Voglio una città migliore

pensieri, domande e riflessioni di cittadini di Seveso e dintorni

Archivio per Gennaio 2009

«Il Comune ha regalato la volumetria e nessuno nella maggioranza, pur al corrente della questione, fa alcunchè»

Pubblicato da zorro su Gennaio 30, 2009

Articolo pubblicato il 27/01/09 su Il Giornale di Seregno

IL CASO 
La sentenza accoglie in parte il ricorso e obbliga il Comune a rispondere

IL TAR DÀ RAGIONE AI RESIDENTI CONTRO L’EDIFICIO DI VIA SAURO

Seveso -  Accolto in parte il ricorso al Tar contro l’intervento edilizio in corso di realizzazione in via Sauro. La sentenza è stata emessa il 18 dicembre scorso a seguito del ricorso notificato dall’avvocato Andrea Vimercati.
  La vicenda ha inizio qualche mese fa quando i residenti delle abitazioni di via Sauro e zone limitrofe vengono a conoscenza della futura edificazione di una palazzina residenziale di quattro piani fuori terra e mansarde in un’area, a loro dire, «troppo ristretta per il tipo di intervento paventato, quindi utilizzando una volumetria maggiore rispetto a quella consentita».
Da qui la decisione di rivolgersi a un avvocato per avere un parere legale, cui sono seguiti un esposto (depositato in data 11 agosto) e una diffida (depositata il 15 settembre scorso) ai quale il Comune avrebbe dovuto rispondere. Tale risposta non è pervenuta e il legale ha deciso di inoltrare ricorso al Tar avverso l’illegittimo silenzio tenuto dal comune.
«Con sentenza del dicembre scorso è stato in parte accolto il nostro ricorso – ha dichiarato l’avvocato Vimercati – affermando l’obbligo del Comune di rispondere con atto motivato sulla questione relativa all’asservimento edilizio».
Nella sentenza si legge, infatti, che «il ricorso è ammissibile nella parte in cui si riferisce all’inerzia tenuta dal Comune sull’esposto dell’11 agosto 2008 e ordina all’Amministrazione di rispondere entro trenta giorni dalla notificazione della sentenza».
«Non abbiamo ancora valutato la vicenda – ha dichiarato il sindaco, Massimo Donati – Per noi era una questione tra privati ma il Tar ci ha coinvolto. Apparentemente la pratica sembrava in ordine e la procedura corretta, tuttavia basata su un regolamento comunale che presenta carenze e che dovrà essere modificato. Fino ad allora, però, dobbiamo tenere conto del regolamento a nostra disposizione».
«L’intervento edilizio è e rimane irregolare perché le aree interessate dalla Dia sono già state computate per realizzare il fabbricato della concessionaria Proli – ha risposto l’avvocato Vimercati – Il Comune ha regalato la volumetria e ciò che più stupisce è che nessuno nella maggioranza, pur al corrente della questione, faccia alcunchè per intervenire e annullare la Dia e i suoi effetti».

Marina Doni

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“Complimenti Sindaco Giacinto Mariani‏”

Pubblicato da zorro su Gennaio 28, 2009

Riceviamo e pubblichiamo un commento riguardo le ultime esternazione del sindaco di Seregno Giacinto Mariani, il sindaco leghista del “profondo” Nord (Seregno, giù al nord)

 

0004119Pedemontana Dal sito del comune di Seregno
 
http://www.comune.seregno.mi.it/default.cfm?ID=4119
 
Sul sito del Comune di Seregno il Sindaco Giacinto Mariani esprime soddisfazione per la bocciatura della variante B2 Veloce decisa in sede di Consiglio di Vigilanza, e si auspica che il prima possibile venga posata la prima pietra di Pedemontana.
Nello stesso articolo, il Sindaco di Seregno fa una serie di considerazioni tecniche secondo le quali tale variante non sarebbe realizzabile, considerazioni tecniche smentite dalla realtà dei fatti.
 
 
“Non esiste una talpa meccanica in grado di interrare il tracciato della Pedemontana”
 
Al seguente link potete trovare la dimostrazione della totale falsità di tale affermazione:
http://www.herrenknecht.com/products/tunnel-boring-machines/traffic-tunnelling.html
 

“L’adozione della ‘B2 veloce’, infatti, comporterebbe un aumento dei costi (nd.r. da 300 a 400 milioni di euro in più) e dei tempi di realizzazione.”
 
La tratta di cui stiamo parlando è quella che và dallo svincolo di Meda della Superstrada Milano-Meda all’intersezione con la Milano-Lecco. Secondo il progetto “definitivo” presentato al CIPE, tale percorso sarà della lunghezza di 8,9 Km, mentre utilizzando la variante B2 Veloce lo stesso percorso verrebbe ridotto a 5,4 Km.
Ora, il Sindaco di Seregno, il Signor Giacinto Mariani, dovrebbe spiegarci come sia possibile che la realizzazione di una strada della lunghezza di 5,4 Km che prevalentemente passa in zone non abitate, sia più costosa (e in termini di tempo più lunga) della realizzazione di una strada della lunghezza di 8,9 Km che passa attraverso i centri abitati.
Forse il Sindaco di Seregno pensa che si tratti sempilcemente di “attaccare” un paio di corsie in più alla Superstrada Milano-Meda togliendo un pò d’erba dai lati della Superstrada…

Permettetemi di fare qualche considerazione “personale” sulle dichiarazioni del Sindaco di Seregno, il Signor Giacinto Mariani.
 
“La prima pietra della Pedemontana deve essere posata nel 2012, come previsto dal progetto, per cui bisogna accelerare l’iter”
 
Sì Signor Sindaco, bisogna cominciare il più presto possibile, così ci mettiamo una pietra sopra all’ipotesi B2 Veloce e allontamiamo definitivamente il pericolo che il percorso di Pedemontana sfiori la sua bella cittadina; meglio farla passare in mezzo ad un territorio già devastato dalla presenza della Milano-Meda e dal disastro Icmesa del ‘76. Che dire, primo premio trofeo NIMBY, e con lode.
 

“Per questo sosterrò a tutti i ‘tavoli’ istituzionali la necessità di togliere ogni pedaggio per i brianzoli.”
 
Mi sembra giusto Signor Sindaco, giustissimo. La gente di Seveso, Cesano e Bovisio si prende cantieri, inquinamento, traffico locale impazzito, il tutto per non far pagare il pedaggio ai cittadini di Seregno. Mi sembra giustissimo…
 

Più che le dichiarazioni di un Sindaco sembrano quelle di un tifoso di calcio; complimenti Signor Sindaco Giacinto Mariani.
 
Fox Oscar

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Giornata della Memoria – Per non dimenticare

Pubblicato da zorro su Gennaio 27, 2009

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La Regione Lombardia ha praticato l’aborto della B2 veloce! Con nessun scrupolo per i cittadini

Pubblicato da zorro su Gennaio 26, 2009

Articolo pubblicato sul settimanale informaZona il 24 gennaio 2009

Architetto Regalia a Cesano per annunciare le decisioni regionali

La Regione Lombardia ha praticato l’aborto della B2 veloce! Con nessun scrupolo per i cittadini

Pedemontana,Regalia_1 Cesano. Pedemontana, per conto della Regione, ha abortito la B2 veloce in fretta e furia, interrompendo subito la possibilità di crescere, come per nascondere una vergogna, senza alcuno scrupolo né per l’importante lavoro tecnico di SevesoViva, nè per le migliaia di convinti sostenitori, cittadini della valle del Seveso. L’architetto Regalia ha ripetuto, come del resto a Seveso, che la B2 veloce non è mai esistita e non esiste nelle opzioni della Regione per la tratta B2, contraddicendo quanto ha detto, fingendosi sincero, l’assessore Cattaneo davanti ad oltre 500 cittadini al teatro Pedretti il 25 novembre scorso. E’ successo lunedì 19 gennaio davanti ai rappresentanti istituzionali di Cesano e martedì 20 davanti alla delegazione delle undici associazioni cesanesi che, coordinate da ‘Cesano per noi’, chiedevano e chiedono ancora posizioni scritte a tutti i rappresentanti dei tavoli istituzionali. La cronaca di questo mese segnala la riunione di mercoledì 14 gennaio, quando le associazioni cesanesi avevano discusso e deciso le iniziative da attuare nelle prossime settimane, a sostegno del progetto B2 veloce. In quel momento  erano state acquisite circa 2500 firme; ed erano state programmate postazioni di raccolta firme per i sabati 17 e 24 presso i supermercati del paese e le domeniche 18 e 25 nei pressi delle chiese. In quell’occasione il rappresentante del Comitato Lentate sul Seveso, sig. Campi aveva illustrato le iniziative, anche legali, avviate per denunciare il conflitto d’interessi della banca Unicredit e gli enormi affari sui terreni di Lentate, che sono a fondamento del passaggio di Pedemontana nei nostri paesi, invitando ad approfondire quali sono le società, le aziende e i gruppi finanziari che hanno appetiti sulle aree agricole di Desio, Cesano e Seveso.E’ stata anche segnalata la disponibilità di tutti i filmati, che dimostrano i vantaggi della B2 veloce e gli effetti deleteri dei progetti regionali B2 interrata e allargata, sul sito www.b2veloce.blip.tv . Inoltre è stato anche deciso che il mese di febbraio sarà dedicato a “pressare” la Provincia e la Regione sull’argomento, prevedendo  l’organizzazione di un incontro pubblico con rappresentati cesanesi di livello provinciale e regionale, una fiaccolata sulle strade da Cascina Gaeta a Baruccana e Seveso,  la manifestazione di consegna delle firme nella sede regionale della Lombardia. Subito, con una sgommata da far invidia alla Ferrari, la data di metà marzo a disposizione per le correzioni è stata azzerata e lunedì 19 il direttore di Pedemontana, Regalia è intervenuto presso gli amministratori di Cesano per annunciare il praticato aborto della B2 veloce con motivazioni verbali, cioè non documentate. Povere cose ripetute martedì 20 gennaio alle associazioni dall’architetto Regalia che ha affermato:

  • la B2 veloce non esiste e non è mai esistita;
  • la Regione decide solo con l’unanimità dei Comuni ma, (e si contraddice) se non c’è disponibilità a trattare la resa con piccoli aggiustamenti, procederà d’imperio sull’eventuale diniego di Cesano (nota bene mai su Seregno, Desio e Meda);
  • al Cipe c’è un progetto (sui cui si stanno praticando torture d’ogni specie che lo sfigureranno), ma che non è modificabile SOLO nel tracciato;
  • viene esibita l’ultima versione su disegno disponibile in Comune. Commento: è una ribollita  delle pensate di Donati, Marzorati e Vaghi messe insieme, conseguenza della ricetta di Ponzoni di arrivare in ogni caso ad un accordo utile per tutti i politici e i loro affari, con l’aggiunta del boccone appetitoso e velenoso dell’esenzione -temporanea o definitiva, parziale o totale (lo decideranno sempre loro) del pedaggio per i residenti.
  • le motivazioni tecniche verbali, che hanno abortito B2 veloce prima di nascere, parlano di difficoltà realizzative (MARZIANE, come se la valle del Seveso non fosse terra di Lombardia, piena di esempi utili  come a Lecco, Milano…).
  • Regalia riassume: il progetto depositato al Cipe è un’altra cosa ma non ci sarà bisogno di ripartire perché comunque la Regione può tutto. L’alternativa alla resa dei cittadini  può diventare l’interrompere l’autostrada a Lentate e Desio, lasciando la superstrada com’è ora.

Lunedì 26 le forze politiche cesanesi saranno chiamate a pronunziarsi nel Consiglio comunale pubblico, e ci sarà quindi modo di verificare le posizioni e gli appoggi verbali sbandierati da tutti.
Pedemontana,Regalia_2 Nella stessa settimana le associazioni hanno previsto la conferenza stampa di chiusura e presentazione della raccolta firme, cui seguirà una eventuale denuncia pubblica di inadempienza delle procedure di garanzia verso i cittadini. Nella sostanza, come associazioni e cittadini, non abbiamo trovato le motivazioni scritte delle negatività costruttive per B2 veloce, né lo studio della funzionalità viabilistica del nuovo progetto, né la prescrizione vincolante della Provincia che chiedeva la riqualificazione della superstrada fino a Cormano e nemmeno la valutazione dei costi e dell’inquinamento dei 3,5 km in più. Viene inoltre accuratamente ignorato e nascosto il rischio della cementificazione.  In pratica – dal loro punto di vista – la proposta di SevesoViva è aria fritta, le richieste e le firme dei cittadini sono fantasmi e fantasie di sognatori o ribelli, le decisioni della Regione non sono contestabili. W la sussidiarietà!
V. Co.

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Pedemontana resta in superficie, Sevesoviva attacca il Pirellone

Pubblicato da zorro su Gennaio 22, 2009

Articolo pubblicato il 21 Gennaio 2009 su   Il Giorno

Pedemontana resta in superficie, Sevesoviva attacca il Pirellone 

Protesta contro il progetto per l’allargamento della Milano-Meda

articolo di SONIA RONCONI

— SEVESO — DOPO L’ULTIMO incontro sulla Pedemontana in Regione del 15 gennaio, in molti sono scontenti. La lista civica Sevesoviva si è infatti vista respingere il progetto, denominato «B2 veloce», che proponeva un tracciato diverso da quello previsto. Tutti i rappresentanti della lista e i cittadini che condividevano il progetto sono infuriati. L’assessore regionale alle Infrastrutture, Raffaele Cattaneo, ha delegato un funzionario ad incontrare i sindaci della tratta, indicata dai progetti come B2, per comunicare che la Pedemontana si farà, sostanzialmente, allargando la superstrada Milano-Meda. Mentre, oltre al progetto «B2 veloce», anche la soluzione di interramento da via Redipuglia a Bovisio, esposta il 16 dicembre in consiglio comunale dai tecnici della Regione, non avrà prospettive di approvazione. Al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazionme economica) arriverà invece, con parere favorevole della Regione, il progetto che prevede l’allargamento della superstrada senza alcuna strada di arroccamento, senza il pedaggio per i comuni frontisti (Seveso, Meda, Barlassina, Lentate e Cesani), senza la trincea aperta a sud di via San Benedetto a Cesano Maderno e senza nessuna compensazione.

«IL PROGETTO B2 veloce è razionale – spiega il capogruppo di Sevesoviva, Daniele Tagliabue – e risolve, con pochi espropri e senza mettere in crisi la superstrada, i problemi funzionali e territoriali posti da una autostrada cittadina. Il nostro progetto genera risorse per opere ferroviarie a Meda, Seregno e Seveso. Inoltre, può essere realizzato in galleria naturale senza abbattimenti di case. Con una decisione pregiudiziale, senza ragioni né analisi, l’assessore Cattaneo, senza neppure comunicarlo di persona ai sindaci, ha alzato un muro a questa opportunità». Secondo i membri della lista, la decisione di Cattaneo è politica, non tecnica. «Una politica che – prosegue Tagliabue -, questa volta, alla tecnica neppure chiede di scrivere la farsa. È facile dire no senza motivare. Piu difficile è spiegare come potrà funzionare l’autostrada tra Bovisio e Barlassina, visto il quotidiano traffico che oggi blocca la superstrada fino a Meda, e che domani bloccherà la Pedemontana».

SEVESOVIVA invita le banche, a cui il Pirellone chiede i due terzi dei soldi per fare l’autostrada, a non investirvi un solo euro. Reputa, infatti, che un’autostrada bloccata nel suo cuore non potrà far rientrare dell’investimento da 4 miliardi di euro. «Forza Italia a Seveso con Donati ha fallito il suo mandato – bacchetta Tagliabue -. Ha promosso la Pedemontana in superficie millantando di lucrare i soldi per l’interramento delle ferrovie. Oggi, dopo aver messo Seveso a zerbino di Formigoni, abbia almeno l’onestà di pagare personalmente il nuovo grave scadimento ambientale di una città in cui neppure risiede».

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Pedemontana secondo Il Giorno: da semplice cittadino mi permetto di dissentire

Pubblicato da zorro su Gennaio 19, 2009

Riceviamo e pubblichiamo

Il Giorno Monza-Brianza: “Niente B2 Veloce: motivi tecnici, strutturali e burocratici” (qui)

La giornalista Sonia Ronconi, già oggetto in questo sito di “osservazioni” sul suo stile giornalistico, pubblica un nuovo articolo su “Il Giorno Monza-Brianza” che parla di Pedemontana.
In breve, nel suo articolo la Sig.ra Ronconi racconta di come la variante “B2 Veloce” per la tratta B2 di Pedemontana non verrà realizzata per motivi tecnici, strutturali e burocratici. In compenso Regione Lombardia offre ai cittadini dei territori coinvolti di non pagare il pedaggio per l’uso di Pedemontana e, al fine di diminuire l’impatto ambientale, non verrà realizzata la strada di arroccamento.

Da semplice cittadino mi permetto di dissentire.

1) L’abolizione della strada di arroccamento viene proposta non per diminuire l’impatto ambientale nei territori dei comuni coinvolti, ma semplicemente per
risparmiare tempo e denaro: mancano i soldi, e tra un pò comincerà a scarseggiare anche il tempo.

2) L’eliminazione della strada di arroccamento non risulta essere stata oggetto di studi o analisi, visto che il progetto “definitivo” presentato al Cipe a
fine 2008 ne comportava ancora la realizzazione, e risulta abbastanza difficile pensare che in 20 giorni Pedemontana abbia analizzato cosa comporterebbe
l’eliminazione della strada di arroccamento dal progetto in termini di traffico locale.

3) L’esenzione dal pagamento del pedaggio dei cittadini residenti nei comuni interessati suona più come una elemosina, un contentino da dare ai
cittadini in cambio di una eterna nuvola di PM 10 che stazionerà per sempre sulle loro teste, o una sorta di giustificativo da regalare alle amministrazioni comunali per tenere buoni i cittadini.

4) Ci piacerebbe molto sapere quali sono i motivi tecnici, strutturali e burocratici che hanno portato Regione Lombardia ad eliminare la possibilità di realizzare la variante “B2 Veloce”, ma ho l’impressione che non lo sapremo mai.

Vorrei inoltre segnalare a questo link http://documents.scribd.com/docs/1us2k25si46fg4pjq6v9.pdf   l’opinione di Sevesoviva in merito alla mancata
considerazione della variante “B2 Veloce” da parte di Regione Lombardia; credo che sia decisamente illuminante.

Fox Oscar

Qui sotto l’articolo de Il Giorno pubblicato domenica 18 gennaio 2009 

Pedemontana, dietrofront del Pirellone 

La Regione elimina la «B2 veloce», ma i residenti non pagheranno il pedaggio

 articolo di Gigi Baj Gabriele Bassani Sonia Ronconi

— CESANO MADERNO —NIENTE «B2 VELOCE», ma in cambio abolizione del pedaggio per i residenti lungo la tratta Meda-Desio della Pedemontana. È questa la conclusione della riunione preliminare al Collegio di vigilanza che si è svolta l’altro giorno in Regione Lombardia, allo scopo di affrontare nel dettaglio la questione di quella parte di tracciato su cui ancora non è stato raggiunto un accordo unanime e che anzi, sta suscitando grosse polemiche e reazioni contrariate di cittadini e di Amministrazioni comunali. Secondo i tecnici della Regione Lombardia, il progetto «B2 veloce», proposto dal Comitato Seveso Viva e fatto proprio da una decina di comitati locali prima e dall’intera Amministrazione comunale di Cesano Maderno poi, sarebbe «impraticabile» per una serie di motivazioni tecniche, strutturali e burocratiche. Allo stesso modo in cui si ritiene impraticabile la strada dell’interramento della tratta cesanese. Per questo motivo, nel tentativo di ridurre sensibilmente l’impatto ambientale della nuova autostrada sulla zona si è avanzata l’ipotesi di rinunciare alla stada di arroccamento, eliminando così almeno 2 corsie delle 8 o dieci complessive della nuova infrastruttura. Dall’incontro è uscita l’opportunità di creare, oltre al casello autostradale di Meda, altri due a Cesano-Seveso e Lentate-Barlassina, Se così fosse Meda risentirebbe meno del traffico in città. Contestualmente però si andrebbe ad introdurre un meccanismo di esenzione totale del pedaggio per tutti i residenti nei comuni attraversati dalla tratta (come Cesano Maderno, Lentate, Barlassina, Meda e Seveso) in modo da consentir loro di utilizzare l’autostrada anche per spostamenti brevi senza l’aggravio economico. Insomma, un tentativo di mediazione per rendere, forse, più «digeribile» le attuali caratteristiche progettuali della nuova autostrada.

IL COMUNE DI CESANO, rappresentato alla riunione dal vicesindaco Giuseppe Grassi, ha chiesto qualche giorno di tempo prima di esprimersi ufficialmente su queste proposte rimandando ogni presa di posizione a dopo i confronti con i consiglieri comunali e i comitati civici. «Alla luce di queste novità – spiega una nota dell’Amministrazione -, sono stati convocati per lunedì 19 gennaio i capigruppo cittadini, il presidente e il vicepresidente del consiglio comunale, la commissione Territorio e i presidenti di tutte le commissioni. Alla riunione è stato invitato anche Umberto Regalia, direttore generale di Pedemontana. L’incontro servirà per aggiornare gli amministratori locali sulla situazione e per valutare i passi da compiere nei prossimi giorni». Inoltre, martedì prossimo l’Amministrazione incontrerà anche i rappresentanti dei comitati cittadini, ai quali illustrerà nel dettaglio la situazione ribadendo però che «La Legge obiettivo permette alla Regione di prendere qualsiasi decisione in merito a Pedemontana senza tener conto delle richieste dei Comuni».

MA ALCUNI hanno subito salutato positivamente le novità emerse dalla riunione. Il sindaco di Lentate, Massimo Sasso, è contento dell’accordo quasi siglato. «La Pedemontana gratuita – spiega il primocittadinio -, per noi significa che la Milano-Meda rimane come è. In più, avremmo una connessione diretta con la Novedratese. Il casello automatizzato sarà al confine tra Camnago e Barlassina. I lentatesi potranno entrare anche da Copreno». E il nuovo progetto prevede anche un ampliamento della Statale 35. «Pedemontana ha riaperto il dialogo con i Comuni – spiega Luca Santambrogio, assessore ai Lavori pubblici di Meda-, dopo mesi molto difficili. Ora stiamo cercando di procedere con un progetto che possa andare incontro alle esigenze di tutti. Di certo, è nel nostro intento continuare a lavorare per il bene della comunità».

LA DECISIONE, inoltre, ha fatto tirare un sospiro di sollievo agli amministratori comunali di Seregno, per nulla favorevoli al fatto che la Pedemontana potesse passare all’interno del parco sovraccomunale del Meredo. Lo stesso Consiglio comunale durante una seduta svoltasi lo scorso 16 dicembre aveva approvato all’unanimità un documento nel quale si ribadiva la netta contrarietà a qualunque modifica del progetto della Pedemontana che ormai era stato chiaramente ed esaustivamente esposto agli Enti Locali interessati: «Non avevo proprio alcun dubbio – ha dichiarato il sindaco di Seregno Giaconto Mariani – che l’assessore regionale alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo non prendesse in considerazione questa variante se non altro per la tempistica ormai avanzata dell’iter progettuale. Non avrebbe oltretutto senso interessare un’area di grande valore ambientale come il Parco sovraccomunale del Meredo. Sarebbe stato un vero e proprio scempio all’ambiente. Le stesse associazioni ambientalistiche avevano più volte espresso la loro contrarietà a questa variente che è stata sostenuta in modo particolare dall’amministrazione di Cesano Maderno ched ora dovrà battersi il petto”. Il tratto brianzolo delle Pedemontana interesserà quindi dieci comuni per una tratta di circa 16 chilometri che andranno ad inserirsi in un ben più lungo tracciato di oltre 87 chilometri da Varese a Bergamo. L’arteria è destinata a diventare il collegamento veloce tra le due province.
 

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Dalla Regione Lombardia: Pedemontana in superficie, no alla B2 veloce, niente pù strade di arrocamento locali

Pubblicato da zorro su Gennaio 17, 2009

Sotto quanto pubblicato sul sito del comue di Cesano Maderno (qui); prima il commento di un cittadino ricevuto all’indirizzo di posta.

E il progetto che non si poteva modificare cambiò.‏

Questa notizia trova conferma in quanto proposto (telefonicamente!) dalla Regione Lombardia al Sindaco di Barlassina.

La Regione elimina la strada di arroccamento al solo fine di risparmiare soldi e tempo nella realizzazione dell’opera. In un batter d’occhio ogni considerazione, studio e analisi su quelle che erano le ripercussioni di Pedemontana sul traffico locale vengono spazzate via; come se una strada di arroccamento in un progetto del genere fosse solo un dettaglio insignificante, ininfluente.

Ogni considerazione sulla professionalità delle persone che stanno gestendo la realizzazione di quest’opera è superflua.

Pedemontana aveva assicurato che l’opera sarebbe stata realizzata solo con l’accordo di tutti i comuni interessati, e per avere il consenso delle amministrazioni comunali aveva mostrato un progetto di autostrada interrata che ora ufficialmente non esiste più. Se non esiste più il progetto, allora anche l’assenso delle amministrazioni comunali dato tempo addietro non è più valido.

Ma anche questo è un dettaglio ininfluente

Fox Oscar

Dal comune di Cesano Maderno

La Regione Lombardia dice no alla B2 veloce e all’interramento

La Regione Lombardia ha detto no all’ipotesi B2 veloce e all’interramento della Pedemontana.

Questo è ciò che è emerso nel corso della riunione avvenuta il 15 gennaio e che apre nuovi scenari nella vicenda.

La Regione, sebbene l’approvato Progetto del Cipe lo prevedesse, ha confermato l’indisponibilità a procedere con l’interramento, opzione a suo tempo condivisa dai Comuni della zona.

L’Amministrazione cesanese, nel tentativo di trovare la migliore soluzione per la città, aveva scelto di richiedere l’approvazione del tracciato B2 veloce (che non prevede il passaggio da Cesano Maderno), chiedendo alla Regione di prendere in considerazione anche questa ipotesi.

Ora però la stessa Regione ha annunciato la non fattibilità e l’impraticabilità della B2 veloce, adducendo motivazioni tecniche, strutturali e burocratiche.

La  Regione ha inoltre avanzato una proposta che, pur mantenendo il tracciato dell’autostrada parzialmente in trincea, non preveda più la creazione della strada di arroccamento. In più, è stata avanzata l’ipotesi di non far pagare il pedaggio ai residenti dei Comuni interessati dalla tratta.

Alla luce di queste novità, l’Amministrazione comunale ha convocato urgentemente per lunedì 19 gennaio i capigruppo cittadini, il presidente e il vicepresidente del Consiglio comunale, la Commissione Territorio e i presidenti di tutte le commissioni. Alla riunione è stato invitato anche Umberto Regalia, direttore generale di Pedemontana. L’incontro servirà per aggiornare gli amministratori locali sulla situazione e per valutare i passi da compiere nei prossimi giorni.

Martedì 19 gennaio gli Amministratori incontreranno anche i rappresentanti dei comitati cittadini, ai quali illustreranno nel dettaglio la situazione. Verranno quindi prese in esame tutte le possibili soluzioni alternative alla nuova proposta della Regione, al fine di trovare un accordo soddisfacente per l’intera comunità cesanese.

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NIENTE PEDAGGIO SE SI RINUNCIA ALLA STRADA D’ARROCCAMENTO

Pubblicato da zorro su Gennaio 16, 2009

Antonio Rognogni, Amministratore Delegato di CAL, ha affermato durante il consiglio comunale aperto di Seveso su Pedemontana del 16/12/2008: «… Per dirne una, la riduzione di costo è maggiore laddove non dovesse esserci la strada di arrocamento, e dovrebbe essere inferfiore nel caso in cui ci fosse la strada di arrocamento»

Qualche giorno dopo arriva la proposta di Pedemontana a Barlassina di rinunicare alla strada di arrocamento.

Pedemontana sta grattando il fondo del barile per diminuire i costi?
Articolo pubblicato il 30/12/08 su Il Giornale di Seregno

È arrivata la risposta della Regione. Il sindaco: «Non accetto a scatola chiusa»

NIENTE PEDAGGIO SE SI RINUNCIA ALLA STRADA D’ARROCCAMENTO

Barlassina -  Ok agli sconti sul pedaggio, ma ci sono delle condizioni. Queste, in sintesi, le ultime novità che riguardano il caso «Pedemontana».
  Il Consiglio comunale aveva dato mandato al sindaco, Anna Maria Frontini, per la definizione di un accordo con Lentate, Meda e Seveso, al fine di ottenere l’esenzione dalle tasse autostradali per i cittadini locali, nel tratto tra Lentate e Cesano Maderno.
La Regione ha dato parere positivo, proponendo un abbonamento a una cifra irrisoria. A patto, però, di poter fornire un piano urbano del traffico per la zona che non preveda la realizzazione della strada di arroccamento.
«La risposta è arrivata telefonicamente – ha voluto sottolineare il primo cittadino – e mi ha lasciato basita, dato che si tratta di una questione importante». L’obiettivo primario, adesso, è quello di verificare quali saranno le conseguenze reali della proposta per il paese.
«E’ evidente che non posso accettare un piano urbano del traffico a scatola chiusa – ha continuato il sindaco – L’obiettivo di Pedemontana e della Regione pare ormai chiarissimo: risparmiare il più possibile e terminare i lavori entro il 2015, in vista dell’Expo». La mancata strada di arroccamento, però, significherebbe riversare l’intero traffico su via Milano. «Rimane anche da chiarire – ha concluso – quali siano gli effettivi vantaggi, non avendo Barlassina un ingresso diretto all’autostrada. Quello che mi sta a cuore è la salvaguardia del nostro territorio e continuerò a impegnarmi per ottenere risultati concreti».
Dopo le feste natalizie è previsto un giro di consultazioni tra i sindaci, oltre alla discussione in Consiglio della proposta.

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PEDEMONTANA : PIOGGIA DI MULTE SUI MANIFESTANTI

Pubblicato da zorro su Gennaio 15, 2009

Articolo pubblicati su Il Giornale di Seregno

 
«Lentate futura» e alcuni cittadini hanno criticato le azioni per bloccare le proteste in atto

PIOGGIA DI MULTE SUI MANIFESTANTI

A denunciare la presenza di manifesti e striscioni sarebbero stati alcuni «solerti» residenti
 
 
Lentate sul Seveso -  Multe e rimozione dei manifesti contro chi protesta su «Pedemontana».
  In queste ultime settimane parte della popolazione si è schierata apertamente contro l’autostrada facendo valere le proprie idee durante gli incontri organizzati dall’Amministrazione o, i più coraggiosi, arrivando ad esporre lenzuola con diversi messaggi critici, prontamente fatti togliere dalla Polizia locale a suon di multe.
Ma le sanzioni hanno colpito anche gruppi organizzati, ancora prima delle conferenze ufficiali.
La lista civica «Lentate democratica» si è vista recapitare dagli agenti una multa per aver esposto fuori spazio tre cartelli che informavano i cittadini delle serate organizzate dal gruppo per approfondire le tematiche legate alla nuova infrastruttura.
«In città esiste da sempre la buona abitudine di non intervenire quando associazioni o singoli cittadini espongono fuori spazio cartelli grandi o piccoli per informare, condividere e segnalare fatti e avvenimenti – ci ha spiegato la capogruppo della lista Iolanda Negri – nel caso dei nostri manifesti però questa regola è stata infranta, guarda caso quando l’argomento in ballo era la Pedemontana. Lo stesso trattamento è stato riservato anche a cittadini di Birago e Camnago che hanno esposto alcuni striscioni sempre contro l’autostrada».
Il sospetto della lista è chiaro e diretto.
«Negli altri paesi il Comune non è mai intervenuto contro i manifesti di protesta contro la Pedemontana esposti dalla gente – ha continuato la capogruppo – da notare è anche lo strabismo dell’Amministrazione che ha deciso di intervenire solo contro i manifesti di protesta. Forse per protestare contro la Giunta occorre l’ok del sindaco».
Poco chiare sarebbero anche le modalità di intervento della Polizia locale che ha dichiarato di essere intervenuta su segnalazione diretta dei cittadini.
«Ci sembra strano che queste persone così solerti non abbiano notato come un noto partito politico abbia imbrattato molti cartelli segnaletici con adesivi pubblicitari – ha commentato Iolanda Negri – Le associazioni hanno possibilità dato che l’Amministrazione non ha accolto la proposta di fornire spazi gratuiti per le loro affissioni. Mi sembra naturale che si utilizzino spazi inventati, ma sembra che certe cose ad alcuni siano permesse e ad altri no».
La disparità era stata notata anche dagli stessi cittadini di Camnago multati dai vigili.
«Noi abbiamo deciso di assumerci le responsabilità del nostro gesto – ha dichiarato uno degli abitanti sanzionati – Non capiamo però il motivo per cui in altri casi nessuno sia intervenuto come ad esempio in via Borgazzi». 
 
I redenti del «Marinone» protestano contro la «Pedemontana» e il traffico pesante

SANZIONI DELLA POLIZIA LOCALE CONTRO GLI STRISCIONI APPESI SUI CANCELLI

 
Lentate sul Seveso -  Manifesti contro la «Pedemontana» e il traffico pesante.
  I cittadini di Camnago attaccano l’Amministrazione ma i vigili reagiscono con le mule.
Domenica mattina alcuni residenti del quartiere «Marinone» a Camnago hanno attaccato su cancelli e recinzioni diverse lenzuola con scritte di protesta contro la «Pedemontana», il traffico pesante e l’operato dell’Amministrazione in questo senso.
Dopo poche ore però, la Polizia locale è intervenuta facendo togliere le scritte e sanzionando due abitanti che si sono fatti carico delle responsabilità  della protesta. «La situazione qui è grave e peggiorerà  con la costruzione dell’autostrada – ci ha spiegato Dante Sala – il fatto di essere multati ci ha molto colpito, non solo per i 370 euro che dovremo versare, ma perchè in altre occasioni l’apposizione di striscioni di protesta non è stata sanzionata, come nel caso di via Borgazzi». Della stessa opinione anche quello che secondo il verbale della Polizia locale risulta «obbligato in solido».
Non riusciamo davvero a capire questa reazione cosଠcelere e zelante – ha commentato Giovanni Santagata – non abbiamo fatto altro che denunciare un problema che ci sembra molto grave». I residenti sono preoccupati per la futura realizzazione di una rotonda di immissione sulla strada di arroccamento in prossimità  dell’attuale semaforo della Nazionale dei Giovi e chiedono che ne venga costruita anche una su via Falcone e Borsellino che riduca l’afflusso di traffico diretto sulla viabilità  secondaria della «Pedemontana», oltre all’applicazione dell’ordinanza «Clerici» anti traffico pesante. Dal comando di Polizia locale ci hanno spiegato che «l’intervento è stato effettuato su segnalazione di un cittadino» e che «una volta sul posto è stata applicata la normativa che prevede la richiesta di autorizzazione prima dell’apposizione di striscioni».

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L’ironia della stampa francese:«Air France-Alitalia? Merci Silvio»

Pubblicato da zorro su Gennaio 14, 2009

Dal Corrierie della Sera (qui)

Les Echos ringrazia Berlusconi: «Ora è un buon affare»

L’ironia della stampa francese: «Air France-Alitalia? Merci Silvio»

Alitalia è più forte, senza debiti. E l’operazione è costata 300 milioni invece di 1,2 miliardi di euro

PARIGI - «Merci Silvio». Grazie Silvio, l’ironia è tagliente sin dal titolo. Per la stampa francese la soluzione del lungo inseguimento ad Alitalia si è trasformata quasi in una marcia trionfale per Air France-Klm e per il suo «caparbio» timoniere, Jean-Cyrill Spinetta. Grazie soprattutto all’intervento di Silvio Berlusconi.

ITALIANITA’ - Il premier italiano, si legge in un editoriale del quotidiano economico transalpino, firmato da François Vidal, sarebbe il principale protagonista della trasformazione di un avventura pericolosa in un buon affare per la compagnia francese. Come? Grazie all’affossamento della precedente offerta, apprezzata e avallata dal governo di Romano Prodi, e ben più dispendiosa per i transalpini. «Ci si può domandare – scrive il quotidiano – se Silvio Berlusconi non abbia reso un ottimo servizio nell’aprile del 2008 contribuendo ad affossare la precedente proposta di acquisto di Alitalia da parte di Air France, per 1,5 miliardi di euro, in nome dell’italianità».

COMPAGNIA RISANATAE non è solo una questione di prezzo, anche se spendere 300 milioni per il 25% della compagnia italiana invece di 1,5 miliardi di euro non è certo un risultato di poco conto. Il fatto più importante, per il giornale francese, è che Alitalia non è più la compagnia colabrodo di pochi mesi fa: «Alitalia – si legge – ha già operato una parte importante della propria ristrutturazione. Non perde più un miliardo di euro al giorno, si è liberata dai propri debiti (accollandoli allo Stato, ndr) e si è rafforzata sul mercato nazionale grazie alla fusione con AirOne».

Insomma, niente male, visto che con l’alleanza Air France ottiene anche altri risultati: completa la propria rete continentale di grandi snodi («hub»), sommando a Parigi e Amsterdam anche Roma (Malpensa non è neanche citata) e entra da protagonista in un mercato di 24 milioni di passeggeri, di cui almeno 11 di viaggiatori internazionali. «Certo – conclude Vidal – restano da gestire le difficili relazioni con i sindacati». Ma lamentarsi sarebbe davvero troppo.

14 gennaio 2009

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