Voglio una città migliore

pensieri, domande e riflessioni di cittadini di Seveso e dintorni

Archivio per Aprile 2009

Dove andranno i giostrai?

Pubblicato da zorro su Aprile 30, 2009

Articolo pubblicato il 28 Aprile 20009 su Il Giornale di Seregno
GiostreCalendimaggio

Pubblicato su Amministrazione comunale, Stampa | 18 Commenti »

Studio Interramento: “CONCLUSIONI E RACCOMANDAZIONI”

Pubblicato da zorro su Aprile 22, 2009

Riportiamo sotto in maniera integrale le conclusioni dello studio di fattibilità redatto dalla società Nord_Ing di Ferrovie Nord Milano e consegnato al Comune di Seveso.

In essa si ritrovano passaggi e frasi che stridono con i toni euforici con cui Pdl (Donati) e Lega (Bellotti) hanno accolto e publicizzato lo studio (qui e qui).

Una frase su tutte:

I Costi dello Scenario Sottopassi sono largamente giustificati dai benefici. Pertanto “vale la pena” realizzare il Sottopasso di via Montello e ulteriori attraversamenti ciclopedonali, oltre che il Sottopasso Sud e il secondo ciclopedonale di stazione. I Costi dello Scenario Interramento risultano invece molto superiori ai Benefici: ciò è dovuto da un lato all’entità dei costi di investimento e dall’altro ai disagi che sopporterebbero i viaggiatori della ferrovia per la riduzione dei servizi necessaria durante i cantieri dell’interramento. Il risultato dell’analisi non si limita cioè a indicare come preferibile lo Scenario Sottopassi rispetto allo Scenario Interramento, ma indica l’Interramento come non fattibile dal punto di vista economico, nonostante consenta l’eliminazione praticamente totale dei passaggi a livello. In altri termini, dal punto di vista dell’analisi socio-economica, piuttosto che realizzare l’interramento risulterebbe preferibile la sola soluzione di riferimento (con il Sottopasso Sud) o addirittura lo Stato di Fatto.

L’interramento si è avvicinato o allontanato? Perchè i toni euforici della maggioranza quando il contenuto sembra più un spot della strategia dei sottopassi?

Mod. 4.2-01_A Rev. 00 SdF - Relazione Seconda Parte 01-2009

4. CONCLUSIONI E RACCOMANDAZIONI

4.1. La difficile convivenza con i passaggi a livello

La soluzione delle problematiche di Seveso si conferma oggettivamente difficile.
La difficile convivenza tra un servizio ferroviario ad alta intensità ed il territorio, laddove le linee
ferroviarie sono inadeguate e permangono i punti di conflitto costituiti dai passaggi a livello, è un
problema che si riscontra in molte situazioni, ma nel caso di Seveso si sommano una serie di
condizioni aggravanti: la funzione di nodo della stazione che comporta lunghe sequenze di chiusura
dei PL, la densità del tessuto urbanizzato, l’assenza di alternative di viabilità, la centralità dell’asse
ferroviario, ecc.
Gli interventi urgenti sull’assetto degli impianti di stazione in corso di completamento
(banalizzazione dei binari 1 e 2, nuova comunicazione lato Milano, rinnovo radice scambi lato
Meda, apertura dell’accesso alla stazione da via Manzoni, ecc) risolvono alcuni aspetti critici
specifici e consentono un lieve miglioramento nei tempi medi di chiusura di alcuni passaggi a
livello, la cui entità non è tuttavia tale da apportare un sollievo significativo.
Altri miglioramenti deriveranno, anche alla situazione di Seveso, dalla regolarizzazione delle
condizioni della circolazione e dalla maggiore omotachicità dell’orario conseguenti legate al
rinnovo del materiale rotabile ed agli altri interventi in corso a valle di Seveso:

- l’eliminazione di altri passaggi a livello (Milano, Cormano, Cusano, Bovisio)
- l’attivazione della stazione di Affori con il terzo binario,
- la realizzazione della nuova stazione di Cesano Maderno all’interscambio con la Saronno -
Seregno,
- la realizzazione della stazione unificata di Cormano-Cusano.

Peraltro i requisiti sempre più stringenti in materia di sicurezza della circolazione e di
interoperabilità con la rete RFI, hanno portato all’adozione anche sulla rete FERROVIENORD del
sistema di Protezione Automatica denominato SCMT, attualmente in corso di implementazione e di
prevista attivazione anche sulla linea della Brianza entro il 2009. L’esperienza mostra che
l’applicazione dei sistemi automatici permette di regolarizzare i tempi di chiusura, ma non ne
consente l’effettiva riduzione.
La permanenza dei passaggi a livello a Seveso costituirà pertanto, oltre che una realtà con cui
convivere ancora per molti anni, un serio ostacolo agli ulteriori incrementi del traffico ferroviario,
che sarebbero auspicabili per catturare alla ferrovia anche la significativa domanda potenziale che
oggi non trova le condizioni per essere soddisfatta.
Anche in questo senso appare strategico23 puntare a realizzare rapidamente un terminale intermedio
a Varedo, attrezzato per ribattere le corse “barrate” e prolungare il terzo binario il più possibile da
Affori verso Varedo.
La convivenza con i passaggi a livello richiederà un forte impegno in termini di informazione (ad
es. forme innovative di comunicazione in tempo reale dei tempi di attesa) e di formazione per
evitare comportamenti pericolosi, che andrà necessariamente accompagnata da forme di deterrenza
e sanzionamento.

4.2. I risultati degli approfondimenti tecnici

Gli approfondimenti tecnici della seconda fase dello Studio sono stati finalizzati soprattutto alla
definizione degli input per l’Analisi Costi Benefici. In particolare, per quanto riguarda lo Scenario
Interramento:

- è stata studiata una configurazione della stazione di Seveso tale da consentire una sufficiente
flessibilità di esercizio, ma al tempo stesso limitare gli ingombri, in modo da non richiedere
la demolizione di edifici in prossimità di via Manzoni;
- è stata approfondita la tematica del possibile raddoppio fino a Meda, accennando anche ad
un’ipotesi alternativa di tracciato, ma ai fini dello Studio è risultato conveniente confermare
l’inizio della rampa di risalita a Sud della Superstrada e quindi lungo il sedime ferroviario
attuale;
- è stato verificato nel dettaglio il modello di esercizio provvisorio realizzabile durante la fase
di cantiere e quantificata l’entità della domanda che sarebbe costretta a modificare tempi e/o
modalità di viaggio;
- sono state verificate, per quanto possibile a livello di studio di fattibilità, le macro-fasi di
cantiere con i relativi pesanti impatti in termini di viabilità e di aree di occupazione
temporanea;
- sono state verificate e complessivamente confermate le stime dei costi di investimento, dopo
un attento approfondimento della congruità dei costi unitari.

4.3. Il rapporto con i Comuni limitrofi

Come sopra accennato, gli approfondimenti tecnici della soluzione di interramento hanno portato a
confermare l’impostazione “locale” del progetto.
Il fatto che le ipotesi di intervento si sviluppino interamente all’interno del territorio comunale di
Seveso (tranne il breve tratto iniziale della rampa lato Meda), costituisce oggettivamente un punto
di forza per la fattibilità degli interventi.
Le analisi hanno tuttavia mostrato che (una volta consolidato l’assetto progettuale della Autostrada
Pedemontana):

- in entrambi gli Scenari sarà necessario perseguire una soluzione viabilistica del comparto
Nord condivisa con il Comune di Meda, che al momento attuale non è ancora definita;
- nello Scenario Interramento sarà indispensabile anche una forte interlocuzione con il
Comune di Cesano Maderno in modo che gli interventi necessari per attrezzare l’impianto
nella fase provvisoria di attestazione della linea S2, prefigurino l’assetto definitivo dell’area
dell’attuale stazione.

4.4. I risultati delle Simulazioni di Traffico

Le indagini integrative e le nuove simulazioni di traffico effettuate da Polinomia hanno consentito
di valutare gli effetti sulla circolazione dei diversi Scenari e Sottoscenari di intervento.
E’ stata confermata l’utilità del Sottopasso sud, anche nell’ipotesi di Interramento, soprattutto per
distribuire su più attraversamenti il traffico urbano di Seveso e non tanto per traffici provenienti da
fuori Comune.

Più in generale si è confermato che il problema principale della viabilità di Seveso, aggravato dai
passaggi a livello ma esistente comunque, appare la mancanza di adeguati collegamenti stradali
trasversali di tipo tangenziale: ciò porta a concentrare flussi veicolari su strade con caratteristiche
più idonee a isola pedonale o a percorsi a senso unico a servizio esclusivo dei residenti.
L’eliminazione dell’”impedenza” alla circolazione rappresentata dai passaggi a livello, senza la
preventiva creazione di itinerari di scorrimento tangenziale, rischia di condurre ad un aumento del
traffico veicolare nel centro di Seveso, ossia ad un risultato opposto a quello auspicabile.

4.5. I risultati dell’Analisi Costi Benefici

L’approfondita Analisi Costi Benefici predisposta dall’equipe del Politecnico “per la valutazione
comparativa delle due alternative alla soluzione dei problemi di attraversamento della ferrovia nel
Comune di Seveso ha fornito risultati chiari e molto robusti”, come confermano le Analisi di
Sensitività.
I Costi dello Scenario Sottopassi sono largamente giustificati dai benefici. Pertanto “vale la pena”
realizzare il Sottopasso di via Montello e ulteriori attraversamenti ciclopedonali, oltre che il
Sottopasso Sud e il secondo ciclopedonale di stazione.
I Costi dello Scenario Interramento risultano invece molto superiori ai Benefici: ciò è dovuto da un
lato all’entità dei costi di investimento e dall’altro ai disagi che sopporterebbero i viaggiatori della
ferrovia per la riduzione dei servizi necessaria durante i cantieri dell’interramento.
Il risultato dell’analisi non si limita cioè a indicare come preferibile lo Scenario Sottopassi rispetto
allo Scenario Interramento, ma indica l’Interramento come non fattibile dal punto di vista
economico, nonostante consenta l’eliminazione praticamente totale dei passaggi a livello. In altri
termini, dal punto di vista dell’analisi socio-economica, piuttosto che realizzare l’interramento
risulterebbe preferibile la sola soluzione di riferimento (con il Sottopasso Sud) o addirittura lo Stato
di Fatto.
Le differenze dei valori in gioco sono tali che le gerarchie degli scenari non possono essere
modificate nemmeno agendo sulle inevitabili assunzioni e approssimazioni dei parametri di input.
Ciò significa che la classifica delle alternative non cambierebbe anche se, ad esempio, si riuscisse a
ridurre i costi dell’Interramento, ovvero si trovasse il modo di impostare durante i cantieri un orario
di emergenza sul semplice binario un po’ meno penalizzante, ovvero il traffico veicolare
aumentasse nell’arco della giornata più di quanto è stato ipotizzato nel modello di simulazione.
Il risultato non cambierebbe sostanzialmente nemmeno se si modificasse la Soluzione di
Riferimento ritenendo il Sottopasso Sud superfluo nello Scenario Interramento.

4.6. Una riflessione sui risultati

E’ utile ricordare che dall’Analisi Costi-Benefici non ci si attende “automaticamente” la strategia
ottimale, ma innanzi tutto una migliore comprensione del valore dei diversi parametri in gioco. Da
questo punto di vista le analisi effettuate sono molto significative, anche se risultati così netti
potrebbero dare l’impressione di non riflettere completamente l’oggettiva complessità del problema.
Dal punto di vista socio-economico la preferenza relativa per lo Scenario Sottopassi risulta
abbastanza intuitiva, dato che i Sottopassi consentono di ottenere comunque importanti benefici di
riduzione dei tempi di attesa, con investimenti nettamente inferiori all’Interramento e con minori
disagi durante i cantieri.

Forse meno intuitivi risultano l’entità del divario e soprattutto il pesante risultato negativo dello
Scenario Interramento in termini assoluti.
Si potrebbe avere la sensazione, cioè, che i risultati (e pertanto le assunzioni di base) non tengano
conto a sufficienza delle “percezioni” della popolazione di Seveso in termini di:

- aspettativa di qualità urbana ottenibile dalla eliminazione, nella tratta centrale, della frattura
rappresentata dalla ferrovia;
- insostenibilità delle attese per i Passaggi a livello chiusi, sia come tempo complessivo, sia
soprattutto per la lunghezza di alcune sequenze di chiusura.

Trattandosi in larga misura di percezioni ed aspettative attinenti alla qualità della vita, è evidente la
difficoltà di ”monetizzare” in un’analisi socio-economica tali valori24.
Peraltro, come evidenziato dall’analisi distributiva, l’eventuale scelta dello Scenario a maggiore
livello di investimenti, pone in risalto il problema di “chi paga” e quindi della possibilità di allocare
i costi agli effettivi beneficiari: questa problematica influisce naturalmente sui risultati concreti
delle analisi di fattibilità.
Si ritiene pertanto che valga sicuramente la pena un approfondimento nelle direzioni accennate, che
proprio l’Analisi Costi Benefici ha permesso di mettere in risalto; sarebbe invece sbagliato
abbandonare lo strumento di Analisi a motivo dei risultati fin qui ottenuti.

4.7. L’Autostrada Pedemontana

In questo quadro già così complesso si è inserita “prepotentemente” la problematica relativa alla
realizzazione della Autostrada Pedemontana e delle incertezze circa l’assetto finale della stessa, in
particolare per quanto riguarda interferenze, svincoli, viabilità di arroccamento, regimi tariffari, ecc.
La Delibera Comunale del 21/05/08 ha esplicitamente collegato la sospensione della procedura del
Sottopasso Sud e del sottopasso ciclopedonale di stazione “fino all’approvazione del progetto
definitivo/esecutivo dell’Autostrada Pedemontana e all’individuazione delle correlate misure di
compensazione e mitigazione”.
In particolare risulta difficile prevedere gli effetti che la Pedemontana avrà in termini di riassetto dei
flussi veicolari sulla viabilità ordinaria; se in prospettiva prevarranno cioè gli effetti positivi di
“sgrondamento” del traffico di transito, ovvero aumenteranno i flussi di transito sulle strade urbane
di Seveso alla ricerca di un possibile attraversamento dell’asse della ferrovia. E’ evidente infatti,
come già accennato, che l’auspicata eliminazione per i residenti di Seveso della barriera costituita di
passaggi a livello chiusi, mediante l’interramento o mediante i sottopassi, non deve tradursi in un
richiamo improprio di traffico veicolare di attraversamento Est-Ovest25.
L’incertezza circa l’assetto definitivo della Pedemontana impedisce, di fatto, anche la definizione
dell’attraversamento a Nord (sovrappasso o sottopasso) che costituirebbe un importante elemento di
completamento sia dello Scenario Sottopassi, integrativo del Sottopasso progettato nell’area di
stazione (via Montello) e del Sottopasso Sud che era previsto tra gli interventi “invarianti”, sia dello
Scenario Interramento per evitare le diversioni di traffico legate alla chiusura del PL di via S. Carlo.

L’aspettativa di risorse economiche dalla Autostrada Pedemontana a titolo di compensazione
territoriale ed ambientale condiziona peraltro in modo determinante qualunque ipotesi di
“montaggio finanziario” del Progetto di Interramento.

4.8. Raccomandazioni finali

Per quanto sopra discusso, dai risultati dello studio scaturiscono le seguenti raccomandazioni di
sintesi:

1) Rivedere, qualora le condizioni di contesto lo consentano, almeno la scelta di interrompere
la procedura per la realizzazione del Sottopasso Sud, che si è confermato utile e importante
anche nello Scenario di Interramento locale;

2) Rimettere mano al modello di simulazione dei traffici, passando da un modello a scala
urbana ad uno a scala comprensoriale, e di conseguenza all’Analisi Costi Benefici, non
appena consolidato il Progetto Definitivo della Autostrada Pedemontana, inclusi gli accessi
e le forme di pedaggiamento, per valutare gli effetti sulla rete viabilistica di Seveso e
impostare di conseguenza il Piano Urbano del Traffico coerente con entrambi gli Scenari di
intervento;

3) Sulla base dell’assetto del corridoio della Pedemontana, e accertata l’effettiva possibilità di
ottenere risorse “compensative” dalle interferenze con tale progetto, instaurare un dialogo
tecnico con l’Amministrazione Comunale di Meda, valutando le possibili soluzioni per il
comparto Nord di Seveso (ed eventualmente anche l’alternativa di tracciato accennata nello
studio).

Nel frattempo, anche per approfondire gli spunti di riflessione accennati relativamente al valore
degli effetti sulla struttura urbanistica e/o sulla sostenibilità di un traffico ferroviario così intenso in
assenza di alternative alle attese ai passaggi a livello, appare raccomandabile:

4) che da parte dell’Amministrazione Comunale vengano rese più concrete le aspettative in
termini di effetti urbani dell’interramento, sviluppando le proposte progettuali di riutilizzo e
trasformazione dell’area e in particolare verificando l’entità delle risorse recuperabili al
progetto attraverso iniziative immobiliari;

5) che da parte di FERROVIENORD e della Regione vengano ulteriormente approfondite,
anche a livello di modello di esercizio (oltre che di informazione all’utenza e deterrenza di
comportamenti scorretti), le possibili soluzioni per rendere sostenibile a breve-medio
termine la convivenza con i passaggi a livello.

Infine, tenuto conto che il potenziamento della linea a valle di Seveso può aiutare a
stabilizzare/regolarizzare i tempi di chiusura dei passaggi a livello e a ridurre disagi dell’eventuale
esercizio provvisorio durante i cantieri dell’Interramento, risulta fortemente raccomandabile:

6) accelerare il più possibile la realizzazione dei progetti di potenziamento della linea
ferroviaria a valle di Seveso tra cui in particolare gli interventi di Varedo e della stazione
unificata di Cormano-Cusano.

Pubblicato su Amministrazione comunale, Elezioni 2008, Stampa | 47 Commenti »

“43 bambini residenti si sono ritrovati esclusi dalla scuola materna G.Rodari”

Pubblicato da zorro su Aprile 20, 2009

Riceviamo e pubblichiamo

LucaVolpi

Luca Volpi Assessore Servizi sociali, Istruzione

So che l’argomento Pedementona è importante, che stravolgerà la nostra cittadina e le nostre vite, ma ci sono questioni molto importanti che stravolgono le nostre vite e di cui nessuno si occupa.
Ma voi lo sapete che cosa sta succedendo alle nostre scuole? Lo sapete che ben 43 bambini residenti si sono ritrovati esclusi dalla scuola materna G.Rodari, l’unica scuola materna pubblica di Seveso, e che anche le scuole private hanno lunghe liste d’attesa….

A tutti questi bambini viene negato il diritto alla scuola. Si è venuta a creare una situazione gravissima, risultato di anni di concessioni edilizie, senza creare però i servizi fondamentali ai cittadini. Questa questione è passata sotto silenzio!!
Certo l’amministrazione sta cercando di trovare una solouzione per questi bambini, ma ad oggi non si sa ancora quale. Voci dicono che potrebbero creare altre due sezioni all’interno dell’attuale salone della scuola Rodari, togliendo quindi spazio a tutti i bambini, uno spazio che viene usato non solo per giocare, ma anche per attività didattiche, per le feste…. gli eventi,   ed il risultato sarà di stiparli, ma noi famiglie vogliamo per i nostri bambini un’offerta formativa, non un parcheggio, non una struttura priva di spazi, di possibilità didattiche, creative, costruttive….

Ad oggi non si sa ancora  l’intenzione dell’amministrazione, poichè invece di cercare un dialogo fra le parti (famiglie, insegnanti, …) tutto è top-secret!!!

Voi volete una città migliore? Se non si investe nelle scuola pubblica, non saremo mai dei cittadini migliori.
 
                                                                                                                                firmato: una mamma della scuola G.Rodari

Pubblicato su Amministrazione comunale, Stampa | 24 Commenti »

C’è lo studio di fattibilità, l’interramento si fa?

Pubblicato da zorro su Aprile 16, 2009

Articolo apparso su Il Cittadino di sabato scorso, 11 Aprile 2009.
Dall’articolo emerge:

  •  costo:  93 Milioni di euro
  •  tempi: sembrerebbe (per come interpretiamo l’articolo) dagli 8 ai 12 (4 anni di cantierizzzazione + 8 anni di burocrazia).

C’è veramente qualcosa di nuovo rispetto a quanto affermato da Cattaneo insieme a Galbiati nel 2007? Cattaneo e Galbiati nel 2007 (qui): “l’interramento tecnicamente si può fare, è impossibile negarlo, ma non costa 30 milioni bensì 100 milioni di euro, e non sarà pronto in 3 anni ma in almeno 10. Affermare il contrario sarebbe falso“.

Cosa è cambiato?
InterramentoFNM

Pubblicato su Amministrazione comunale, Stampa | 21 Commenti »

INTERRAMENTO FNM: c’è lo studio

Pubblicato da zorro su Aprile 15, 2009

Articoli pubblicati il 14/04/09 su Il Giornale di Seregno, di Marina Doni

INTERRAMENTO FNM: C’è LO STUDIO

L'amministrazione con l'assessore regionale raffaele cattaneo

L'amministrazione con l'assessore regionale raffaele cattaneo

 Sarà presentato alla cittadinanza nel prossimo Consiglio «E’ il primo passo per scrivere la nuova storia di Seveso»
  
 
 Seveso -  L’interramento delle Ferrovie Nord si fa più vicino.
  In questi giorni in Comune è stato ufficialmente depositato lo studio di fattibilità redatto dalla società Nord_Ing di Ferrovie Nord Milano. Si tratta di un approfondimento tecnico che prende in considerazione tutti gli scenari possibili nell’ottica di un intervento definitivo e di particolare impegno, destinato a condizionare in modo permanente sia l’assetto urbano che quello della ferrovia.
«E’ un momento di gioia e di festa per la nostra Amministrazione – ha dichiarato l’assessore alle Grandi opere, Floriana Belotti – Dopo due anni di attese vediamo concretizzato lo studio, presente agli atti del Comune».
«Si tratta di un documento corposo che non abbiamo ancora visto nei particolari – ha aggiunto il sindaco, Massimo Donati – ma che sarà presentato alla cittadinanza nel corso di un Consiglio comunale presumibilmente il 22 e 23 aprile. Per la prima volta le Ferrovie Nord affermano per iscritto l’interesse a realizzare l’interramento locale e a eliminare totalmente i passaggi a livello. Il dato più importante da evidenziare è che non ci sarà interruzione del servizio e saranno programmate le fasi costruttive in modo da mantenere la circolazione attiva su un solo binario sostitutivo. Questo non significa che, purtroppo, non ci saranno disagi».
Il tracciato prevede la rampa di entrata al confine di Cesano Maderno e fino al passaggio a livello di corso Isonzo, da corso Isonzo in via Montello in galleria superficiale e dopo via Leoncavallo la rampa di uscita. Il costo totale dell’investimento è di 93 milioni di euro.
«Ferrovie Nord Milano ha affermato che non solo l’interramento è fattibile ma anche auspicabile in presenza di un contributo dell’ente locale al finanziamento – ha spiegato il primo cittadino – Abbiamo richiesto al Ministero di inserire quest’opera tra quelle connesse all’Expo 2015 al fine di avere tempi certi per la realizzazione, anche per il ruolo che la città dovrà necessariamente rivestire in quella manifestazione. In questo modo contiamo di finire l’opera entro il 2015.
Ai tavoli tecnici dovranno sedere anche i rappresentanti dei Comuni limitrofi, ovvero Meda e Cesano Maderno, con i quali potranno essere concordati eventuali approfondimenti».
«E’ il primo passo per scrivere la nuova storia di Seveso – ha sottolineato l’assessore Belotti – Uno dei punti cardine, per non dire il primo, delle linee di governo di questa Amministrazione è proprio l’interramento della tratta ferroviaria e, dal giorno del nostro insediamento, abbiamo perseguito tale obiettivo impegnandoci seriamente poiché consapevoli e convinti che, per quanto arduo il percorso, la meta è raggiungibile. Siamo solo all’inizio di un difficile e impegnativo percorso che deve essere assolutamente condiviso. Pertanto reputo determinante e indispensabile la partecipazione dei cittadini affinché possano sentirsi parte attiva per realizzare il futuro della nuova Seveso».
nella delibera protocollata oggi, martedì, si propone di annullare quanto approvato il 5 luglio 2007

LA LEGA CHIEDE DI REVOCARE LA DELIBERA SUI SOTTOPASSI  

Seveso -  Eliminare l’ipotesi sottopassi: è il prossimo obiettivo della Lega Nord.
  Dopo il traguardo raggiunto con l’arrivo dello studio di fattibilità per l’interramento delle Ferrovie Nord, i «lumbard» non perdono tempo: oggi, martedì, è stata protocollata in Comune la richiesta di convocazione del Consiglio comunale e la proposta di delibera per annullare l’accordo di programma tra Regione Lombardia e Ferrovie Nord approvato durante il Consiglio comunale del 5 luglio del 2007, che prevede la progettazione e realizzazione di opere prioritarie e urgenti sulla linea Milano Asso nel territorio sevesino, compresi i sottopassi ferroviari.
«L’obiettivo di Fnm è quello di eliminare i passaggi a livello tramite la realizzazione di opere sostitutive agli stessi – si legge nella delibera – La struttura urbanistica del territorio non permette il raggiungimento di questo obiettivo con la soluzione “sottopassi”. Pertanto si delibera di dare mandato al sindaco di predisporre un nuovo accordo di programma tra Comune, Regione e gruppo Fnm finalizzato all’interramento».
«Ringrazio il sindaco, Massimo Donati, e l’assessore alle Grandi opere, Floriana Belotti, per questo magnifico risultato – ha dichiarato il capogruppo della Lega, Alessandro Lucchini – Adesso tocca al Consiglio comunale esprimere un chiaro atto di indirizzo per realizzare l’interramento. Lo studio di fattibilità dimostra ciò che la Lega ha sempre detto, cioè che l’interramento è l’unica soluzione per Seveso mentre i sottopassi sono uno scempio che non risolve il problema dell’attraversamento della ferrovia. Per questo motivo chiediamo che il Consiglio comunale revochi il precedente accordo di programma, voluto dall’ex sindaco Clemente Galbiati, e dia mandato all’attuale primo cittadino di firmarne uno nuovo, in modo da iniziare i lavori al più presto. E’ un impegno preso con gli elettori, che hanno dato fiducia a questa maggioranza. La cittadinanza ha forti aspettative. A noi il compito di realizzarle».

Pubblicato su Amministrazione comunale, Elezioni 2008, Stampa | 12 Commenti »

Ultimatum della Lega Nord al Consigliere Mastrandrea (PdL)

Pubblicato da zorro su Aprile 14, 2009

Articoli pubblicati sul settimanale informaZona dell’11 aprile 2009

Scontro al vertice in maggioranza                                                                     

Ultimatum della Lega Nord al Consigliere Mastrandrea (PdL)                             

Seveso. Sale di tono la polemica interna alla maggioranza del Comune di Seveso: il duro scontro al vertice – che fa ‘gongolare’ le minoranze – è tra la Lega Nord e il Consigliere Mastrandrea (Capogruppo PdL) al quale viene esplicitamente consigliato di ‘prendersi un momento di riflessione e decidere se intende o meno continuare la sua esperienza politica all’interno della maggioranza di Governo di Seveso’. Vedremo se il periodo pasquale porterà un pò di pace tra gli alleati politici! Pubblichiamo il testo integrale che si può visionare anche sul sito della Lega Nord (finalmente aggiornato con qualche notizia nuova): www.seveso.org  L’ultimo è sul sito www.pdseveso.it

A.C.

Il capogruppo del PdL pretende che la Polizia Locale non faccia rispettare le regole.

Il Consigliere Mastrandrea da che parte sta? La Lega Nord replica al comunicato stampa del PdL e chiede un chiarimento politico al Sindaco.

I giornalisti operanti sul territorio di Seveso hanno ricevuto un comunicato stampa dal capogruppo consiliare del Popolo delle Libertà, Marco Mastrandrea, con il quale il rappresentante del partito di Berlusconi attacca la Polizia Locale per aver fatto il proprio dovere.

I fatti.

Seveso,scontro_al_vertice_2 Sabato 28 marzo 2009 gli agenti della Polizia Locale di Seveso si accorgono che, sui cartelloni per le comunicazioni istituzionali del Comune, sono affissi dei manifesti politici non autorizzati. In applicazione delle norme vigenti gli stampati vengono immediatamente rimossi.In seguito, martedì 31 marzo 2009, la società ASPES, incaricata dal Comune di Seveso per la gestione delle affissioni, comunicherà, per iscritto, che i manifesti politici sono stati incollati per errore negli spazi istituzionali. E’ opportuno ricordare che ASPES è governata da tre esponenti dello stesso partito del Consigliere Marco Mastrandrea. In data 1 aprile 2009, il capogruppo del PdL emette un comunicato stampa in cui si dice che ‘i manifesti sono stati regolarmente pagati ad Aspes tant’è che siamo in possesso della ricevuta di versamento datata 17 marzo 2009; manifesti del PD sono stati affissi precedentemente in spazi analoghi (ad esempio durante le primarie del PD); analogo episodio è stato adottato per dei manifesti della Lega relativi ad una manifestazione con il ministro Bossi’. Il comunicato di Mastrandrea si chiudeva con: ‘alla luce di quanto sopra esposto sono rimasto allibito dall’atteggiamento della Polizia Locale che ha ritenuto “fuori spazio” i manifesti solo ed esclusivamente in questa occasione!’  I giornalisti chiedono una replica al Vice Sindaco ed Assessore alla Sicurezza, David Galli.

 La replica del Vice Sindaco ed Assessore alla Sicurezza David Galli:

Ho appreso, con sorpresa, dell’intervento del Consigliere Mastrandrea, per due ordini di motivi:

a) Formale. E’ inopportuno che un Consigliere comunale attacchi il Corpo di Polizia Locale. Eventuali critiche od osservazioni di natura politica possono essere rivolte al Sindaco o all’Assessore competente.

b) Sostanziale. Nel caso in oggetto la Polizia Locale ha fatto il proprio dovere, rimuovendo dei manifesti non autorizzati, posizionati in spazi istituzionali. L’eliminazione immediata degli stampati ha evitato che l’Amministrazione Comunale venisse accusata di dare privilegi  ai partiti di maggioranza, come quello rappresentato dal Consigliere, in particolare sul tema sensibile della comunicazione politica. La Polizia Locale ha garantito l’imparzialità dell’applicazione delle regole ed, allo stesso tempo, ha tutelato l’immagine dell’Amministrazione Comunale.

Ritengo opportuno rispondere puntualmente alle affermazioni del comunicato del Consigliere Mastrandrea:

1) Confermo l’esistenza della ricevuta, come é vero che la stessa ASPES ha comunicato, per iscritto, al Comune di Seveso, di aver affisso i manifesti negli spazi sbagliati. Il Consigliere può rivolgere le sue legittime lamentele al Presidente di ASPES, dott.Antonio Matta, rappresentate politico del PdL, stesso partito di Mastrandrea.

2) I manifesti delle primarie del PD furono affissi in spazi istituzionali, a causa della ridotta disponibilità di aree attrezzate, solo dopo l’esplicito nulla osta del Sindaco e della Giunta, ed in considerazione dell’eccezionalità ed importanza dell’evento. Autorizzazione non richiesta né data nel caso in oggetto.

3) Non risultano agli atti affissioni irregolari con oggetto il “ministro Bossi”.

Alla luce di quanto sopra esposto mi sfuggono le motivazioni che fanno rimanere “allibito” il Consigliere Mastrandrea, e mi permetto di fare qualche considerazione politica:

A) Per 10 anni  la delega alla Polizia Locale è stata gestita dal partito, appena sciolto, del Consigliere Mastrandrea (AN). La nuova Amministrazione e la cittadinanza si trovano alcune pesanti eredità, tra le quali le cause post T-Red, che porteranno inutile spese alle casse comunali, o la viabilità creativa, dove cito ad esempio supremo, il senso unico di Via Vignazzola, introdotto solo per cercare qualche consenso elettorale al candidato di AN alle elezioni comunali di Meda del 2007.

B) Con lo stesso approccio è stato gestito il Bilancio del Comune, delega anch’essa in mano, dal 1998, ad AN. Anche in questo caso ci troviamo a dover sanare la mala gestione, che ha ridotto la qualità della spesa, ed ha creato una situazione per la quale il 50% delle spese in parte corrente è coperta da oneri di urbanizzazione. Questo tema è stato oggetto di ampio dibattito in occasione della seduta di Consiglio comunale di settimana scorsa.

C) Il Consigliere afferma di aver pagato l’affissione dei manifesti il 17 marzo 2009. La seduta di Consiglio comunale che ha approvato il “Bilancio di Previsione 2009″, oggetto dello stampato, si è svolta il 26 marzo 2009, 9 giorni dopo il deposito dei manifesti di auto elogio. L’atto di modifica al “Regolamento per l’applicazione dell’addizionale IRPEF comunale” è stato approvato solo grazie all’accordo ed ai voti dell’intera maggioranza di governo (Lega Nord + PdL).

Alla luce di quanto sopra penso che il consigliere Mastrandrea debba prendersi un periodo di riflessione e decidere se intende o meno continuare la sua esperienza politica all’interno della maggioranza di Governo di Seveso. Sin dall’inizio del mandato il capogruppo del PdL non ha condiviso scelte delle coalizione ed ha incredibilmente attaccato l’amministrazione perché la stessa ha risolto alcuni problema ereditati (es. bagni del Palazzetto dello Sport di Baruccana), mentre oggi critica la Polizia Locale perché applica la normativa.Questo atteggiamento è inaccettabile e non sarà tollerato in futuro.Chiedo al Consigliere Mastrandrea di decidere se è intenzionato a stare in maggioranza o posizionarsi nei banchi dell’opposizione, ed agire di conseguenza. Quanto sopra è il commento richiesto dagli organi di stampa in risposta al comunicato del Consigliere, capogruppo PdL Marco Mastrandrea. Il documento è un  atto politico condiviso dal gruppo consiliare e dalla segreteria cittadina della Lega Nord di Seveso.

Lega Nord Seveso

 PD preoccupato su polemiche in maggioranza

Il Partito Democratico di Seveso giudica molto preoccupante la polemica innescatasi in seno alla maggioranza tra PDL e Lega Nord. In un contesto tanto delicato per il futuro della città, dopo una scelta da noi giudicata pesantemente negativa a riguardo di Pedemontana a cielo aperto riteniamo che questa spaccatura possa incrinare anche il fronte già molto precario portato dalla maggioranza sulla questione interramento. Come ci aspettavamo, non appena si è manifestato concretamente che dietro alle parole della campagna elettorale c’erano poche capacità di azione e meno ancora volontà di lavorare con atteggiamento responsabilmente costruttivo, è cominciato il gioco dello scarica Barile. Galli assessore/ Vicesindaco accusa Mastrandrea ex assessore, e attuale capogruppo della PDL di avere amministrato male e prosciugato le casse del Comune. Donati sta alla finestra sapendo che tanto interessi politici superiori, dettati dalle segreterie di Partito, terranno ancora  insieme tutti, ma intanto tutto è fermo e ingessato. Noi abbiamo auspicato sin dall’insediamento della giunta Donati, che, su un problema e per un risultato tanto importante come quello dell’interramento fosse necessaria la più ampia e condivisa partecipazione possibile di tutte le forze politiche. Figuriamoci se nemmeno la maggioranza si dimostra coesa al suo interno. I prossimi mesi vedranno all’ordine del giorno questioni di fondamentale importanza per il futuro della città: in primis PGT , verifica della possibilità interramento e Pedemontana. Abbiamo da tempo richiesto un coinvolgimento su questi temi dal momento che sono elementi che non si limitano a modificare aspetti specifici della città ma delineeranno la Seveso del futuro.In un ottica di coerenza amministrativa pare naturale discutere di progetti tanto trasformanti andando oltre le barriere di Partito. A questo punto però il rischio è che nemmeno in seno alla maggioranza ci sia una volontà di intenti comune.Tutto questo, ribadiamo è molto pericoloso perchè rischia di mantenere ancora immobile la città. Chiediamo quindi un atto di responsabilità alla maggioranza. Che faccia chiarezza al proprio interno e che lavori presentando proposte chiare e concrete. Noi ribadiamo la nostra disponibilità a collaborare.

Se così non fosse passino il testimone. Di tante cose abbiamo bisogno a Seveso fuorchè di un’Amministrazione Comunale ingessata da veti politici incrociati su temi così cruciali per il nostro futuro.Questo equilibrio precario è chiaramente visibile agli addetti ai lavori ma anche a numerosi cittadini sin dal momento della sua presentazione, l’aprile dello scorso anno. Allora come oggi e sicuramente domani interessi politici ed accordi sovracomunali ne faranno da collante, la preoccupazione, ribadiamo è che Seveso, come avvenuto in questi ultimi 10 anni perlomeno per quanto riguarda sviluppo del territorio, vivibilità e viabilità, ne paghi le conseguenze.

PD Seveso

Pubblicato su Amministrazione comunale, Stampa | 1 Commento »

Tallarita: «Se il Tar dovesse dichiarare illegale questo progetto, “loro” responsabili della cementificazione selvaggia della città»

Pubblicato da zorro su Aprile 7, 2009

Da Il Cittadino di Sabato 4 Aprile.

Nell’articolo il consigliere con delega Tallarita dichiara :

«la “Jenny srl” non è mia, la propietaria è mia moglie. Il progetto è nel rispetto del piano regolatore generale approvato nel 1992 della Giunta Meardi, tra i cui componenti figuravano l’attuale sindaco Massimo Donati e Daniela Tomè, moglie dell’assesore Luca Volpi, e che tra i consigliere che hanno espresso voto favorevole c’erano anche quelli della Lega. Se il Tar dovesse dichiarare illegale questo progetto vuol dire che questi amministratori nel 1992 hanno approvato un provvedimento illegale e sono loro i responsabili della “cementificazione selvaggia” della città.»

IlCittadinoViaSauro

Pubblicato su Amministrazione comunale, Elezioni 2008, Stampa | 21 Commenti »

Privato cittadino vince contro l’immobiliare del Consigliere Tallarita

Pubblicato da zorro su Aprile 6, 2009

Articolo pubblicato sul settimanale informaZona del 28 marzo 2009

Privato cittadino vince contro l’immobiliare del Consigliere Tallarita

Tallarita Seveso. Continua a colpi di pronunce del TAR – Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia  la querelle intrapresa da Bruno Longhi e Giuseppina Bianchi contro la Jenny SRL (riconducibile alla moglie del Consigliere comunale Nicola Tallarita) e Pietro Paolo Proli per il contestato eccesso di volumetria nell’erigenda palazzina tra via Sauro e via Europa (4 piani + mansarda). Il caso nasce dalla diffida che l’avv. Andrea Vimercati (di Besana) invia il 18 agosto 2008 ed il 15 settembre 2008 per conto dei sig. Longhi/Bianchi alla controparte – Comune di Seveso incluso – per ‘l’insussistenza dei requisiti e dei presupposti previsti dalla legge per la libera intrapresa di lavori a seguito di D.I.A. (Denuncia Inizio Attività) del 30 aprile 2008’. Il TAR accoglieva parzialmente il ricorso del Longhi e ordinava il 14 gennaio 2009 al Comune di Seveso di provvedere,con atto espresso e motivato, nel termine di 30 giorni dalla comunicazione in via amministrativa, sull’istanza di annullamento di autotutela presentata il 18 dicembre 2008. Indi il 17 febbraio rispondeva il Responsabile comunale del Servizio Edilizia Privata che  ‘posto pertanto che, a seguito dell’ulteriore attività istruttoria svolta dallo scrivente ufficio in relazione alla DIA, oggetto di contestazione, si è verificata la piena conformità del titolo edilizio alle vigenti disposizioni di zona,oltre che a tutti gli ulteriori vincoli e parametri relativi all’edificazione (con particolare riguardo all’osservanza delle distanze dell’edificio in progetto dai confini, dalle strade,oltre che dagli adiacenti edifici), lo scrivente Ufficio ritiene, anche sulla base delle motivazioni precedentemente esposte, non sussistano i presupposti per l’assunzione di provvedimenti volti all’annullamento del titolo edilizio contestato’. Intanto i lavori proseguivano. Seguiva avverso tale provvedimento un secondo ricorso al TAR il quale in accoglimento dell’istanza cautelare formulata in corso di causa ha pronunciato l’ordinanza n. 349/2009, depositata il 18 marzo 2009, che avrebbe dovuto indurre ad un immediata sospensione dei lavori in corso presso il cantiere di via Sauro/Europa. Tuttavia, a partire dal 19.03.2009 in lavori sono continuati a ritmo incessante nonostante le intimazioni dell’avv. Andrea Vimercati rivolte sia al Comune di Seveso (fax del 18.03.2009 e del 24.03.2009) ed alla Polizia Locale (fax del 23.03.2009).  ‘I Lavori sono sospesi da giovedì 26 marzo per nostra decisione autonoma – ci ha confermato il Consigliere Tallarita – che ci trasmetterà un comunicato in cui precisa i termini tecnici della questione. In ogni caso proporremo ricorso al Consiglio di Stato’.  Intanto la questione diventa politica (Nicola Tallarita è Coordinatore cittadino di Forza Italia) e il PD invia una Interpellanza comunale (il 18 febbraio 2009) al sindaco Donati, all’assessore competente, al Presidente del Consiglio comunale Vaccarino:
Essendo venuti a conoscenza del fatto che un gruppo di cittadini abbia inoltrato un atto di diffida nei confronti dell’Amministrazione comunale riguardante la concessione dei permessi a costruire presso un intervento edilizio da realizzarsi in via Nazario Sauro. Essendo altresì venuti a conoscenza del fatto  che non sia stata data risposta all’atto di diffida entro i tempi previsti  e che sia stato coinvolto da parte dei cittadini sia il difensore civico che il tribunale amministrativo,si chiede quale sia la posizione dell’amministrazione comunale rispetto all’intervento edilizio in oggetto nel merito delle anomalie denunciate dai cittadini nell’atto di diffida presentato, per quale motivo la stessa amministrazione non abbia risposto all’atto stesso di diffida.Se sussistono reali possibilità che l’Amministrazione subisca un danno dalla procedura di ricorso al TAR effettuata dai cittadini e dalla mancata risposta all’atto di diffida sopra menzionato’.
A.C.

Pubblicato su Amministrazione comunale, Elezioni 2008, Stampa | 1 Commento »

Nuovo parcheggio per i pendolari in via Laforet entro metà Aprile

Pubblicato da zorro su Aprile 1, 2009

Articolo pubblicato il 21 Marzo 2009 su Il Cittadino.  Visto che non è  più disponibile il parcheggio Aspes riqualificherà l’area di sosta in via Laforet

Visto che da metà Marzo non è più  disponibile il parcheggio per i pendolari in Piazza XXV Aprile per la costruzione della FLA (infatti basta vedere in questi giorni lo stato delle altre aree di parcheggio nelle vicinanze della stazione) , il comune ha incaricato Aspes di riqualificare l’area di sosta in via Laforet.

Nell’articolo sotto si legge: 162 posti a pagamento, pubblica illumiazione, pavimentazione di pregio, sbarre di ingresso e uscita (misure anti “compagnie fracassone”),  vantaggiosi abbonamenti  … e il tutto entro  metà Aprile; almeno cosi dice l’articolo.

ParcheggiPerFLA2

Pubblicato su Amministrazione comunale, Stampa | 6 Commenti »