Oggi, giovedì 30 ottobre, è stato organizzato dal Sindaco di Cesano Maderno Paolo Vaghi un incontro pubblico presso il teatro Excelsior di Cesano Maderno alle ore 21.00.
Verrà presentato il nuovo progetto della Regione, il vecchio Progetto del quale Cesano Maderno chiede il rispetto e le iniziative legali che saranno messe in atto per “difendersi da questo atto autoritario della Regione Lombardia“.
Sotto gli articoli della pagina de Il Cittadino di Sabato 25 Ottobre.
Case a rischio demolizione «Colpa» degli altri Comuni?
Pedemontana: nei giorni scorsi confronto in Regione tra i sindaci della zona Sempre più lontana la «trincea» cesanese. Ne guadagna l’interramento Fnm
A dieci giorni dal termine per la presentazione delle osservazioni per il progetto definitivo di Pedemontana, Cesano Maderno ha una certezza: Lentate, Seveso, Meda e Lazzate hanno decretato l’abbattimento di centinaia di case nel suo territorio. L’interramento del tratto autostradale, punto fermo quasi da un decennio, non si farà più, al suo posto è ormai realtà l’ipotesi di allargare l’attuale asse di Milano-Meda, che da quattro corsie diventerà a undici. Si tratta di numeri a caso? No, dell’ennesimo coniglio che spunta dal cilindro nel filo conduttore Regione Lombardia-Pedemontana.
Durante il confronto che si è tenuto martedì in Regione tra i sindaci di Cesano Maderno, Seveso, Meda, Lentate e Lazzate e l’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Cattaneo, si è entrati nel dettaglio del progetto ed ecco i numeri: l’autostrada viaggerà sull’attuale asse di Milano-Meda, che per contenere le auto dirette da Varese a Bergamo, diventerà a tre corsie per senso di marcia più le rispettive corsie d’emergenza ovvero otto corsie totali. Sempre sullo stesso asse, accanto a Pedemontana, sarà costruita la strada d’arroccamento da Lazzate al confine con Bovi-sio Masciago con una corsia per senso di marcia; ovvero- due totali (sulla carta doveva essere un semplice collegamento tra paesi, diventerà la nuova superstrada Mila-no-Meda). La somma delle corsie raggiunge così quota dieci, ma ecco che la fantasia dei progettisti rilancia un undicesimo collegamento: una strada a senso unico di marcia tra corso Isonzo di
Seveso e Cesano Maderno, per alleggerire la viabilità sevesina. Però un affarone per le famiglie di Cesano Maderno, per il parco della Baruccaneta a rischio cancellazione e soprattutto per le centinaia di abitazioni e attività commerciali e produttive che saranno rase al suolo. Ma perché si è arrivati a questo punto? Perché Pedemontana sfrutterà l’asse di Milano-Meda invece di viaggiare in galleria con una strada d’arroccamento sovrastante? Semplice: Seveso vuole interrare la ferrovia. Già, da quando la nuova giunta Donati è salita alla guida della città, ha promesso ai suoi
elettori d’interrare la Milano-Asso e la Seregno-Saron-no, progetti non fattibili con Pedemontana interrata, per ovvie ragioni di spazio e soldi. E allora? Allora allarghiamo la Milano-Meda e
spostiamo il denaro previsto per l’interramento su gomma, all’interramento su rotaia. Dopotutto questa notizia non è una novità. Durante la campagna elettorale a Seveso Guido Della Frera,
Forza Italia, ex assessore regionale e nel 2007 tutor degli azzurri, aveva «spostiamo i capitali per interrare Pedemontana, all’interramento della ferrovia».
Cristina Marzorati
11 (Corsie)
Sono le corsie totale dell’autostrada che viaggerà sull’attuale asse di Milano-Meda, che per contenere le auto dirette da Varese a Bergamo, diventerà a tre corsie per senso di marcia più le rispettive corsie d’emergenza ovvero otto corsie totali. Sarà costruita la strada d’arroccamento da Lazzate al confine con Bo-visio Masciago con una corsia per senso di marcia, ovvero due totali. Ci sarà poi una strada a senso unico di marcia tra corso Isonzo di Seveso e Cesano
IL SINDACO PAOLO VAGHI
Assurdo mettere in ginocchio per sempre la città
(c.m.) «Loro hanno come obiettivo Expo 2015. Vogliono fare in fretta e al tempo stesso risparmiare. È assurdo mettere in ginocchio per sempre una città, per un evento che durerà sei mesi». È un fiume in piena il sindaco Paolo Vaghi, dopo la conferma che autostrada Pedemontana non viaggerà interrata. Durante rincontro che si è tenuto in settimana, l’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Cattaneo prima si è dimostrato possibilista, poi ha cambiato le carte in tavola. «Ha tentato di chiudere tutto per il fatto che gli altri tre sindaci (Seveso, Meda e Lazzate) sono d’accordo sul nuovo progetto». Insomma Cesano si è scontrata col “muro” centrodestra. «La politica non mi interessa – prosegue Vaghi – io lavoro per il bene dei miei cittadini. Non ho mai messo davanti gli interessi di partito, alle scelte per il territorio. Chi abita a ridosso della superstrada si faccia avanti. Invito i cittadini a chiamarmi, a far sentire la propria voce, dobbiamo muoverci in ogni direzione». Lunedì prossimo Vaghi tornerà in Regione. «Se la soluzione non sarà l’interramento, non ci sarà trattativa».
IL PRIMO CITTADINO DI SEVESO. MASSIMO DONATI
Nuovo progetto, consumo del territorio inferiore
«Il nuovo progetto dimostra che il consumo di territorio è inferiore rispetto al progetto precedente». Così Massimo Donati, sindaco di Seveso, in merito alla bagarre di queste settimane sul caso Pedemontana e nello specifico sulla modifica del progetto preliminare, che non porterà più l’autostrada in territorio di Cesano a viaggiare in galleria ma sull’asse di Milano-Meda. Perché è Donati a commentare il cambiamento? Perché la modifica toccherà anche il suo comune e i soldi risparmiati, consentiranno d’interrare la linea ferroviaria Milano-Asso. «Pensare al miglioramento della Milano-Meda – prosegue Donati – non significa abbattere case, vi assicuro, non ne sarà toccata nemmeno una. ma avere la certezza di cantierizzazione senza bloccare il nostro territorio e senza vivere con l’incognita dei tempi. Al contrario l’interramento comporta degli accorgimenti come vie di fuga, momenti in cui autostrada deve essere per forza in superficie e come la mettiamo con l’inquinamento? Sono tutti aspetti che noi abbiamo valutato e per questo abbiamo scelto di lasciare Pedemontana sull’asse della superstrada».


























