Voglio una città migliore

pensieri, domande e riflessioni di cittadini di Seveso e dintorni

Archivio per Marzo 2009

Riflessione sulla comunicazione giornalistica

Pubblicato da zorro su Marzo 30, 2009

Dall’ultimo numero de “La Gazzetta di Baruccana”

 La riflessione

Vorremmo offrire, quale associazione culturale e sociale del territorio, una breve riflessione in merito
alla comunicazione giornalistica.
La nostra redazione ha deciso di partecipare al Festival Internazionale del Giornalismo che si terrà a
Perugia dal 1 al 5 aprile. Riteniamo importante confrontarci su tematiche che stanno velocemente cambiando
il quadro della stampa internazionale con i grandi attori del giornalismo di tutto il mondo.
La Gazzetta di Baruccana da questo punto di vista è un’esperienza interessante per comprendere le
dinamiche di un sistema di informazione sempre più ampio, ma anche sempre più dispersivo. In questo
contesto è fondamentale avere un punto di riferimento locale, un giornale in cui rivedere e riconoscere con
sicurezza la propria identità. In questo modo si può spiegare il costante successo dei periodici locali e lo
stesso – se vogliamo inaspettato – successo del nostro prodotto editoriale. Il nome della testata è
emblematico: Gazzetta richiama l’idea, per certi versi, di un giornalismo d’artigianato che ricorda le antiche
esperienze delle gazzette del Seicento quando i corrieri, al ritorno da lunghi viaggi, portavano le notizie
dall’estero riguardanti le Corti e l’itinerario e le vicissitudini del viaggio erano parte integrante della notizia
come fossero un marchio di veridicità; mentre Baruccana identifica un luogo circoscritto con forte identità
sebbene si prendano in considerazione anche argomenti nazionali e mondiali.
Questa tendenza all’identificazione territoriale da parte del fruitore è avvertibile anche nel sistema
televisivo. Sempre più successo hanno infatti le emittenti locali, le quali non mancano di porre la loro
attenzione anche su questioni globali. Nascerebbe così un altro modo di fare giornalismo che viene definito
“glocale” (locale e globale assieme).
Per quanto riguarda il web le possibilità sono molteplici e tutto diventa più facile e meno costoso.
Internet, ancora una volta, la fa da padrone. Numerosissimi siti e blog compongono il variegato puzzle di
Seveso on-line: blog di politica, di informazione e di approfondimento sono in continua crescita. Il rischio in
questo caso è la mancata genuinità del prodotto: sovente il lettore si trova di fronte le più svariate notizie
senza la certezza dell’autenticità e troppo spesso il lavoro di approfondimento è lasciato al solo contributo
dato dai commenti, perlopiù in forma anonima, che lasciano il tempo che trovano.
In merito all’approfondimento la maglia nera ce l’ha, a nostro avviso, la tv. Mentre sui quotidiani c’è
una certa ripresa per le inchieste (“Focus” del Corriere della Sera e “R2” de la Repubblica, solo per citare le
rubriche dei due quotidiani più importanti d’Italia), la televisione italiana sembra peggiorare la qualità della
sua informazione. Sono pochi, seppur luminosi, gli esempi di buon giornalismo.
La redazione

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Il TAR su Via Sauro: «Sono ravvisati gli estremi per la misura cautelare …l’ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione»

Pubblicato da zorro su Marzo 25, 2009

Articolo pubblicato il 24/03/09 su Il Giornale di Seregno

Il Tribunale ha emesso un’ordinanza mercoledì scorso

ACCOLTA DAL TAR L’ISTANZA CAUTELARE CONTRO L’INTERVENTO EDILIZIO DI VIA SAURO

ArtcioloViaSauro Seveso -  Accolta l’istanza cautelare, proposta insieme al ricorso, contro l’intervento edilizio di via Sauro. L’ordinanza, datata 18 marzo scorso, afferma che le aree oggetto di Dia (Denuncia Inizio Attività) erano già state computate per la realizzazione di un capannone sull’area confinante. Il ricorso e l’istanza cautelare erano stati presentati da Bruno Longhi e Giuseppina Bianchi, residenti nella zona e difesi dall’avvocato Andrea Vimercati con studio a Besana, i quali aveano lamentato un eccesso di volumetria nell’intervento in questione.
  «Il provvedimento impugnato pare violare l’articolo 5 - si legge nell’ordinanza del Tar – Come si evince dalla planimetria allegata alla concessione edilizia, la superficie dei mappali risulta essere stata utilizzata ai fini dei calcoli planivolumetrici per l’edificazione del capannone assentito con tale atto. L’art. 5 si limita ad assumere, come area di pertinenza, l’area di proprietà alla data di adozione del progetto del piano regolatore generale (come regola per l’ipotesi di lotti appartenenti a un unico proprietario) ma non pare consentire di ritenere irrilevanti i pregressi asservimenti, in ipotesi di frazionamenti antecedenti a tale data. Sono quindi ravvisati gli estremi per accordare la misura cautelare richiesta. La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione». «Il Tar ha accolto la nostra istanza cautelare contro il provvedimento comunale (di risposta alle nostre istanze) con cui si dichiara la conformità urbanistica dell’intervento oggetto di Dia del 30 aprile 2008 in via Sauro – ha spiegato l’avvocato – L’ordinanza in parola è una misura cautelare che viene accordata quando si rileva, già ad un sommario esame della controversia, una presumibile fondatezza del ricorso e soprattutto il pregiudizio che si produrrebbe se la stessa non venisse accordata (per anticipare gli effetti della futura decisione definitiva). Quindi nel caso di specie, è stato rilevato, a seguito della esaustiva documentazione prodotta, che su quel lotto non residua alcuna volumetria realizzabile. Quindi l’intervento è irregolare e il Comune dovrebbe intervenire ottemperando a quanto statuito dal Tar e sospendere con immediatezza i lavori».

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Nel 2009 il comune di Seveso raddoppia la cementificazione

Pubblicato da zorro su Marzo 20, 2009

Bilancio2009

Immagine estratta dalla relazione del revisiore sul Bilancio 2009

Sul sito del PD (qui) è stato pubblicato da un po’ di tempo il Bilancio 2009 del comune di Seveso con relativa relazione del revisore (qui ) (sinceri ringraziamenti al PD per il servizio pubblico).  A pag 18 di quest’ultimo documento si rileva (immagine sopra) che se nel 2006 e nel 2007 sono stati accertati circa 2,4 milioni di euro per oneri di urbanizzazione, nel 2008 “soli” 1,5 milioni, per il 2009 sono previsti più di 4 milioni di introiti per “permessi di costruire”. Quasi il doppio rispetto all’epoca Galbiati, quasi il triplo rispetto all’anno scorso (anno di transizione per le elezioni). 

Ma non era la Lega, ora primo attore nell’estensione del bilancio, che accusava Galbiati di svendere il territorio e di costruire troppo? Non ci basta l’effetto devastante che avrà Pedemontana sul nostro territorio?

A pag 30 conclude il revisore: ”Il collegio ritiene necessario un contiuo ed attento monitoraggio delle entrate derivanti da oneri di urbanizzazione tenuto conto del significativo incremento previsto nel bilancio 2009 rispetto all’esercizio precedente.”

Se la politica non era sostenibile prima  (Seveso: una politica non sostenibile che prevede il consumo sistematico del suolo), ora cos’è?

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Incendio al tetto del rudere disabitato pericoloso: dove non può l’uomo, può la natura

Pubblicato da zorro su Marzo 17, 2009

Articolo pubblicato sul settimanale informaZona del 14 marzo 2009

Dove non può l’uomo, può la natura

Incendio al tetto del rudere disabitato pericoloso                                                  

incendio_Seveso_1 Seveso. Allarme incendio lunedì mattina in centro a Seveso. All’ora di punta, circa le 7,30, l’inserviente che faceva le pulizie nella antistante Biblioteca civica di Corso Garibaldi (chiusa al mattino per turno), si accorgeva del fumo provenire dal tetto del vecchio rudere puntellato da tempo.  incendio_Seveso_2 Telefonava immediatamente ai carabinieri che a loro volta allertavano i Vigili del Fuoco, prontamente accorsi; e una pattuglia della Polizia Locale che metteva l’area in sicurezza e deviava l’intenso traffico. Oltre all’autopompa di Seregno, sopraggiungeva la scala da Desio dalla quale si gettava acqua sul tetto, e la ‘vetturetta’ da Milano. Difficile stabilire le cause del rogo dal momento che si tratta di uno stabile disabitato e pericolante: forse l’origine è da imputare a qualche ‘clochard’ che occasionalmente lo utilizza come rifugio.  Le operazioni si sono protratte per diverse ore: il vento forte alimentava il fuoco che ha divorato parte del tetto in legno. Ora tutti sperano che finalmente si decida ad abbattere quel ‘decrepito edificio comunale di fianco alla Biblioteca, puntellato da indecorose putrelle in ferro che impediscono l’uso del marciapiede’. In un nostro articolo di un mese fa, dicevamo: ‘oltre a rappresentare un chiarissimo problema estetico, costituisce un serio pericolo ai tanti frequentatori della strada ‘Comasina’ e ai fruitori della vicina Biblioteca’. Con amarezza diciamo che in questo caso ‘è stata più veloce la natura che l’intervento della ‘burocrazia umana’. Vedremo quali saranno le decisioni dopo il summit dei tecnici comunali,amministratori e Forze dell’Ordine. incendio_Seveso_3
A.C.

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Amministratori sevesini chiedono 93 milioni di euro a Roma per l’interramento FNM?

Pubblicato da zorro su Marzo 12, 2009

Da quanto sotto sembrerebbe proprio che gli amministratori di seveso (PdL e Lega: Donati e Galli) abbiano chiesto  93 milioni di euro a Roma per l’interramento. Vero?

Sotto il comunicato stampa del PD di Seveso e la lettera che il gruppo Consigliare del Pd Seveso ha indirizzato all’assessore Bellotti

 

COMUNICATO STAMPA PD SU INTERRAMENTO

Seveso, 10 marzo 2009

GalliDonati

Sindaco Donati (PdL) e Vicesindaco Galli (Lega)

Sorprende leggere sulla stampa locale notizie sull’interramento che ne danno una visione particolarmente ottimistica. Sembra che, anche grazie alle conoscenze politiche dei nostri amministratori (così sembra che vadano sempre le cose in Italia, solo attraverso conoscenze, amara, squallida e rassegnata verità) si sia arrivati ad una svolta.
Sorprende anche leggere che ci sia un clima diverso in Comune anche perché nessuna notizia sulla stampa locale ha mai, in questi mesi, sottolineato nulla di diverso. Insomma chi ha mai scritto che Donati e Galli non andassero d’accordo?
Tutte queste notizie sorprendenti si giustificano però se si riflette sul periodo che si sta aprendo in questi giorni: la campagna elettorale per la nuova Provincia. Ecco che così uno studio commissionato più di due anni fa dal Consiglio Regionale sembra spuntare fuori proprio ora, facendolo passare come un grande successo (in realtà era un atto dovuto), in un modo del tutto particolare. Infatti a noi che ne abbiamo chiesto copia Regione Lombardia dice che è ancora in fase istruttoria mentre per i nostri amministratori, secondo una lettera inviata al sottosegretario al Ministero delle infrastrutture in data 24 febbraio 2009, il “progetto preliminare prodotto da Nording su commessa di Regione Lombardia è stato presentato all’Assessorato lombardo alle Infrastrutture il 19 febbraio 2009”. Anzi, nella lettera sopra menzionata, gli Amministratori sevesini che chiedono fondi a Roma citano anche cifre precise estratte dal progetto preliminare per la realizzazione dell’opera definite in 93 milioni di euro.
Sembra sia questa la cifra necessaria per l’interramento sevesino ed è certo che questi soldi per ora non ci sono.
Una volta dicono dovrebbero arrivare da Pedemontana, poi sembra attraverso gli oneri del P.I.I. ex Swarzembach, ora dai fondi EXPO.
Abbiamo sempre sostenuto che andasse fatto un lavoro di ricerca di fondi per la realizzazione dell’opera, sicuramente non svendendo il territorio per Pedemontana. La verità per ora è che si naviga a vista, certo oggi Lega e company  non chiedono più emendamenti di 50 milioni di euro al Governo romano come Lega Nord fece due anni fa con il governo Prodi. Allora come oggi, in verità si stanno prendendo in giro i cittadini solamente con strumentali operazioni da campagna elettorale.
Il Partito Democratico di Seveso, appreso dall’ Amministrazione Comunale del deposito in Regione Lombardia dello Studio di Fattibilità di interramento locale preparato dalle Nord per incarico del Consiglio Regionale con voto del 20 dicembre 2006, ha prontamente chiesto copia all’ufficio regionale competente. L’ufficio preposto ci ha vietato la copia in quanto ancora in fase d’istruttoria. Premesso che il progetto, secondo quanto riferito dall’Amministrazione sevesina è stato depositato e che quindi è materialmente presente nelle mani della Regione, ci chiediamo per quale motivo ci venga vietato di averne copia. Crediamo che l’Amministrazione Comunale debba chiarire pubblicamente questa  situazione in nome della trasparenza degli atti pubblici ed in modo che le Sue istituzioni (consiglieri) possano avere accesso in breve tempo a tali atti. Un “Non possiamo, in questo momento, soddisfare la Sua richiesta perché il progetto di interramento locale a Seveso è ancora in istruttoria. La preghiamo di contattarci in un secondo momento.” Non può essere una risposta accettabile.
A questo punto solleciteremo nuovamente l’Amministrazione perché faccia chiarezza sulla questione e richieda a Regione Lombardia di rendere conto del reale stato di fatto del progetto in questione. Questo continuo ritardo ed imprecisione sullo stato di avanzamento dello studio non fa altro che suffragare l’ovvia ipotesi (suffragata anche dalle altalenanti posizioni dell’Assessore Cattaneo su questa questione come lo è stato sulla B2 veloce per Pedemontana) che Regione Lombardia non abbia alcuna volontà, nonostante il voto del Consiglio Regionale di portare avanti uno studio realistico. Ci riteniamo stupiti che venga ritenuto un importante successo la realizzazione dello studio quando ancora esso non è disponibile agli atti e quando sono passati oltre due anni dal momento della decisione del Consiglio regionale di procedere alla sua realizzazione.
Attendiamo di conoscere tempi e contenuti dello studio affermando che la città di Seveso non può più attendere decisioni che si stanno dimostrando solo perdite di tempo.
Chiediamo quindi all’Amministrazione, qualora in tempi ragionevoli non  pervenga una esaustiva risposta da parte della Regione,  e qualora tale risposta non sia giudicata attendibile nei dati, di procedere per realizzare un proprio studio che chiarisca definitivamente le possibilità tecniche, le tempistiche ed i reali costi economici per l’interramento locale delle FNM, così da metterci in grado di valutare, con ragion di causa, le dovute scelte politico-amministrative lasciando da parte una volta per tutte posizioni strumentali da campagna elettorale, cercando di coinvolgere invece realmente i cittadini e tutte le parti politiche per il bene della nostra città.
Partito Democratico di Seveso

 

Lettera indirizzata all’  ASSESSORE ALLE GRANDI OPERE INFRASTRUTTURALI
Sig.ra Belotti Floriana

UFFICIO GRANDI OPERE INFRASTRUTTURALI

OGGETTO: richieste

La presente per informare l’Assessore competente che il Gruppo Consigliare del Partito Democratico ha chiesto a Regione Lombardia di avere copia del progetto depositato presso l’ufficio competente da parte di Ferrovie Nord dello studio di fattibilità dell’interramento locale redatto per incarico del Consiglio Regionale.

L’ufficio regionale preposto ci ha negato l’accesso agli atti, affermando che tale studio è ancora in fase istruttoria. Tale affermazione è priva di fondamento in quanto il progetto, secondo quanto affermato nella lettera protocollata inviata da Lei a Regione Lombardia, è presente materialmente nelle mani della Regione, pertanto ci chiediamo per quale motivo ci venga vietato di averne copia.

Chiediamo a Lei Assessore di pretendere un chiarimento dalla Regione affinchè Seveso con le sue istituzioni (consiglieri) possa avere accesso in breve tempo a tali atti. Un “Non possiamo, in questo momento, soddisfare la Sua richiesta perché il progetto di interramento locale a Seveso è ancora in istruttoria. La preghiamo di contattarci in un secondo momento.” Non può essere una risposta per noi accettabile.

Chiediamo inoltre Assessore che Lei solleciti un chiarimento presso la Regione perché faccia chiarezza sul reale stato di fatto del progetto in questione.

Riteniamo Assessore che il tempo trascorso dal momento dell’ordine del giorno del consiglio regionale riguardante la richiesta di realizzare lo studio di fattibilità sull’ interramento sevesino sia ormai troppo per ritenere che Ferrovie Nord abbia con interesse ed attenzione ottemperato alla richiesta regionale. Questo continuo ritardo ed imprecisione sullo stato di avanzamento dello studio non fanno altro che suffragare l’ovvia ipotesi che Regione Lombardia non abbia alcuna volontà, nonostante il voto del Consiglio Regionale di portare avanti lo studio. Tutto ciò per affermare che la città di Seveso non può più attendere decisioni che si stanno dimostrando solo perdite di tempo.
Chiediamo quindi all’Amministrazione comunale di coinvolgere il Consiglio nelle decisioni che dovranno essere prese sul tema interramento locale delle FNM e, qualora in tempi ragionevoli non  pervenga una esaustiva risposta da parte della Regione, di procedere per realizzare un proprio studio che chiarisca definitivamente le possibilità tecniche ed i costi economici per l’interramento locale, così da metterci in grado di valutare, con ragion di causa, le dovute scelte politico-amministrative per il bene della nostra città.

A disposizione per eventuali chiarimenti, Le porgiamo distinti saluti.

Il gruppo Consigliare del Pd Seveso

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PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO: LA REGIONE PROROGA DI UN ANNO L’APPROVAZIONE

Pubblicato da zorro su Marzo 11, 2009

Articolo pubblicato il 10/03/09 su Il Giornale di Seregno

URBANISTICA 
La lista civica «Con Marzorati per Seveso» contraria al progetto dell’ex area Schwarzenbach

PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO: LA REGIONE PROROGA DI UN ANNO L’APPROVAZIONE

PGT-SevesoCentro Seveso -  C’è tempo fino al 31 marzo del 2010 per l’adozione del Piano di governo del territorio.
  Il progetto di legge approvato martedì scorso in Regione Lombardia ha l’obiettivo di andare incontro ai comuni che sono in ritardo sul passaggio dagli attuali strumenti di pianificazione urbanistica (Piano regolatore comunale) ai Pgt (Piano di governo del territorio), previsti dalla legge 12/2005.
Nel corso di questi tre anni, su oltre 1.500 comuni lombardi, circa 800 hanno attivato la procedura per l’adozione del Pgt e solo una settantina lo hanno definitivamente approvato.
«Dal febbraio 2008 presso il Protocollo è depositata una proposta () fatta dalla precedente Amministrazione guidata dall’ex sindaco Clemente Galbiati – ha dichiarato il consigliere comunale Marzio Marzorati della lista civica – Un progetto completo di Pgt sul quale l’attuale Amministrazione dovrà confrontarsi. Purtroppo si è perso un anno di tempo».
Con questa modifica di legge la Regione, inoltre, impedisce nuove varianti al Piano regolatore e Piani integrati d’intervento senza un Piano di governo del territorio approvato. Gli esponenti della lista civica fanno dunque notare che «il Piano di intervento nell’area Schwarzenbach non potrà essere realizzato senza prima aver approvato il Piano di governo del territorio. In questo modo si impedisce di utilizzare il territorio senza una programmazione estesa di servizi e infrastrutture».
«Siamo contrari a una pianificazione della città in modo parziale – ha aggiunto Marzorati – e lo è pure Regione Lombardia secondo le norme appena approvate, al progetto, ancora preliminare, di un Pii nell’area ex Schwarzenbach. Tale intervento, infatti, deve essere inserito anche in un Piano dei servizi. Pertanto ci domandiamo: qual è l’obiettivo pianificatore di questa Amministrazione? Riteniamo che per disegnare la città bisognerebbe avere idee chiare e coesione politica».

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Brucia un edificio comunale abbandonato in corso Garibaldi

Pubblicato da zorro su Marzo 10, 2009

Articolo pubblicato il 10/03/09 su Il Giornale di Seregno

Vasto incendio, ieri mattina, in un edificio comunale abbandonato in corso Garibaldi

BRUCIA IL RIFUGIO DEI DISPERATI

Un fuoco acceso per scaldarsi, probabilmente, all’origine del rogo 

Seveso -  Paura ieri mattina, lunedì, in corso Garibaldi, per l’incendio scoppiato nello stabile comunale adiacente alla biblioteca.
  Il rogo è divampato intorno alle 7.30, ai danni della palazzina retrostante l’edificio che affaccia su corso Garibaldi, probabilmente a causa di un focolare acceso per riscaldarsi. Lo stabile, di proprietà comunale, è infatti abbandonato da anni e diventa spesso rifugio occasionale per i senzatetto.
Le fiamme si sono subito levate alte e hanno divorato il tetto dell’edificio.
Scattato l’allarme, sul posto si sono precipitati numerosi mezzi dei Vigili del fuoco, provenienti dalla caserma di Seregno e dai Comuni limitrofi.
I pompieri hanno lavorato a lungo per spegnere le fiamme: il fuoco veniva infatti alimentato dal legno, ormai deteriorato, che rivestiva la struttura.
Fortunatamente l’incendio è stato subito circoscritto e non ha intaccato la vicina biblioteca civica.
Sul posto sono intervenuti anche gli agenti di Polizia locale che hanno presidiato la zona.
Per consentire di svolgere l’intervento in piena sicurezza, i vigili hanno chiuso corso Garibaldi per circa tre ore e deviato il traffico, diretto a Milano, in via Cacciatori delle Alpi. I Vigili del fuoco hanno lavorato per tutto la mattina.

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Berlino: premio a Marco Travaglio per la libertà di stampa

Pubblicato da zorro su Marzo 9, 2009

Berlino: premio a Marco Travaglio per la libertà di stampa

DJV – Associazione dei Giornalisti Tedeschi
Comunicato stampa
24 febbraio 2009
Premio a Marco Travaglio
L’associazione della stampa tedesca attribuisce al giornalista e scrittore italiano Marco Travaglio il premio di quest’anno per la libertà di stampa; questa la decisione dei sette membri della giuria dell’associazione.
“Onoriamo in Marco Travaglio un collega coraggioso e attento, che si impegna contro tutti gli ostacoli per difendere la libertà di stampa in Italia” così Michael Konken, presidente dell’associazione della stampa tedesca, motiva la decisione.
Travaglio denuncia continuamente e pubblicamente i tentativi dei politici italiani, e soprattutto di Silvio Berlusconi, di influenzare i media a loro piacimento impedendo un’informazione indipendente. La sua critica ha anche lo scopo di incoraggiare i colleghi italiani a non autocensurarsi.
Konken ha inoltre aggiunto: “Il premio dell’associazione dei giornalisti tedeschi per la libertà di stampa é un riconoscimento appropriato per Marco Travaglio. Esso dovrebbe incoraggiare i giornalisti in Italia perché esercitino la loro funzione di critica e non si facciano intimidire”…

DJV – Preis für Marco Travaglio
24. Feb. 2009 – Den diesjährigen Preis der Pressefreiheit des Deutschen Journalisten-Verbandes erhält der italienische Journalist und Buchautor Marco Travaglio. Das beschloss der siebenköpfige DJV-Bundesvorstand. „Wir zeichnen mit Marco Travaglio einen mutigen und kritischen Kollegen aus, der sich gegen alle Widerstände mit Engagement für die Pressefreiheit in Italien einsetzt“, begründete DJV-Bundesvorsitzender Michael Konken die Entscheidung. Travaglio prangere immer wieder öffentlich die Versuche italienischer Politiker, allen voran Silvio Berlusconi, an, die Medien in ihrem Sinne zu beeinflussen und kritische Berichterstattung zu verhindern. Seine Kritik habe auch den Zweck, die italienischen Berufskollegen zu ermuntern, nicht zu ihren eigenen Zensoren zu werden. „Der DJV-Preis der Pressefreiheit ist die angemessene Auszeichnung für Marco Travaglio“, sagte Konken. „Er soll darüber hinaus den Journalistinnen und Journalisten in Italien Mut machen, ihre Wächterfunktion auszuüben und sich nicht einschüchtern zu lassen.“
Der mit 7.500 Euro dotierte DJV-Preis der Pressefreiheit wird Marco Travaglio am 28. April um 18.30 Uhr im Haus der Bundespressekonferenz in Berlin verliehen. Pressevertreter sind zu der Preisverleihung herzlich eingeladen.
Mit dem Preis ehrt der DJV Persönlichkeiten oder Institutionen, die sich unter Inkaufnahme persönlicher Repressalien für den Erhalt und den Ausbau der Pressefreiheit einsetzen. Frühere Preisträger waren der serbische Journalist Miroslav Filipovic, die russische Journalistin Olga Kitowa und die Redaktion der Berliner Zeitung. Filipovic hatte die Auszeichnung für seine Aufdeckung serbischer Kriegsverbrechen im Kosovo erhalten, Kitowa wurde für ihren zähen Kampf gegen die Korruption in Russland geehrt und die Redaktion der Berliner Zeitung für ihr Engagement um die innere Pressefreiheit und die redaktionelle Unabhängigkeit im Rahmen der Übernahme des Verlags durch die Mecom Group.
Referat Presse- und Öffentlichkeitsarbeit:
Hendrik Zörner

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Italia – Sempre più a fondo

Pubblicato da zorro su Marzo 6, 2009

Articolo  della Süddeutsche Zeitung (qui) e ripreso su Infonodo

Italia – Sempre più a fondo

Italia La situazione della nazione e’ disastrosa, la politica e’ corrotta, l’economia e’ agli sgoccioli. E l’unico che avrebbe il potere di fare qualcosa al riguardo è il capo del governo. Ma a lui interessa solo la sua ricchezza. Italia, che cosa sei diventata?

Alcuni politici sono segnati per tutta la loro vita per un’unica stupida battuta. Con Silvio Berlusconi e’ invece difficile anche tenersi a mente i suoi più recenti deragliamenti linguistici. A proposito del centro di prima accoglienza per profughi sull’isola di Lampedusa e sulle indegne condizioni di vita in esso, ha detto recentemente che “non e’ un campo di concentramento” e che gli immigrati presenti “possono sempre andarsi a bere una birra”. In materia di stupro, ha detto che in linea di principio non e’ possibile evitarli in Italia “perché le nostre donne sono troppo belle”. E dopo le elezioni presidenziali americane, definì Barack Obama “abbronzato”.

La situazione della nazione e’ disastrosa, la politica e’ corrotta, l’economia e’ agli sgoccioli. E l’unico che avrebbe il potere di fare qualcosa al riguardo è il capo del governo. Ma a lui interessa solo la sua ricchezza. Italia, che cosa sei diventata?

Alcuni politici sono segnati per tutta la loro vita per un’unica stupida battuta. Con Silvio Berlusconi e’ invece difficile anche tenersi a mente i suoi più recenti deragliamenti linguistici. A proposito del centro di prima accoglienza per profughi sull’isola di Lampedusa e sulle indegne condizioni di vita in esso, ha detto recentemente che “non e’ un campo di concentramento” e che gli immigrati presenti “possono sempre andarsi a bere una birra”. In materia di stupro, ha detto che in linea di principio non e’ possibile evitarli in Italia “perché le nostre donne sono troppo belle”. E dopo le elezioni presidenziali americane, definì Barack Obama “abbronzato”.

Queste sono le parole di un magnate dell’industria abituato ad essere circondato da subalterni e lecchini che automaticamente ridono per ogni stupido scherzo. Un uomo che ha un tale potere da non far più distinzione tra comportamento pubblico e privato, che si comporta in tutto il mondo come se fosse a casa sua dove anche una barzelletta priva di tatto causerebbe
sicuramente delle risate. E Berlusconi è anche abituato al poco critico panorama mediale italiano che lo sorprende quando la stampa internazionale non gli riserva lo stesso approccio di sottomissione.

Si tratta di uno dei più strani e insoliti fenomeni politici dei nostri giorni: da 14 anni, l’Italia è stata quasi ininterrottamente governata da un capriccioso miliardario con 17 procedimenti penali sulle spalle e che nonostante cio’ ha ancora il supporto di una grande maggioranza degli italiani. Berlusconi all’estero può apparire come un pagliaccio, tuttavia la sua popolarità nel suo paese e’ superata solo dal suo narcisismo.

Pertanto, Berlusconi ha potuto vincere svariate elezioni sin dalla sua prima apparizione sulla scena politica nel 1993, nonostante nello stesso periodo l’Italia sia stata protagonista di un drammatico declino: Da una delle più grandi storie di successo europeo è diventata una delle economie più deboli nel continente.

Il fatto che l’Italia non solo accetti Berlusconi e le sue sciocchezze, ma le condivida pure, è un sintomo di un paese in profonda crisi con una travagliata economia stagnante. Un paese paralizzato e profondamente frustrato, nelle mani di pochi gruppi di interesse, e in una situazione per cui non e’ né in grado né disposto a cambiare qualcosa. Un paese dove la popolazione e’ fondamentalmente disgustata dalla classe politica e per questo vota un uomo che per lo meno non nasconde di voler fare innanzitutto i propri interessi.

Nel 2006 Berlusconi era ancora visto anche in Italia come il problema più grande dell’Italia. I suoi innumerevoli affari e il conflitto di interessi come uomo più ricco d’Italia, primo grande proprietario di un impero mediatico, famoso indagato contemporaneamente Primo Ministro, hanno ridotto il paese allo stallo e causato una crescita economica quasi pari a zero.

Molti elettori pensavano che, una volta liberatisi di Berlusconi, il paese si sarebbe di nuovo ripreso. Ma il governo di Romano Prodi, supportato da una fragile coalizione di nove partiti con una piccola maggioranza di un solo voto al Senato italiano, non ha saputo fare molto meglio. Quando ha cercato di introdurre alcune riforme del mercato, gli stessi comunisti al governo si opposero. Per quanto riguarda altre proposte di legge, come ad esempio il riconoscimento delle unioni omosessuali, l’ammutinamento venne da un’altra parte della coalizione: dal gruppo dei cattolici nel governo.

Una delle poche leggi che passarono fu un’amnistia generale per i criminali per la quale Berlusconi insistette molto e che fu articolata in modo da salvare il suo avvocato Cesare Previti da una pena detentiva per corruzione di un giudice. Un po’ più tardi la popolazione italiana si adiro’ per i 26.000 criminali rilasciati, molti dei quali tornarono rapidamente a compiere furti, stupri e omicidi. Ma tra questi c’erano anche una folla di criminali per reati economici, tra cui Previti, che poterono cosi’ ritornare ai loro domicili e godersi le comodita’ illegalmente acquisite.

Sotto Prodi, l’economia ha proseguito la sua discesa e nel 2006 e nel 2007 sono da segnalare altri due anni di crescita zero. Nello stesso periodo, vanno accumulandosi mucchi di spazzatura e rifiuti tossici a Napoli e dintorni. E nonostante questi problemi i partiti della coalizione di centro-sinistra continuarono a litigare in pubblico. Gli elettori non hanno quindi riscontrato praticamente alcuna differenza tra destra e sinistra e hanno cominciato a considerare la politica nella sua interezza come una casta che si occupa soprattutto della sua auto-conservazione e si distribuisce privilegi straordinari e eccessive prebende.

E Berlusconi era uno di loro, agli elettori cio’ ando’ bene e non diedero molta importanza ad un altro scandalo di Berlusconi alla vigilia delle elezioni del 2008: verso la fine del 2007, Berlusconi fu accusato dal procuratore della Repubblica di Napoli di aver corrotto Agostino Saccà, un funzionario a capo del dipartimento del cinema della Rai.

Nelle registrazioni delle intercettazioni, che la rivista “L’Espresso” ha messo in Internet, si può ascoltare come Berlusconi cerchi di convertire l’emittente televisiva statale in una sorta di “divano di casa”. Infatti chiese a Saccà di trovare dei ruoli per alcune giovani attrici, che Berlusconi nelle intercettazioni chiama “le fanciulle mie”. In alcuni casi, questo servirebbe solo per “rallegrare il capo” (cioè Berlusconi). In un caso specifico, Berlusconi ha detto a Saccà di aver bisogno di un ruolo per un’attrice che ha una relazione con un senatore del governo Prodi. Berlusconi voleva, come ha ribadito lui stesso, dare a quel senatore delle motivazioni per passare di campo e causare la caduta del governo Prodi.

Ma mentre l’opinione pubblica italiana registrava quasi apaticamente i gravi reati attribuiti a Berlusconi per questo caso, quali la corruzione di funzionari pubblici ai fini della caduta di un governo, improvvisamente scoppio’ un grande interesse in merito ad un possibile scandalo sessuale. Questo fu dovuto alle voci circolanti a riguardo di altre registrazioni riguardanti Berlusconi e tre donne eccezionalmente attraenti del suo gabinetto.

A seconda del campo politico le voci erano diverse. Gli oppositori di Berlusconi favorivano l’immagine di una cariatide settantenne con un debole per le pompette da pene e per il Viagra. I suoi sostenitori lo festeggiavano invece come un instancabile Don Giovanni che si trova in grado di soddisfare due o tre donne allo stesso tempo.

In queste voci circolava anche il nome del Ministro per le Pari Opportunita’ Mara Carfagna, una trentatreenne ex candidata per l’elezione di Miss Italia che ha fatto carriera in qualità di co-presentatrice nel gruppo di Berlusconi e che per un lungo periodo era visibile soprattutto in mini gonne mozzafiato e camicie scollate. Durante una grande riunione di protesta a Roma nel mese di luglio, l’artista comica Sabina Guzzanti ha fatto notare in relazione a Mara Carfagna che: “Non si può nominare un Ministro per le Pari Opportunita’ solo perché ha succhiato l’uccello di qualcuno!”. La Carfagna ha negato qualsiasi relazione personale con Berlusconi e ha denunciato la Guzzanti per calunnia.

Con la visione delle cose semi-monarchica del primo ministro non stupisce che nel 2006 sia entrata in vigore una nuova legge elettorale che affida ai capi dei partiti una discrezionalita’ di scelta dei candidati pressoche’ illimitata. In precedenza, l’elettore poteva ancora scegliere i singoli candidati, con il nuovo sistema gli elettori possono votare solo per una parte politica e i leader dei partiti fanno le liste elettorali. Di conseguenza, Berlusconi puo’ portare in Parlamento chi vuole, sia amici personali, dipendenti o qualcuno che sia anche solo di bell’aspetto. Cosi’ Berlusconi ha portato sia in Parlamento che nel suo gabinetto tutta una serie di vallette e attricette diventate famose nel suo impero televisivo. Ed è anche orgoglioso di questo: “Sono come una buona fatina: erano topine e io le ho trasformate in parlamentari”.

Il vero scopo dell’occupazione del Parlamento da parte di Berlusconi è che Berlusconi sta cercando solo di ridurre il ruolo del Parlamento italiano ad una funzione cerimoniale. Recentemente, ha chiesto che solo i presidenti delle rispettive parti dovrebbero fare lo sforzo di votare nel Parlamento. In questo modo, il valore politico degli altri 500 membri parlamentari sarebbe solo da interpretare come un rituale. “Ci stiamo muovendo verso una sorta di modello sudamericano della democrazia”, spiega Bruno Tabacci, un ex democristiano.

Come questo poi potrebbe sembrare si sta già intravedendo. All’inizio della legislatura del 2008 un fotografo e’ riuscito a fotografare con un teleobiettivo un pezzo di carta scritto da Berlusconi con delle note destinate a due belle, giovani, donne parlamentari, Gabriella Giammanco e Nunzia de Girolamo: “Gabri, Nunzia, siete una grande coppia! Grazie di rimanere in Parlamento, ma non è necessario. Se avete un invito per un pranzo romantico, sarò lieto di darvi il permesso per andarvene! Baci ad entrambe! Il ‘vostro’ Presidente”. Il fotografo riusci’ anche a catturare con la sua macchina fotografica la risposta: “Caro Presidente, gli inviti romantici li accettiamo solo da lei..”.

Il fatto che cio’ non provochi reazioni negative nell’opinione pubblica italiana, la dice lunga circa l’interpretazione della politica degli italiani in relazione al potere mediatico di Berlusconi, ma anche a riguardo della frammentata e quasi scomparsa opposizione di centro-sinistra con la quale ha a che fare Berlusconi. Anche a causa della mancanza di alternative la maggioranza del popolo italiano consente a Berlusconi il potere che ha perche’ visto come uomo forte e deciso. E Berlusconi sfrutta questo che a sua volta promuove la sua immagine di uomo del fare: Così, nel 2008 Berlusconi ha abolito l’ICI ovvero la tassa sulla proprietà della prima casa. E nonostante queste mancate entrate dovranno essere coperte da altre tasse, l’abolizione dell’ICI e’ stata molto popolare. Con il rapido intervento dell’esercito ha anche eliminato la spazzatura dalle strade di Napoli e alla conclusione di questa operazione ha affermato di aver riportato la città nel mondo occidentale in soli 58 giorni. In questo modo gli italiani erano dalla sua parte.

Resta il fatto tuttavia che l’Italia, nel corso degli ultimi 14 anni in cui Berlusconi ha caratterizzato la politica italiana, e’ sprofondata drammaticamente. Per più di 40 anni, dalla fine della seconda guerra mondiale fino al 1990 circa, l’economia italiana era una delle più floride al mondo – in un soffio assieme al Giappone e alla Germania occidentale. Negli anni Cinquanta e Sessanta, l’economia cresceva in media di circa il cinque per cento l’anno, negli anni settanta e ottanta di altri solidi tre per cento l’anno. In un paese che ha per molti anni è stata caratterizzato dalla fatica e dall’emergenza questo porto’ prosperità, istruzione e un generoso stato sociale.

Per gli studenti della politica contemporanea l’Italia ha rappresentato un affascinante paradosso: da un lato, il paese sembrava avere uno spaventoso sistema politico. I governi si susseguivano uno dietro l’altro, gli scandali e le crisi di governo erano diffusi assieme ad un alto livello di corruzione, sprechi, e una burocrazia inefficiente. Dall’altro l’economia cresceva di anno in anno. Fino a circa 1989, l’Italia aveva un prodotto interno lordo pari a quello della Gran Bretagna.

Ma negli ultimi 15 anni l’insolita equazione italiana, corruzione e sabbia nel motore più elevata crescita economica, non ha piu’ funzionato. Il prodotto interno lordo italiano è aumentato dal 1996 al 2006 in media dell’1,1 per cento l’anno, rispetto al 2,3 per cento in Gran Bretagna, il 2,8 per cento in Spagna e l’1,7 per cento in tutta la zona Euro. Con il risultato che la crescita italiana e’ del venti per cento inferiore a quella del Regno Unito ed è stata superata anche dalla Spagna.

Il sistema italiano, che funzionava ragionevolmente in un periodo di mercati protetti, nell’era della UE, della moneta unica e dell’intensa concorrenza con paesi a basso salario in Asia ne ha molto risentito. Aprire una società in Italia costa in media 5012 Euro e occorrono 62 giorni con fino a 16 diverse pratiche burocratiche. Per confronto, in Gran Bretagna la stessa operazione costa 381 euro, quattro giorni e cinque operazioni amministrative, negli Stati Uniti 167 euro, quattro giorni e quattro passaggi amministrativi.

La sabbia nel motore ormai stride in quasi tutti i settori della vita italiana, in un modo da dare origine ad un incomprensibile effetto sinergico negativo. Ad esempio, la minaccia di una paralisi del sistema giudiziario rischia di bloccare lo Stato di diritto, una pietra angolare di un sistema economico funzionante. La durata media dei procedimenti per violazione di contratto è in Italia di 1210 giorni (quasi quattro anni), in Spagna (al secondo posto come paese in questo senso) è di 515, quindi nemmeno la meta’, in Francia 331 e in Gran Bretagna di soli 217 giorni. In Italia, ci vogliono inimmaginabili novanta mesi, quasi otto anni, per poter sfrattare di casa un affittuario inadempiente. In Gran Bretagna sono necessari circa dieci mesi, in Francia 17 e sei mesi in Danimarca.

Un tale sistema può sembrare come una brillante follia, ma dietro a cio’ vi e’ un metodo: è stato intenzionalmente progettato per renderlo indispensabile ai partecipanti. La moltiplicazione delle procedure amministrative, la concessione di licenze, regolamenti e strozzature burocratiche crea un numero estremamente elevato di leve con cui il governo puo’ controllare, ritardare, o seppellire prima possibile qualsiasi progetto.

Ciascuno di questi passi è un’opportunità per l’esercizio del potere e del nepotismo, per la richiesta e la concessione di favori. Un’autostrada, il cui costo di costruzione raddoppia in via di esecuzione, ha grandi vantaggi – non solo per i politici che percepiscono mazzette, ma anche per tutti coloro che ci lavorano. Ovvio: per il resto del paese questo porta solo svantaggi. La si deve combattere con delle infrastrutture scadenti, tasse alte, cattivi servizi e di un sistema che e’ diventato l’esatto contrario di una societa’ dei servizi. Non stupisce quindi che l’Italia sia scivolata dal 32mo al 64mo posto nel Global Competitiveness Index, l’indice mondiale per la competitività economica.

Incredibilmente, nei suoi 14 anni di politica Berlusconi ha addirittura migliorato la sua immagine di uomo del fare. In un’intervista all’inizio del 2008, per meta’ si vantava e per meta’ brontolava di essere trattato come una rock star o un re con il potere di guarigione al solo tocco. “Madri incinte mi chiedono di mettere la mia mano sul loro ventre. Altri mi chiedono di toccargli gli occhi perché vedono male… altri di toccarne la testa perché stanno diventando calvi. Ma a loro io do solo il numero di telefono del mio medico “.

E nel settembre 2008, nel bel mezzo della crisi finanziaria, Berlusconi ha assicurato, dopo una lunga notte in una discoteca, che aveva ancora abbastanza energia per fare tutto il possibile: “Dopo tre ore di sonno ho slancio per ulteriori tre ore di sesso”. Ma per liberare l’Italia dal suo attuale stato di caos c’e’ bisogno di molto più della mano regale di Berlusconi e dei suoi vanti post pubertari.

[Articolo originale di Alexander Stille]

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Scambio di messaggi a mezzo stampa tra gli alleati Lega Nord e AN

Pubblicato da zorro su Marzo 3, 2009

Articolo pubblicato sul settimanale informaZona il 28 febbraio 2009

 

 Scambio di messaggi a mezzo stampa tra gli alleati Lega Nord e AN

‘Maretta’ nella Giunta di Seveso                                                                   

MASTRANDREA_1 Seveso. Maretta politica nella maggioranza sevesina che denota delle pericolose incrinature a pochi mesi da importanti appuntamenti elettorali (il 7 giugno). A far nascere ‘il caso’ è stata la pubblicazione su un settimanale locale di un articolo dal titolo: ‘Il Palafamila cade a pezzi. Pareti pericolanti e bagni inutilizzabili. Dopo il sopralluogo della Lega,il Comune stanzia 15 mila euro’. Le fotografie documentano in quali condizioni fatiscenti si trova la struttura comunale a soli 10 anni dalla sua inaugurazione. In bella evidenza  anche gli esponenti leghisti Alessandro Lucchini,Roberto Galli e Bruno Zoggia  che ‘hanno deciso di effettuare un sopralluogo per constatare personalmente i danni’ a seguito di diversi solleciti della gente. A mettere un carico da 40 ci pensava il vicesindaco leghista David Galli che afferma: Il Palafamila è un esempio di opera pubblica realizzata dall’ex Giunta Cassetta  e mal gestita dall’ex sindaco Clemente Galbiati. Una situazione imbarazzante che non è degna della nostra città. Per questo abbiamo deciso di intervenire per sanare la situazione e abbiamo deliberato di dare mandato alla società sportiva (Briantea84) di realizzare i necessari interventi di manutenzione a cui il Comune concorrerà con un contributo straordinario di 15 mila euro’.  E in effetti abbiamo constatato di persona che i lavori di riqualificazione dei bagni sono iniziati immediatamente dal momento che dal 13 al 15 marzo si disputerà la Willi Brinkmann Cup di basket in carrozzina a cui prenderanno parte squadre spagnole,olandesi e greche. All’articolo pubblicato sul settimanale, l’ex assessore comunale allo Sport (e attuale Capogruppo PdL) Marco Mastrandrea ha ribattuto con un proprio comunicato stampa in cui puntualizza e si dice ‘amareggiato dalle affermazioni del vicesindaco David Galli sull’inadeguatezza degli interventi dell’amministrazione Galbiati di cui facevo parte’. Insomma è intercorso uno scambio di ‘gentilezze’ per mezzo stampa tra alleati! MASTRANDREA_2 Il tutto in prossimità della campagna elettorale per le Europee e Provinciali! Ma se si sta finalmente provvedendo a sanare i danni al Palafamila, non possiamo tacere altre situazioni di pericoloso degrado che necessiterebbero di un intervento risolutorio atteso da altrettanti anni.  Non dobbiamo andare troppo lontano dal Palafamila per accorgerci dello stato di abbandono in cui giace il parcheggio di fronte. In un nostro articolo pubblicato su informa Zona del 18 ottobre 2006 scrivevamo: ‘Siamo qui a dolerci di un parcheggio pubblico che – anche a causa di fenomeni di vandalismo – si sta degradando oltre ogni limite di sicurezza: è quello di via Gramsci, a Baruccana.   Lampioni stortati e spezzati, tombini rotti e sprofondati,pavimentazione ‘mobile’ e spaccata in più punti; il tutto nei pressi della fermata dello scuolabus. Il parcheggio di via Gramsci è infatti proprio di fronte al Palazzetto Comunale dello Sport e alle Scuole Elementari ‘Toti’. Per la cronaca, le transenne sul tombino rotto sono state posizionate mesi fa…’ E a distanza di  28 mesi dall’articolo, quel tombino è ancora rotto e vi cresce l’erba: nulla è stato ancora fatto! Le foto sono di domenica scorsa,22 febbraio 2009.
A.C.

Consigliere Mastrandrea: urgono delle precisazioni sul Palasport di Baruccana

MASTRANDREA_3 In qualità di ex assessore allo Sport, mi sono sentito chiamato in causa dall’articolo comparso su vari organi di stampa in merito alle condizioni del Palasport di Baruccana. Sono rimasto in particolare amareggiato dalle affermazioni del vicesindaco David Galli sull’inadeguatezza degli interventi dell’amministrazione Galbiati di cui facevo parte. Sono stato il primo, dieci anni fa, a lamentare le condizioni inaccettabili di una struttura appena realizzata dalla Giunta Cassetta, mi sono adoperato in tutti i modi per risanare i problemi, piccoli o grandi, che il palazzetto ha fin dall’inizio presentato, anche attraverso l’intervento di privati attraverso la sponsorizzazione dell’impianto stesso.I bilanci parlano chiaro, ho sempre affermato che questo palasport rappresentava un debito per il Comune data la precarietà e l’inefficienza con cui era stato realizzato. Grazie alla società Briantea84, che dal 2001 ha iniziato a utilizzare la struttura, è stato avviato un programma di graduale risanamento che ha visto la sostituzione completa del parquet, il rifacimento dell’impianto di illuminazione, la sistemazione di varie perdite, e che mi risulta stia proseguendo con altri interventi che vanno a beneficio di tutte le società sportive che utilizzano il palazzetto, oltre che delle scuole. Senza contare i danni provocati a più riprese dai vandali con i sassi lanciati sulle vetrate. MASTRANDREA_4 Tutte queste spese sono state fatte in sordina, senza portare i giornalisti in visita guidata al palazzetto, ma non si può fare finta che non siano avvenute. La questione dei servizi igienici è certamente importante e merita una rapida soluzione ma vorrei far presente che non è la prima problematica sollevata dal Palasport. Se non si conoscono gli eventi passati sconsiglio gli amministratori di fare affermazioni avventate.Inoltre, i 15 mila euro che il Comune intende mettere a disposizione per la ristrutturazione dei servizi igienici, non sono state ancora stanziate a bilancio. Sono convinto che l’urgenza della situazione porterà a un prelievo immediato dal portafoglio dell’ente, quindi spero che non si sia trattato di una promessa sbandierata e priva di concretezza.
Marco Mastrandrea,Capogruppo Consiliare del Popolo della Libertà

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