Voglio una città migliore

pensieri, domande e riflessioni di cittadini di Seveso e dintorni

Archivio per Novembre 2008

Pedemontana: mascherine antismog e pettorine con slogan di protesta

Pubblicato da zorro su Novembre 27, 2008

Articolo pubblicato il 25/11/08 su Il Giornale di Seregno

mascherine antismog e pettorine con slogan di protesta

«PEDEMONTANA INTERRATA», «PEDEMONTANA PROPOSTA INDECENTE»
 

ManifPedemontana Seveso -  «Pedemontana interrata», «Pedemontana proposta indecente», «Facciamo la guerra per poter vivere in pace»: questi sono solo alcuni degli slogan riportati sugli striscioni che costellano numerose vie della città , tra cui corso Isonzo, via Zara, via Eritrea, via Carducci e molte altre.
  Queste grida di protesta arrivano da tutti quei cittadini contrari al progetto «autostrada a dieci corsie più due a cielo aperto» che coinvolge anche la città, molti dei quali (per ora più di trecento) si sono riuniti nel «Comitato Seveso per Pedemontana interrata».
Una quarantina di loro ha dato vita a una piccola manifestazione pacifica sabato mattina: partendo da corso Isonzo il gruppo si è diretto in via De Gasperi, per partecipare al convegno di medicina organizzato presso l’aula magna della scuola media. Attrezzati di piccoli cartelli, mascherine e abiti provocatori, i manifestanti hanno preso parte alla conferenza nella speranza anche di poter incontrare il sindaco, Massimo Donati, purtroppo invece assente per motivi lavorativi.
Nel corso del convegno sono intervenuti i carabinieri, i quali hanno condotto l’intero gruppo di protesta all’esterno dell’aula.
Gli stessi sono poi rientrati poco dopo e hanno ripreso i loro posti per continuare ad assistere al congresso.
«Non ci piace la Pedemontana – ha raccontato una manifestante – ma se proprio non c’è nulla da fare, tra i due mali scegliamo il minore, quindi è già più ragionevole proporre un’autostrada interrata. Si tratta solamente di una questione politica – ha proseguito – Dire che non ci sarebbero disagi perchè costruiscono muri ecologici, ma alti quindici metri, è ridicolo».
«Vista la situazione dovrebbero fare convegni sul cancro ambientale, non alimentare», ha protestato un altro. «Abbiamo già  partecipato al Consiglio comunale per far sentire le nostre ragioni, ma non è servito a nulla».
«Quello che chiediamo – ha concluso un altro manifestante – è un’assemblea pubblica, dove le nostre voci vengano davvero ascoltate».

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DA ZETA A B2 VELOCE

Pubblicato da zorro su Novembre 25, 2008

Riceviamo e pubblichiamo. L’autore ha voluto rimanere anonimo anche se nell’inviarci la lettera sotto si è firmato. A scanso di equivoci ed inutili polemiche ci permettiamo di sottolineare che non è un membro del comitato Sevesoviva.

DA ZETA A B2 VELOCE

Dopo aver toccato il fondo, con la curva a Zeta della B2 interrata e allargata, diciamo forte che la soluzione c’è e si chiama B2 veloce.

Dobbiamo essere estremamente grati a  SevesoViva, (www.sevesoviva.it) perché il lavoro serio e professionale degli ultimi documenti ci permette di comprendere chiaramente il nucleo della questione Pedemontana nella Valle del Seveso. Le foto e le didascalie preparate rendono plasticamente evidente il problema. E dobbiamo essere grati anche al Sindaco di Cesano che, rompendo l’omertà dei Comuni sul progetto, ha portato i cittadini vicino alla verità, benchè controvoglia e cercando aggiustamenti irragionevoli.
Parlando in gruppo, per comprendere i motivi dell’ostinazione e dell’unanimità dei politici sull’irragionevole percorso nei nostri paesi, pensavamo che il fattore prevalente fosse la rendita eterna derivante dai pedaggi autostradali alle barriere di Meda e di Desio, ben due su una unica autostrada, sospettosamente troppo vicini. C’è del vero nei pedaggi, ma è altro il fattore dominante.
Prendete la foto 22 e  la  44; concentrate l’attenzione sulla nuova barriera dell’autostrada; fate mente locale all’autostrada A4 nei pressi di Dalmine e Bergamo e incollate la visione sul “nostro”.
E’ questo il bubbone malefico delle nostre preoccupazioni, l’ombelico dell’assurdo, il buco nero che tutto succhia, il nucleo calamitoso che, contro il buon senso, ha trascinato verso il basso il tracciato di Pedemontana, il tracciato che secondo tutti i politici non si può spostare!.
Sulle nostre esistenze potrebbe crollare addosso la più grande speculazione immobiliare dei prossimi 20 anni nel nord Milano, lungo l’asse dell’intera Pedemontana.

  • 7 maggio 2008: la regione Lombardia vuole rendere edificabili aree contigue alle nuove autostrade!
  • Legge Regionale 26 maggio 2008 , n. 15: In deroga al divieto (  ), nel Parco naturale del Bosco delle Querce sono ammesse le attività per la realizzazione del ‘Collegamento autostradale Dalmine-Como-Varese-Valico del Gaggiolo’ leggi Pedemontana e delle opere ad esso connesse inerenti con la localizzazione della infrastruttura derivante dal progetto preliminare.
  • A Desio hanno fretta, prima ancora del definitivo: si veda Alternativa Verde.
  • A Cesano il sindaco sembra disposto a rinunciare al parco della Baruccanetta pur di mantenere aree facili alla speculazione e propone un terzo ingresso autostradale.  Il Cittadino del 22/11/2008 

Cosa importa delle 10 case e 4 aziende da distruggere, dei 7 o più anni di caos nelle strade cittadine, del terreno diossinato da movimentare. E ancora, cosa importa dei 3,5 km in più, del carburante e dell’inquinamento in più che ogni mezzo transitante dovrà consumare e produrre d’ora in poi.
Cosa importa del traffico indotto nei paesi, delle aumentate difficoltà di andare a Milano, dei traffici anche disonesti, della salute in pericolo.
E’ il progresso, bellezza! E’ il business dell’ottimismo!
Nell’omertà o con il consenso di quasi tutti i politici della Lombardia.
OMISSIS
C’è chi dice che questo progetto è una grande opportunità di rilancio della competitività, … uno straordinario strumento per attrarre nuovi investimenti, … bla, bla bla
C’è chi dice che questo progetto sarà il paradiso dello shopping, la città delle distrazioni.
C’è chi dice che questo percorso è il gomito dell’ubriaco, meglio, dell’ubriaca Regione Lombardia.
OMISSIS
Per questo sono sospetti o patetici i litigi tra le amministrazioni di Cesano e Seveso, sono assurdi e controproducenti quelli tra i cittadini. Sembra proprio il gioco delle parti, farci schierare l’un contro l’altro per uno dei 2 percorsi irragionevoli, così da nascondere e trascurare l’unico di buon senso.
E’ arrivata l’ora, ed è questa, di far parlare i diretti interessati, i cittadini; di pretendere il buon senso; di far terremotare il sistema politico affaristico che sta per soffocare la Lombardia, che ci vuole tutti intossicati e fermi al casello a pagare.
Nelle prossime settimane partiranno campagne di comunicazione e diffusione del progetto B2 veloce. Chiediamo alle associazioni ambientaliste in  rete di concentrarsi sull’aspetto cementificazione.  Con un piccolo impegno da parte dei cittadini possiamo inondare internet, i giornali, le televisioni, sensibilizzare le commissioni europee.  Cambiare in meglio si può!

 

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Pedemontana: «La legge obiettivo dà alla Regione e al Governo centrale il potere della localizzazione, il potere di cambiare l’opera in meglio»

Pubblicato da zorro su Novembre 24, 2008

Articolo apparso sul settimanale informaZona di sabato 22 novembre 2008.

Autostrada Pedemontana nella Valle del Seveso: cambiarla (in meglio) si può.

Presentazione B2 veloce di SevesoViva

Il progetto Pedemontana, imposto dalla Regione Lombardia ai cittadini della Valle del Seveso, è una proposta irragionevole. L’accordo con il territorio non c’è, Non c’è con i cittadini di Barlassina, di Cesano, di Seveso. Non c’è e non ci può essere accordo su una proposta irragionevole.
E siccome questo tracciato è irragionevole, questa opera è inaccettabile.
E’questo il riassunto della premessa che Daniele Tagliabue ha letto all’inizio del convegno, indetto giovedì 13 novembre presso l’aula magna via De Gasperi a Seveso.
Mentre scorrono le immagini del filmato preparato da Seveso Viva, ai numerosissimi presenti diviene sempre più evidente che non ci troviamo di fronte all’ennesimo no preconcetto, e neanche al tentativo di scaricare altrove i disagi di una nuova arteria viabilistica. La proposta che scorre davanti agli occhi ha il sapore genuino del buon senso, il rigore dello studio scientifico, la ragionevolezza delle affermazioni chiare e documentate, la passione di chi guarda con rispetto al bene pubblico, di chi ha a cuore il presente e il futuro dei nostri paesi.
E’ un progetto per la mobilità che, analizzando la tratta B2 da Meda a Desio, mette a confronto tre proposte: la B2 interrata, sostenuta da Cesano e da molti residenti vicino alla superstrada, la B2 allargata, comparsa di recente per iniziativa del sindaco di Seveso e della Regione Lombardia e la B2 veloce, argomento della serata. Il confronto rende evidenti i disastri, i disagi, i costi, i tempi, l’inquinamento, la non funzionalità dei primi due progetti; con questo esaltando il positivo visibile, sotto ogni angolazione possibile, della B2 veloce. Sono stati evidenziati i vantaggi che ne trarrebbero anche i territori di Seregno e Meda in termini di attraversamento in galleria profonda, equiparabile a quello di Lecco e, soprattutto, di mobilità ottimale dei mezzi pesanti, funzionale alla salvaguardia dei centri storici e dei quartieri residenziali.
A fare grande, grandissima la differenza bastano pochi dati:

1. il percorso più funzionale e più breve di 3.5 km, senza il grande tornante nei pressi di Cascina Gaeta;
2. la riduzione dei tempi di costruzione, senza interferenze con il traffico attuale di superstrada;
3. la riduzione di costo del tratto B2 di circa 100 milioni di euro, degli espropri e delle demolizioni;
4. una riduzione nell’uso di territorio di oltre 200 mila metri quadri, salvaguardando le  aree a verde;
5. un risparmio per l’utenza di 25 milioni di euro di carburanti ogni anno e dei costi di pedaggio;
6. l’immissione di 15.000 tonnellate di CO2 e di 2 tonnellate di PM10 in meno ogni anno futuro; 
7. il superamento di tutti i problemi legati alla movimentazione dei terreni inquinati da diossine;
8. il mantenimento regolare della superstrada, senza mischiare i flussi nord-sud ed est-ovest

Sono stati annunciati i pareri favorevoli dell’ing. Umberto Regalia, direttore generale di Autostrada Pedemontana, convinto assertore del progetto già da maggio scorso ma costretto a eseguire le scelte politiche e dell’assessore a Cesano Giuseppe Grassi, favorevole a verificare la fattibilità dopo la eventuale riapertura del percorso istituzionale. In tempi successivi abbiamo registrato anche il parere del sindaco di Cesano, che ne riconosce la validità, dubitando solo sulla possibilità di avanzamento di questo interessante e coerente progetto.
Che possibilità c’è di adozione? E’ stata questa la domanda ricorrente nel dibattito successivo.
La risposta è nelle affermazioni seguenti che Seveso Viva invita a fare proprie, divulgandole a tutti  e costringendo le forze politiche a pronunciarsi, perché solo dalla consapevolezza di ogni singolo e dal protagonismo “insieme” può venire la soluzione ragionevole del progetto.
Seguono le argomentazioni di Seveso Viva; l’invito per tutti è a visitare, approfondire  e diffondere l’argomento sul sito www.sevesoviva.it

«La legge obiettivo dà alla Regione e al Governo centrale il potere della localizzazione, il potere di cambiare l’opera in meglio: un potere che adesso può ancora essere esercitato.
Adesso che il danno non è ancora avvenuto.
Sono state fatte leggi ad personam, è stata cambiata una legge regionale (addirittura contro le direttive europee) per permettere a Pedemontana di entrare nel Bosco delle querce.
Non siamo così ingenui da pensare che non si possa modificare un progetto preliminare.
La responsabilità dei sindaci che hanno accettato questo tracciato, disegnato dalla politica in barba al buon senso, è di non aver capito la sua irrazionalità. Se non vorranno promuovere una rettifica fattibile e conveniente, come questa che proponiamo, la responsabilità dei sindaci diventerà ancora più grande.
I sindaci, insieme a Regione Lombardia, vogliono contribuire ad imporre un’opera irrazionale?
Regione Lombardia e il Presidente del Consiglio possono continuare ad imporre un’opera irrazionale o possono cambiarla in un’opera razionale, spiegabile ai cittadini, che sono perfettamente in grado di comprendere le ragioni, quando ci sono.
Noi proponiamo un’opera razionale, una razionalità visibile e misurabile e che documentiamo coi numeri.
La gente della valle del Seveso non è contro Pedemontana, è contro un progetto inaccettabile perché irragionevole.
Noi, abitanti della valle del Seveso, abbiamo la responsabilità personale di chiedere ciò che è evidentemente giusto.
»
 
Vito Colombo

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Cesano Maderno: incontro pubblico su Pedemontana Martedi 25

Pubblicato da zorro su Novembre 24, 2008

Cesano Maderno: incontro pubblico su Pedemontana Martedi 25. Parteciperanno il Sindaco Vaghi (PD), gli assessori regionali Ponzoni e Cattaneo (Forza Italia), i tecnici di Pedemontana.

Singolare che a Seveso (a questo punto unico comune in cui Pedemontana e istituzioni non sono ancora venute ad incontrare i cittadini) il consiglio Comunale “aperto” è stato annullato dalla maggioranza PdL-Lega di Seveso con la giustificazione che i rappresentanti istituzionali e i tecnici Pedemontana non erano disponibili a venire e che comunque la variante al progetto preliminare “non è giungta ad alcuna determinazione in ordine all’adozione“. Probabilmente ci sono due progetti Pedemontana; e a Seveso passerà una Pedemontana diversa da quella che passerà a Cesano Maderno.

dal sito del Comune di Cesano Maderno.
Martedì 25 novembre, alle ore 21 al teatro Pedretti, si terrà un incontro pubblico sul tema “Pedemontana”. L’incontro è stato organizzato dal comitato di Cascina Gaeta, il quale ha provveduto ad invitare il Sindaco Paolo Vaghi, gli assessori regionali Massimo Ponzoni e Raffaele Cattaneo e i tecnici della società Pedemontana. Tutti hanno dato il loro assenso a partecipare alla serata, che si annuncia di grande importanza per informare i cittadini su un tema di grande rilevanza per le sorti, viabilistiche e non solo, di Cesano Maderno.

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Su Pedemontana, convocato il consiglio comunale per il 26/11, annullato dalla maggioranza il consiglio comunale aperto del 24/11

Pubblicato da zorro su Novembre 21, 2008

Comunicato Stampa di Sevesoviva

Il 5/11 la minoranza, composta da Sevesoviva, Partito Democratico e Marzorati per Seveso, ha chiesto un Consiglio Comunale Aperto su Pedemontana con diritto di parola anche per i cittadini.

Il 17/11 Presidente del Consiglio Comunale ha convocato la Commissione dei capigruppo al termine della quale ha deciso che il consiglio Comunale Aperto si sarebbe tenuto Lunedi 24/11. La decisione era condivisa da tutte le forze politiche ma non dall’Amministrazione che comunicava la probabile indisponibilità di alcun tecnico ad essere presente.

Il 19/11 il Presidente ha riconvocato d’urgenza la Commissione Capigruppo comunicando che nessun tecnico regionale, di CAL o di Pedemontana era disponibile a partecipare al Consiglio Comunale aperto previsto per il 24/11 e che quindi l’Amministrazione, Forza Italia e Lega Nord, vista l’assenza di tecnici esterni, chiedevano di rimandare a Dicembre il Consiglio Comunale.

La minoranza ha ribadito la necessità che l’Amministrazione

  1. comunichi ai cittadini quale progetto di Pedemontana sta promuovendo nei numerosi incontri ai quali dice di partecipare, le motivazioni a sostegno di tale scelta e con quali mezzi e con quali azioni lo sta sostenendo;
  2. ascolti le osservazioni e le proposte della minoranza in Consiglio Comunale, fatto negato a Maggio, vietato con voto pregiudiziale su una mozione a Luglio e ora di nuovo posticipato a data indefinita;
  3. ascolti i cittadini che stanno manifestando la loro giusta preoccupazione attraverso lenzuola appese alle finestre delle case.

Per questo è necessario subito un Consiglio Comunale Aperto al quale non è necessaria la partecipazione di società Pedemontana che non ha alcuna responsabilità politica ed è controparte del comune di Seveso e dei cittadini.

L’Amministrazione ha ribadito l’indisponibilità ad esporre con mezzi propri sia il progetto preliminare approvato sia le proposte che va sostenendo, adducendo che non sarebbe in grado di rispondere ad eventuali domande tecniche dei cittadini.

La maggioranza, costituita da Forza Italia e Lega Nord, ha chiesto ufficialmente al Presidente che, nel caso deciderà per un Consiglio Comunale aperto, venga attribuito al gruppo Sevesoviva un tempo non superiore a 3 minuti per esporre la propria posizione, in proporzione al numero dei consiglieri.

Noi crediamo che una Amministrazione incapace di

  1. formulare e sostenere un progetto,
  2. comunicarlo ai cittadini spegandone le motivazioni,
  3. ascoltare i contributi della minoranza,
  4. ascoltare i cittadini,

rappresenti un danno, chiaro e già operante, per la comunità di Seveso.

Seveso, 20/11/2008

Lista Civica Sevesoviva

 

 

 

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Cittadini fanno ricorso al TAR contro l’edificio di via Sauro, il comune latita

Pubblicato da zorro su Novembre 20, 2008

I cittadini chiedono spiegazioni al comune riguardo ad un presunto abuso edilizio (2.400 metri cubi invece che 602 metri cubi) e ricevono, o non ricevono, nel tempo diverse risposte contradditorie:

  1. inzialmente in comune: rassicurati sulla regolarità del procedimento in corso
  2. chiesto l’intervento del legale che ha predisposto una diffida alla quale il Comune avrebbe dovuto rispondere ufficialmente entro trenta giorni: risposta non  pervenuta
  3. dopo che i cittadini hanno fatto ricorso al TAR, il sindaco Donati afferma :«credo che ciò debba essere di competenza del Tar

Come con la vecchia amministrazione, di cui a detta dello stesso presidente Vaccarino questa ne è la continuazione,  chi costruisce a Seveso fa quello che vuole. Si veda ad esempio il caso ex-Maisa che dopo gli innumerevoli problemi dati ora ha fatto anche chiudere la provinciale per 2 mesi; si veda un vecchio articolo di febbraio scorso “i palazzinari fanno quello che vogliono, il comune lascia fare e dei cittadini… chi se ne frega!”.

Articolo pubblicato il 18/11/2008 su Il Giornale di Seregno

I residenti lamentano un eccesso di volumetria per la palazzina che dovrebbe sorgere davanti alla caserma

RICORSO AL TAR CONTRO L’EDIFICIO DI VIA SAURO

L’avvocato Andrea Vimercati: «Il provvedimento è stato predisposto a seguito di una mancata risposta da parte del Comune»
 

Seveso -  Ricorso al Tar contro l’intervento edilizio che dovrebbe essere realizzato in via Sauro.  Il provvedimento sarà notificato in questi giorni ed è stato disposto dall’avvocato Andrea Vimercati, con studio a Besana, a seguito della diffida depositata il 15 settembre scorso.
La vicenda ha inizio qualche mese fa quando i residenti delle abitazioni di via Sauro e zone limitrofe sono venuti a conoscenza della futura edificazione di una palazzina residenziale di quattro piani fuori terra e mansarde in un’area, a loro dire, «troppo ristretta per il tipo di intervento paventato, quindi utilizzando una volumetria maggiore rispetto a quella consentita».
In particolare, come si legge nella relazione preparata dal difensore civico, Francesca Rita La Greca, i residenti lamentano che, «a costruzione finita, il suddetto edificio vanterebbe una volumetria (2.400 metri cubi) eccessiva rispetto a quanto consentito (602 metri cubi), pari alla differenza tra i 2.762 metri cubi (ovvero la volumetria realizzabile con il nuovo indice sulla superficie dell’area edificabile originaria) e i 2.160 metri cubi già realizzati con il fabbricato di proprietà Proli».
Sostengono, inoltre, «che la volumetria realizzabile sarebbe stata oggetto di un calcolo errato, in quanto verrebbe computata a tal fine anche l’intera superficie stradale di proprietà comunale ad uso pubblico».
Pertanto alcune famiglie si sono recate in Comune per chiedere spiegazioni e sono state rassicurate sulla regolarità del procedimento in corso.
Non convinti, i residenti hanno chiesto l’intervento del legale che ha predisposto una diffida alla quale il Comune avrebbe dovuto rispondere ufficialmente entro trenta giorni.
Tale risposta non è pervenuta
e il legale ha deciso di inoltrare un esposto al Tribunale Amministrazione Regionale.
«La normativa sul procedimento amministrativo impone all’Amministrazione di rispondere alle istanze formulate dai cittadini, specialmente ove esse siano rivolte a contestare interventi edilizi i cui relativi titoli abilitativi si siano formati a seguito di un’apposita Dia (Denuncia inizio attività), anche per doveri di imparzialità e trasparenza – ha dichiarato l’avvocato Andrea Vimercati – Il ricorso è stato predisposto e notificato a seguito di una mancata risposta comunale ufficiale e scritta in merito ad argomentazioni che dimostrano la palese illegittimità dell’intervento edilizio (di cui alla Dia del 30 aprile 2008), il che appare quanto mai sospetto. Se l’intervento fosse regolare – si domanda l’avvocato – perché non rispondere a quanto sostenuto nella diffida, instaurando un trasparente contraddittorio con il cittadino che si ritiene leso? E perché non dimostrare ai cittadini sevesini la correttezza dell’operato comunale, anzichè nascondersi e non assumere posizioni ufficiali? Perché il Comune vuole a tutti i costi non impedire questo intervento e lasciare la cittadinanza all’oscuro di tutto? Non stiamo contestando l’edificazione in sé ma il fatto di costruire oltre il possibile».
«Apparentemente la pratica sembrava in ordine – ha dichiarato il sindaco, Massimo Donati – I nostri uffici tecnici hanno comunque richiesto un parere legale e sono emerse criticità. La questione è complessa e ci cono interpretazioni che devono essere valutate e credo che ciò debba essere di competenza del Tar. Siamo preoccupati perché non fa parte della nostra politica edilizia lavorare su piccoli lotti, piuttosto riorganizzare l’edilizia in modo organico».

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Cittadini di Seveso: «DIMENTICATI E TRADITI» FONDANO UN COMITATO

Pubblicato da zorro su Novembre 19, 2008

Articolo pubblicato l’ 11/11/08 su Il Giornale di Seregno, di Serena Picariello

 

«DIMENTICATI E TRADITI» FONDANO UN COMITATO

A Seveso un gruppo di cittadini ha espresso il suo dissenso verso l’Amministrazione Striscioni di proteste, volantini e raccolte firme: «Nessuno ha ascoltato la nostra voce»
 
StriscionePedemontana Seveso -  Si sentono abbandonati dal proprio sindaco. Per questo hanno dato vita al Comitato «Superstrada», che riunisce in gran parte i residenti di Baruccana, particolarmente interessati dai problemi legati alla prossima realizzazione dell’autostrada Pedemontana.
  Il dissenso nei confronti delle prese di posizione dell’Amministrazione in merito al progetto alternativo, presentato dalla Regione Lombardia, si è manifestato attraverso gli enormi striscioni che tappezzano le facciate di diverse abitazioni. Questo è solo un aspetto della protesta, che va avanti con distribuzioni di volantini, raccolte di firme e una lunga lettera indirizzata al Comune qualche giorno fa.
«Il nostro gruppo è nato in maniera spontanea, raccogliendo il malcontento di chi si è sentito tradito dall’amministrazione – ha spiegato Lucia Porro, tra i promotori dell’iniziativa e autrice della missiva – Per prima cosa chiediamo di essere informati dai nostri amministratori riguardo alle questioni che interessano tutto il territorio cittadino, ma il nostro in maniera particolare». La zona di Baruccana, infatti, subisce da molti anni i disagi della Superstrada: «Il rumore del traffico ormai è un sottofondo costante – ha continuato – tanto che d’estate, con le finestre aperte, non riesco nemmeno a sentire la televisione. Per non parlare dell’inquinamento. Il “progetto alternativo”, se facciamo bene i conti, prevede un’autostrada a cielo aperto di dieci corsie, per un totale di almeno cinquanta metri di larghezza. È un’enormità!»
Sotto accusa le dichiarazioni in merito al vantaggio di un minor utilizzo del suolo in caso di rinuncia all’interramento: «Non ci accontentiamo di indicazioni così vaghe – ha affermato Lucia Porro – Non vogliamo parole ma dati certi, numeri. Si parla anche di tempi di realizzazione ridotti e di un abbassamento dei costi, ma noi ci sentiamo presi di in giro da queste affermazioni. A cosa serve finire prima se l’opera realizzata si rivelerà un disastro ambientale che, oltre a durare per tutta la nostra vita, graverà anche sulle future generazioni? Per quanto riguarda il risparmio la nostra posizione è molto radicale. Il costo stimato è di 300 milioni, se ci sono che vengano spesi ma se non ci sono che non se ne faccia niente!»
Le ragioni che sostengono il progetto alternativo, insomma, sarebbero decisamente banali e di sicuro non classificabili come vantaggi.
La delusione maggiore, però, viene dalla constatazione che le rimostranze di molti cittadini non siano state considerate rilevanti dall’Amministrazione: «I nostri appelli son stati stroncati sul nascere con la scusa che ci si trova ancora in una fase preliminare – ha concluso la donna – ma è proprio adesso che vogliamo discutere con i nostri amministratori, non certo a cose fatte. Per quanto riguarda Cesano Maderno, non siamo intenzionati a cadere in alcuna “trappola politica”. Constatiamo però che i loro rappresentanti, durante le trattative con la Regione, si sono schierati dalla parte dei cittadini. Il nostro sindaco, invece, da che parte sta? Noi ci sentiamo orfani».

 

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«CAMBIARLA SI PUÒ»: LA PROPOSTA LANCIATA DALLA LISTA «SEVESOVIVA»

Pubblicato da zorro su Novembre 18, 2008

Articolo pubblicato il 18 Novembre 2008 su Il Giornale di Seregno.

seveso – affollato convegno giovedì scorso nell’aula magna di via de gasperi

«CAMBIARLA SI PUÒ»: LA PROPOSTA LANCIATA DALLA LISTA «SEVESOVIVA»

Seveso – «Autostrada Pedemontana: cambiarla si può».
E’ il titolo del convegno organizzato giovedì scorso dalla lista civica «Sevesoviva» per illustrare una proposta risolutiva per il tratto B2. L’idea che circola in questi giorni di allargare la superstrada Milano Meda a otto corsie nel tratto Meda-Bovisio per trasformarla nella Pedemontana Bergamo-Varese, affiancandogli una strada di arroccamento, non è condivisa da «Sevesoviva» che invece propone di staccare l’autostrada dalla superstrada, attraversare Seregno fino a Meda, percorrendo un tragitto più breve e con minore impatto ambientale.
Giovedì scorso l’aula magna di via De Gasperi era gremita di persone interessate alla presentazione della proposta alternativa da parte del capogruppo consigliare Daniele Tagliabue: «Pedemontana è un’opera che Regione Lombardia ha imposto ai nostri comuni – ha dichiarato – L’accordo con il territorio non c’è stato e, così com’è, la proposta della società è inaccettabile, innanzitutto perché si cancella una superstrada che funziona. Si può ancora fare qualcosa ovvero trasformare il progetto in un’opera razionale».
«Sevesoviva» ha quindi trasmesso un filmato di trenta minuti nel quale ha presentato l’alternativa a Pedemontana «interrata» o «allargata»: all’altezza di via Cadorna, a Meda, l’autostrada lascia la superstrada e si dirige verso Desio transitando in zona via Maroncelli, a Seregno, proseguendo nelle campagne e passando a ridosso del cimitero di San Carlo per poi collegarsi alla Vallassina, a Desio. Un’idea già studiata da Umberto Regaglia, direttore generale di Pedemontana, ma poi accantonata. La proposta, inviata a tutti i sindaci interessati, ha raccolto il favore del vicesindaco di Cesano Maderno, Giuseppe Grassi, pronto a sostenere la verifica di fattibilità. Il sindaco di Seveso, Massimo Donati, ha risposto citando una lettera di Regaglia nella quale conferma la fattibilità del progetto ma ritiene che causi un eccessivo sfruttamento del territorio.
«Il nostro è un progetto di mobilità – ha spiegato Tagliabue – I vantaggi sono molti: ambientali, in quanto il percorso è abbreviato; viabilistici visto che il tracciato è più rettilineo, senza code; economici in quanto il nuovo tragitto consentirà un risparmio di 100 milioni di euro rispetto al progetto preliminare e risparmi anche per gli utenti ogni anno; più risorse grazie al pedaggiamento marginale di scopo da investire in infrastrutture per il territorio».
«La nostra lista è l’evoluzione del comitato che ha l’obiettivo dell’interramento ferroviario – ha aggiunto Carlo Brambilla – I problemi di mobilità sono tra le nostre principali competenze. Abbiamo studiato a fondo il progetto di Pedemontana e nel tratto B2 presenta moltissimi problemi. Anche se a Seveso non governiamo, ciò non ci esime dalla responsabilità di presentare una proposta alternativa e valida. In questi anni c’è stata una congiura del silenzio per far star tranquilla la gente ma ora i tempi sono stretti e bisogna intervenire».
Pertanto il capogruppo di «Sevesoviva» ha invitato i presenti a «esporre lenzuola fuori dalle finestre, a partecipare ai Consigli comunali e alle commissioni per far valere il proprio pensiero».

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Sevesoviva: «Pedemontana: cambiarla in meglio si può»

Pubblicato da zorro su Novembre 17, 2008

Sotto il volantino distribuito al convegno di Sevesoviva, Giovedi 13 Novembre scorso. Maggiori dettagli sul sito di Sevesoviva (qui)

VolantinoPedemontana

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Cittadini di Seveso protestano con lenzuola di dissenso

Pubblicato da hel su Novembre 12, 2008

Articolo pubblicato sul settimanale informaZona di sabato 8 novembre 2008, pag. 40

Convegno sulla Pedemontana la sera del 13 novembre

Cittadini di Seveso protestano con lenzuola di dissenso                                          

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Le lenzuola di protesta di via Carducci e Vignazzola sembrano aver fatto scuola; ora sono ricomparse sui muri e sugli edifici di Corso Isonzo (debitamente adattate), i cui residenti temono l’abbattimento (o nella migliore delle ipotesi il peggioramento della qualità della vita) a causa del prospettato allargamento della attuale Superstrada Milano –Meda a 10 corsie, trasformata in Pedemontana ‘a pagamento’. ‘Baruccana svegliati! Il tuo sindaco, senza dirti nulla, sta progettando un disastro ambientale’; ‘Basta smog. Pedemontana soltanto interrata!’; ‘Sindaco, sei l’unico che lotta contro i cittadini’; ‘Sindaco, ci hai venduti per 30 denari’; ‘Seveso e Baruccana, svegliamoci, difendiamo il nostro territorio’;’Facciamo la guerra per poter vivere in pace!’;Pedemontana, no al progetto stravolto’;’Donati: prima ci curi poi ci ammazzi’. Sono alcune frasi riportate sugli striscioni.Molti sevesini avevano partecipato due giorni prima alla serata organizzata al Teatro Excelsior dalla Amministrazione comunale di Cesano (decisamente contraria al nuovo progetto regionale).lenzuola_dissenso_2 E addirittura avevano chiesto pubblicamente aiuto al Primo cittadino cesanese perché si interessasse anche alla loro sorte. Va detto che il sindaco Vaghi non ha potuto far altro che indirizzarli alla Amministrazione di Seveso, competente per territorio. In ogni caso venerdì notte sono comparsi questi striscioni (uno ‘aereo’ appeso anche in via Zara) e delle scritte molto eloquenti che non hanno potuto fare a meno di osservare anche i partecipanti la processione del 1° Novembre, presieduta dal parroco don Carlo e dalla Filarmonica S.Clemente. lenzuola_dissenso_5 Proprio il parroco di Baruccana, ha fatto poi cenno agli striscioni nella omelia nel cimitero di Seveso di fronte a tutti i fedeli sevesini. Sabato mattina sono intervenuti in Corso Isonzo anche i Vigili (accompagnati dal vicesindaco Galli) per monitorare la situazione (e chiedere la rimozione di qualcuno di essi): gli animi della popolazione erano molto accesi anche per l’assenza di informazioni certe sul loro futuro, nonostante l’incontro con l’assessore alle Grandi Opere, Belotti che non ha potuto rassicurarli dal momento che nulla è ancora definitivo. La situazione è infatti in piena evoluzione e cade a proposito il Convegno in Aula Magna (via De Gasperi) la sera del 13 novembre organizzato dalla Lista Civica Sevesoviva sulla Pedemontana che ‘esporrà una proposta risolutiva per il tratto B2 di Pedemontana’. Sempre che sia ‘economicamente’ e ‘temporalmente’ (entro l’Expo 2015) compatibile e che l’Amministrazione comunale di Seveso dimostri l’umiltà di saper ascoltare ed eventualmente fare proprie le istanze ‘esterne’ per il bene della nostra collettività. Ma il sindaco Donati, invitato alla serata del 13 novembre (non sappiamo se ci sarà) ha già anticipato che l’ipotesi di Sevesoviva era già stata bocciata nel 2003 e in ogni caso ‘il tracciato della Pedemontana è irrinunciabile’ e che ‘la viabilità locale va garantita’.
A.C.    

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