Tutto Pedemontana 17-24 Giugno
Pubblicato da hel su Giugno 25, 2008
Ecco la pedemontana vista da diverse prospettive, politiche e non. La presentazione di Pedemontana SpA di giovedì sera 12 Giugno a Meda ha lasciato molte perplessità e parecchia delusione, questi sono i commenti di alcuni esponenti su pedemontana e interramento. Mentre è evidente a Barlassina e a Lentate una unione di intenti delle diverse forze politiche, a Seveso si litiga sulle diverse proposte mentre la nuova giunta comunale non intraprende nessuna azione formale e non condivide quelle in corso nei tavoli privati.
Il Giorno del 14 Giugno 2008, pagine Lentate sul Seveso
I sindaci in coro: la Milano-Meda va mantenuta
Il primo cittadino Sasso su Pedemontana: «Quello che ho visto non mi piace. Siamo tutti d’accordo»
Lentate sul Seveso- Tunnel che finiscono a imbuto, quasi fosse un sifone, una superstrada totalmente cancellata dalle cartine e un tuffo nel passato a quasi una decina di anni fa, quando non c’erano le nuove gallerìe e tutto il traffico pesante viaggiava sulla Comasina. E lo scenario apocalittico, innegabile, cui si è trovato di fronte il sindaco Massimo Sasso martedì quando insieme ai colleghi di Barlassina, Cesano Maderno, Meda, Leniate e Seveso ha partecipato all’incontro tra Provincia, massimi vertici di Pedemontana Spa e Regione per analizzare il progetto definitivo. «Quello che ho visto non mi piace» afferma senza riserve il primo cittadino, il cui unico obiettivo ora è rimboccarsi le maniche e ottenere il vero importante risultato: mantenere la superstrada Milano-Meda. «Per la prima volta – dichiara soddisfatto – noi sindaci siamo pienamente d’accordo sii un punto: la Milano-Meda va mantenuta. È impensabile anche solo ventilare di trasferire tutto il traffico in transito, traffico di collegamento locale su una strada d’arroccamento a due corsie per ogni senso di marcia. Oltretutto nel tratto lentatese questo spazio gratuito coinciderebbe con la Comasina, questo vorrebbe dire ritrovarsi con i camion a bloccare la nostra città». Altri passaggi forti del confronto, sono stati la piena decisione di portare a casa delle opere complementari davvero importanti e utili: tangenziale di raccordo, nuova viabilità, il tutto concertato con i comuni vicini affinché il sistema sia davvero funzionale e soprattutto utile allo scopo. «Inizieremo a lavorare da subito -incalza subito – e per subito intendo già mercoledì prossimo, 18 giugno, quando alle 18 in Sala Mauri arriveranna la Provincia, Pedemontana, i comuni di Seveso, Meda e Barlassina. Lì tramite carte s’inizierà a ragionare, a mettere nero su bianco quello che vogliamo, quello di cui abbiamo bisogno. La settimana successiva il confronto sarà tra Meda, Seveso e Cesano Maderno. Insomma stiamo aprendo più tavoli concertati, perché tutti abbiamo le stesse preoccupazioni e vogliamo arrivare a una soluzione unitaria». Assolutamente soddisfatto del buon esito del rapporto sovracomunale, in contemporanea Sasso è decisamente amareggiato per l’indifferenza della Provincia di Milano. «Dall’incontro avuto con loro martedì – conclude con un sorriso amaro – è emerso che hanno aperto diversi tavoli di confronto coi comuni coinvolti dall’autostrada, peccato che qui non siano mai venuti».
Cristina Marzorati
Articolo pubblicato il 24 Giugno 2004 su Il Giornale di Seregno
L’altro lunedì in Consiglio comunale si è votato all’unanimità un documento che non ammette alternativeSULLA PEDEMONTANA PASSA LA «LINEA DURA»
«Il progetto definitivo dovrà svilupparsi basandosi su una sola soluzione: il completo interramento»
Barlassina - Il Consiglio comunale, all’unanimità, si schiera a favore dell’interramento come unica soluzione per preservare l’integrità del territorio barlassinese. Lunedì della scorsa settimana l’assise cittadina si è riunita per redigere un documento comune da inviare a Provincia, Regione e società Pedemontana per ribadire la volontà dell’interramento nel tratto compreso nel territorio. «L’autostrada in superficie passerebbe a poche decine di metri da scuole, impianti sportivi, complessi residenziali e dal centro cittadino. La galleria, lunga due chilometri, comporterebbe un costo aggiuntivo di 250 milioni di euro» ha spiegato il sindaco Anna Maria Frontini. L’intera classe politica ha mantenuto una posizione decisa e risoluta nei confronti del progetto di Pedemontana. Nella delibera si legge: «Il consiglio comunale si oppone a qualsiasi soluzione diversa dal completo interramento facendo proprie le istanze di tutti i cittadini di Barlassina costituitisi anche in comitato; chiede che il progetto definitivo sia sviluppato basandosi sulla sola soluzione del completo interramento».
Tutte le forze politiche hanno chiesto espressamente che venga effettuato il progetto definitivo per l’interramento, senza soffermarsi su realizzazioni che nuocerebbero alla cittadinanza.
«La realizzazione di una galleria che attraversa il comune per circa due chilometri comporterebbe incremento dei costi, sicuramente sostenibile. L’autostrada Pedemontana, secondo il progetto parzialmente interrato, passerebbe a 400 metri da piazza Cavuor, a 50 metri dal plesso scolastico, dagli impianti sportivi comunali e dal centro parrocchiale nonché a 15 metri da un centro residenziale di circa 500 abitanti e a stretto contatto con un immobile plurifamiliare; questo rappresenta un’enorme criticità per il paese, che lo rende unico su tutto il tratto della nuova rete viaria» si legge ancora nel documento. Simili situazioni non possono che preoccupare l’Amministrazione, che vuole salvaguardare il proprio paesaggio e la salute dei propri cittadini, pensando a lungo termine. Anche in termini di sicurezza non si può lasciare nulla al caso.
«Barlassina ha presentato sei studi di fattibilità di interramento redatti dall’architetto Aldo Radaelli, il quale si è fatto portavoce delle nostre istanze dimostrando la realizzabilità – ha spiegato ancora il primo cittadino – La galleria risponderebbe alla normativa Monte Bianco in termini di sicurezza, garantendo il passaggio degli 80 mila veicoli in transito ogni giorno».
«Riteniamo come unica soluzione possibile l’interramento – ha affermato ancora il sindaco – non possiamo permettere che l’autostrada spezzi il nostro territorio e che metta a repentaglio l’ambiente e la qualità della vita dei nostri cittadini. Continueremo a fare tutto il possibile e intendiamo rivolgerci a tutti gli enti affinché Barlassina preservi il suo paesaggio e tuteli i propri cittadini».Barlassina - Un dibattito di oltre un’ora solo per ribadire da parte di tutti gli schieramenti presenti in Consiglio comunale la ferma decisione dell’interamento di Pedemontana. «I soldi per realizzare l’opera non sono un problema nostro – ha tuonato la capogruppo della Lega Nord Silvia Bellinzona (nella foto) – Le tasse noi le paghiamo e le risorse per fare quest’opera si devono trovare. E’ un nostro diritto, non siamo cittadini di serie B».
Toni un po’ più pacati ma nella sostanza ha ribadito il concetto anche il consigliere di «Insieme per Barlassina» Amedeo Argiuolo. «Dobbiamo lottare contro le negativa posizione della Regione, della Provincia e di Pedemontana facendogli accettare la soluzione del tratto interrato. Il costo maggiore sarà sicuramente assorbito dalle tariffe autostradali richieste agli automobilisti».
A rincarare la dose il consigliere di «Viviamo Barlassina», Claudio Colombo: «Non possiamo fare passare che siamo un piccolo Comune e per questo bypassati. Non possiamo fermarci e anzi possiamo già pensare ad azioni dimostrative di forte impatto mediatico davanti alla Regione».
Articolo pubblicato il 17/06/08 su Il Giornale di Seregno
Le proposte dalla lista «Con Marzorati per Seveso»
PEDEMONTANA: «SERVE UN’OPERA COMPATIBILE»
Seveso - «La Pedemontana si farà: cerchiamo di rendere l’opera compatibile con il nostro territorio».
E’ quanto suggerito dalla lista civica «Con Marzorati per Seveso» che ha inviato diverse proposte al tavolo tecnico di Milano: «Innanzitutto sarebbe sbagliato pensare di rinviare la realizzazione del tratto di Pedemontana sulla Superstrada, posticipandolo a successivi interventi – ha spiegato il capogruppo Marzio Marzorati – Soprattutto perché il traffico proveniente dall’autostrada s’inserirà nella viabilità locale con ulteriore peggioramento delle condizioni di vivibilità della nostra città».
La lista civica è convinta che «ulteriori ritardi nella progettazione definitiva del tratto di Pedemontana interessato dalla Milano Meda siano dannosi. Pertanto è necessario arrivare subito a un accordo con i Comuni limitrofi sulle proposte che Seveso ha già formulato a Pedemontana e Regione Lombardia nel 2005 con atti di Giunta».
Queste le modifiche richieste al progetto originario approvato dal Governo: «Mantenere l’autostrada completamente interrata nel tratto sevesino; inserire il tracciato all’interno dell’attuale terrapieno della superstrada; interrare la linea ferroviaria Seregno-Saronno nel tratto di Baruccana; escludere definitivamente l’area del Bosco delle Querce dal tracciato; inserire il nuovo pedaggio elettronico; realizzare la strada di arroccamento sull’attuale sedime della superstrada, sostanzialmente sopra la Pedemontana; evitare che la strada di collegamento intercomunale interferisca con la rete locale, in particolare con corso Isonzo; permettere il collegamento tra via Redipuglia e via Della Roggia; infine, realizzare opere di mitigazione e compensazione». «Suggeriamo al Comune maggiore collegialità e confronto con le realtà limitrofe – ha concluso – La posizione dell’Amministrazione è poco chiara».
Il Giornale di Seregno 17 Giugno 2008, lettera capogruppo della Lega Nord, Alessandro Lucchini
Seveso – Riceviamo e pubblichiamo una lettera su Pedemontana e interramento inviata dal capogruppo della Lega Nord, Alessandro Lucchini.
Le ultime dichiarazioni del consigliere Paolo Butti, con riferimento alla progettazione e realizzazione di Pedemontana oltre che all’interramento delle Fnm, denotano una frustrazione tipica di un pugile che non ha ancora smaltito il colpo del Ko. Capisco che perdere di un soffio la poltrona di sindaco, per appena 109 voti di differenza, sia difficile da digerire, ma chiedo cortesemente al collega Butti di farsene presto una ragione per iniziare il prima possibile a comprendere realmente quello che gli accade intorno. Se non se ne è ancora accorto, questa linea d’azione fatta di perenne attacco, nessuna voglia di comprensione e aggressività, non ha pagato in termini elettorali, e questa dovrebbe essere la prima lezione da assimilare per i prossimi cinque anni in cui farà opposizione.
Dalle dichiarazioni di Butti emerge la solita sinistra che affronta con superficialità il problema delle grandi opere che investiranno Seveso, ritenendo temi diversi e distinti Pedemontana e interramento delle due ferrovie.
Consiglierei al collega Butti di informarsi meglio sulle tempistiche, sui tracciati e sulla complessa operazione di mediazione tra le parti che bisogna attuare per la realizzazione della Pedemontana.
Proprio a causa di questa complessità l’Amministrazione ha ritenuto opportuno aprire un tavolo di discussione con società Pedemontana ed Enti superiori per lo studio di una diversa attuazione tecnica del tratto dell’autostrada transitante sul nostro territorio; una progettazione che possa essere compatibile con il sistema ferroviario locale, che, altrimenti, produrrebbe delle barriere invalicabili comprimendo il traffico locale in due «muri» (l’autostrada da una parte e la ferrovia dall’altra) e soffocando quindi la nostra città.
Altro che temi da tenere separati!
Il sottopasso sud è sempre stato ritenuto inutile e dannoso dalla Lega Nord, oltre che tecnicamente di difficile costruzione.
La nuova giunta comunale, checchè ne dicano Butti, il Partito democratico e anche il presidente di «Sevesoviva», Daniele Tagliabue, ha bloccato la realizzazione del sottopasso sud e quello di stazione in considerazione dei nuovi tavoli di trattativa aperti all’indomani dell’insediamento della nuova Amministrazione. Tavoli di trattativa con Regione Lombardia, società Pedemontana e Fnm volti a ottenere un progetto in cui autostrada e ferrovie siano parte di un piano del traffico finalmente integrato e omogeneo.
Il totale disinteresse e immobilità dell’ex sindaco Clemente Galbiati con la collaborazione dell’ex assessore all’Ambiente, e oggi collega all’opposizione, Marzio Marzorati, hanno portato alla difficile situazione attuale, che obbliga a prendere delle decisioni difficili e definitive in tempi ristrettissimi.
Tutto questo a dimostrazione che la Lega Nord non cambia linea come sostengono Butti e Tagliabue, ma oltre a mantenerla, la correda con una programmazione di viabilità locale logica e rivolta al futuro.
Abbiamo l’opportunità di farlo, ancora per poco tempo, e allora perché lacerarsi in inutili polemiche? Se da un Butti me lo potrei anche aspettare perché ragiona con logiche di partito, volte alla perenne contrapposizione ideologica su ogni tema, quello che mi stupisce e mi rammarica è il comportamento di Daniele Tagliabue. Propugna il dialogo e invece si comporta come un uomo della vecchia politica, proprio quella che dice di voler cambiare. Ma d’altronde, ci siamo già accorti durante il ballottaggio di come il suo modo di fare politica sia compatibile solo con quello della sinistra: attacchi personali rivolti a chi, come David Galli, Luca Allievi, Floriana Belotti e tutto il gruppo della Lega Nord per due anni ha lavorato in stretta collaborazione con il comitato dimostrando grande passione verso l’interramento, portando il problema di Seveso prima in Regione Lombardia e poi al Governo centrale.
L’accusa alla Lega Nord di aver tradito l’idea dell’abbassamento della ferrovia in trincea e sostenere il progetto dei sottopassi è una mistificazione della realtà! «Sevesoviva», di cui fui uno dei fondatori, non nacque con questi propositi, nacque per avvicinare la gente ai problemi di Seveso e non per sostenere le voglie di grandezza di un singolo.
Probabilmente le attenzioni del Partito democratico in questo momento sono concentrate in altre vicende di più elevato interesse, come il ricorso al Tar per riottenere il consigliere comunale attribuito alla Lega Nord anziché all’opposizione, e che in caso di una decisione a loro favorevole consentirebbe al primo dei loro non eletti (un noto costruttore edile locale) di sedersi nelle file della sinistra in Consiglio comunale.
A cosa miri Tagliabue, invece, francamente non l’ho ancora capito.
ALESSANDRO LUCCHINI, LEGA NORD
Comunicato stampa del Comitato Interramento FNM , 17 Giugno 2008
Pedemontana e modifiche
Meda – Deludente, sconfortante, avvilente e irritante è stata la presentazione del Progetto di Pedemontana da parte dei due massimi responsabili Terragni e Regalia, svoltasi a Meda il 12 giugno scorso, durante la quale è emerso chiaramente che i cittadini contano meno di niente!
Pedemontana dice di realizzare ciò che “chiedono le Istituzioni”, le Istituzioni obbediscono a ciò che chiede Pedemontana… e fra loro sono tutti d’accordo nel distruggere il nostro territorio per poter incassare il pedaggio degli utenti dell’attuale superstrada Milano-Meda (centesimi 12 a chilometro per le auto, 19 per i camion, moltiplicato per migliaia di mezzi al giorno…)
I cittadini chiedono da decenni l’interramento della linea Milano-Asso delle NORD indispensabile al nostro territorio: risposta “NO!”
Si vuol far passare sulla Milano-Meda la Pedemontana anche se stravolgerà la nostra viabilità e il nostro territorio: risposta “SI, subito”
Pedemontana verrà realizzata nei terreni inquinati dalla DIOSSINA: … “VERAMENTE UNA LEGGE LO VIETA… Ma si può rimediare: INVECE DI MODIFICARE IL TRACCIATO DI PEDEMONTANA MODIFICHIAMO LA LEGGE!”
Infatti lo scorso 26 maggio 2008 è stata emanata da Regione Lombardia una deroga ad hoc: “In deroga al divieto di cui all’articolo 1, comma 1, della legge regionale 27 maggio 1985, n. 60 (Istituzione di vincoli e destinazioni d’uso nell’area bonificata ai sensi della legge regionale 17 gennaio 1977, n. 2), nel Parco naturale del Bosco delle Querce sono ammesse le attività per la realizzazione del ‘Collegamento autostradale Dalmine-Como-Varese-Valico del Gaggiolo’ e delle opere ad esso connesse inerenti con la localizzazione della infrastruttura derivante dal progetto preliminare[...]” (articolo 4, comma 9, LR 26 maggio 2008, n.15)Dopo la catastrofe di Seveso, con un impegno enorme di costi, di mezzi, di ricerche… si è cercato trent’anni fa di ripristinare l’ambiente .
Vorremmo dimenticare, ma saremo costretti ad “aprire gli occhi” perchè non basta una “deroga” per evitare un reinquinamento ambientale: dagli ultimi rilievi risulta che le concentrazioni di diossina superano ancora abbondantemente i limiti del decreto Ronchi del `99. Tonnellate di terreno contaminato saranno riesumate, rimosse, spostate, manovrate… (grazie alla deroga) nella “massima legalità!”La nostra salute e la salute di chi lavorerà nei cantieri sarà a rischio… (grazie alla deroga) nella “massima legalità!”
Ma il tracciato di Pedemontana NON SI TOCCA E NON SI CAMBIA!
Invitiamo a visitare:
“SPECIALE PEDEMONTANA” preparato dalla Lista Civica Con Buraschi per Meda: www.conburaschipermeda.it
Dove è chiaramente illustrata la situazione con l’utilizzo di foto e piantine che sovrappongono il tracciato di Pedemontana alla zona inquinata (zona A – B – R).“AUTOSTRADA PEDEMONTANA VISTA DA VICINO” preparato dalla lista civica Sevesoviva: www.sevesoviva.it
Video parte I e video parte II – Illustra chiaramente e dettagliatamente cosa ci aspetta.

















Sebastiano C. detto
“Hel” dice:
Ecco la pedemontana vista da diverse prospettive, politiche e non. La presentazione di Pedemontana SpA di giovedì sera 12 Giugno a Meda ha lasciato molte perplessità e parecchia delusione, questi sono i commenti di alcuni esponenti su pedemontana e interramento. Mentre è evidente a Barlassina e a Lentate una unione di intenti delle diverse forze politiche, a Seveso si litiga sulle diverse proposte mentre la nuova giunta comunale non intraprende nessuna azione formale e non condivide quelle in corso nei tavoli privati.
Certo che mi sembra un commento molto fazioso e comunque mi sembra informato sulla Giunta visto che dichiara che litiga e che non sta intraprendendo alcuna azione formale e non condivide quelle in corso nei tavoli privati. Tavoli privati?? Cioè??
Cosa sono questi tavoli privati?
Zorro!! Dove sei!!!
Ciao
zorro detto
Eccomi!
concordo al 100% con Hel! … e non lo trovo per niente fazioso!
1) … Donati e Bellotti hanno incontrato personalmente (e privatamente) i dirigenti di Pedemontana diverse settimane fa! perchè non hanno comunicato cosa è emerso dall’incontro?
2) Lo stesso Lucchini nell’articolo sopra dichiara “l’Amministrazione ha ritenuto opportuno aprire un tavolo di discussione con società Pedemontana ed Enti superiori per lo studio di una diversa attuazione tecnica del tratto dell’autostrada transitante sul nostro territori”. Beh! cosa si sta dicendo in questi tavoli? quali possibilità stanno emergendo? (e questi sono tavoli privati visto che non solo i cittadini non sono inviati ma non vengono neanche informati dai canali ufficiali ne degli incontri, men meno sui contenuti)
3) Pedemontana ha dichiarato pubblicamente all’incontro di Meda che non è fattibile l’interramento come compensazione alla Pedemontana o a fronte di un “risparmio” nel tracciato! I nostri amministratori hanno risposto con il silenzio! è un silenzio assenso? un silenzio dovuto alla mancanza di argomenti con cui controbattere?
4) la giunta (Donati, Pdl e Lega) sostiene la strada di Pedemontana in superficie per risparmiare i soldi per fare l’interramento! Sevesoviva e PD dicono che non è fattibile secondo le stesse dichiarazioni di Pedemontana e che comunque non è una soluzione al problema “Pedemontana”! Marzorati dice: “lasciate Pedemontana cosi che va benissimo!” …. questo non è litigare? A Barlassina invece tutte le parti politiche hanno sottoscritto insieme un documento che esigeva la modifica di Pedemontana (qeusto è un atto formale!). A Seveso?
grande Hel!
Sebastiano C. detto
Zorro, mi spaventa tutto ciò.
E comunque quando dici che la Giunta sostiene Pedemontana in superficie, vuol dire che le informazioni passano; io non lo sapevo e se lo sai tu che sei sul pezzo…
Avere diverse opinioni non significa litigare, e comunque Marzorati non è più in giunta (per fortuna!); se ciò che pensa è opposto al pensiero Giunta non lo vedo come litigio.
Dallo scritto di Hel avevo interpretato litigi all’interno della maggioranza.
Personalmente come cittadino a me interessano i fatti e non le intenzioni; so che ci saranno 3 giorni di Consiglio Comunale. Quale occasione migliore?
Siamo sicuri inoltre che di tutti gli incontri fatti da chicchessia, i cittadini siano stati informati? Questa presunta pecca sembra però riservata a questa maggioranza. Essendo tutto un divenire, magari vi sono aspetti che meritano riservatezza; non sto dicendo segretezza, questo mai!
L’atto formale di Barlassina a cui ti riferisci magari ha avuto un percorso non sotto i riflettori ed è scaturito da processi politici.
Comunque vedremo cosa farà Seveso e se questa maggioranza è stata eletta, come diceva sua Emittenza, lasciamola lavorare.
Vigilando con attenzione, ma la maggior parte delle osservazione che ho letto in giro nei vari siti, sono processi alle intenzioni; l’esempio riguarda Meda. Già Seveso è incasinata di suo, pretendere che si esprima riguardo Pedemontana a Meda mi sembra eccessivo; addirittura parlare di silenzio assenso perchè senza argomenti con cui controbattere mi sembra esagerato e pretestuoso per fare giudizi negativi gratuiti.
Avremmo dovuto fare come Cesano Maderno che sbattendosene di tutto e tutti e con la compiacenza inconsapevole dei Galbiati e Asnaghi ci ha buttato addosso la Pedemontana. Ponti si che è stato padrone a casa sua… peccato che sia del Partito Democratico e che sarà candidato alla Provincia di Monza.
Ps. Non c’è niente di male a essere faziosi, anzi.
Ciao
zorro detto
“Pedemontana in superficie” è stata una delle poche affermazioni chiare e inequivocabili fatte da Della Frera con Donati in campagna elettorale, uno informato come te e sul pezzo come te se la ricorda assolutamente (sai addirittura di Ponti ed Asnaghi, eventi di 4 anni fa) …
… per quanto riguardo sul cosa essere informati …..ai cittadini non interessano gli incontri di “chicchessia” … ai cittadini interessano prima di tutto gli incontri di chi li governa e chi li rappreseenta … Donati, Galli e Bellotti non sono chichessia … quando incotrano Pedemontana rappresentano “la città di Seveso”!!!
… se poi dobbiamo “lasciarli lavorare” come ha lavorato sua Emittenza .. be allora siamo proprio inguaiati … altro che super-consigliere Tallarita! … ti ricordo che qualcuno si firmava “ex-Forza Italia”
Sebastiano C. detto
Ok Zorro.
Comunque mi spiace; vedo troppa acredine, troppa acidità e troppi punti esclamativi.
Leggo sempre toni da campagna elettorale.
Liberissimi di farlo, per carità altrimenti che democrazia saremmo…
Per “chicchessia” intendevo Lentate, Barlassina, Meda, Cesano, Bovisio.. etc etc.. Non so se quei Comuni ad ogni minimo incontro relazionassero sui contenuti. E poi se una maggioranza è stata eletta, chi l’ha votata evidentemente si fida; giustamente l’opposizione non si fida. Quindi che si faccia opposizione vigilando.
Le cose vanno lette 2 volte oppure mi devo esprimere meglio; forse è più probabile l’ultima.
Mi sento di porre fiducia in questa maggioranza, sennò siamo belli e fottuti.
Ho stima della signora Belotti e mi concedo la libertà di fidarmi.
Concludo che non sono informato e sul pezzo, semmai lo sei tu che gestisci questo sito. Le cose che so le ho apprese leggendo questo sito, quello della Lega Nord e quello di Sevesoviva. A miscelare se permetti ci penso io; di sicuro con tranquillità, un atteggiamento che ho visto assente in molte persone.
Non capisco cosa c’entra la cosa dell’ex forza italia.
Ciao.
nadia p. detto
Ho letto solo ora e per la prima volta la lettera/articolo del sig. Lucchini Alessandro della lega nord, lasciando da parte le mie considerazioni personali volevo precisare e puntualizzare che il dott. Daniele Tagliabue non è solo il presidente del comitato Sevesoviva ma è anche consigliere comunale nonchè capogruppo della LISTA CIVICA SEVESOVIA (tanto per ricordarlo ed evidenziarlo visto che qualcuno ci ha ostacolato durante la campagna elettorale e sembra ora sminuire la presenza sul territorio di questa lista civiva). Una lista fatta di gente che ha passione per il proprio paese e che farà di tutto per difenderlo, guidata da una persona eccezionale e molto preparata che con la sua intelligenza e passione ha (ri)dato speranza al paese.
Massimo detto
Non ho mai visto che in una campagna elettorale si favorisse l’avversario anzichè ostacolarlo.
Comunque Nadia P., l’esclusiva di amare il proprio paese con passione non appartiene solo a te e a Sevesoviva.
Ok?
Marco detto
Infatti Massimo il risultato dell’essere per forza contro sono i risultati che vediamo, a Seveso e in Italia.
E “l’essere contro” non è certo una scelta di Sevesoviva !
Se qualcun altro ha fatto questa scelta questo per noi non è “normale”, abbi pazienza.
Quanto al resto, cioè a Pedemontana, i nodi prima o poi vengono al pettine.
Una decisione infausta, presa per non impegnarsi a trovare un percorso decente alla nuova autostrada, si sta rivelando in tutta la sua assurdità.
E’ l’esito di una politica fatta al buio, senza informazione e senza motivazioni oggettive.
Io alla politica fatta nelle segrete stanze non ci credo, ci ha fregato troppe volte.
Una politica alla luce del sole è inconcepibile per taluni? Pazienza. Noi ci si prova lo stesso.
Speriamo che in queste sere di consiglio comunale si possa ritornare ad uno spirito costruttivo, avendo il coraggio di scegliere semplicemente il bene.
Quindi rimandiamo al mittente i sottopassi e iniziamo a lavorare insieme su Pedemontana.
Massimo detto
E l’Interramento? Lo hai dimenticato?
Io l’ho tatuato nel cervello. Da sempre.
Riguardo la politica delle stanze segrete…in che senso non ci credi? Che non esistono?
Di stanze segrete, corporazioni, lobbi, logge massoniche, compagnie, compagnie delle opere e oligarchie l’Italia (e il Mondo) ne è piena.
In queste stanze segrete l’appartenza è omnicomprensiva di colori e tendenze politiche.
Poi ci sono coloro che fanno questa politica segreta in nome di ideologie sociali, altri in nome di ideologie religiose, altri in nome del potere.
La politica alla luce del sole è inconcepibile per taluni? Chi sono sti taluni? In che senso ci provi lo stesso?
Si deve scendere in piazza? Ci si deve legare? Fare scioperi della fame?
Boicottare e bloccare?
Avere coraggio di scegliere semplicemente il bene? Chi decide il bene? Tu? Io?
Chi ha questa Facoltà di scegliere niente meno che il bene? Wow!
So di una persona che ci ha provato un paio di migliaia di anni fa…
Ora ci si vuol sentire candidi e puri ritenendosi depositari della luce del sole?
Io so soltanto che i principali osteggiatori dell’interramento delle FNM sono bipartizan, ma fanno parte sopratutto di una parte politica… e non solo politica.
Fortunatamente io sono ultra distante da quella parte politica… e non solo politica.
Comunque la storia degli ultimi 20 anni ha protagonisti antinterramento di tutte le sponde.
Il numero uno di quella parte politica… e non solo politica riesce comunque a godere di ammiratori. Mah…
Alessandro detto
…azzo, alla faccia del relativismo! qui il vostro amicone Vaccarino avrebbe qualcosa da ridire.
Massimo detto
Solo Vaccarino avrebbe da ridire? Uhm…
Certo che quel movimento comincia allora ad avere molte sfaccettature.
Però tutte si ritrovano a Rimini in agosto.
Alessandro detto
Personalmente li ritengo una setta. Che vuoi che ti dica? siete voi che ci governate insieme a loro a Roma, in regione e in comune a Seveso, siete voi che gli “lustrate le scapre” e scodinzolate alle loro richieste. Sputi nel piatto un cui mangi! fatevi un esame di coscienza sui compromessi che satte accettando invece che venire a fare discorsi “cos’è il bene, cos’è il male”.
Massimo detto
Come sei avvelenato.
Gaetano detto
Mi riferisco al messaggio n. 12, in particolare a Sputi nel piatto in cui mangi!
Signor Alessandro,
mi chiamo Gaetano Carro; sono a Seveso dal 1964: ho conosciuto politici, politicanti e affaristi di tutte le risme. Ritengo anche di conoscere chi erano e chi sono coloro che mangiavano e mangiano per conto delle istituzione. Quindi, mi scusi se mi permetto se Le dico, con tutto il rispetto che si deve a chi non si conosce, che a Lei, mentre rispondendo a persone, un pizzichino di ponderazione non guasterebbe, poiché i mantenuti, che un giorno potrebbero sputare nel piatto di chi li mantiene, si sa bene chi sono e se Lei si mette alla loro ricerca, non ne troverà di certo tra le persone che lavorano fin dalla giovane età.
Non so per gli altri: per me alleanza non è sudditanza.
Aggiungo che, pur di ottenere l’interramento della ferrovia, mi alleerei col diavolo. E la Lega di Seveso non è il diavolo. Anzi: se la fiducia che pongo nei partiti di Seveso per l’interramento della ferrovia è la sufficienza, alla Lega è otto, dato il vissuto politico a Seveso degli ultimi anni.
La saluto distintamente.
Gaetano Carro.
Marco detto
Gaetano,
ieri in consiglio comunale la Lega ha fatto di tutto e di più per non votare la revoca dei sottopassi.
E Donati nel dopo-consiglio ha detto chiaramente che l’indirizzo politico del 5/luglio non è stato cambiato dalla sbandieratissima delibera di giunta.
Anch’io quando dormo profondamente a volte sogno cose bellissime …
Stammi bene.