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Archivio per 28 Ottobre 2008

Pedemontana senza soldi: nella Finanziaria 2008 tolti 400 milioni a Pedemontana per destinarli a Roma e Catania

Pubblicato da zorro su Ottobre 28, 2008

Sotto viene riportato uno dei motivi per cui Pedemontana si trova ora con “penuria di fondi”. Di fatto nell’ultima finanziaria, quella 2008 di Tremonti, sono stati eliminati 400 milioni di finanziamento a Pedemontana per destinarli per “risanare” i comuni di Roma e Catania. La cosa ha sollevato la protesta trasversale di Formigoni, Moratti e Penati (qui) che hanno manifestato il loro dissenso. Cosa strana se si pensa invece che la Lega, tanta attaccata al motto “Roma Ladrona” e “mai cosi forti” al governo, non ha battutto ciglio, anzi sembra quasi manifestare nelle parole di Bossi un “non c’è problema”.

Resta il fatto che ora Pedemontana deve tirare la cinghia e risparmiare: ci sono 400 milioni di euro in meno. Sarà coincidenza ma è la stessa cifra del costo per l’interramento di Pedemontana indicata da Della Frera nel lontano Febbraio 2008:
La proposta è quella di rendere meno faraonico l’investimento per Pedemontana che nella zona sarà interrata (per un costo pari a 400 milioni di euro) …

Ora, visto che Pedemontana non sarà più interrata (per risparmiare per l’interramento delle FNM a Seveso?) un bel po’ di quei 400 milioni sono stati risparmiati. Verrano utilizzati per coprire i buchi di finanziamento che ha Pedemontana o per quest’ultimi ci penserà la Lega (come dichiarato da Bossi nell’articolo) e i soldi andranno all’interramento di Seveso? Qual’è l’ipotesi più credibile: che Cattaneo li usi per la sua Pedemontana (“è un simbolo della capacità della Lombardia”) o per l’interramento che ha tanto ostacolato fino ad ora?

Articoli tratti da Il Cittadino del 25 Ottobre 2008.

PdeCitta251008
Mancano i 400 milioni per il secondo lotto. Bossi si fa avanti: «Se ci dà l’ok Tremonti, ci pensa la Lega a trovare i soldi necessari»

Pedemontana, tra dissensi e penuria di fondi

Intanto si fanno più insistenti le voci di contestazione nel Vimercatese, a Cesano, Seveso e Biassono: chiesto l’interramento

Le proteste dei cittadini per la galleria ad Arcore, quelle per i quartieri da abbattere a Cesano Maderno e Biassono, i quattrocento milioni di euro di finanziamento spariti dalla finanziaria Tremonti. Sono giorni convulsi per Pedemontana, i cui vertici sono al lavoro per appianare le criticità emerse in questi mesi. Sempre che l’eclisse dei 400 milioni di euro, che dovevano finanziare il secondo lotto della Pedemontana e che non compaiono nel nuovo documento economico del governo, non muti i programmi.
BOSSI-PENATI

«La Lega, a differenza della sinistra, è in grado di trovare i soldi. Se il ministro del Tesoro Giulio Tremonti ci dà mano libera, noi troveremo i quattrini per fare la Pedemontana». Parole del ministro delle Riforme Umberto Bossi, a cui il presidente della Provincia di Milano Filippo Penati ha ricordato che in realtà quei soldi già c’erano: «Le uniche risorse pubbliche stanziate per realizzare la Pedemontana – ha detto – sono quelle del governo Prodi, oltre 1 miliardo e 400 milioni di euro. Finora gli unici che possono contare i soldi del governo Berlusconi non stanno né a Milano né in Lombardia, ma a Roma e a Catania”. Sono molti, però, i sacrifici che il progetto attuale di Pedemontana richiede ai cittadini di diversi comuni, forse troppi.

ARCORE -USMATE

La difesa dei boschi di Bernate è la priorità dei cittadini di Arcore, che vorrebbero completamente in galleria il tratto di superstrada che passerà nel loro comune, e che nel progetto di Pedemontana è invece in trincea. In questo senso il comune di Arcore aveva fatto eseguire uno studio a Metropolitana Milanese per capire se la galleria fosse possibile. MM l’ha confermato, ma le controdeduzioni della Regione Lombardia hanno spento ogni speranza: il terreno in questione è friabile, non roccioso, e una galleria necessiterebbe di infiltrazioni dì cemento e di un sistema di pali, con rischi ecologici comunque elevati. A Usmate Velate sono state raccolte centinaia di firme.

CESANO MADERNO-SEVESO-BIASSONO

 Cesano ha sempre richiesto, fin da quando il sindaco era Gigi Ponti, l’interramento del tratto sul proprio comune. Ed era stato accontentato, almeno stando al progetto in mano al comune cesanese. E’ stata, dunque, una brutta sorpresa scoprire che il progetto presentato da Pedemontana prevede una sovrapposizione della nuova superstrada con la Milano-Meda, che passerebbe da quattro a otto corsie con il conseguente abbattimento delle abitazioni e dei capannoni a ridosso della strada. Come a Seveso, che preferisce comunque interrare la ferrovia, e come a Biassono dove l’intero quartiere residenziale che dovrà essere abbattuto per fare passare la Pedemontana si sta mobilitando.
Luca Scarpetta

Terragni: «Senza finanziamenti l’opera non sarà completata»

(LS.) Senza finanziamenti, la Pedemontana non sarà completata. E’ questo, in sostanza, l’allarme lanciato da Fabio Terragni (in foto), presidente della società Pedemontana incaricata di realizzare l’opera. «Stiamo impostando la realizzazione della Pedemontana in due macro interventi – ha detto Terragni – il primo è relativo alla tangenziale Como-Varese, per ia quale c’è lo stanziamento del governo Prodi dì poco più di un miliardo di euro, che copre il 25% del costo dell’opera. Ed è quello che abbiamo in animo di realizzare da qui al 2015, dunque tutto ciò che concerne i primi lotti. I secondi lotti, invece, attualmente non si possono fare». Il che significa che una parte deila strada sarà completa, mentre altri punti dei progetto non lo saranno: «Il tratto di tangenziale da Busto a Malpensa sarà completo – ha spiegato Terragni – Altrove invece la strada si connetterà di volta in volta alla viabilità urbana esistente». Non c’è speranza dunque di rivedere i quattrocento milioni che mancano all’appello? «Siamo in alto mare», ha concluso il presidente. Nel frattempo Roberto Formigoni, Filippo Penati e Letizia Moratti hanno scritto al presidente dei consiglio Silvio Berlusconi. Il governatore della Regione Lombardia, il presidente della Provincia di Milano e il sindaco di Milano hanno espresso il proprio disagio per i tagli della finanziaria alle infrastrutture lombarde; a fronte degli aiuti alle amministrazioni sprecone di Roma, a cui andranno cinquecento milioni di euro l’anno fino ai 2010, di Catania  (140 milioni), e della Regione Lazio (3  miliardi di euro). «Non possiamo tacere – si legge – la nostra forte preoccupazione per la crescente carenza di risorse su temi  essenziali peri cittadini, quali il trasporto pubblico, i servizi alla persona, la cultura, la ricerca, ie politiche per le imprese e per l’innovazione. Tutto ciò unito all’imbarazzo con il quale sono state accolte le notizie di recenti intervènti a favore di diverse importanti realtà amministrative, volti a sanare i deficit prodotti da anni di cattiva gestione».

Cattaneo: «È molto più che una semplice strada»

Un progetto che promuove Pedemontana come un’occasione per ricostruire paesaggio, ambiente e territorio. E’ questo l’obiettivo di «Pedemontana Lombarda; la Lombardia si fa strada, la strada fa società», progetto presentato mercoledì scorso in Regione Lombardia, alla presenza dell’assessore alle Infrastrutture e mobilità Raffaele Cattaneo (in foto), del presidente e amministratore delegato di Autostrada Pedemontana Lombarda Fabio Terragni, del direttore del Consorzio Aaster Aldo Bonomi, del direttore della Ricerca deirirer Alessandro Colombo, e dell’assessore alle Infrastrutture della Provincia di Bergamo Felice Sonzogni. Si trat- ta di un lavoro strutturato su due livelli: un racconto dei cambiamenti del paesaggio, letti attraverso la testimonianza dei soggetti del territorio e un secondo livello di comunicazione itinerante, con mostre ed eventi che coinvolgeranno le
istituzioni locali e il territorio, con la realizzazione di iniziative annuali per tutti gli anni compresi in un arco di tempo che va dal 2009 al 2015, quando la Pedemontana dovrebbe essere conclusa. Il risultato di ogni anno di lavoro verrà pubblicato in un volume monogra-fico di testi e immagini, che sarà realizzato insieme all’agenzia fotografica «Contrasto». «La Pedemontana — è intervenuto l’assessore regionale Cattaneo durante la presentazione del progetto – è molto di più di un nastro d’asfalto, è un simbolo della capacità della Lombardia di dotarsi delle infrastrutture di cui il territòrio ha bisogno, e questo lavoro è tutt’altro che un ornamento: è anzi importante quanto la realizzazione dell’opera stessa, perché quando si realizza un’infrastruttura come questa è fondamentale spiegarne il senso». I cittadini di Arcore, Cesano Maderno e Biassono saranno d’accordo? LS

Pubblicato su Amministrazione comunale, Formigoni e C., Pedemontana, Stampa | Lascia un commento »