Pubblicato da zorro su Aprile 8, 2008

Nel lontano 2005 Alari (Forza Italia), dal sito del comune, dichiarava (qui)
“La nostra soluzione – dichiara Renato Alari, assessore ai Lavori pubblici – sta nel parcheggio interrato: 185 posti auto a rotazione in piazza XXV Aprile e parcheggio sterrato ex Schwarzenbach, altri 250 (+40 box da mettere in vendita) in via Laforet a servizio dei pendolari…
… Il bando è previsto per il 2006. Anche i lavori più imponenti iniziano con un primo passo.“
L’ennesima promessa non mantenuta, l’ennesimo roboante spot pubblicitario perso nella memoria del tempo. Ad oggi niente è stato fatto e il parcheggio di via Laforet giace nel più completo stato di abbandono: buche che bloccano i pendolari, macchine abbandondate che prendono fuoco e una generale condizione di pericolosità per i cittadini e i pendolari. Sotto 2 articoli a riguardo a dimostrazione.
Articolo pubblicato il 08/04/08 su Il Giornale di Seregno
disavventura per una studentessa universitaria
AUTO BLOCCATA NEL PARCHEGGIO DI VIA LAFORET
Seveso - Stava facendo retromarcia per lasciare il parcheggio di via Laforet quando è rimasta bloccata in un avvallamento non segnalato. Protagonista della disavventura, accaduta martedì scorso, una studentessa universitaria al rientro da Milano.
La giovane aveva lasciato la macchina nel parcheggio in mattinata per dirigersi a piedi verso la stazione ferroviaria: al ritorno, nell’effettuare la manovra di retromarcia, le ruote dell’utilitaria, una «Ford Fiesta», sono finite in un avvallamento di terra e la vettura è rimasta bloccata. La giovane ha subito avvertito la mamma che, insieme ad altre tre persone, sono riusciti a spostare l’auto senza chieder l’intervento del carroattrezzi.
«Il parcheggio è pericoloso e non esiste alcuna segnalazione di quella buca lunga diversi metri – ha raccontato la mamma – Inoltre l’area di sosta non è illuminata, è piena di macerie e quando piove è un pantano. Bisognerebbe sistemarla e metterla in sicurezza visto che, da quando sono stati istituiti i parcheggi a pagamento, è diventata una zona molto utilizzata dai pendolari».
Articolo pubblicato il 25/03/08 su Il Giornale di Seregno
UN’AUTO HA PRESO IMPROVVISAMENTE FUOCO SABATO NOTTE IN VIA LAFORET.
Seveso - Un’auto ha preso improvvisamente fuoco sabato notte in via Laforet. Si tratta di una «Fiat Uno» abbandonata da tempo nell’area di sosta. La vettura apparterrebbe a un cittadino di origini tunisine residente a Milano che i carabinieri stanno cercando di rintracciare. Le fiamme si sono sprigionate nella notte e solo grazie al tempestivo intervento di una squadra dei Vigili del fuoco si è evitato che l’incendio si propagasse ad altre vetture in sosta nel parcheggio. Spente le fiamme, dell’auto rimane solo lo scheletro. I carabinieri del comando di Meda stanno effettuando gli accertamenti del caso.
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Pubblicato da zorro su Aprile 8, 2008
Articolo pubblicato il 08/04/08 su Il Giornale di Seregno
Mercoledi in sala «Longoni» una sera organizzata dall’associazione «Dòmà Nunch» e parchi del vimercatese
«MULTISALA E CENTRI COMMERCIALI FINANZIERANNO LA PEDEMONTANA»
Barlassina - Critiche al progetto della Pedemontana. Mercoledì scorso in sala «Longoni» l’appuntamento organizzato dall’associazione parchi del vimmercatese e da quella econazionalista insubre «Dòmà nunch» è stato a tinte forti. Relatori dell’incontro Pino Timpani e Matteo Colaone. Quest’ultimo ha aperto l’appuntamento con un excursus storico sulla Pedemontana.
«Si parla di quest’opera dagli anni sessanta – ha spiegato Calaone – Dopo tanti cambiamenti e tentennamenti si è deciso di spostare il percorso e far diventare l’infrastruttura come una tangenziale esterna dell’area urbana di Milano».
L’intervento di Pino Timpani è stato invece più filosofico.
«Negli ultimi anni c’è stata una grossa perdita dell’identità locale, noi vogliamo riuscire a riavvicinare i cittadini alla ricerca della loro storia e della cultura locale – ha spiegato Timpani – La nostra priorità è quella di mettere un freno al cemento e incentivare lo sviluppo verticale senza sprecare altre fette di territorio».
Solo in un secondo tempo il membro dell’associazione parchi del vimercatese si è soffermato su alcuni punti critici rispetto all’opera stradale.
«Il percorso originario è stato spostato più a sud perché dagli studi effettuati il flusso di traffico in origine non copriva i costi dell’opera – ha evidenziato ancora Timpani – L’autostrada ora ha una copertura finanziaria fino a Vimercate poi verrà finanziata dando la possibilità di costruire agli svincoli centri commerciali e multisala per rientrare negli investimenti effettuati».
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Pubblicato da zorro su Aprile 8, 2008
Articolo pubblicato il 08/04/08 su Il Giornale di Seregno
INTERRAMENTO
Il comitato contesta la delibera consigliare
«SVENDUTA LA CITTÀ A PEDEMONTANA»
Meda - Sdegnato il comitato pro-interramento per la delibera consigliare che ha dato «carta bianca a società Pedemontana per fare e disfare sul nostro territorio ciò che vorrà».
La seduta di Consiglio comunale si è tenuta il 19 marzo scorso: «Una data storica per i medesi: una vergogna segnata da un tradimento – hanno commentato gli esponenti del comitato – La delibera è il frutto di uno studio della Lega Nord con l’appoggio delle sinistre che, con l’astensione incredibilmente complice del consigliere Vilma Galimberti (lista “Con Buraschi per Meda”) e con l’uscita per protesta dal Consiglio dei rappresentanti di Forza Italia e Alleanza Nazionale, è tecnicamente passata all’unanimità».
Secondo il comitato le conseguenze saranno le seguenti: «Toglieranno la superstrada Milano Meda, pagheremo il pedaggio per andare a Milano e rimanere in coda (in via Vignazzola sono previste 73mila auto al giorno), avremo caos e disagi per i lavori, inquinamento dell’aria e acustico, rimuoveranno tonnellate di terreno inquinato da diossina, ci saranno code nei sottopassi sotto le Ferrovie Nord».
Si sarebbe potuto ottenere «almeno l’interramento a cielo aperto del tratto di Nord, richiesto all’unanimità nella delibera del 2005, il minimo indispensabile per tamponare i gravi danni che dovranno subire i cittadini, occasione unica e ultima per ridisegnare e salvare la città: invece si è chiesto un sottopasso sulle Nord con la conseguente chiusura definitiva dei passaggi a livello con il cemento: oltre al danno la beffa!»
«Sindaci illuminati non lontano da noi si stanno attivando con passione per ottenere di interrare le ferrovie che dividono i loro paesi – ha concluso il comitato – A Sesto San Giovanni si promuove l’interramento della ferrovia (Fs) coinvolgendo l’architetto Renzo Piano per un progetto che ridisegna la città. Meda, invece, svende il suo territorio per un piatto di lenticchie».
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Pubblicato da zorro su Aprile 8, 2008
Articolo pubblicato il 08/04/08 su Il Giornale di Seregno
l’attenzione alle grandi opere
INTERRAMENTO O SOTTOPASSI?
Seveso - L’interramento locale delle Ferrovie Nord al centro dell’attenzione dei candidati sindaco presenti al faccia a faccia di mercoledì scorso. «Il progetto è da dieci anni nel nostro programma elettorale mentre è contrario il Popolo della Libertà, che ha approvato i sottopassi» ha esordito il candidato della Lega Nord, David Galli. Infrastrutture e interramento sono anche il tema centrale del programma elettorale del centrosinistra: «Mi sembra un po’ contraddittorio il discorso della Lega – ha dichiarato il candidato sindaco Paolo Butti (del Partito democratico) – Proprio oggi, mercoledì, in Giunta regionale è stata approvata una delibera che appoggia la soluzione dei sottopassi. Quindi a livello regionale i leghisti, così come tutto il centrodestra, si comportano diversamente dai loro esponenti locali. Guido Della Frera, responsabile della campagna elettorale per il centrodestra, ad esempio, è arrivato a proporre l’interramento a un mese dalle elezioni ma le sue parole non corrispondo ai fatti dell’assessore regionale Raffaele Cattaneo. In caso di vittoria del nostro partito, alla lista civica “Sevesoviva” proporremo un ruolo, in quanto gruppo che ha espresso maggiore competenza in materia».
L’interramento è il cavallo di battaglia di «Sevesoviva»: «Siamo riusciti a ottenere dalla Regione 100mila euro per uno studio di fattibilità-progetto preliminare – ha spiegato il candidato sindaco, Daniele Tagliabue – Per noi rimane l’unica possibilità per migliorare la viabilità cittadina».
«La prima cosa che faremo sarà riprendere in mano i grandi progetti – ha dichiarato Massimo Donati, candidato del Popolo della Libertà – Ad esempio l’autostrada Pedemontana, la linea ferroviaria Seregno Saronno e l’interramento. Ma per poter ottenere qualcosa occorre l’autorevolezza dei grandi partiti». «Siamo stati ricevuti in Regione direttamente dall’assessore Cattaneo – ha risposto Tagliabue – E’ stata riconosciuta la presenza sul territorio di un interlocutore serio. L’autorevolezza è una caratteristica delle grandi persone non dei partiti. La prima cosa che faremo in caso di vittoria sarà una conferenza di servizio sull’interramento».
Contro corrente il candidato Marzio Marzorati della lista «Con Marzorati per Seveso» che, pur appoggiando l’interramento, ha dichiarato: «Siamo contenti della delibera regionale che approva la realizzazione del sottopasso a sud, strategico per la nostra città, che consentirà in tempi brevi di migliorare la circolazione sul territorio».
Di parere opposto la Lega che, in caso di vittoria, ha dichiarato di voler revocare tale delibera sul sottopasso ferroviario.
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Pubblicato da zorro su Aprile 8, 2008
Articolo pubblicato il 08/04/08 su Il Giornale di Seregno
DELIBERA
Intervento del capogruppo di Alleanza Nazionale, Roberto Alboni
DALLA REGIONE ARRIVA L’OK PER IL SOTTOPASSO FERROVIARIO
Seveso - Parere favorevole della Giunta regionale alla realizzazione del sottopasso ferroviario al confine con Cesano Maderno.
La delibera è stata approvata mercoledì scorso.
«Il voto dimostra ancora una volta che l’intero centrodestra, Lega Nord compresa, è compatto e indica le stesse soluzioni per affrontare l’annoso problema che assilla i sevesini» ha dichiarato Roberto Alboni, capogruppo di Alleanza Nazionale in Regione.
«Non posso che rallegrarmi per questa decisione presa dalla Giunta regionale – ha aggiunto – Siamo in un momento di emergenza traffico e il nuovo sottopasso ferroviario sicuramente garantirà una riduzione della congestione veicolare, oltre che diventare una valida alternativa per tutti gli automobilisti».
«Da sempre il nostro partito sostiene che non c’è incompatibilità tra la costruzione del sottopasso ferroviario e la realizzazione del futuro interramento locale – ha proseguito il capogruppo di Alleanza Nazionale – In questo modo si dà finalmente una risposta immediata ai tanti cittadini che quotidianamente devono rimanere in coda di fronte ai passaggi a livello».
«Con la votazione di oggi, mercoledì – ha concluso Alboni – la Giunta regionale ha di fatto recepito la bontà delle nostre tesi. Mi auguro a questo punto che anche i leghisti sevesini possano seguire l’esempio dei loro rappresentanti in Regione Lombardia, così da adoperarci insieme per lo studio di fattibilità dell’eventuale interramento dei binari delle Ferrovie Nord».
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