Voglio una città migliore

pensieri, domande e riflessioni di cittadini di Seveso e dintorni

Archivio per Luglio 2008

«Bimbi nati da donne contaminate da diossina mostrano disfunzioni tiroidee»: per Donati risultato tranquilizzante

Pubblicato da zorro su Luglio 31, 2008

Ringraziamo Gaetano e Roberto S. per la segnalazione dei 2 articoli sotto. Riportiamo qui di seguito il commento di Roberto S. a riguardo:

Roberto S.: mi inquieta la distorsione propagandistica dei risultati dello studio sugli effetti della diossina sulla tiroide, che potete leggere sul sito del Comune. Il Sindaco si dimentica di dire che il rischio di malfunzionalità alla tiroide è 6 volte maggiore per i bimbi nati da madri esposte alla contaminazione…….per Donati, medico, i risultati sono “tranquillizzanti”……

Articolo apparso su ANSA.it il 29 Luglio 2008

Seveso: ancora effetti diossina sulle nuove generazioni

SevesoDiossina

ROMAA oltre trent’anni persistono ancora gli effetti sulla salute, anche indiretti sulle nuove generazioni, della tragedia di Seveso del 1976: i bimbi nati da donne che vivevano nelle aree contaminate da diossina mostrano disfunzioni tiroidee con probabilità 6,6 volte maggiore dei coetanei figli di donne non esposte.

E’ quanto attesta uno studio pubblicato sulla rivista PLoS Medicine da Andrea Baccarelli dell’Università di Milano. E’ emersa una netta associazione tra esposizione materna a2,3,7,8-Tetraclorodibenzo-p-diossina (TCDD), la più pericolosa tra le diossine, classificata dall’OMS come carinogeno di classe uno, ed alterazioni della funzione neonatale tiroidea in una ampia popolazione esposta dopo l’incidente di Seveso.

Era il 10 luglio quando negli impianti chimici della Icmesa di Meda, vicino Seveso, avvenne l’incidente che sprigionò la diossina nei comuni lombardi limitrofi.

Da allora sono stati molti gli studi sugli effetti sulla salute della mostruosa nube tossica. Questo lavoro è stato condotto per vedere quelli a lungo termine sulle successive generazioni, ovvero sui figli delle donne esposte.

Gli esperti hanno coinvolto 1772 donne delle zone A e B di Seveso, le zone più contaminate (A, contaminazione molto alta; B, contaminazione alta), e 1772 donne dalla zona circostante non contaminata. “Abbiamo valutato tra il 1994-2005 i nati da donne, in tutto 1014″, riferiscono gli autori, e misurato i livelli neonatali di tireotropina ematica (b-TSH), un ormone tiroideo usato come parametro per capire se la tiroide funziona bene. Livelli di TSH sono troppo elevati sono un indice di disfunzioni tiroidee che nel bambino possono portare a danni permanenti di sviluppo del corpo e del cervello.

E’ emerso che ancora a distanza di decenni dal disastro, i bimbi delle donne della zona A hanno un rischio di 6,6 volte maggiore di disfunzioni tiroidee (alti livelli di TSH nel sangue); anche nei bimbi di donne della zona B i livelli di TSH sono risultati più elevati della norma anche se con valori intermedi rispetto a quelli della zona A.

I ricercatori hanno anche riesaminato i dati, disponibili solo per una parte del campione studiato (51 donne) sulla concentrazione ematica di diossina della donna al momento del parto, confrontandoli con i livelli di TSH dei rispettivi figli. Gli esperti hanno visto che i neonati coi livelli più alti di ormone tiroideo sono proprio i figli delle donne che al momento del parto presentavano le concentrazioni più alte di diossina nel sangue. Questa è una dimostrazione marcata del fatto che i livelli di TSH e quindi le anomalie della tiroide nei bambini sono conseguenza diretta dell’esposizione materna, decenni prima, alla diossina.

Ciò significa che, anche a distanza di molti anni dalla contaminazione, l’esposizione materna alla TCCD produce effetti dannosi sulla salute dei bimbi, concludono gli autori; serviranno ulteriori studi prolungati nel tempo per verificare se le disfunzioni tiroidee riscontrate nei bambini saranno per loro causa di danni di sviluppo.

Articolo apparso sul sito del comune di Seveso il 31 Luglio 2008

Studio diossina: risultati tranquillizzanti

Donati Seveso – È uscito sull’autorevole rivista scientifica americana PLoS Medicine un articolo che riporta i risultati dello studio della funzione tiroidea nei nati nel periodo 1994-2005 nella zona interessata dall´incidente ICMESA di Meda del 1976 che causò la contaminazione con diossina di parte del territorio dei comuni di Seveso, Meda, Cesano Maderno, Desio e circondario, contaminazione risolta poi con successo come hanno verificato indagini condotte dalla Fondazione Lombardia per l’Ambiente.

La ricerca rientra nell´ambito degli studi tuttora condotti sulla popolazione dell’area contaminata al fine di cogliere ogni ricaduta sull´organismo umano della diossina e prevenirne i potenziali effetti nocivi.

Lo studio su PLoS è stato condotto da ricercatori del Dipartimento di Medicina dell’Ambiente e del Lavoro (diretto dal prof. Pier Alberto Bertazzi) di Università degli Studi di Milano e Fondazione IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico, in collaborazione con il National Cancer Institute degli USA.

I risultati hanno mostrato che i nati nella zona contaminata avevano, rispetto ai nati nella zona circostante, livelli significativamente più elevati dell´ormone TSH. Inoltre, maggiore il livello di diossina misurata nel sangue materno, maggiore il livello di questo ormone nel sangue dei neonati. Dopo lo screening neonatale i bimbi sono stati seguiti e per nessuno di essi si sono evidenziati successivi disturbi funzionali clinicamente rilevanti alla tiroide.

Ciò significa da un lato che la diossina è in grado di produrre segni di alterata funzione tiroidea anche a distanza di tempo dall´iniziale esposizione ma che, d´altra parte, queste alterazioni sono regredite e non portano ad alterazioni cliniche nei bambini interessati.

I risultati della ricerca ci tranquillizzano - sostiene il Sindaco Massimo Donati – e dimostrano la necessità di proseguire nella ricerca scientifica sugli effetti della diossina, anche come elemento di tutela e garanzia per la nostra comunità.”

“Seveso – prosegue il Sindaco Donati – ha dimostrato, davanti all´incidente del luglio 1976, come la risposta di una comunità possa essere positiva e innovativa: il lavoro di bonifica realizzato insieme a Regione Lombardia e il Bosco delle Querce oggi parco regionale gestito direttamente dal Comune.

“È giusto, d´altra parte, che le ricerche continuino al fine di tutelare al massimo grado la nostra popolazione. Da questo punto di vista, però, è indispensabile il coordinamento tra gli Enti pubblici responsabili, Regione Lombardia, i quattro Comuni della zona interessata e un Ente di comprovata esperienza scientifica – conclude il Sindaco -. Ritengo che la Fondazione Lombardia per l’Ambiente abbia tra i suoi compiti istituzionali proprio questo obiettivo e, per questo, l´amministrazione comunale chiede fortemente un suo coinvolgimento attivo e diretto, così come proficuamente avvenuto in passato”.

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RILIEVI DI PEDEMONTANA IN VIA ZARA

Pubblicato da zorro su Luglio 29, 2008

Articolo pubblicato il 29/07/08 su Il Giornale di Seregno

La società sta verificando l’idoneità del terreno

RILIEVI DI PEDEMONTANA IN VIA ZARA

ViaZara

La gru posizionata in via Zara per i rilievi della società Pedemontana

Seveso -  Da circa una settimana in via Zara, a Baruccana, i tecnici della società «Pedemontana» stanno eseguendo rilievi sul terreno per verificarne l’idoneità.
  Diverse attrezzature sono state posizionate in prossimità del sottopassaggio ciclo-pedonale che collega il quartiere al cuore della città.
«Ci hanno detto che scaveranno per verificare l’idoneità del terreno – ci ha raccontato Luigi Terranneo, residente nella via – ma qui passano i tubi delle fogne e dunque dovranno cercare di non lesionare le fognature».
«Tanti anni fa questa zona è stata interessata dalla costruzione della superstrada – ha aggiunto un concittadino, sollevando inoltre un dubbio – Sorgevano delle case dove ora c’è la strada: gli abitanti di quelle case dovettero lasciare la propria abitazione: chissà che non succeda anche in questo caso?».
Da segnalare infine che l’illuminazione del sottopassaggio sempre in via Zara è guasta: è quindi pericoloso transitare al calar del sole anche se provvisti di luci.

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Scherziamo un pò

Pubblicato da hel su Luglio 24, 2008

Pubblichiamo di seguito uno scritto molto spiritoso ricevuto da un frequentatore del sito che con una punta di ironia descrive ciò che sta accadendo a Seveso e non solo.

IL VIRUS

Forse ha ragione quel simpatico e arguto amico che, osservando con attenzione il comportamento di alcuni vecchi e nuovi eletti impegnati nella maggioranza che governa la città di Seveso, ha ipotizzato che quelle sedie o quei tavoli che essi vanno ad occupare, in Consiglio comunale o in Municipio, siano infestati da un pericoloso virus che provoca una strana patologia, forse non ancora ben definita dalla scienza medica.

Quest’ipotesi è avvalorata dalla ripetuta osservazione di un repentino cambio di atteggiamento e comportamento di alcuni componenti del Consiglio e della Giunta Comunale, non appena questi passano, con una certa disinvoltura ultimamente, dai tavoli dell’opposizione a quelli della maggioranza.

Il primo effetto di questo contagio, è un velo di oblio che cala sui programmi usati come cavallo di battaglia nelle campagne elettorali.

Il secondo è un attacco di permalosità, che li rende suscettibili ed irritabili ad ogni iniziativa dei cittadini o ex amici dell’opposizione, che non sia da loro controllabile.

Il terzo è un insopprimibile bisogno di segretezza per tutte quelle operazioni che non sanno come risolvere.

Il quarto è quello di rifiutare ogni contributo di idee che non esca dalle segreterie dei partiti che li controllano.

Il quinto, e non meno grave degli impulsi negativi, è quello di distruggere tutte le relazioni,  rapporti d’amicizia e condivisione di idee, che essi avevano con chi non ha approvato il loro cambio di tavolo.

Forse, sarebbe il caso di affidare lo studio del caso ad un qualificato patologo. Tuttavia, considerato che ora abbiamo come Sindaco un bravo medico, affidiamo a lui la ricerca di un valido antidoto per questa forma virale, prima che diventi epidemica.

 

C. B.

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Rinnovato il periodico comunale di Seveso: dov’è lo spazio per le opposizioni?

Pubblicato da zorro su Luglio 24, 2008

Articolo pubblicato sul settimanale indipendente informaZona del 19 luglio 2008 – pag. 27

Colorato e graficamente valido; ma dov’è lo spazio per le opposizioni?

Nelle case il rinnovato periodico comunale di Seveso                                            

giornalinoComunaleSeveso Ci è capitato tra le mani il periodico comunale di Seveso del Luglio 2008, rinnovato nella veste grafica: è in distribuzione nelle nostre case. In prima pagina la grande foto della nuova giunta e ai piedi il redazionale dell’Assessore alla Comunicazione Istituzionale, Luca Allievi che scrive: ‘Cari concittadini, da questo numero il periodico si presenta a voi con un nuovo look, frutto dell’operazione di restyling… (…) Un giornale con un’impostazione troppo pesante produceva l’effetto di non invogliare le persone a leggere e fallisce in quella che è la sua missione principale: riuscire ad informare tutti i cittadini. Ora la testata è più snella e leggera’.

L’Assessore spazia dal tema dell’impaginazione, del colore, alle inserzioni pubblicitarie,etc. Infine ci fa sapere: ‘procederemo inoltre al potenziamento della rubrica fissa dedicata alla riscoperta delle nostre tradizioni locali,e ad una migliore trattazione delle vicende e manifestazioni del nostro territorio. Come potete intuire, quindi, abbiamo appena incominciato a ripensare ad un informatore comunale più bello, più utile e più intrigante’.  

Ok a tutte queste belle novità di forma, ma – ci chiediamo da cittadini sevesini – dove troviamo ‘il nuovo’ nei contenuti?  ovvero, nelle 20 pagine comprensive di inserzioni commerciali, perché non trova posto anche la voce dell’opposizione in Consiglio comunale? Eppure – come già sostenevamo in passato – il periodico comunale è pagato dai 23 mila concittadini sevesini e non dalla maggioranza risicata (‘per appena 109 voti’) democraticamente eletta. Perché non informiamo tutti i cittadini da ogni punto di vista politico? Perché non si lascia un minimo spazio anche ai rappresentanti del 49,5% di elettori? al pari di quanto succede negli altri Comuni italiani? Inoltre: come risolvere l’eventuale ‘conflitto di interessi’ tra il giornalino comunale (Direttore il sindaco Donati) e lo Studio di ‘publishing, progetto editoriale e grafico’ del neo presidente della municipalizzata ASPES? 
A.C.

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«BENFATTO!!!»

Pubblicato da zorro su Luglio 20, 2008

Giusto un anno fa veniva messa a senso unico via Vignazzola. In occasione dell’anniversario la nuova amministrazione è intervenuta di nuovo sulla viabilità della zona inserendo nuovi sensi unici (qui).

Prima Dopo
ViabilitàVarducciPrima ViabilitàVarducciDopo

 La novità ha scatenato subito nuove polemiche, al punto da indurre un cittadino di Seveso a distribuire un volantino di dissenso. Qui sottto il volantino (cliccare sull’immagine se il volantino appare tagliato).

VolantinoViaCarducci

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«SVOLTA VIABILISTICA IN VIA MASCIADRI»

Pubblicato da zorro su Luglio 19, 2008

Articolo pubblicato il 15/07/08 su Il Giornale di Seregno

SVOLTA VIABILISTICA IN VIA MASCIADRI

Seveso – Una nuova viabilità è stata istituita in via sperimentale sulle vie Carducci e Padre
Masciadri.
L’ordinanza è entrata in funzione venerdì scorso con il seguente schema di viabilità: senso unico in via Masciadri tra via Leopardi e via Eritrea in direzione di via Europa Unita; senso unico in via Masciadri tra via Redipuglia e via Eritrea in direzione di via Carducci; doppio stop su via Masciadri all’incrocio con via Eritrea, con direzione consentita solo a destra e sinistra; revoca dello stop su entrambi i lati di via Eritrea e Masciadri all’incrocio con via Redipuglia.
«Si tratta di un bel cambiamento e siamo consapevoli dei disagi iniziali che causerà – ha dichiarato il vicesindaco e assessore alla Viabilità, David Galli – ma era necessario per interrompere quella superstrada interna che si era creata, tra le vie Carducci, Masciadri ed Europa Unita, a seguito dell’istituzione del tratto di senso unico in via Vignazzola. Vogliamo cercare di indirizzare il traffico verso la superstrada».
Altre modifiche viabilistiche hanno riguardato anche via Goito e Battisti.

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Barlassina e Seveso: due modi diversi di gestire politicamente la Pedemontana

Pubblicato da zorro su Luglio 17, 2008

Sotto un articolo pubblicato il 15/07/08 su Il Giornale di Seregno, sezione di Barlassina. In esso si ripercorre anche la cronistoria di Pedemontana a Barlassina; qui sotto i punti principali

  • Di Pedemontana si parla da quarant’anni,
  • Nel 2002, diversi comuni, Cesano, Seveso, Meda, Lentate e Barlassina, diedero il loro assenso al passaggio dell’autostrada.
  • Nel 2004 si concordò in Regione che la tratta Cesano/Lentate sul Seveso deve essere realizzata ex novo come autostrada e affiancata da strada di arroccamento.
  • Nello stesso anno (2004) la Giunta deliberò di richiedere l’interramento per il tratto di Barlassina e l’esenzione del pagamento dal pedaggio.
  • Il 10 gennaio 2005, in Consiglio fu votata all’unanimità la mozione per la richiesta di interramento come unica soluzione per attraversare il paese
  • Il 16 giugno 2008 il Consiglio ha votato come ordine del giorno di prevedere lo studio dell’interramento in Barlassina come unica soluzione possibile nel progetto definitivo

Qui sotto invece la stessa cronistoria ambientata a Seveso

  • Di Pedemontana si parla da quarant’anni,
  • Nel 2002, diversi comuni, Cesano, Seveso, Meda, Lentate e Barlassina, diedero il loro assenso al passaggio dell’autostrada.
  • Nel 2004 si concordò in Regione che la tratta Cesano/Lentate sul Seveso deve essere realizzata ex novo come autostrada e affiancata da strada di arroccamento.
  • Nello stesso anno (2004) la Giunta deliberò di richiedere l’interramento per il tratto di Barlassina e l’esenzione del pagamento dal pedaggio.   Nello stesso anno, 15 Maggio 2004,  l’Assesssore Marzorati ed il Sindaco Galbiati (sostenuti da Forza Italia, AN e Lega Nord, ossia l’attuale amministrazione) dichiarano  a lettere cubitali: “Pedemontana a noi conviene, ridotti il rumore e il traffico”.
  • Il 10 gennaio 2005, in Consiglio fu votata all’unanimità la mozione per la richiesta di interramento come unica soluzione per attraversare il paese Il 18 Gennaio 2005 in Consiglio Comunale di Seveso viene approvata (Lista Galbiati, Forza Italia, AN, Lega Nord) la delibera n.11 in cui si chiede un ponticello ciclabile per collegare Baruccana al Bosco delle Querce.
  • Il 16 giugno 2008 il Consiglio ha votato come ordine del giorno di prevedere lo studio dell’interramento in Barlassina come unica soluzione possibile nel progetto definitivo Il 1 Luglio 2008 la giunta comunale di Seveso boccia ai voti la discussione dell’unica mozione di sempre presentata su Pedemontana accusando Sevesoviva di interferire con i tavoli privati della maggioranza (sempre gli stessi: Forza Italia, AN, Lega Nord). Sevesoviva annullerà conseguentemente, come da richiesta dell’assessore Bellotti, l’incontro pubblico organizzato con Pedemontana.

Voglio dei politici migliori. Voglio la Frontini sindaco di Seveso!

 

Nella sala congressi della Bcc serata di presentazione della nuova autostrada. Il pubblico insorge

PEDEMONTANA, I DIRIGENTI HANNO ESCLUSO L’INTERRAMENTO. PESANTI CONTESTAZIONI DAI CITTADINI

 Barlassina -  Escluso l’interramento per il tratto che interessa il territorio barlassinese. Un punto che è emerso senza possibilità di fraintendimenti nel corso dell’incontro di martedì scorso che si è tenuto presso la sala congressi della Banca di Cresdito Cooperativo. «In 75 comuni – ha evidenziato l’architetto Umberto Regalia – la Pedemontana passerà sottoterra, mentre qui ed in altri due comuni passerà in superficie. Ciò che rende impossibile l’interramento sono il Seveso, i torrenti Tarò-Certesa e le linee Rfi ed Fnm, che non permettono di passare in trincea. I tempi ed i costi prestabiliti potrebbero anche restare invariati se si costruisse un tunnel, ma sarebbe così incassato che, in futuro, potrebbero esserci dei rischi di allagamento. Inoltre, si passerebbe sotto agli edifici, senza alcuna garanzia di stabilità. Per questo potrebbero anche essere demoliti». Affermazioni che hanno creato fermento tra il pubblico, numeroso, presente alla serata che si è chiaramente detto «contrario al passaggio in superficie della Pedemontana in paese».
  Molte le contestazioni. Il primo a prendere la parola un medese che si trasferirà a breve a Barlassina, che ha esposto la sua personale opinione: «La Pedemontana è molto utile per quanto concerne i collegamenti est-ovest, ma, soprattutto nella tratta da Milano alle nostre zone, il blocco fino a Bovisio resterà, con conseguenti code. Quando non ci sarà più la Milano – Meda gratuita che in tanti usano per la viabilità locale, il problema del traffico subirà un vigoroso aumento». Ed ha proposto «di non eliminare le entrate e le uscite che ci sono ora». Contrario in assoluto ai pedaggi. Ha preso la parola anche l’assessore Amedeo Argiuolo: «A mio parere, bisognerebbe sbloccare questa situazione di Barlassina in Regione non solo grazie ai tecnici, ma grazie ai politici! La soluzione migliore per la salute dei cittadini è l’interramento, senza ombra di dubbio». Preoccupata una lentatese: «Che cosa possiamo fare noi cittadini? Che cosa ci verrà dato, se ci verrà tolta la casa su cui abbiamo investito tutta una vita?». Finchè non ci sarà il progetto definitivo, però, secondo Regalia non si potranno dare spiegazioni certe. «Certamente – ha tenuto a sottolineare – se qualcuno sarà espropriato, verrà messo nelle condizioni di avere una casa». Infine, è intervenuto il presidente di un Comitato ambientate lentatese, Angelo Campi, che ha sottolineato: «La Pedemontana non ci interessa, non la vogliamo. Bisogna adeguare la Milano – Meda». Tra opinioni contrastanti e grande partecipazione dei presenti, l’assemblea è stata chiusa. Il sindaco ed i responsabili, comunque, hanno assicurato la loro massima disponibilità nel fornire delucidazioni e nel chiarire determinate situazioni anche in sede privata.

Pedemontana Barlassina 2 Barlassina -  La serata è servita a far chiarezza sul progetto. Tra i relatori, sul palco, il sindaco, Anna Maria Frontini, che ha ripercorso le principali tappe dal punto di vista dell’Amministrazione. «Di Pedemontana si parla da quarant’anni, ma soltanto ultimamente la situazione si sta davvero smuovendo. Nel 2002, diversi comuni, Cesano, Seveso, Meda, Lentate e Barlassina, diedero il loro assenso al passaggio dell’autostrada. Nel 2004 si concordò in Regione che la tratta Cesano/Lentate sul Seveso deve essere realizzata ex novo come autostrada e affiancata da strada di arroccamento. Nello stesso anno, la Giunta deliberò di richiedere l’interramento per il tratto di Barlassina e l’esenzione del pagamento dal pedaggio. Il 10 gennaio 2005, in Consiglio fu votata all’unanimità la mozione per la richiesta di interramento come unica soluzione per attraversare il paese, che venne inviata al presidente della Regione, al presidente della Provincia, al Consiglio dei Ministri e ai comuni interessati alla tratta B2. Quindi l’incarico all’architetto Redaelli l’incarico di elaborare uno studio di fattibilità che indusse la Provincia di Milano, la Regione Lombardia e il Cipe ad emettere una prescrizione per il comune di Barlassina. Il 16 giugno 2008 il Consiglio ha votato come ordine del giorno di prevedere lo studio dell’interramento in Barlassina come unica soluzione possibile nel progetto definitivo». A partire da dicembre il progetto definitivo dovrà essere completato e messo a disposizione dei comuni, che avranno novanta giorni per fare eventuali osservazioni. Nel 2010 cominceranno i lavori e nel 2015, per l’Expo, tutto dovrà essere pronto. Quindi ha preso parola l’ingegner Fabio Terragni, Presidente di Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.a.: «A partire dagli anni ‘60, sono stati elaborati vari tracciati per favorire la mobilità in questo territorio definito da molti “città infinita”. Il sistema Pedemontana prevede 87 km di autostrada e 70 km di nuova viabilità ordinaria, con la previsione di riuscire ad assorbire un traffico di 350mila automobili al giorno. Servirà quasi da tangenziale». Il costo dell’opera è stato stimato in 4 miliardi e 200 milioni di euro, di cui un 25% sarà finanziato dal pubblico, mentre il resto da privati. L’autostrada sarà in parte a trincea scoperta, in parte a galleria artificiale, mentre, il Politecnico di Milano, si stanno effettuando degli studi relativi alle compensazioni ambientali: si vuole intersecare la Pedemontana ad una strada-parco ciclabile di 92 km, mettendo in comunicazione diversi parchi.
 

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Dopo Lentate, «Società Pedemontana incontra i cittadini di Barlassina». E a Seveso?

Pubblicato da zorro su Luglio 15, 2008

Dopo Meda e dopo Lentate sul Seveso (qui), Pedemontana incontra anche i cittadini di Barlassina. E a Seveso niente, vietato anche parlarne (qui).

Articolo pubblicato sul settimanale informaZona del 12 luglio 2008, pagine Lentate sul Seveso/Barlassina

Auditorium pieno ad ascoltare e domandare i responsabili tecnici

Società Pedemontana incontra i cittadini di Barlassina                               

Pedemontana Barlassina 1 Martedì 8 luglio, Società Pedemontana ha incontrato i cittadini di Barlassina presso l’auditorium della BCC per illustrare l’autostrada che sarà realizzata entro il 2015, ed in particolare parlare della parte di opera che interesserà il nostro territorio.I relatori erano il Dott. Fabio Terragni (Presidente Autostrada Pedemontana Spa) e l’ing.Umberto Regalia (Direttore generale). Durante la serata è stato spiegato come il Comune di Barlassina (presente con il sindaco Frontini) si sia sempre battuto per cercare di ottenere l’interramento del tratto di strada sotto la sua giurisdizione, ma non sia riuscito a conquistarlo a causa di un’oggettiva impossibilità di realizzarlo. La modifica comporterebbe infatti una spesa maggiore rispetto a quella preventivata ed un impatto ambientale, viabilistico e sociale disastroso rispetto all’impianto a raso della strada. Pedemontana Barlassina 2 Il numeroso e attentissimo pubblico ha potuto osservare sullo screen anche le compensazioni previste per la zona, ovvero la famosa Green-way, una “strada” parallela a Pedemontana immersa nel verde dove biciclette e pedoni possono circolare in tutta tranquillità. Questa Green-way sembra essere l’unica possibilità di compensazione autorizzata dagli Enti, che hanno imposto a Società Pedemontana il passaggio obbligato per questo territorio, portando disagi e rischiando l’estinzione di alcuni paesi. In alcuni tratti è previsto l’esproprio di case e terreni, e laddove non fosse previsto, comunque gli abitanti subiranno danni di enorme portata. Infatti ieri sera è stato illustrato come, in alcuni punti di transito della galleria (la maggior parte dell’autostrada sarà interrata), gli edifici in superficie non potranno essere più modificati, perché una minima variazione di peso comporterebbe il rischio della destabilizzazione del terreno e di un conseguente crollo. Pedemontana Barlassina 3 Pertanto gli Enti che hanno commissionato questo progetto dovrebbero mettersi una mano sulla coscienza e non pensare solo al mero guadagno, piuttosto dovrebbero riflettere su come evitare la rovina della vita di cittadini che da decenni abitano questo territorio e lo rendono vivo. All’incontro a cui è stata invitata tutta Pedemontana Barlassina 4 la cittadinanza (che ha posto articolate domande) erano presenti anche i rappresentanti delle amministrazioni dei Comuni limitrofi, quali Meda e Lentate, mentre per il Comune di Seveso erano presenti soltanto alcuni rappresentanti dell’opposizione…Sorge spontanea una domanda, Società Pedemontana si è messa a completa disposizione dei Comuni interessati per organizzare incontri con la cittadinanza, e infatti Meda, Lentate, Barlassina hanno aderito; come mai Seveso è stato l’unico Comune dove ancora non c’è stato questo incontro pubblico?  Di più: è mai stata contattata la Società Pedemontana? Certo è importante lavorare sottobanco per ottenere risultati visibili (come ha dichiarato recentemente un assessore leghista di Seveso), ma l’informazione è alla base di un buon rapporto tra cittadini e amministrazione. E se manca l’informazione, anche la fiducia viene meno. Speriamo di poter avere presto notizie di un incontro con Pedemontana anche a Seveso.

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I dirigenti di Pedemontana: «ci sono ancora solo poche settimane di tempo per avanzare qualsiasi richiesta»

Pubblicato da zorro su Luglio 14, 2008

A Lentate sul Seveso Pedemontana dichiara «ci sono ancora solo poche settimane di tempo per avanzare qualsiasi richiesta»; a Seveso l’unico incontro pubblico organizzato con Pedemontana (quello di Sevesoviva) viene annullato su richiesta della maggioranza.

 Articolo pubblicato il 08/07/08 su Il Giornale di Seregno.

 
Incontro al Sant’Angelo con i vertici della società che realizzerà l’autostrada «Pedemontana»

TEMPI STRETTI PER AGIRE

Ancora poche settimane per presentare le ultime richieste

ImmaginePedemontana Lentate sul Seveso -  «Pedemontana» in città per incontrare i cittadini.
  Venerdì sera il teatro Sant’Angelo ha ospitato un incontro con l’ingegner Fabio Terragni, presidente «Autostrada Pedemontana Lombarda spa» e l’architetto Umberto Regalia direttore generale della società.
I due dirigenti hanno fornito una panoramica sulla situazione attuale del progetto e sulle possibilità ancora sfruttabili dai comuni per cercare di ridurre i disagi dell’autostrada, ricordando però che «ci sono ancora solo poche settimane di tempo per avanzare qualsiasi richiesta».
«Lo scopo di questi incontri è quello di capire le necessità delle varie comunità – ci ha spiegato Fabio Terragni – non si può più modificare nulla riguardo il tracciato, i tempi e i costi di realizzazione, ma ci sono ancora diversi aspetti che possono essere adattati alle esigenze locali».
A bilanciare i disagi relativi alla realizzazione della strada, le opere di compensazione, interventi ambientali che dovrebbero restituire il territorio e la ricchezza sottratti.
In città le opere più accreditate sembrano essere la riqualificazione dell’area umida dietro Villa Mirabello, con funzione di vasca volano per proteggere da inondazioni e il rimboschimento di alcune aree comprese tra Copreno e il Centro commerciale. Ma la situazione del territorio comunale appare preoccupante. Sotto Camnago infatti passerà una galleria che, al pregio di nascondere il traffico aggiunge anche una serie di problemi legati alla costruzione e all’utilizzo.
«Il progetto attuale prevede che ad essere impattate saranno circa sessanta case situate tra via Vittorio Veneto, via Indipendenza, via Udine e zone limitrofe – ci ha spiegato Umberto Regalia – la striscia di novanta metri che sovrasterà il tunnel sarà intoccabile nessuno potrà costruire o ampliare le strutture già esistenti». La scorsa settimana un gruppo di progettisti incaricati dalla società ha presentato due alternative in grado di ridurre il numero di cittadini coinvolti. Le nuove proposte tengono conto anche di un altro grande problema, quello della sicurezza per gli utenti della strada che potrebbero dover affrontare una galleria incapace di smaltire adeguatamente ristagni di acqua o altri liquidi. Presente sul palco anche il sindaco Massimo Sasso che, nel suo intervento ha presentato tutte le questioni più critiche riguardanti l’infrastruttura prime tra tutte lo «scippo» della Milano – Meda e il problema del pedaggio, giudicato «assolutamente improponibile».

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Consiglio comunale: la minoranza abbandona l’aula in segno di protesta

Pubblicato da zorro su Luglio 10, 2008

Articolo pubblicato sul settimanale informaZona del 5 luglio 2008 (pag. 23)

Per la maggioranza erano incompatibili le mozioni sulla Pedemontana

Consiglio comunale: la minoranza abbandona l’aula in segno di protesta              

Cons Comunale Seveso 1 Lunedì 30 giugno e Martedì 1° luglio si è tenuta l’ultima seduta del Consiglio comunale prima della chiusura estiva. Durante la prima serata è stato premiato Don Carlo Branca, parroco di Baruccana, in occasione dei suoi 50 anni di sacerdozio. Il parroco ha ringraziato tutti i presenti ed il Comune di Seveso per il sostegno dimostratogli nei suoi anni di vita sacerdotale invocando i politici ‘a lavorare per il bene di Seveso’. Successivamente sono state presentate alcune interrogazioni riguardanti la comunicazione tra amministrazione e cittadinanza (l’assessore Luca Allievi ha ribadito che non troverà spazio la voce dell’opposizione sul giornalino e sito comunale), viabilità e manutenzione del Comune. A fine serata, l’assessore alla partita Mazzucco ha illustrato il bilancio comunale presentando in dettaglio tutte le uscite e le entrate delle casse durante l’anno. Alla ripresa di martedì sera sono state invece elette le Commissioni che prevedono rappresentanze di maggioranza e opposizione per i settori dell’urbanistica, istruzione, servizi sociali, biblioteca e sport; e, dopo approfondita discussione (non priva di accenni polemici del Consigliere Marzorati), successivamente è stata  approvata la nomina di quattro nuovi dirigenti per i settori amministrativi del Comune. Il Direttore Generale Mariani ha illustrato come al di sopra di questi ci sarà un amministratore generale, che assumerà altresì il compito di comandante della Polizia Locale.
Ultimi punti all’ordine del giorno del Consiglio erano tre mozioni presentate dall’opposizione, rispettivamente due proposte dalla Lista Civica Sevesoviva,e una del PD. Era mezzanotte e mancavano soltanto questi per concludere. Trattando argomenti di interesse pubblico, dal momento che si occupavano di Pedemontana, sincronizzazione dei semafori con i passaggi a livello e interramento, l’opposizione ha chiesto di poterli discutere la sera successiva dal momento che il Consiglio comunale era stato preventivamente convocato anche per la sera seguente, mercoledì 2 luglio. La maggioranza tuttavia, ha scelto di continuare la discussione e terminare tutto nella stessa serata, andando peraltro contro il regolamento che prevede il termine del Consiglio entro la mezzanotte salvo casi straordinari, come mozioni la cui approvazione risulta essere molto urgente.
Cons Comunale Seveso 2 Mentre si considerava se portare avanti la seduta o sospenderla, il gruppo Lega Nord leggeva la richiesta di annullamento per le interpellanze di Sevesoviva e la sospensione di quella del PD, portando a giustificazione della domanda una presunta incompatibilità delle mozioni con il lavoro che stanno svolgendo presso la Regione Lombardia per ottenere l’Interramento della ferrovia. A questo punto l’opposizione decideva di abbandonare l’aula in segno di protesta mentre i rimanenti (ovvero la maggioranza) votavano a favore della richiesta. Il comportamento tenuto dalla maggioranza delude parecchio tutta la cittadinanza perché la semplice discussione di queste proposte avrebbe garantito rispetto nei confronti della popolazione, e avrebbe dato un importante segnale della volontà di far conoscere ciò che sta accadendo. Esaminare l’interpellanza non avrebbe compromesso in alcun modo i rapporti con Regione Lombardia, poiché analizzare non significa approvare; la maggioranza avrebbe potuto poi bocciare le proposte mettendole ai voti, avendo così dimostrato rispetto e voglia di comunicare verso chi, eleggendoli, ha dato fiducia a persone che garantivano informazione continua. É impossibile invece confermare la veridicità dell’affermazione fatta da  Lega Nord riguardo all’incompatibilità dei contenuti con la loro trattativa, dal momento che l’amministrazione comunale non ha mai voluto spiegare in che senso si stia muovendo né illustrare il lavoro in atto. Sapere cosa sta facendo chi ti governa, ovvero chi ha in mano il tuo futuro, darebbe un pò più di sicurezza alla popolazione e sicuramente l’opposizione potrebbe lavorare in modo costruttivo insieme alla maggioranza. Dov’è finito ‘il sindaco del dialogo ?’ Invece la controparte è costretta ad agire in solitudine e portare avanti il proprio lavoro alla luce del sole sotto i continui attacchi della maggioranza a causa dell’ ostinata chiusura di quest’ultima. Se dietro a questa indisponibilità c’è un’incertezza e una consapevolezza della fragilità del lavoro che si sta svolgendo, allora la discussione e l’apertura a consigli e collaborazioni non potrebbe che essere di giovamento; altrimenti se c’è sicurezza su questa trattativa, non si vede il motivo di nasconderne i contenuti ai cittadini, che hanno il diritto di sapere cosa sta accadendo sulle loro teste (e sotto i propri piedi).
Purtroppo questa chiusura porta una grande delusione ed amarezza, soprattutto perché proviene da una forza politica (la Lega Nord) che fino a sei mesi fa si batteva per la trasparenza e l’apertura, ed ora sembra aver radicalmente cambiato linea d’azione, nel timore di qualcosa che non ci è chiaro.
Certamente è stato un Consiglio comunale infuocato e dal quale non potranno che sorgere molte nuove polemiche.

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