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Archivio per 10 Ottobre 2008

PEDEMONTANA, PIÙ TRAFFICO E CODE

Pubblicato da zorro su Ottobre 10, 2008

A Seveso Marzorati commenta cosi il programma presentato dalla Giunta Donati: «un insieme slegato di intenzioni … e su Pedemontana la giunta ribadisce l’intenzione di lasciare la futura autostrada in superficie, eliminando la superstrada e riversando tutto il traffico verso Milano sulle strade urbane».

E mentre a Seveso gli incontri su Pedemontana promessi dalla giunta non arrivano (ricordiamo che quello organizzato a Luglio da Sevesoviva era stato cancellato proprio per “non intralciare” quello della maggioranza, qui e qui), a Cesano accade quanto sotto.

Articoli pubblicati il 07/10/08 su Il Giornale di Seregno, pagine di Cesano Maderno.

CESANO PER NOI» 
Presentata la relazione di «SevesoViva» sull’impatto dell’infrastruttura

PEDEMONTANA, PIÙ TRAFFICO E CODE

Previsti tempi di percorrenza più lunghi sulle strade sostitutive della Milano-Meda

GdS-CesanoPerNoi Cesano Maderno -  Maggiori tempi di percorrenza, traffico congestionato, svincoli appesantiti da flussi provenienti dalle strade cittadine che si incrociano con le vetture che sopraggiungono dalla lunga percorrenza.
Ci vorranno almeno dieci minuti in più ad esempio a raggiungere Cesano da Lentate e si rischierà una coda da almeno cinque minuti per superare lo svincolo di via Vignazzola a Seveso.
Queste le problematiche – in termini di impatto sul traffico – che dovrebbe avere la Pedemontana sul territorio in base alle previsioni del comitato «SevesoViva» che ha presentato il suo studio mercoledì sera durante l’incontro organizzato dall’associazione «Cesano per noi».
A fare gli onori di casa alla palazzina di via Garibaldi il presidente dell’associazione Salvatore Colombo, che ha introdotto i relatori della serata. Oltre a Daniele Tagliabue di «Sevesoviva» era presente anche Paolo Conte, coordinatore di «In rete per lo sviluppo sostenibile», che si è soffermato sugli aspetti legati all’impatto ambientale dell’infrastruttura.
Si tratta infatti di un’autostrada di 87 chilometri che attraversa 73 comuni e sei province e avrà un passaggio di veicoli sul tratto del nostro territorio di 73mila veicoli al giorno. La problematica principale per i cesanesi sarà la scomparsa della Milano-Meda (sul cui percorso sarà installata l’autostrada interrata) e la conseguente nascita in superficie di una strada di arroccamento con intersezioni a raso.
«Questo significa – ha spiegato Tagliabue – che si dovrà scegliere se percorrere l’autostrada con conseguente pagamento del pedaggio ove previsto, oppure la strada sostitutiva, che non sarà più una superstrada e quindi avrà in sette chilometri circa da Lentate a Bovisio undici rotatorie e tre innesti monolaterali».
Se al momento, con la Superstrada, si impiegano circa cinque minuti, in futuro il tempo del tragitto salirà a 15 minuti almeno. «Solo per quanto riguarda Cesano ci sarà l’incrocio con la tangenziale nord, in via San Carlo, in via Garibaldi, in via San Benedetto, in via Sant’Eurosia, in via Manzoni e di nuovo con la tangenziale sud» ha precisato Tagliabue. Sul tratto relativo alla Pedemontana, invece, in sette chilometri gli ingressi della nuova autostrada saranno solo du,e uno a Meda e uno a Lentate, al posto dei cinque odierni. Con la conseguenza che alcuni svincoli si ritroveranno i flussi di traffico delle viabilità locali e quelli della Pedemontana. «Ultima conseguenza da non dimenticare – ha chiosato Tagliabue, che per le proiezioni ha utilizzato dati reali – è l’aspetto legato alle code che si formeranno in galleria nel percorso interrato e i gravi problemi di cantierizzazione per la realizzazione degli scavi che coinvolgeranno per anni la città».
Preservazione del verde e salvaguardia di corridoi ecologici al centro invece del discorso di Conte. «La costruzione dell’autostrada è ormai certa – ha spiegato – stiamo cercando, con le associazioni ambientaliste, di ottenere delle garanzie dalla Regione in relazione alle compensazioni ambientali».

di Diana Cariani

 

in assise il consigliere di minoranza sandro cazzulani ha attaccato il primo cittadino

E VAGHI FA MARCIA INDIETRO E PRECISA IL CONCETTO: «NON VOLEVO BLOCCARE L’INCONTRO»

Cesano Maderno -  «Sulla base delle sue dichiarazioni apparse sul Giornale di Seregno mi sembra che si possa desumere la sua contrarietà allo svolgimento dell’incontro sulla Pedemontana organizzato da “Cesano per noi”. Qual è la sua posizione e quella della sua Giunta in merito al concetto di partecipazione alla vita pubblica e quale valore riconosce a comitati e associazioni del territorio? Volete sostenere le iniziative a beneficio dell’informazione oppure renderle ancora più difficoltose?».
  Con questo attacco provocatorio del consigliere di minoranza Sandro Cazzulani in aula martedì si è accesa la querelle sul caso – ormai diplomatico – dell’incontro sulla Pedemontana.
Il sindaco Paolo Vaghi – che a passare per antidemocratico proprio non ne voleva sapere – d’istinto ha preferito affermare che la «maggior parte di quanto scritto non corrispondeva a verità», smentendo quanto detto tout court. Precisando poi – a seduta conclusa – che avrebbe inteso dire che il titolo e le ultime tre righe dell’articolo del nostro Giornale non riproducevano fedelmente il suo pensiero. Così tra le pressioni della Lega Nord (che un incontro sulla Pedemontana l’aveva sempre richiesto a gran voce) e i volti perplessi dei simpatizzanti di «Cesano per noi», il sindaco cercava di uscire dall’impasse.
Finendo poi per ribadire le sue considerazioni – le stesse riportate sul Giornale – che possiamo riassumere così: gli incontri informativi e culturali, alla presenza dei tecnici possono andare in scena all’«Agenzia del turismo», quelli marcatamente politici si devono presentare come tali e quindi per il loro svolgimento si deve presentare una richiesta per ottenere sedi idonee. Per cui d’ora in poi ci sarebbe stata maggiore attenzione.
Nei giorni successivi al Consiglio, Vaghi ha però voluto anche precisare: «Non ho mai parlato di un attacco politicizzato, ma semplicemente di un incontro politico. Inoltre non ho mai avuto intenzione di impedire questo convegno e qualora anche l’avessi pensato, sarei stato uno sprovveduto se l’avessi detto a un giornalista. Per questa volta l’incontro ci sarebbe stato perché ormai era stato pubblicizzato».
Il primo cittadino ha poi svelato nuovi particolari sulla vicenda. «Intendevo dire invece che l’Agenzia del turismo deve vigilare su queste cose, ma qualora non succedesse, allora deve essere bloccata l’attività dell’Agenzia del turismo relativamente agli accordi che hanno preso per le varie attività culturali. Avrei scoperto in seguito che questa volta non vi era stata una richiesta da parte dell’associazione e che i vertici dell’Agenzia non erano stati informati dagli organizzatori sulle modalità e sui contenuti dell’incontro».

 

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