Voglio una città migliore

pensieri, domande e riflessioni di cittadini di Seveso e dintorni

Archivio per Maggio 2008

«Uno sciopero della fame per ottenere l’interramento delle ferrovie»

Pubblicato da hel su Maggio 27, 2008

Articolo pubblicato il 27/05/08 da Il Giornale di Seregno

la battaglia di Mario Mornata, impegnato da molti anni nel comitato intercomunale

UNO SCIOPERO DELLA FAME PER OTTENERE L’INTERRAMENTO DELLE FERROVIE

 Seveso -  «Saranno solo promesse quelle fatte in campagna elettorale per l’interramento locale delle Ferrovie Nord Milano?».
  A intervenire è il presidente del comitato intercomunale pro interramento, Alberto Ceppi, che ha messo in guardia sui «gravissimi problemi che causerà il passaggio della Pedemontana sul nostro territorio».

confsv_03_17112006Il comitato fa «il punto» della situazione: «Una notizia, di cui non si parla, è che il nostro tratto di superstrada Milano Meda verrà completamente chiuso per anni, con conseguenze inimmaginabili per la circolazione locale e con enormi disagi per chi si dovrà recare a Milano. Ricordiamo, inoltre, che l’inizio dei lavori è previsto entro il 2010: sono iniziati i rilievi geologici, i carotaggi, le rilevazioni su terreni privati e presto arriveranno gli espropri. La Pedemontana costerà circa 5 miliardi di euro: 1,2 milioni sono stati messi a disposizione dal governo Prodi con grande pubblicità, altri migliaia di milioni di euro verranno incassati dalla società con un “silenzioso” ma altamente redditizio pedaggio a Meda. Pedaggio che ci viene imposto non per avere un beneficio o un servizio migliore, ma per avere una serie di enormi disagi e un territorio devastato».
Il Comitato ha poi ricordato che, in campagna elettorale, il neo senatore Cesarino Monti, con Guido Della Frera e Massimo Ponzoni di Forza Italia, «hanno promesso ai sevesini l’interramento locale delle Ferrovie Nord che diluirebbe il traffico su molte vie e, se ci fosse davvero la volontà politica, potrebbe essere realizzato in tempi brevi limitando i disagi sia per i pendolari che per gli automobilisti. Mario Mornata Per ottenere la definitiva “revoca” del sottopasso, Mario Mornata , da molti anni impegnato per l’interramento, sta attuando uno sciopero della fame. «Durante l’ultima campagna elettorale sono state fatte molte promesse anche per l’interramento, una delle opere che darebbe una “boccata d’ossigeno” al nostro territorio martoriato e che si troverà presto in una situazione viabilistica da panico. Saranno solo promesse?».

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SevesoViva propone al Consiglio Comunale due proposte di variante a Pedemontana

Pubblicato da zorro su Maggio 27, 2008

Comunicato stampa di SevesoViva del 26 Maggio 2008.

Sevesoviva chiede con urgenza un Consiglio Comunale su Pedemontana

Vista l’importanza di approfondire la conoscenza dell’infrastruttura in oggetto da parte dell’Amministrazione Comunale in un dialogo sereno e propositivo, si chiede che questa documentazione possa essere ascoltata durante un’apposita o normale seduta del Consiglio Comunale, senza necessità di arrivare a votare atti.

Egregio Signor Sindaco di Seveso
 Massimo Donati

Egregio Signor Presidente 
del Consiglio Comunale di Seveso
Massimo Vaccarino

 
Via Vittorio Veneto 20030 Seveso

 
Seveso, 26 Maggio 2008

Oggetto:  Progetto di Autostrada Pedemontana  

Egregio Signor Sindaco,
Egregio Signor Presidente del Consiglio comunale, 

Vivamente preoccupati degli impatti che l’Autostrada Pedemontana in progetto potrà avere sul territorio, sulla viabilità e sui cittadini del nostro Comune, gli aderenti alla lista civica Sevesoviva hanno, da tempo, posto l’attenzione sul progetto preliminare di detta infrastruttura. Società Pedemontana ha pubblicato un filmato di presentazione di tutto il Sistema Pedemontano della durata di circa 5 minuti che abbiamo già presentato pubblicamente e di cui disponiamo. Sulla base degli elaborati di progetto forniti da Società Pedemontana e di tutti gli atti fino ad oggi approvati sul progetto, con adeguato supporto tecnico e alcuni mesi di studio, Sevesoviva ha inoltre elaborato un filmato di analisi esclusivamente tecnica dell’opera composto di tre parti:  – una descrizione del tracciato e delle sue funzionalità nel tratto da Cermenate a Desio (15 minuti) – cinque osservazioni tecniche (15 minuti) – due proposte di variante (15 minuti)   Vista l’importanza di approfondire la conoscenza dell’infrastruttura in oggetto da parte di tutta l’Amministrazione Comunale in un dialogo sereno e propositivo, si chiede che questa documentazione possa essere ascoltata durante un’apposita o normale seduta del Consiglio Comunale, senza necessità di arrivare a votare atti. In seguito, la documentazione potrà essere fornita per gli usi che riterrà più opportuni.   L’urgenza di condivisione e conoscenza, cioè dialogo costruttivo, su un tema di tale rilevanza chiede, a nostro avviso, che tale iniziativa sia attuata quanto prima.  In attesa di un Vs. gradito riscontro in merito, colgo l’occasione per porgere i più cordiali saluti.   Per la lista civica Sevesoviva
Capogruppo -  consigliere comunale

Daniele Tagliabue

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«La Giunta Donati stoppa il sottopasso Sud»

Pubblicato da zorro su Maggio 25, 2008

«La Giunta Donati stoppa il sottopasso Sud», questo l’annuncio della giunta lanciato dal sito del comune (qui). Sotto il comunicato stampa della Lega Nord.

Ora più che mai vale la questione sollevata da Tagliabue, prima ancora di tale annuncio, riguardo il ricorso al TAR contro il sottopasso: «A questo punto mi domando quale posizione assumerà l’attuale Amministrazione visto che la precedente si era schierata contro il nostro ricorso – ha aggiunto Tagliabue – Quali saranno ora le direttive dell’avvocato che difende gli interessi del Comune?».

MarioMornataScioperoFame2003Nel frattempo Mario Mornata, da molti anni impegnato nella battaglia per l’interramento delle FNM e candidato della lista civica Sevesoviva alle ultime elezioni, sta attuando uno sciopero della fame per ottenere la definitiva “revoca” del sottopasso (azione dimostrativa che aveva già attuato nel lontano 2003).

La Giunta blocca la realizzazione dei sottopassi ed approva il piano di rilancio della viabilità sevesina.
La progettazione integrata di autostrada Pedemontana ed interramento delle ferrovie, come dichiarato in campagna elettorale, sono la priorità dell’Amministrazione Comunale.

La maggioranza ha già aperto i tavoli di lavoro con Autostrada Pedemontana Lombarda SpA e le istituzioni.

DonatiLegaLa Giunta Comunale, nella seduta di mercoledì 21 maggio 2008, ha approvato una delibera per bloccare l’iter di realizzazione dei sottopassi voluti da Galbiati (veicolare Sud e pedonale di stazione).
Le motivazioni illustrate dall’assessore alle Grandi Opere Floriana Belotti sono:

  • La mancanza di uno studio sulla viabilità connesso ai due sottopassi.
  • L’interferenza di queste opere con la realizzazione della nuova autostrada Pedemontana e l’interramento della linea Milano Asso delle Ferrovie Nord.
  • La non condivisione del vigente progetto preliminare del tratto di autostrada Pedemontana che transiterà sul territorio di Seveso e la conseguente esigenza di rivedere tracciato, piano di cantierizzazione e risultato finale dell’opera.
  • La necessità di realizzare la progettazione integrata delle infrastrutture che saranno realizzate a Seveso, con il supporto di un Piano Urbano del Traffico, oggi non disponibile.

Il contenuto della delibera di Giunta, ed i prossimi passi, sono stati illustrati durante una conferenza stampa tenutasi giovedì 22 maggio 2008, alla presenza del Sindaco Massimo Donati, del Vice Sindaco David Galli, dell’assessore alle Grandi Opere Floriana Belotti e dell’assessore alla Cultura, Identità, Tradizioni Locali e Comunicazione Istituzionale Luca Allievi.

GalliPedemontana In base al mandato ricevuto dalla Giunta, già dalla prossima settimana, il Sindaco Donati e l’assessore Belotti, incontreranno i vertici di Autostrada Pedemontana Lombarda SpA e le istituzioni coinvolte (Regione Lombardia, FNM, Infrastrutture Lombarde SpA, Governo italiano) per rivedere il progetto preliminare del tratto sevesino di Pedemontana in un’ottica di pianificazione complessiva del territorio.
L’amministrazione Donati non è convinta dell’attuale progetto che prevede la demolizione della superstrada Milano – Meda e la realizzazione di un’autostrada in trincea coperta affiancata da una strada di arroccamento. Quest’ultima si posizionerebbe nell’attuale direttrice della Milano – Meda, con solo una corsia per senso di marcia, interferendo con la viabilità locale. Il progetto prevede infatti delle rotonde all’altezza di Via Vignazzola, Via Redipuglia e Corso Isonzo.
L’amministrazione comunale è inoltre preoccupata per la cantierizzazione dell’opera che vedrebbe la direttrice della Milano – Meda chiusa per almeno 5 anni.

Il Sindaco Donati e l’assessore Belotti proporranno dei progetti alternativi che prevedono delle soluzioni alternative per autostrada Pedemontana e la realizzazione dell’interramento delle due linee FNM che transitano sul territorio di Seveso (Milano – Asso e Seregno – Saronno).
Le proposte ed il risultato degli incontri saranno portate in consiglio comunale per la valutazione finale-

Lega Nord Seveso
Ufficio Stampa

25 maggio 2008

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«Biodiversità al Bosco delle Querce»

Pubblicato da hel su Maggio 21, 2008

Peccato che una così bella opportunità sia data ai nostri figli soltanto nel fine settimana, non sarebbe opportuno assumere dei custodi e aprire il parco anche durante la settimana? Tutti ne trarrebbero giovamento…
Articolo pubblicato il 20/05/08 su Il Giornale di Seregno

 

 Seveso -  Un appuntamento da non perdere per scoprire il cuore più segreto del Bosco delle Querce.  Sabato 24 maggio, alle 15, è in programma l’evento «Biodiversità al Bosco delle Querce», una visita guidata alla scoperta della ricchezza del parco naturale, con la Fondazione Lombardia per l’Ambiente.
L’iniziativa fa parte della ricchissima rassegna «Di parco in parco», promossa dalla Regione Lombardia per riscoprire la natura dei parchi lombardi. In calendario, decine di eventi, escursioni e visite guidate, dal 24 maggio, Giornata europea dei parchi, fino al 5 giugno, Giornata mondiale per l’ambiente.
L’appuntamento sevesino offre la possibilità di conoscere una parte del Bosco delle Querce – l’area naturalistica – che normalmente è chiusa al pubblico. 

A fare da guida sarà il professor Matteo Crovetto, della Fondazione Lombardia per l’Ambiente.
La partecipazione è gratuita. Per informazioni info@boscodellequerce.it
 

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Ricorso sottopasso: «a fine maggio il TAR decide sulla sospensiva»

Pubblicato da zorro su Maggio 21, 2008

Articolo pubblicato il 20/05/08 su Il Giornale di Seregno

Presentata da oltre cento cittadini contro i sottopassi

A FINE MAGGIO IL TAR DECIDE SULLA SOSPENSIVA

DanTaglSeveso -  E’ attesa per mercoledì 28 maggio la decisione del Tar di Milano sulla richiesta di sospensiva ai sottopassi avanzata da 106 cittadini.
  Tale richiesta era già stata presentata nel novembre scorso poi sospesa: nel frattempo, però, l’iter burocratico per la realizzazione dei sottopassi ferroviari è andato avanti e i cittadini hanno quindi ripresentato la sospensiva per tentare di fermare qualsiasi ulteriore atto di Ferrovie Nord.
«La Regione ha approvato una serie di passaggi come il finanziamento al sottopasso di stazione – ha spiegato il consigliere comunale Daniele Tagliabue della lista civica “Sevesoviva” – Anche per quanto riguarda il sottopasso ferroviario che s’intende realizzare a sud, i proprietari dei terreni vicini alla futura opera hanno già ricevuto degli avvisi di esproprio. L’iter quindi sta andando avanti e i sevesini, preoccupati, hanno inoltrato una nuova richiesta di sospendere qualsiasi tipo di azione fino al giudizio del Tribunale».
Il ricorso al Tar contro i sottopassi era stato presentato nel novembre scorso dai cittadini preoccupati del traffico che l’opera potrebbe generare a sud del paese.
«A questo punto mi domando quale posizione assumerà l’attuale Amministrazione visto che la precedente si era schierata contro il nostro ricorsoha aggiunto Tagliabue – Quali saranno ora le direttive dell’avvocato che difende gli interessi del Comune?».

 

 

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Lentate sul Seveso: l’amministrazione spiega pregi e difetti della «PEDEMONTANA»

Pubblicato da zorro su Maggio 20, 2008

Articolo pubblicato il 06/05/08 su Il Giornale di Seregno

 
cronoprogrammaPedemontana

A maggio l’incontro pubblico con l’Amministrazione per chiarire tutti i punti sull’autostrada

PREGI E DIFETTI DELLA «PEDEMONTANA»

L’assessore: «Ci aspettano anni difficili ma faremo il modo di ottenere tutti i benefici possibili per la popolazione»

Lentate sul Seveso -  Un incontro pubblico per chiarire tutti i dubbi sulla «Pedemontana». Si terrà molto probabilmente mercoledì 21 maggio la serata di approfondimento sul tema «Pedemontana».
L’Amministrazione illustrerà ai cittadini il tracciato le modalità con cui questo andrà ad incidere sul territorio e sulla vita quotidiana dei lentatesi.
«I lavori dovrebbero prendere il via tra pochi anni e durare dai tre ai cinque – ci ha spiegato l’assessore allo Sviluppo, Gabriele Porro – sarà un periodo molto difficile per tutti, soprattutto dal punto di vista della circolazione, sia per chi si dovrà muovere sul territorio che per chi sarà costretto a recarsi a Milano in auto».
Lo scenario drammatico però potrebbe essere compensato da altri vantaggi per i lentatesi a lavori finiti come la fine del traffico lavorativo sulla Nazionale dei Giovi grazie al collegamento diretto dell’autostrada con la Novedratese.
L’Amministrazione però mira anche ad ottenere ulteriori opere compensative come una via alternativa per raggiungere Birago in modo da decongestionare via Gerbino e qualche intervento per migliorare la viabilità di Camnago. Tuttavia uno dei problemi che sembra preoccupare di più sarà quello del pedaggio che gli utenti della «Pedermontana» dovranno pagare.
«Questo potrebbe essere un ulteriore problema per i cittadini – ha continuato Porro – abbiamo pertanto chiesto alla società di prevedere l’utilizzo gratuito per i cittadini che percorreranno brevi tratti».
La scorsa settimana hanno preso il via i «carotaggi» dei tecnici incaricati da «Pedemontana» di valutare la natura del terreno prima dell’inizio dei lavori. Esaminati anche molti terreni privati, fatto che potrebbe dare peso alla possibilità di espropri.

 

 

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«Super consigliere: deleghe a valanga per Tallarita»

Pubblicato da zorro su Maggio 19, 2008

Articolo pubblicato su Il Cittadino del 17 Maggio 2008.
TallaritaBrindaSuperTallarita

Super consigliere: deleghe a valanga per Tallarita

(c.m.) «Penso al rilancio del Palasport, rendendolo sede di tante e soprattutto varie iniziative, a eventi all’aperto per l’estate 2009 e perché no a una pista di pattinaggio in pieno centro nel periodo natalizio». È un vulcano d’idee Nicola Tallarita consigliere comunale per il Pdl (in quota a Forza Italia). Il sindaco ha affidato a lui le deleghe a Sport, commercio, politiche giovanili e grandi eventi. «Da subito – dichiara il consigliere – ringrazio chi mi ha preceduto, l’assessore Marco Mastrandrea ha fatto tante cose e sicuramente la mia linea sarà la continuità. Vogliamo migliorare sempre più questo settore, ci teniamo molto». Dal fronte grandi eventi «mi piacerebbe un’estate vivace. Purtroppo per quest’anno è impossibile, ma se il bilancio lo permetterà, potremo fare come a Lazzate e nel 2009 portare il mare in piazza» e a Natale «una pista di pattinaggio sempre in centro». Tallarita poi auspica il rilancio del Palasport «abbiamo  una   bella struttura, è giusto sfruttarla rendendola sede di tanti eventi». Sulla questione commercio invece sottolinea un passaggio chiave del programma elettorale   «burocrazia permettendo vogliamo il mercato all’Altopiano» invece sul fronte politiche giovanili «vogliamo che i giovani si avvicino alla politica e per questo organizzeremo degli eventi apposta per loro». Nel lungo elenco di deleghe affidate al consigliere più votato (395 consensi per lui) manca l’Ecologia. Come detta la prassi è rimasta nelle mani del sindaco, ma allora come si spiega la presenza dell’ex assessore alla partita, Marzio Marzorati, in Agenda21 e uffici affini?

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Butti: «Alcune riflessioni sul primo consiglio comunale della giunta Donati»

Pubblicato da zorro su Maggio 17, 2008

Riceviamo e pubblichiamo.

Comunicato stampa di Paolo Butti.

Alcune riflessioni sul primo consiglio comunale della giunta Donati

paoloButtiInnanzitutto grande delusione per non aver potuto sentire nulla, dopo due settimane dal voto, sul programma.
Alcune situazioni prioritarie come l’annullamento della delibera sui sottopassi sud e di stazione per dare inizio all’interramento locale, la risoluzione del progetto riguardante il centro sportivo di via Cavalla, la situazione di via Vignazzola, sono solo esempi che avrebbero dovuto far serrare i tempi alla maggioranza per essere attiva nel più breve tempo possibile. Così non è stato ed il fatto è molto grave.
Altra delusione la mancata delega, per lo meno dagli assessorati annunciati in consiglio, per un vero assessorato all’ambiente, settore strategico per un reale sviluppo sostenibile.
L’idea che ci si può fare per ora è comunque che le principali attenzioni di queste due settimane post elettorali siano state spese per creare quegli equilibri di potere fra le variegate anime di questa nuova maggioranza che d’altronde deve tenere unite realtà molto distanti, da CL ad Alleanza nazionale, dai costruttori di Forza Italia alla Lega Nord.
Il terzo appunto critico riguarda l’atteggiamento e le parole del neo Sindaco rispetto alla passata campagna elettorale.
Donati esordisce presentandosi come il sindaco del dialogo ma subito dopo accusa noi di aver fatto una campagna elettorale di duri attacchi personali di bassissimo livello.
Ora, essendo io come candidato sindaco, il primo referente della nostra campagna elettorale intendo, una volta per tutte, affinchè veramente si guardi con coraggio avanti, chiarire ai cittadini di Seveso e a Massimo Donati, quali siano stati gli elementi del nostro attacco che è stato tutto politico.

  1. I continui spostamenti da un partito all’altro o da una sponda all’altra del consiglio comunale di Donati: in questi anni sono fatti realmente avvenuti che possono tranquillamente essere spiegati politicamente come la ricerca di uno spazio.
  2. Il compromesso al ribasso guidato dalle segreterie regionali dei partiti è stato percepito negativamente da tutta la città che lo ha dimostrato punendo il centro destra sino a far loro quasi perdere le elezioni.
  3. Sindaco della mutua: abbiamo usato un modo di dire negativo che non voleva assolutamente essere un riferimento alla professione del medico di famiglia ma che è, volente o nolente, nel dire comune sinonimo di un fare le cose senza la giusta attenzione. Siamo infatti dell’idea che a Seveso serva un Sindaco che si possa dedicare a tempo pieno alla sua carica e non come farà il Dott. Donati continuando la sua professione (ci chiediamo se rinuncerà ad una parte del suo compenso). Quindi una critica sulla scelta di dividersi tra sindaco e medico, due impegni a nostro parere incompatibili per il carico di responsabilità che entrambi comportano.
  4. Referente del mondo del mattone: diversi imprenditori edili rappresentano l’anima di Forza Italia sevesina, di questo ne è cosciente tutta Seveso, alleati di Donati compresi che si sono definiti i “guardiani della città” rispetto a certi interessi.

Ecco, tutti questi elementi denunciati nella nostra campagna, sono fattori concreti e conosciuti che rappresentano alcune specificità della candidatura Donati. Quindi, chiariamo, non attacchi personali ma politici,alla proposta politica.
Altri sono stati gli aspetti poco rispettosi dei cittadini e delle regole adottati in questa campagna elettorale. Abusi nell’utilizzo degli spazi elettorali e delle vetrine della sede di Forza Italia, adesivi di candidati posti ovunque, proposte di programma “scopiazzate” agli avversari, per finire con un massiccio richiamo telefonico al voto il Lunedì del ballottaggio. Tutti elementi reali di una campagna elettorale impostata in modo poco trasparente e con scarsa attenzione ai contenuti tanto da ritenere, da parte di Donati, superflua la partecipazione al faccia-faccia sul programma durante il ballottaggio.
Ma come ha detto Donati lo scorso lunedì in consiglio comunale, è acqua passata e forse chiarita.
Chiarita in tutti i sensi.
Ciò significa che le caratteristiche di impostazione oltre che di contenuti tra i due progetti espressi nella seconda parte della campagna elettorale sono chiaramente diversi.
Noi abbiamo scelto di presentare un progetto all’inizio della campagna e a quello ci siamo attenuti per tutto il percorso elettorale. Su quel progetto abbiamo trovato la condivisione di tanti cittadini che hanno deciso di spendersi per esso al di là dell’appartenenza politica. Diverse persone delle nostre liste non hanno votato a livello nazionale il centrosinistra ma sono stati coinvolti dalla chiarezza della proposta, dal coraggio di cambiare espresso, dalla critica ferma all’agire politico locale degli ultimi anni.
Per questi motivi, anche in sede di ballottaggio, pur parlando con gli altri gruppi di opposizione, abbiamo stretto un accordo solo con la parte politica con la quale abbiamo condiviso due anni di sensibilità progettuali, l’interramento, e cioè Sevesoviva.
Questi due modi di far politica si sono scontrati. Abbiamo perso ma abbiamo anche dimostrato con quei soli 109 voti di scarto, che un approccio diverso da quello basato sui classici accordi di partito e di macro interessi, un’altra politica è possibile. Perseguiremo i nostri obiettivi quindi anche nei prossimi anni cercando di creare percorsi di condivisione sui fatti, sulle proposte importanti e utili per Seveso.
Su queste basi sarà possibile un dialogo aperto con tutti i gruppi e le forze politiche.
Ecco, le note positive percepite in Consiglio Comunale partono da qui.
Infatti ho percepito chiaramente nelle parole sia del neo Sindaco che del neo presidente del consiglio Comunale la volontà di realizzare un nuovo percorso di dialogo sui problemi della città.
Penso che queste parole nuove rispetto al passato, oltre che dettate da un nuovo senso di responsabilità, siano un atto dovuto di fronte ai difficili problemi che dovremo affrontare e alla consapevolezza venuta dal risultato elettorale di essere di fronte ad una città elettoralmente spaccata in due e che ha, su temi fondamentali come interramento locale, una possibile maggioranza addirittura differente da quella ufficiale (infatti le posizioni di PD, Sevesoviva e Lega sull’interramento creerebbero una maggioranza ampia a favore dello stesso).
Di fronte a questo scenario da parte nostra non si cercheranno ne inciuci ne si offriranno stampelle alla maggioranza ma ci impegneremo per un responsabile confronto costruttivo, se sarà oggettivamente possibile, sui problemi reali e sui fatti.
Chiediamo, per lavorare in questo senso, trasparenza, coinvolgimento reale e chiarezza.
Trasparenza per mettere in condizione tutti i cittadini di conoscere realmente cosa accade all’interno della macchina comunale.
Coinvolgimento perchè scelte importanti non possono essere calate dall’alto ma debbono essere discusse e partecipate con il territorio e con l’intero consiglio comunale.
Chiarezza perchè Seveso non può più essere presa in giro ne dalla politica locale ne da quella sovralocale.
Servono fatti chiari e non le solite promesse elettorali poi riviste e modificate.
Ci aspettiamo da subito, per esempio, e lo chiederemo anche attraverso una mozione che proporremo ai capigruppo del consiglio, l’annullamento della delibera sui sottopassi sud e di stazione come da impegni verbali presi con l’elettorato anche dallo stesso neo sindaco.
Questo sarà secondo noi il vero primo passo concreto verso un reale, leale e schietto confronto costruttivo per il bene della città.
Seveso non può più aspettare il coraggio di una politica nuova, che parta dalla risoluzione dei problemi veri e non dalle aggregazioni di semplici simboli di partito. E’ quello che tanti cittadini ci hanno chiesto con il loro voto. Noi abbiamo perso ma siamo comunque qui, pronti a fare la nostra parte.

Paolo Butti

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Misinto fa modificare il tracciato: la Pedemontana non taglierà la città

Pubblicato da zorro su Maggio 16, 2008

Articolo pubblicato  su Il Giorno il 16 Maggio 2008 che dimostra che è ancora possibile, ammesso di far presto, intervenire sul tracciato di Pedemontana (come anche recentemente successo a Desio, qui). A Seveso come ci si sta muovendo relativamente anche a quanto promesso in campagna ellettorale?

Misinto, la Pedemontana non taglierà la città

La proposta porterà il traffico fuori dalla zona abitata

— MISINTO —
«SOSTATA» la nuova strada di collegamento con la Pedemontana: non taglierà in due la frazione Cascina Nuova. Il sindaco Fabrizio Sala canta vittoria ma la soluzione proposta dalla Regione non piace ai lazzatesi che minacciano opposizione serrata se non verrà dato ascolto anche alle loro richiesta. L’altro giorno nella sede della Regione Lombardia, alla conferenza dei sindaci è stato mostrato il nuovo progetto per la cosiddetta «Variante alla Sp 133», una strada a scorrimento veloce, realizzata in parte in trincea, ovvero sotto il livello della campagna, con il compito di collegare la Saronno-Monza, all’altezza della Cascina Emanuela di Solaro con lo svicolo della Pedemontana, a nord di Lazzate. La novità sta nel fatto che con la nuova ipotesi di tracciato la strada si sposta più a ovest del previsto, lasciando quasi totalmente fuori Cogliate, correndo sul confine tra Rovello Porro, Rovellasca e Misinto e diventando, di fatto, una sorta di «tangenziale Est» per Saronno. Per Misinto la nota positiva è che la nuova strada si allontana dalla frazione Cascina Nuova, che avrebbe rischiato di tagliare, con un passaggio tra il centro abitato e la campagna posta più a ovest, cioè oltre la via Padovan. «La soluzione proposta – dice il sindaco Fabrizio Sala – permette di salvaguardare l’integrità della nostra frazione che anzi, con la successiva realizzazione del collegamento Misinto-Turate consentirà di avere una rete stradale intercomunale che porterà l’attuale traffico di attraversamento al di fuori del centro abitato». La proposta di variante, trova però l’opposizione ferma di Lazzate, che minaccia un’opposizione durissima al progetto se non verrà accolta la proposta di una strada alternativa di collegamento tra le zone industriali di Misinto, Lazzate e Lentate sul Seveso, che eviti il riversarsi del traffico, specie pesante, in entrata e in uscita dalla Pedemontana sulla rete viaria di Lazzate. E’ già pronto un ordine del giorno sull’argomento che andrà in discussione nel prossimo consiglio comunale convocato per lunedì sera.

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Renato Schifani (FI) eletto presidente del senato

Pubblicato da zorro su Maggio 12, 2008

Avevamo pronto il presente articolo il giorno dopo l’elezione di Renato Schifani alla presidenza del senato. Le questioni locali legate al ballottaggio hanno poi preso il sopravvento e non l’abbiamo più pubblicato, ora ci sembra un buon momento per riprenderlo.

Lo stralcio sotto riportato è proprio tratto dall’ultimo libro pubblicato da Travaglio e Gomez  ed è la citazione che proprio in questi giorni ha scantenato le dure polemiche con l’apparizione del giornalista Marco Travaglio su Rai 3.

Solidarietà a Travaglio. Riportiamo come unico commento quanto dichiarato da Di Pietro: “Ha fatto il suo dovere, non si cancella il passato con un colpo di spugna“.

Tratto da «Se li conosci li eviti», l’ultimo libro di Peter Gomez e Marco Travaglio.

Schifani Renato Giuseppe (FI)
schifani 

Anagrafe Nato a Palermo l’11 maggio 1950.
Curriculum Laurea in Giurisprudenza; avvocato; dal 2001 capogruppo
di FI al senato; 3 legislature (1996, 2001, 2006).

Soprannome

Fronte del Riporto.

Segni particolari

Porta il suo nome, e quello del senatore dell’Ulivo Antonio Maccanico, la legge approvata nel giugno del 2003 per bloccare i processi in corso contro Silvio Berlusconi: il lodo Maccanico-Schifani con la scusa di rendere immuni le «cinque alte cariche dello Stato» (anche se le altre quattro non avevano processi in corso). La norma è stata però dichiarata incostituzionale dalla consulta il 13 gennaio 2004.

L’ex ministro della Giustizia, il palermitano Filippo Mancuso, ha definito Schifani «il principe del Foro del
recupero crediti», anche se Schifani risulta più che altro essere stato in passato un avvocato esperto di questioni urbanistiche.

Negli anni Ottanta è stato socio con Enrico La Loggia della società di brookeraggio assicurativo Siculabrokers assieme al futuro boss di Villabate, Nino Mandalà, poi condannato in primo grado a 8 anni per mafia e 4 per intestazione fittizia di beni, e dell’imprenditore Benny D’Agostino, poi condannato per concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo il pentito Francesco Campanella, negli anni Novanta il piano regolatore di Villabate, strumento di programmazione fondamentale in funzione del centro commerciale che si voleva realizzare e attorno al quale ruotavano gli interessi di mafiosi e politici, sarebbe stato concordato da Antonino Mandalà con La Loggia. L’operazione avrebbe previsto l’assegnazione dell’incarico ad un loro progettista di fiducia, l’ingegner Guzzardo, e l’incarico di esperto del sindaco in materia urbanistica allo stesso Schifani, che avrebbe coordinato con il Guzzardo tutte le richieste che lo stesso Mandalà avesse voluto inserire in materia di urbanistica. In cambio, La Loggia, Schifani e Guzzardo avrebbero diviso gli importi relativi alle parcelle di progettazione Prg e consulenza. Il piano regolatore di Villabate si formò sulle indicazioni che vennero costruite dagli stessi Antonino e Nicola Mandalà [il figlio di Antonino che per un paio d’anni ha curato gli spostamenti e la latitanza di Bernardo Provenzano, nda], in funzione alle indicazioni dei componenti della famiglia mafiosa e alle tangenti concordate. Schifani, che effettivamente è stato consulente urbanistico del comune di Villabate, e La Loggia hanno annunciato una querela contro Campanella.

Assenze

321 su 1447 (22,2%) missioni 20 su 1447 (1,4%).

Frasi celebri

PER LA 'PRIMA' SENATORI IN ABITO SCURO«Li abbiamo fregati!» (dopo l’approvazione della legge sul legittimo sospetto, che doveva servire per spostare i processi contro Berlusconi e Previti da Milano a Brescia, 1° agosto 2002).

«In vacanza alle isole Eolie, Renato Schifani, in compagnia di alcuni amici, ha dovuto aspettare per un’ora di fila che si liberasse un tavolo in un ristorante del centro di Lipari. Il capogruppo di Forza Italia a Palazzo Madama ha pazientemente atteso il proprio turno, senza sollevare alcuna obiezione e senza pretendere un trattamento di favore» (comunicato ufficiale dell’ufficio stampa del sen. Schifani, 15 agosto 2006 ).
«Rita Borsellino sfrutta il nome del fratello per fini politici» (12 settembre 2003).
«Sono un sessantottino, ho partecipato anch’io alle occupazioni. Sto dedicando la mia vita a lui, io credo molto in Silvio Berlusconi (…) Mi sono innamorato di Berlusconi perché ho visto in lui quella naturalezza e genuinità della politica che non avevo visto in passato. È un grande stratega e un grande leader» («Libero», 29 luglio 2007 ).

«Oggi Cuffaro ha ripreso saldamente in mano il timone di una Sicilia che già è cresciuta così come i dati sul Pil e sulla disoccupazione ai minimi storici ci indicano. Dobbiamo anche riconoscere al governatore siciliano che è stato e continua ad essere l’unico garante della unitè della coalizione, risultato questo che, in un sistema maggioritario, è garanzia di stabilità e quindi di quella risorsa fondamentale per lo sviluppo che è la governabilità di un territorio. Forza Italia sarà al suo fianco in questa nuova fase di governo della Regione per sostenere quella linea riformistica che è alla base del proprio credo politico» (dopo la condanna di Cuffaro a 5 anni per favoreggiamento, Agi, 19 gennaio 2008 ).

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