Voglio una città migliore

pensieri, domande e riflessioni di cittadini di Seveso e dintorni

«Riflessioni a freddo sulla vittoria di Donati»

Pubblicato da zorro su Maggio 6, 2008

Riceviamo e pubblichiamo.

Riflessioni a freddo sulla vittoria di Donati

Pensare che Donati ha vinto per merito di Iannotta è riduttivo , anche se a onor del vero, il contributo dato alla sezione 1 è stato notevole.

Allora ha vinto per la Lega Nord ? No, perchè non è stata determinante e i numeri del ballottaggio lo dimostrano.

Va dato atto a Galli di essersi ripreso dopo la delusione del mancato passaggio al ballottaggio e di aver saputo sfruttare al meglio la situazione, anche se l’imposizione dall’alto gli ha di molto facilitato la “scelta” dell’apparentamento con Donati.

I sevesini non confermandogli tutti i consensi del primo turno gli hanno lanciato un messaggio ben preciso: basta parole, ora che hai i numeri devi mantenere gli impegni che hai promesso in questi due anni  e  mezzo. 
 

Sevesoviva poteva far di più per non dare la vittoria a Donati ? Si.

Tagliabue non è riuscito nell’impresa di far convergere su Butti almeno un centinaio di voti Ciellini, sufficienti per farlo vincere.

Ma in CL da sempre vige la legge: CHI NON E’ DEI NOSTRI E’ CONTRO DI NOI, a maggior ragione chi si schiera contro di noi.

 Butti ha cercato di tranquillizzare i ciellini garantendogli che niente sarebbe cambiato circa le sovvenzioni delle loro scuole, ma questo non è bastato, anzi parecchi di loro non credendogli, all’ultimo momento si sono precipitati al seggio per votargli contro.

Ma che ulteriore sicurezza volevano dal Partito Democratico ??

Come se i molti ragazzi degli oratori che riempivano le liste del PD  e che sarebbero entrati in Consiglio Comunale con la maggioranza, non fossero una ulteriore garanzia alle promesse di Butti.

Hanno preferito far vincere il PDL+Lega Nord piuttosto che i Cattolici Cristiani, anche se non appartenenti a CL ma pur sempre Cattolici Cristiani Praticanti.

E che dire poi di quei cattolici che sono diventati ciellini sposando un ciellino o una ciellina o che si sono convertiti, che hanno chiuso le porte in faccia a questi ragazzi ??

Scandaloso semplicemente scandaloso.

La realtà e’ che da qualche decennio i Ciellini non facendo più vita sociale nel nostro paese, non gli interessa niente degli altri, hanno abbandonato le parrocchie e gli oratori di Seveso per quelli di altri paesi, dove si sono fatti amministrare i sacramenti del MATRIMONIO, BATTESIMO, COMUNIONE e CRESIMA da questi parroci che hanno non solo avvallato ma anche incoraggiato questo comportamento, eppure hanno governato il nostro paese per molti decenni, nonostante gli ultimi risultati elettorali dicano essere una minoranza.

Loro credono di essere dei cristiani di serie A e che non devono mischiarsi con gli altri che sono di serie B.

Marzorati  e Iannotta sicuramente prima o poi passeranno con la maggioranza, ma questo non toglie che se si deve aprire un dialogo fra CL e la componente cattolica del PD, questo è il momento giusto per farlo.

Sandro

3 Risposte a “«Riflessioni a freddo sulla vittoria di Donati»”

  1. F. Degli Uberti detto

    Attento a non fare di tutta l’erba un fascio…

  2. Samuele Spinelli detto

    ma sarà mai possibile poter considerare l’idea che un paese non venga per forza di cose governato da caste, sette o altro?
    Ma che uno sia cattolico, padano, biondo o eterosessuale, deve per forza di cose influenzare la vivibilità e la libertà di un paese?

    Povera Seveso!

  3. Paolo Butti detto

    Chi mi conosce sa benissimo che il mio pensiero ed il mio agire non sono mai stati guidati da barriere ideologiche. I chiarimenti avuti nei giorni precedenti il secondo turno elettorale si sono basati sulla mia volontà di chiarire ancor di più il nostro progetto, un progetto improntato allo sviluppo del territorio sotto tutte le potenzialità presenti. Per questo il dialogo con il mondo cattolico organizzato, CL o parrocchie, è stato la conseguenza naturale delle idee scritte nel programma.
    Da lì non ci siamo mossi , l’ho più volte rimarcato. Queste idee ci hanno permesso di presentare un gruppo eterogeneo, non impostato tanto su riferimenti politici ma su un’idea di sviluppo che tanto entusiasmo, come tutti hanno potuto vedere, ha suscitato tra le persone che l’ hanno condivisa.
    Purtroppo il risultato ha sancito questo, come ha scritto Samuele: a Seveso ancora troppe barriere ideologiche e personali, che non sono certo le nostre,continuano a bloccare la crescita della città.
    A fronte di questo mio atteggiamento sono più volte stato rimproverato per un eccessivo buonismo.
    Spesso viene ritenuto più forte chi grida ma poi si adegua a posizioni diverse da quelle inizialmente sostenute rispetto a chi coerentemente sostiene una posizione più realistica, aperta ma comunque fermamente riformatrice come lo è stata la nostra.
    Noi partendo da questo modo di essere continueremo a lavorare con questa impostazione e con l’apertura al confronto per il bene di Seveso manifestati in questi mesi.

Lascia una Risposta

XHTML: Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <pre> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>