edificare nelle vicinanze ulteriori costruzioni con aggravio del carico ambientale dovuto ai nuovi residenti e a nuove strutture» hanno concluso gli organizzatori.

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