Sotto un articolo pubblicato il 18 Aprile su Il Giorno.
Solo due note alle affermazioni di Cesarino Monti, visto che ama la CHIAREZZA:
- Senza Sevesoviva alle elezioni, come dimostrato nell’articolo di ieri (qui), Galli avrebbe perso con un distacco maggiore da Butti. L’unica possibilità per Galli di andare al ballottaggio era allearsi e presentarsi insieme alla lista civica Sevesoviva.
- Se Monti e la Lega volevano i voti (il “sostegno”) di Sevesoviva perchè non hanno proposto a Sevesoviva (ai tempi delle frasi di Monti era già lista civica da mesi) di correre insieme alla Lega? In fondo per molti era già quasi scontato l’accordo prima dell’arrivo a Seveso dei vertici regionali del PdL e della Lega. C’è stato forse un ordine dall’alto (quindi da parte di Monti) alla Lega locale di NON allearsi con Sevesoviva? Se così, del fatto che Galli e la Lega non sono al ballottaggio, il signor Cesarino Monti dovrebbe soltanto fare mea culpa, chiedere scusa a Galli e prendersela con il suo scarso senso tattico, non incolpare altri dei suoi errori! … e dire che il motto “Padroni a casa nostra” l’ha inventato la Lega.
Seveso, Monti detta la linea
«Macché sinistra, la Lega sta col Pdl»
— SEVESO —
«VORREI FARE UN PO’ DI CHIAREZZA sul prossimo futuro dell’Amministrazione di Seveso – incalza Cesarino Monti, responsabile degli Enti locali della Provincia di Monza e Brianza -. Prima di tutto vorrei dire al signor Paolo Butti che la Lega non sosterrà la sinistra. David Galli non ha mai usato la parola “mai” perché in politica non esiste ed è una persona troppo intelligente per fare passi falsi. Tra l’altro, le elezioni sono cadute in un momento che passerà alla storia per la vittoria del centrodestra, il trionfo della Lega Nord. Purtoppo c’è stata la caduta in disgrazia del centrosinistra, seguita dalla tragica morte dell’estrema sinistra. I leghisti, per chi ancora non l’avesse capito, appartengono all’area di centrodestra. Quindi, faremo tutto il possibile per non consegnare Seveso nelle mani della sinistra». Monti fa un sospiro e poi riattacca: «In quanto a Sevesoviva, ci terrei molto a ricordare loro e a tutti i lettori che prima delle elezioni chiesi pubblicamente al Comitato di rimanere tale, invece Sevesoviva ha deciso di diventare uno schieramento politico e di correre da sola. E allora? Allora, se i signori di Sevesoviva che hanno preso circa mille voti ci avessero sostenuti alle elezioni, noi a quest’ora non saremmo qua a sfogliare la margherita e a dover difenderci dalle calunnie della sinistra & company. Sicuramente, con i loro voti, David Galli sarebbe stato eletto sindaco a Seveso. A questo punto posso solo pensare che Sevesoviva sostenga la sinistra, altrimenti ora saremmo dalla stessa parte». Inarrestabile Monti conclude: «La terza informazione che vorrei dare ai sevesini è che la Lega non favorirà nessuna lista collegata alla coalizione di Marzio Marzorati».
Daniele Tagliabue, ex candidato sindaco di Sevesoviva, è soddisfatto del risultato che premia il lavoro fatto in questi due anni. «La differenza di soli 64 voti tra quelli alla Camera – spiega – e quelli a Galli sindaco indicano che i 1.000 voti confluiti in Sevesoviva non sono usciti dalla Lega Nord ma da tutti gli altri partiti. Quello che ora ci si aspetta è che i vertici della Lega Nord facciano una scelta per il bene della città permettendo quella alleanza tra forze politiche sane che sola ha potuto portare ad una decisione vittoriosa per Seveso in Consiglio Regionale con l’approvazione di 100mila euro per il progetto preliminare di interramento ferroviario locale». Conclude Tagliabue: «Ad oggi, solo Butti sembra garantire la revoca dei sottopassi e il conseguente perseguimento del progetto di interramento ferroviario».
articolo di Son.Ron.














