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pensieri, domande e riflessioni di cittadini di Seveso e dintorni

«I lavori per la Pedemontana isoleranno la Brianza»

Pubblicato da zorro su Giugno 13, 2008

Sotto l’articolo pubblicato su Il Giorno  del 11 Giugno 2008.

donati2 FBellotti Nel frattempo il sindaco Donati e l’assessore Floriana Bellotti hanno incontrato i responsabili di Pedemontana lo scorso martedi mattina 10 Giungno a Milano negli uffici della società. Attendiamo con ansia un resoconto di quanto emerso durante l’incontro.

Meda, il Comitato Interramento: «Tagliati fuori dall’Expo»

I lavori per la Pedemontana isoleranno la Brianza

ImmaginePedemontanaMEDA — IL COMITATO INTERRAMENTO ha dichiarato guerra a Pedemontana su tutti i fronti e reputa che la Brianza sarà tagliata fuori dall’Expo. «Le due grandi arterie che collegano la Brianza con Milano, la Statale 36 (nuova Valassina) e la Superstrada Milano-Meda saranno presto chiuse per due anni – spiega Alberto Ceppi, presidente del Comitato – I brianzoli che abitualmente utilizzano la Valassina per raggiungere Milano sanno che finalmente nel 2009 inizieranno gli scavi per il tunnel di Monza, stanno quindi considerando di utilizzare la Superstrada Milano-Meda per recarsi a Milano nel periodo della chiusura per lavori della Valassina nel tratto di Monza ( previsto per diversi anni). Ma pochi di costoro sanno che anche un tratto considerevole della Milano-Meda verrà presto chiuso al traffico per la trasformazione della superstrada in autostrada Pedemontana. Contemporaneamente molti di coloro che utilizzano la superstrada Milano-Meda per raggiungere Milano contano di utilizzare la Valassina durante il periodo dei lavori sulla Milano-Meda (almeno 5 anni di completa chiusura). Probabilmente neanche costoro sono al corrente del fatto che presto inizieranno i lavori anche sulla Valassina».

Il Comitato interramento, dopo appelli ai sindaci e petizioni non sa più a che santo rivolgersi. Inoltre facendo quattro conti avendo preso in considerazione i tempi degli iter burocratici, le lungaggini, appalti e subappalti oltre all’«assoluto disinteresse nei confronti dei cittadini», dei pendolari, del nostro territorio e delle attività lavorative, prevedono che proprio durante il tanto decantato Expo 2015, la Brianza ( uno dei quattro motori d’Europa) sarà «letteralmente ghettizzata e tagliata fuori da Milano». Secondo Ceppi nel periodo dei lavori sulla Valassina e sulla Milano-Meda il capoluogo potrà essere raggiunto solo utilizzando di fatto le due antiche strade “ Romane” tracciate oltre 2000 anni fa: la vecchia Comasina (o Comacina) e la vecchia Valassina. «Dato l’enorme traffico, la velocità prevista sarà decisamente inferiore a quella delle bighe romane – ironizza – Per raggiungere la Comasina poi si dovrà sostare “pazientemente” anche 15-20 minuti davanti ai vetusti passaggi a livello delle Ferrovie Nord Milano». Questo per il Comitato Interramento è un altro tasto dolente: «Interrare le Ferrovie Nord? Ma le Nord “non si toccano” infatti, sono un pezzo d’antiquariato perché risalgono al 1877. Quindi in piena Expo saremo un territorio in trappola nella corsa contro la modernità». Conclude Ceppi: «Qualche industriale sta pensando di trasferire la propria azienda, e diversi cittadini hanno intenzione di cambiare abitazione o lavoro, perché gli esperti di logistica prevedono grosse difficoltà».
 

26 Risposte a “«I lavori per la Pedemontana isoleranno la Brianza»”

  1. Massimo detto

    Ieri sera all’incontro di Meda presso la scuola media Anna Frank, mi è sembrato di aver sentito che durante l’esecuzione dei lavori che riguardano il nostro tratto di Milano Meda, sarà comunque garantita la percorribilità. In pratica non sarà interrotto l’esercizio della Milano Meda.
    Si può trovare paragone concettuale con l’interramento della tratta sevesina delle ferrovie, ovvero realizzarlo senza interrompere l’esercizio ma ragionevolmente limitarlo.
    Forse affermare che la Milano Meda sarà interrotta per 2 anni è azzardato o per lo meno verificabile.
    L’oratore ha detto che non è pensabile interrompere la Milano Meda anche per un giorno solo.
    Non mi pronuncio assolutamente su come tecnicamente è fattibile la realizzazione di Pedemontana conservando l’esercizio, ma forse quest’argomento meriterebbe più sobrietà di ragionamento.

    Sono d’accordo anch’io che il tracciato è assurdo e che in passato le vecchie amministrazioni hanno fatto da zerbino, però forse è il caso di farsi una ragione di cosa ci aspetta senza lasciarsi andare a conclusioni affrettate.

    In contrasto a quanto ho appena scritto, devo esprimere la mia perplessità invece sul fatto di utilizzare parte del bosco delle querce dove è sepolto il terreno contaminato dalla diossina. Il fatto che da 2 settimane la Regione abbia fissato una deroga alla legge Seveso relativamente al riutilizzo di quel terreno, per lo meno lascia un po’ perplessi.

    Ciao

  2. zorro detto

    “Non mi pronuncio assolutamente su come tecnicamente è fattibile la realizzazione di Pedemontana conservando l’esercizio, ma forse quest’argomento meriterebbe più sobrietà di ragionamento.”

    Se non sbalgio Sevesoviva aveva descritto durante il convegno, nella parte delle osservazioni (quella non ancora pubblicata sul sito), le modalità!

    Ma mi pare che i problemi maggiori non saranno la cantierizzazione (cmq a tempo determinato) ma quelli definitivi: di fatto 2 infrastrutture, Milano-Meda e Pedemontana, che per un tratto si sovrappongono e confondono…. con tutto ciò che ne consegue!

    Detto questo spero che la giunta dica ai cittadini cosa è emerso dall’incontro. A dicembre c’è l’approvazione del progetto definitivo, manca poco, ed è giusto sapere di che morte moriremo!

  3. Massimo detto

    Zorro, poichè hai riportato l’articolo de “Il Giorno” con le dichiarazioni del Comitato per l’interramento di Meda, mi sono riferito ad esse.
    L’incontro riguardava Meda e all’assemblea erano presenti molti cittadini tra cui molti Sevesini di ogni sponda del Consiglio Comunale. Ciascuno ha tratto le sue conclusioni.
    Già oggi su “Il Cittadino” se ne parla. Ovviamente a molti il come se ne parla non andrà giù, ma questo ci sta.
    Allora si aggiunga la pubblicazione sui siti del filmato sulle modalità di cantierizzazione proposte dal comitato.
    Comunque nel mio piccolo ho sempre pensato, o per meglio dire capito, che durante i lavori la Milano Meda fosse chiusa e che tutto il traffico si riversasse sul territorio. Sentire dai dirigenti di Pedemontana che la Milano Meda non verrà interrotta per me è una novità assoluta.
    Vedremo gli sviluppi da qui a dicembre di cosa saremo e non di che morte dovremo morire e ovviamente, caro Zorro, senza nessun punto esclamativo.
    Una cosa di cui sono sicuro sono le date dei vari passaggi istituzionali che hanno portato all’attuale soluzione progettuale che ci troviamo noi tutti a subire.
    In quei periodi c’era questa situazione, tutta democraticamente eletta.
    Barlassina giunta di centro sinistra.
    Meda giunta di centro destra (con Lega all’opposizione)
    Seveso giunta di centro destra (con Lega all’opposizione)
    Cesano giunta di centro sinistra.
    Lentate sul Seveso giunta di centro sinistra
    Provincia di Milano al centro sinistra.
    Regione Lombardia al centro destra (completa)

    Oggi, sempre democraticamente eletta:
    Barlassina giunta di centro sinistra.(2009 elezioni comunali)
    Meda giunta Lega Nord (monocolore fino al 2012)
    Seveso giunta di centro destra (completa con la Lega fino al 2013)
    Cesano giunta di centro sinistra.( 2009 elezioni comunali)
    Lentate sul Seveso giunta di centro destra (completa con la Lega fino al 2012)
    Provincia di Milano al centro sinistra.( 2009 elezioni)
    Regione Lombardia al centro destra (completa fino al 2010)
    Nuova Provincia di Monza e Brianza, al voto 2009 con forse Ponti, ex sindaco di Cesano, candidato centro sinistra, e forse Ponzoni candidato centro destra.
    Non dimentichiamoci che con Ponti, Cesano M. è stato il primo comune a fare i sottopassi assecondando Corsaro di AN (grottesco) e a impedire il passaggio di Pedemontana sotto Cesano riversando su Seveso, Meda, Barlassina e Lentate tutto il casino.

    Come si può notare il 2009 è pregno, e che ci piaccia o no questo scenario rende intricatissima la vicenda Pedemontana. Ed è per questo che forse tutti hanno fretta.
    Tutti tranne Seveso e Meda che hanno dormito rispettivamente fino al 2008 e al 2007.

    Ora finalmente si parlano… e si parleranno.
    Ciao.

  4. Alessandro detto

    una precisazione: la scelta di far passare la pedemontana sulla milano-meda è del 2001 (cosi ha detto pedemontana) e nel 2001 i sindaci (quando ancora potevano mettere il veto) avevano detto ok. Sbaglio o nel 2001 il sidnaco era Taveggia (Lega nord), attuale sindaco!?

  5. Alex detto

    Sbagli Alessandro. L’anno era il 2002. Massimo fa una analisi molto superficiale.
    La scelta di usare la superstrada Mi-Meda come sede di Pedemontana e’ stata presa in due notti di passione politica per motivi noti a tutti gli osservatori.
    Saluti

  6. Alessandro detto

    in effetti hai ragione Alex! mi ricordavo che c’era Taveggia e quindi mi torna con il 2002!
    a Meda: Taveggia (Lega)
    a Seveso: Galbiati (con Forza Italia)

    a Barlassina e a Cesano chi c’era a quell’epoca?

  7. zorro detto

    molto interessante! deciso tutto in 2 notti!

    Interessante capire “chi” ha deciso: riusciamo a completare la lista?

    Alex potresti dettagliare cosa intendi “motivi noti a tutti gli osservatori”, ossia quali furono i motivi veri che portarono ad un decisione cosi in solo 2gg?

  8. Alex detto

    Ciao Zorro,
    Il tracciato Pedemontana del 2002 prevedeva un tracciato est-ovest Desio – Cesano – Saronno mantenendo l’attuale superstrada Milano Meda. In questo modo le due viabilita’ si sarebbero incrociate dando notevoli benefici.
    Il tracciato prevedeva una galleria sotto Cesano Maderno per ricomparire in zona sp Monza Saronno. Una soluzione perfetta.
    Durante una notte tutto e’ cambiato. Mi ricordo molto benegli articoli di giornale dell’epoca (Cittadino in particolare) che trattavano questo tema.
    La motivazione politica di questa scelta e’ di dominio pubblico ma noto che i frequentatori di questo sito non la sanno o meglio fanno finta di non conoscerla.
    Io non la esplicitero’ al momento. Mi piacerebbe vederla scritta da qualche sostenitore della sinistra. Le frasi anti Lega ed anti PdL potranno fare da contorno, se si devono sfogare ma la motivazione del tracciato Pedemontana ha delle moticazioni ed un nome e cognome ben preciso. Attendo.
    Saluti.

  9. Mario Mornata detto

    A Cesano Maderno l’amministrazione 2002 era governata da Gigi Ponti (1999 – 2004).

  10. Mario Mornata detto

    Interrogazioni a risposta scritta:

    GRIMOLDI. – Al Ministro delle infrastrutture. – Per sapere – premesso che:
    si riconosce che l’offerta di viabilità ricadente a Nord di Milano, nelle province della stessa Milano, di Varese, di Como, Lecco e Bergamo, da lungo tempo non soddisfa più l’accresciuto bisogno di mobilità di quella zona che rappresenta il nucleo dell’attività economica Lombarda e dell’intera penisola;
    è necessario provvedere alla risoluzione delle conseguenze negative causate dallo stato di congestione da ricondursi ad un sistema viario non più adeguato a consentire lo spostamento, rapido ed efficiente, di merci e persone, che si estendono anche all’ambito sociale, in termini

    di tempo, di consumo di carburante, di inquinamento acustico ed atmosferico;
    per risolvere le problematiche connesse al sistema viario è necessario procedere alla realizzazione di un collegamento con la Svizzera, migliorare l’accessibilità a Malpensa 2000, collegare i tre aeroporti lombardi, colmare il deficit di offerta infrastrutturale, decongestionare i tratti autostradali della Milano-Bergamo, della Milano-Busto Arsizio e della Tangenziale Nord di Milano e che questi obiettivi potranno essere raggiunti con la realizzazione dell’autostrada Pedemontana;
    l’autostrada attraversa tutto il territorio brianzolo, che costituirà parte della nuova provincia di Monza e Brianza, che è già gravato da un’altissima pressione ambientale e merita quindi un’attenzione particolare dal punto di vista ambientale, ma anche sanitario;
    la nuova tratta B2 passa sul territorio del comune di Barlassina;
    il comune di Barlassina si estende su una superficie di soli 2,8 km2 ed è già attraversato da tre grosse arterie stradali causa di grande frammentazione e divisione tra le zone costituenti il comune stesso;
    il comune di Barlassina presenta ad oggi il consumo di suolo (superiore al 71 per cento) più elevato, nonché la più alta densità abitativa, di tutta la Brianza ovest;
    lo stesso CIPE, nella delibera di approvazione del progetto relativo alla realizzazione dell’autostrada Pedemontana, ha inserito nelle prescrizioni la necessità, in fase preliminare allo sviluppo del progetto definitivo, di uno specifico approfondimento tecnico relativo alla proposta del comune di Barlassina di interramento del tracciato dell’autostrada stessa sul proprio territorio; e che qualora tale approfondimento individui una soluzione capace di superare le motivazioni avverse e dimostri la fattibilità, l’efficacia trasportistica, i tempi e i costi di esecuzione, tale soluzione dovrà considerarsi prescrittiva;
    si ritiene che il territorio padano sia già fortemente colpito e che non venga sufficientemente salvaguardato dalle istituzioni e che i cittadini risultano estremamente vessati dal punto di vista economico da parte dello stato;
    è arrivato il momento di «restituire» quanto finora preteso e ottenuto;
    il 3 dicembre 2007 si è tenuto presso il Comune di Barlassina un incontro tra il Ministro delle infrastrutture e trasporti Antonio di Pietro e l’amministrazione comunale di Barlassina relativo alle problematiche derivanti dal tracciato dell’autostrada Pedemontana sul territorio comunale;
    l’unico modo di salvaguardare adeguatamente il territorio, l’ambiente e la salute dei cittadini barlassinesi è quello di interrare tutto il tratto di autostrada passante sul territorio comunale;
    il Ministro ha promesso all’amministrazione comunale, e quindi a tutti i cittadini che essa rappresenta, il suo interessamento e il suo appoggio;
    le tempistiche sono oramai strettissime e una decisione in merito all’inserimento del tracciato interrato nel progetto deve essere effettuata prima che venga assegnato l’incarico relativo al progetto definitivo previsto per fine gennaio -:
    come abbia intenzione di procedere per dimostrare concretamente il suo interessamento al problema e quali azioni intenda portare avanti per mantenere quanto promesso.
    (4-05958)

  11. Mario Mornata detto

    Link della mozione votata all’unanimità il 25/01/2005

    http://www.barlassina.org/articol-de-par-lu.asp?NewsID=72

  12. Alex detto

    La risposta ai quesiti si trova con l’intervento nr 9) di Mario.
    Saluti.

  13. Alessandro detto

    cerco di ricostruire le 2 notti.

    mi state dicendo che “del 2002 prevedeva un tracciato est-ovest Desio – Cesano – Saronno mantenendo l’attuale superstrada Milano Meda. In questo modo le due viabilita’ si sarebbero incrociate dando notevoli benefici.”
    Poi Gigi Ponti si oppose e allora Galbiati e Taveggia e l’allora sindaco di Barlassina accettarono l’attuale soluzione ….

    tutto giusto?

  14. Alex detto

    Per Alessandro.
    Quasi giusto.
    Chiedi a Butti o qualcun altro di PD (o meglio DS e Margherita com’era al tempo) di intervenire e spiegare.
    Per tua info, all’epoca il Sindaco di Meda era Asnaghi e di Barlassina Frigerio, ma non e’ rilevante rispetto al tracciato di Pedemontana. Frigerio era piu’ interessato alla tangenziale dentro il Parco delle Groane (occhio che l’attuale amministrazione di Barlassina e’ ancora sul pezzo).
    Attendiamo l’intervento delle persone corrette per il merito torico.
    Detto questo il problema c’e’ e va affrontato.
    Saluti

  15. Alessandro detto

    Grazie Alex, però non mi torna Asnaghi! nel senso che l’info sulla presenza di Taveggia (sindaco a Meda fino al 2002) arriva direttamente da Pedemontana! e anche le date tornano!

    Quindi riassumendo i sindaci che decisero dovrebbero essere

    Barlassina: Frigerio (centro sinistra)
    Meda: Taveggia (Lega)
    Seveso: Galbiati (centro destra)
    Cesano Maderno: Gigi Ponti (centro sinistra)

  16. Alex detto

    Estate 2002!
    Post elezioni di Meda.

    Comunque Meda, Barlassina e Seveso non hanno avuto alcun ruolo nella decisione di modifica del tracciato. Se sei un osservatore politico dovrsti saperlo. Recupera “Il Cittadino” dell’epoca…
    Saluti

  17. Alessandro detto

    … intendi non hanno avuto un ruolo attivo! nel senso che hanno accettato (anche per silenzio-assenso) ciò che Pedemontana ha messo sul tavolo! ma ci sarà stato un momento tra quelle 2 notti (2002) e la delibera di giunta del 2005 (http://www.comune.seveso.mi.it/allegati/Del_11_236%5EG_11.pdf) in cui il comune di Seveso aveva diritto di veto o cmq un potere contrattuale maggiore di quello che ha ora (nullo) a 5 mesi dall’approvazione del progetto definitivo.

  18. Alex detto

    Non esiste il diritto di veto. Attendo un intervento ufficiale di qualcuno in quota “PD” per il passato, che cmq e’ tale. Oggi c’e’ il problema da gestire ed i 4 comuni a noi vicini (politicamente 2 sx, 1 Lega, 1 CdL) lo dovranno fare insieme a Provincia di Milano (proprietaria di superstrada), Infrastrutture Lombarde e Cal.
    Saluti

  19. Alessandro detto

    Scusa Alex, in attesa che qualcuno del PD o chi per esso, dia la sua versione, qualcosa non mi torna… giusto per capire.

    Nel 2002 in provincia c’era la CdL (Ombretta Colli, Forza Italia), in regione c’era Formigoni (tale e quale a oggi)… e dai commenti sopra viene fuori che il sindaco di sinistra di Cesano (Gigi Ponti), che non aveva possibilità di veto sull’opera, è riuscito a cambiarne drasticamente il percorso a svantaggio di 2 comuni (Seveso e Meda) governati dal centro-destra che invece non hanno saputo fare o dire niente a riguardo malgrado i referenti in provinica e regione….
    O Gigi Ponti è un genio o qualcosa ancora non torna! … comincio a pensare che non si saprà mai come è andata …. ma di sicuro ne pagheremo tutti le conseguenze (Meda, Seveso, e paradossalmente più di tutti, Cesano)

  20. Alex detto

    Non mi sembra che Cesano soffra per Pedemontana… anzi.
    Cmq per il passato attendiamo un esponente PD, per il futuro? Provincia e comuni…
    ciao

  21. Alessandro detto

    Secondo me invece ne soffrirà molto! più degli altri! … alla faccia del volere di Ponti!

    Nel video di Sevesoviva la cosa è secondo me spiegata bene! Qualsiasi coda sulla Milano-Bovisio si ripercuoterà sia su Pedemontana che sulla strada di arrocamento (che a sua volta bloccherà tutte le strade locali con itinerario est-ovest che la intracciano)!

    Già oggi c’è spesso fila già a Seveso, quindi non potrà andare meglio! E la coda prima di formarsi a Seveso si formerà a Cesano! Per giunta nella migliore delle ipotesi tutti quelli che oggi entrano negli ingressi da Vignazzola a Bovisio dovranno entrare a Bovisio. Nella ipotesi più probabile a questi si aggiungeranno anche quellli che arrivano da Barlassina, Meda e Lentate che non vorranno pagare Pedemontana (stessa cosa che oggi accade ad esempio a Sesto, tutti escono e rientrano dalla Nord per evitare il casello, e a Vimercate).

    Quindi le strade locali (non solo quella di arrocamento) di Seveso e Cesano saranno innondate del traffico dei pendolari (che oggi usano Milano-Meda) che vorranno raggiungere il primo ingresso utile della Milano-Bovisio (non più Milano-Meda). Più ci si avvicinerà all’ingresso più la cosa sarà intensa, e quindi a Cesano la cosa sarà ancor più evidente.

    Inoltre se a Seveso non verrà fatto il sottopasso come la Lega a promesso (e sono abbastanza convinto manterrà la promessa), chi arriva dal lato ovest della ferrovia dovrà scavalcarla per raggiungere l’ingresso della Milano-Bovisio. Quindi Cesano, e non Seveso, ben fornita da questo punto di vista sarà ancor di più polo di attrazzione e di attraversamento. Da questo ragionamento, ragione in più per Seveso per non avere il sottopasso; in caso contrario morirà anche lei del traffico che andrà verso l’ingresso di Bovisio.

  22. Carlo detto

    “…..
    Il 3 aprile 2001, presso la sede della Regione Lombardia, è stata definitivamente chiusa la pre-Conferenza dei servizi sancendo il risultato politico del 15 marzo che prevede l’accordo, a livello locale, sul tracciato dell’opera viaria con il via libera di tutte le Province interessate, di quattro dei sei Parchi e dell’85% della popolazione dei Comuni interessati. La pre-Conferenza ha deliberato di dare avvio alla progettazione preliminare dell’opera.
    …..”

    http://www.meda-italia.com/pedemontana.htm

    Qui c’è tutta la cronistoria precisa.

    Ma di dire di chi è la colpa a me non me ne frega un mazzo, è il solito giochino da politicanti.
    Voglio sapere se ci sono dei politici che sono disposti a fare qualcosa di serio.

  23. Marco detto

    Perfino Terragni ha detto che il tratto Lentate-Desio è un “malditesta”.
    Ovviamente non si può che essere daccordo!

    Ma se quattro sindaci si trovano in una sera del 2002 e decidono di far passare un’autostrada dove non si deve, causando un disastro … le conseguenze devono ricadere sulle successive generazioni senza che ci sia un straccio di qualcuno che si chiede perchè ?
    Dove sono sti sindaci così convinti di quella decisione ? Non ne ho ancora visto uno.
    Dal 2002 sono passati 6 anni.
    Perchè loro e i politici delle loro giunte non sono qui a difendere le loro scelte ?
    Quanti incontri hanno fatto con i loro cittadini per spiegare le loro scelte ?
    Ma si può ragionevolmente dire che tutto il motivo di questa decisione sta in una riunione di una sera del 2002? Stiamo parlando di un’autostrada o di una fiera paesana ?

    Saluti!

  24. Gaetano detto

    Dopo una decina di giorni di assenza da Seveso, ho dato un’ occhiatina alla prima pagina del Il Cittadino del 14 giugno 2008 ed ho letto: Cesano Maderno. Sottopasso delle Nord niente treni, solo vandali.
    In un titolo ancora più marcato si legge: LENTATE – I SINDACI: La Milano-Meda non si tocca…

    Poco fa ho ricevuto una telefonata da Meda per sentirmi ringraziore d’aver fornito a chi ama la Brianza il libro sul tasso di inquinamento da diossina, specialmente in Zona “B”, affinché abbia argomenti validi per impedire che la diossina venga destata dalla venticinquennale dormienza con tutte le conseguenze che ne deriverebbero.

    Ho esultato; ho urlato: FINALMENTE I BRIANZOLI SI RIBELLANO A QUEI GRUPPI DI AFFARISTI MILANESI !!!

    Io ritengo che tutti i Cittadini di Barlassina, Meda, Seveso, Cesano Maderno, Desio, Bovisio Masciago e Nova Milanese, dovremmo impedire a che si riporti alla luce quel che è stato definito il tossico più tossico dei tossici. Il mostro è lì, imprigionato, anestetizzato, innocuo. Perché destarlo? La deroga alla legge? Io ritengo che un sindaco, e qui ce ne sono sette! sia sovrano sul proprio territorio per la tutela della salute dei suoi Cittadini. I Partiti cui appartengono? Se sarà il caso, li mandino al diavolo!

    Saluti a tutti.
    Gaetano

  25. Sebastiano C. detto

    Chissà cosa ne pensa il nostro concittadino Gian Luca Chiarello.
    http://www.comune.seveso.mi.it/pubblicazioni/focus/focus_dettaglio.asp?ID_M=106&ID=200

  26. Gaetano detto

    Caro Sebastiano C., mi riferisco al tuo messaggio qui sopra riportato.

    Non conosco il nostro concittadino Gian Luca Chiarello, i nostri Amministratori sì. Quindi, il Sindaco Massimo Donati lo conosce. Ritengo che Massimo Donati, anche se dorme a Seregno, ami la Città di Seveso quanto la amiamo noi che qui dormiamo. In piena campagna elettorale Donati disse:

    “Meglio vivere a Seveso e dormire a Seregno, piuttosto che vivere tutto il giorno a Milano e tornare a Seveso solo per dormire”.

    Nel caso della diossina, ritengo che sarebbe quanto meno utile uno scambio di vedute tra un Sindaco Medico ed un Ricercatore Chimico.

    Da chi potrebbe partire l’iniziativa?

    Ciao ciao.

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