Voglio una città migliore

pensieri, domande e riflessioni di cittadini di Seveso e dintorni

Archivio per 6 Aprile 2008

Riunificare Sesto con un tunnel per treni

Pubblicato da zorro su Aprile 6, 2008

Articolo apparso su Il Giorno il 2 Aprile 2008 (più sotto invece il commmento del Comitato Intercomunale per l’Interramento)

IL PROGETTO DI INTERRAMENTO DELLA FERROVIA

Riunificare Sesto con un tunnel per treni

Il Comune studia l’ipotesi, a lungo trascurata: «Tentiamo il salto di qualità»
da “il Giorno” del 2 aprile – 2008 articolo di PATRIZIA LONGO

Interramento ferroviario Sesto, IL GIORNO 2-04-2008

— SESTO SAN GIOVANNI —
INTERRAMENTO della ferrovia: un sogno da 200 milioni di euro. E che tuttavia potrebbe diventare realtà: nei giorni scorsi un tecnico della società norvegese Norconsult, specializzata in tunnel per auto e treni, ha effettuato un sopralluogo per verificare la fattibilità del progetto per conto del Comune. Nelle prossime settimane arriverà in municipio uno studio preliminare, con costi e tempistica.
«Già qualche anno fa, abbiamo elaborato un progetto per l’interramento della linea Milano-Asso, in particolare nel comune di Seveso, che ci avvantaggia molto – ha detto Fernando De Simone, rappresentante in Italia di Ekosystem e Norconsult -. Dalle prime analisi emerge, infatti, che il terreno è uguale. Ovviamente dovremo procedere con degli approfondimenti, ma il progetto è assolutamente fattibile». Nessun ostacolo tecnico, dunque. Nemmeno la presenza della metropolitana, la Linea 1 rossa, che corre proprio sotto i binari della Milano-Chiasso, nel centro di Sesto San Giovanni. «A Oslo e in altre città europee la Norconsult ha effettuato tunnel anche sotto le metropolitane o il mare, fino a 45 metri di profondità – spiega De Simone -. L’ipotesi progettuale prevede l’interramento a 25-30 metri dei quattro chilometri della tratta sestese sulla linea che dalla stazione di Milano-Greco arriva a Monza, ma potrebbe estendersi». I binari dovrebbero riemergere subito dopo il tunnel del quartiere monzese San Rocco, a meno di un coinvolgimento del capoluogo brianzolo, per procedere oltre.

L’ASSESSORE ai Trasporti Claudio Zucchi, che nelle scorse settimane ha preso i primi contatti con il ministero delle Infrastrutture, ha chiesto un incontro in Regione, con Rfi. «Indubbiamente è grazie alla ferrovia se Sesto è diventato un polo industriale e la quinta città della Lombardia – ha premesso Zucchi -, ma è evidente che ormai i binari, spaccando in due la città, rappresentano solo un ostacolo alla modernizzazione. Dobbiamo approfittare delle trasformazioni urbanistiche in atto, per realizzare un progetto che richiede grandi investimenti».
Si parla già di duecento milioni di euro, se si scava in trincea, di oltre trecento con le “talpe”. E tuttavia, adesso o mai più. Dell’interramento della ferrovia, infatti, si parla ormai da una quindicina di anni, spesso su sollecitazione di cittadini comuni e dell’architetto Dario Hueller, che si è fatto promotore di progetti e iniziative pubbliche.
Finora, però, l’amministrazione comunale non aveva commissionato studi di fattibilità, scoraggiata da ipotesi di cifre che sembravano inavvicinabili. Ma perdendo, così, anche delle occasioni: come la riqualificazione dell’ex Vulcano, che ha comportato la costruzione di un cavalcavia (il quinto passaggio da una parte all’altra della città), con un investimento di una decina di milioni di euro da parte del Gruppo Caltagirone, proprietario dell’area.

«L’OCCASIONE ci è data ora, dal recupero delle ex Falck – ammette Zucchi -. Per questo dobbiamo tentarle tutte: è indubbio che l’interramento della ferrovia comporterebbe un gran salto di qualità, per la vivibilità di Sesto». Anche perché i treni corrono a pochi metri dai palazzi. E il progetto di abbattimento del rumore, proposto da Rfi ormai quattro anni fa, con barriere e gallerie artificiali, non ha ancora visto la luce.

Qui sotto il comunicato del Comitato Intercomunale per l’Interramento.

COMITATO INTERCOMUNALE PER L’INTERRAMENTO DELLE FNM – linea Mi-Asso www.interramentofnm.com


Gli amici di Sesto S. Giovanni che il nostro comitato ha messo in contatto con NORCONSULT, (il colosso norvegese che ha realizzato il progetto di interramento della Milano-Asso dalla Bovisa a Carugo-Arosio per la nostra S.P.A, progetto presentato a Seveso nel 2000) ci inviano un interessantearticolo de “IL GIORNO” che alleghiamo.

Dall’articolo risulta fra l’altro che il costo per interrare a Sesto S.Giovanni 4 chilometri di ferrovia in trincea è di euro 200 milioni.

Quindi, come abbiamo sempre sostenuto, occorrono poche centinaia di milioni di euro per interrare un tratto di Ferrovie Nord.

Poche centinaia di milioni di euro sono il minimo che è dovuto al nostro territorio a compensazione degli enormi danni che gli verranno arrecati con il passaggio di Pedemontana e soprattutto in considerazione degli ENORMI INCASSI che avrà Pedemontana con il caselloa Meda: migliaia di milioni di euro!

Un pedaggio che pagheremo solo noi in Brianza, incassi che serviranno a pagare Pedemontana e ad arricchire gli affaristi legati ai politicanti lombardi.

Risulta anche che , da un “documento riservato” del Ministero delle Infrastrutture, la Milano-Meda è fra le 17 tratte stradali extraurbane in cui verrà presto applicato il “canone d’uso”: un pedaggio per il trasporto merci che servirà a pagare la TAV!

 

L’ing.Franco Keller, Presidente Unione Industriali lecchesi, afferma: “se si decidesse, ancora una volta, di far pagare alla parte produttiva del Paese l’intero onere dello sviluppo sarebbe un errore” infatti anche la Lecco-Ballabio e la Monza-Colico sono nell’elenco.

Di errori sulla nostra pelle ne stiamo pagando tanti, troppi!

Con l’EXPO si vuole “progettare il futuro” per Milano, il futuro “già progettato” per il nostro territorio invece è solo NERO!!!

Noi non chiediamo i soldi dell’EXPO! Chiediamo di considerare tutto ciò che il nostro territorio sta pagando e pagherà SCHIACCIATO da due grossi centri di potere:

* IL POTERE DELLE FERROVIE NORD che ci impone sottopassi e cavalcavia con la chiusura definitiva dei passaggi a livello.

* IL POTERE DI PEDEMONTANA SPA che ci impone la distruzione della Milano-Meda con tutte le conseguenze, la viabilità, i costi, la diossina… oltre al pagamento del pedaggio a Meda.

Entrambi i poteri hanno in comune due cose:

* LA PREPOTENZA

* L’APPARTENENZA

Infatti sia Ferrovie Nord Milano che Pedemontana Spa appartengono a REGIONE LOMBARDIA!

E’ inevitabile una interpretazione “pessimistica” del futuro del nostro territorio dato che prevale la logica degli interessi consolidati e i nostri amministratori, di ogni colore politico, colpevolmente complici tacciono e acconsentono!

Pubblicato su Amministrazione comunale | 5 Commenti »