Voglio una città migliore

pensieri, domande e riflessioni di cittadini di Seveso e dintorni

Archivio per Giugno 2009

Lega: “il capo del Pdl restituisca al territorio il maltolto”; Tallarita: “I terreni sono stati resi edificabili dalla Lega Nord”

Pubblicato da zorro su Giugno 24, 2009

Articoli pubblicati il 23/06/09  su Il Giornale di Seregno

La lega nord si difende dicendo di essere impegnata per il 60esimo della sampietrina

«ERAVAMO A SAN PIETRO, I CITTADINI SONO DELUSI DALLE EDIFICAZIONI»

Seveso -  Dopo l’attacco alla Lega Nord del consigliere incaricato Nicola Tallarita , sul festival della risata, la risposta dei «lumbard» non si è fatta attendere.
  In particolare, il capogruppo consiliare, Alessandro Lucchini , ha voluto fornire alcune precisazioni sulla vicenda. «Apprendo con stupore dell’ennesimo attacco gratuito alla Lega Nord fatto dal capo del Popolo della libertà , Nicola Tallarita – ha risposto Lucchini – Nel merito dell’accusa di mancata partecipazione al festival della risata credo che, ancora una volta, Tallarita abbia perso una occasione per stare zitto. Durante il fine settimana ho preferito partecipare ai festeggiamenti per il 60esimo anniversario della fondazione del gruppo sportivo Sampietrina presso l’oratorio di San Pietro. Tallarita avrebbe dovuto fare un salto lì per comprendere l’attaccamento della nostra gente al territorio e alle sue tradizioni. Si sarebbe forse accorto della delusione dei sampietrini per l’edificazione di alcune palazzine, da lui compiuta, sui terreni della sagra di Calendimaggio. La gente di San Pietro si aspetta che il capo del Pdl restituisca al territorio il maltolto. Nel 2007 l’edificazione fu concessa dal voto del gruppo di Tallarita insieme a Partito democratico e alla lista Marzorati. Guarda caso proprio i gruppi che si sono trovati insieme a servire ai tavoli del festival della risata agli ordini del consigliere. Forse Tallarita si diverte alla festa della risata. Io non trovo motivi per ridere».

Il Carroccio diserta l’organizzazione del festival della risata in via Redipuglia

«I LEGHISTI? I SOLITI GUASTAFESTE»

L’organizzatore e consigliere Tallarita all’attacco: «E’ stato un neo di questa splendida esperienza»
 Seveso «Tutti hanno dato una mano alla festa, al di fuori dei colleghi leghisti».
  Protesta il consigliere incaricato allo Sport, tempo libero e commercio, Nicola Tallarita , organizzatore del quinto campionato mondiale della risata che si è svolto l’altro fine settimana in via Redipuglia.«Abbiamo registrato il tutto esaurito anche se l’azienda Aspes, nonostante i miei solleciti per affiggere i manifesti e pubblicizzare l’evento, non si sia attivata – ha dichiarato Tallarita – Ricordo che non è stato nemmeno messo l’annuncio sul notiziario comunale. Nonostante tutto ciò, la manifestazione, voluta fortemente dal sottoscritto, è stata un grande successo. Il pubblico ha risposto in massa all’invito sia sabato sera, alla semifinale, che alla finalissima di domenica. Max Pisu è stato il vero trionfatore della serata: ospite d’onore, ha cavalcato il suo personaggio, Tarcisio . Il chierichetto adulto ha conquistato risate e applausi da un pubblico alquanto soddisfatto».Nei due giorni di spettacoli e intrattenimenti hanno presenziato consiglieri comunali e assessori, in veste di camerieri e cuochi per non andare a influire sulle spese di bilancio. «A rotazione tutti hanno dato una mano al di fuori dei colleghi leghisti – ha polemizzato Tallarita – Ho preso spunto dall’organizzazione di eventi promossa sempre in modo magistrale dalla Lega Nord di Lazzate. Allora mi chiedo come mai i leghisti sevesini non ne prendono esempio? Perchè devono sempre fare i guasta feste o gli assenteisti? In fondo queste kermesse le organizziamo per la nostra città , per renderla più viva. Come mai la Lega locale non partecipa?». Tallarita ha voluto anche rispondere all’attacco lanciato dal capogruppo leghista, Alessandro Lucchini , sull’assenza degli spazi per le giostre del Calendimaggio: «I terreni sono stati resi edificabili dalla Lega Nord durante la Giunta Meardi e grazie al voto di un consigliere leghista. Non era un terreno di proprietà  del Comune, bensì privato. Se non l’avessi acquistato, sarebbe stato venduto ad altri. Allora mi chiedo: perchè la Lega l’ha reso edificabile? E perchè non ha trovato un’altra area per le giostre del Calendimaggio? Perchè a qualcuno dà  fastidio posizionarle, come avevo suggerito, in via Farga, su un terreno di proprietà  comunale. Forse perchè danno fastidio a qualcuno che abita in quella via, nel cuore del quartiere San Pietro».«Questa è la politica della Lega? – ha domandato infine Tallarita – Io mi sono semplicemente occupato di acquistare il terreno dove sono stati creati parcheggi e tanto verde. Dunque i sampietrini se la devono prendere con la Lega e non come me».

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Tallarita: “A rotazione tutti hanno dato una mano, al di fuori dei colleghi leghisti”

Pubblicato da zorro su Giugno 23, 2009

Articolo pubblicato sul settimanale informaZona il 20 giugno 2009

Campionato mondiale della risata: successo e qualche polemica

Seveso.L’Amministrazione Comunale, in collaborazione con Sesta Associazione Culturale ha organizzato  presso l’area feste di via Redipuglia il 5° Campionato mondiale della risata a cui ha assistito numeroso e divertito pubblico. In cucina abbiamo visto lavorare anche alcuni assessori e Consiglieri comunali del PdL. Molto applauditi gli artisti Bruceketta (il postino di Zelig) e Max Pisu. Tutto bene quindi? Non sembrerebbe così leggendo il comunicato stampa che il Consigliere incaricato allo Sport, Tempo Libero e Commercio Nicola Tallarita ha fatto pervenire alle testate giornalistiche; settimana scorsa aveva fatto altrettanto col sindaco Donati per lamentarsi ‘che questa Giunta lavori con pressappochismo e  pensi poco alle esigenze dei cittadini’. Nel mirino, la componente della Lega Nord (per la cronaca, alleati di maggioranza) in Giunta comunale.

A.C.

Grande successo per la kermesse ” Il 5° Campionato Mondiale della Risata” che ha avuto luogo il 13 e 14 giugno nella tendostruttura di via Redipuglia a Seveso. Abbiamo registrato il tutto esaurito, nonostante l’azienda Aspes, nonostante i miei solleciti per mettere i manifesti per pubblicizzare l’evento non si sia attivata. Quindi “Il 5° Campionato Mondiale della Risata”, voluto fortemente dal sottoscritto, e ricordo che non mi è stato messo sul notiziario comunale, è stato un grande successo. Le due giornate sono state organizzate in collaborazione con la Sesta Associazione Culturale di Muggiò, presieduta da Eugenio Chiocchi di Zelig off. Il pubblico ha risposto in massa all’invito e sabato sera molta gente ha partecipato alla semifinale degli artisti in gara e alla finalissima di domenica sera. Il 5° Campionato della Risata sevesino ha incoronato la coppia Galli – Battocchio, le due cassiere dell’ipermercato. Max Pisu è stato il vero trionfatore della serata, ospite d’onore, ha cavalcato il suo personaggio che l’ha lanciato nel mondo dello spettacolo: Tarcisio. Il chierichetto adulto ha conquistato risate e applausi da un pubblico alquanto soddisfatto. Come da me richiesto nei due giorni di spettacoli e intrattenimenti, hanno presenziato Consiglieri e Assessori, che si sono prestati a servire ed aiutare in cucina per non andare ad influire, con la festa, sulle spese di Bilancio. A rotazione tutti hanno dato una mano, al di fuori dei colleghi leghisti. E’ stato un neo di questa splendida esperienza. Io ho preso spunto dall’organizzazione di eventi promossa sempre in modo magistrale dalla Lega Nord di Lazzate. Allora mi chiedo come mai quella di Seveso non ne prende esempio? Perché devono sempre fare i guasta feste o gli assenteisti ? In fondo queste kermesse le organizziamo per la nostra città, per rendere Seveso più viva. Come mai la Lega locale non partecipa ?

 

 

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Privato cittadino vince contro l’immobiliare riconducibile al Consigliere Tallarita

Pubblicato da zorro su Giugno 16, 2009

Articolo pubblicato sul settimanale informaZona il 6 giugno 2009

Privato cittadino vince contro l’immobiliare riconducibile al Consigliere Tallarita                        

Anche il Consiglio di Stato dà ragione a Bruno Longhi 

Seveso. Ci eravamo occupati della questione edilizia su informaZona del 28 marzo scorso allorquando il TAR – Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia aveva accolto l’istanza cautelare del sig. Bruno Longhi e Giuseppina Bianchi (assistiti dall’avv. Andrea Vimercati)  contro la Jenny SRL (riconducibile alla moglie del Consigliere comunale Nicola Tallarita) e Pietro Paolo Proli per il contestato eccesso di volumetria nell’erigenda palazzina tra via Sauro e via Europa (4 piani + mansarda). Il caso nasceva dalla diffida che l’avv. Andrea Vimercati (di Besana) invia il 18 agosto 2008 ed il 15 settembre 2008 per conto dei sig. Longhi/Bianchi alla controparte – Comune di Seveso incluso – per ‘l’insussistenza dei requisiti e dei presupposti previsti dalla legge per la libera intrapresa di lavori a seguito di D.I.A. (Denuncia Inizio Attività) del 30 aprile 2008’. Il TAR accoglieva parzialmente il ricorso del Longhi e ordinava il 14 gennaio 2009 al Comune di Seveso di provvedere,con atto espresso e motivato, nel termine di 30 giorni dalla comunicazione in via amministrativa, sull’istanza di annullamento di autotutela presentata il 18 dicembre 2008. Indi il 17 febbraio rispondeva il Responsabile comunale del Servizio Edilizia Privata che  ‘posto pertanto che, a seguito dell’ulteriore attività istruttoria svolta dallo scrivente ufficio in relazione alla DIA, oggetto di contestazione, si è verificata la piena conformità del titolo edilizio alle vigenti disposizioni di zona,oltre che a tutti gli ulteriori vincoli e parametri relativi all’edificazione (con particolare riguardo all’osservanza delle distanze dell’edificio in progetto dai confini, dalle strade,oltre che dagli adiacenti edifici), lo scrivente Ufficio ritiene, anche sulla base delle motivazioni precedentemente esposte, non sussistano i presupposti per l’assunzione di provvedimenti volti all’annullamento del titolo edilizio contestato’.  ‘I Lavori venivano sospesi giovedì 26 marzo per nostra decisione autonoma – ci diceva il Consigliere Tallarita – in ogni caso proporremo ricorso al Consiglio di Stato’. Il 19 maggio la Quarta Sezione del Consiglio di Stato respingeva l’appello proposto da Jenny SRL (rappresentato e difeso dall’avv. Andrea Manzi) per cui ora spetterà al TAR fissare una udienza di merito. Si sottolinea che ‘appare condivisibile la valutazione operata dal TAR soprattutto ai fini di tutela della situazione esistenze,ferma rimanendo la necessità di una sollecita del merito,attesa la complessità della questione evidenziata’.E’ convinto ad andare avanti Nicola Tallarita che ha annunciato di ‘chiedere i danni (per lavori eseguiti, fermo cantiere,mancato guadagno,etc.) alla Amministrazione Meardi che nel ’92 approvò il PRG e le controdeduzioni’. Abbiamo chiesto ad un avvocato per un parere tecnico. Ci ha risposto così: ‘ Il problema non è tanto “chi” ha approvato il PRG, ma il PRG stesso: l’art. 5 delle norme tecniche di attuazione è stato male interpretato sia dal Comune che dagli operatori edili, come rilevato sia dal TAR che dal Consiglio di Stato che ne ha confermato l’ordinanza. Questa norma non consente di calcolare due volte le stesse aree (benchè frazionate o oggetto di diversa destinazione nel tempo) per il calcolo del volume (come invece è stato fatto nel nostro caso). L’ordinanza cautelare è finalizzata a preservare una determinata condizione dello stato dei luoghi (per evitarne la trasformazione che già, secondo una sommaria deliberazione, appare illegittima) fino alla decisione definitiva, per anticiparne gli effetti’.

A.C.

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«Si dovrà pagare il pedaggio» anche se i comuni hanno rinunciato alle strade di arroccamento

Pubblicato da zorro su Giugno 12, 2009

“NIENTE PEDAGGIO SE SI RINUNCIA ALLA STRADA D’ARROCCAMENTO” cosi prometteva la regione a dicembre  (qui). 

E anche per questa ragione i 5 Comuni  (Lentate sul Seveso, Barlassina, Meda, Seveso e Cesano Maderno) hanno accettato di rinunciare alla strada di arrocamento.

Il sindaco di Seveso Donati a Gennaio dichiarava: «La nuova soluzione prevede l’allargamento in sede della superstrada, la scomparsa delle strade di arroccamento e l’esenzione dal pagamento della tariffa autostradale per i residenti dei cinque Comuni della tratta interessata».  

Qualche giorno dopo i capigruppo consiliari Marco Mastrandrea (Pdl) e Alessandro Lucchini (Lega Nord), presentavano in Consiglio l’ordine del giorno relativo alla richiesta di esenzione dal pedaggio autostradale per i cittadini sevesini da presentare alla società «Autostrada Pedemontana Spa». (qui)

«Una vittoria per l’Amministrazione, pedaggio gratuito sulla «Pedemontana» e strada di arroccamento annullata.» urlava invece l’amministrazione di Lentate sul Seveso

Ma adesso che i Comuni hanno accettato il progetto senza strade di arroccamento,  il pedaggio è tornato.  Per la gioia di Antonio Rognogni, Amministratore Delegato di CAL, che a dicembre dichiarava: «… Per dirne una, la riduzione di costo è maggiore laddove non dovesse esserci la strada di arrocamento» (consiglio comunale aperto di Seveso su Pedemontana del 16/12/2008).

Articolo pubblicato il 5 Giugno 2009 su Il Cittadino

Pedemontana «stende» i Comuni: «Si dovrà pagare il pedaggio»

Meda – Per Pedemontana non ci sono scappatoie, il pedaggio va pagato, ma l’ultima parola però spetta ai politici. È una delle sfaccettature, decisamente da non sottovalutare, emersa venerdì 29 maggio durante l’ultima riunione del consiglio di vigilanza di autostrada. Sul piatto il progetto definitivo di Pedemontana e in particolare le osservazioni inoltrate dalle singole amministrazioni comunali, quasi un centinaio riunite in un’unica giornata. Ognuna ha presentato le proprie peculiarità e rimostranze, ma c’è stato un elemento che ancora una volta ha unito paesi e città della B2: il pedaggio. Lentate, Barlassina, Meda, Seveso e Cesano Maderno hanno ribadito che i propri cittadini, residenti o titolari di attività sul territorio, già devono subire «l’invasione» del mostro a sei corsie, ci manca pure che debbano pagare. Peccato che Pedemontana non sia della stessa opinione.

Durante il «Faccia a faccia» organizzato dal nostro giornale a Molinello, in occasione delle elezioni comunali di Cesano Maderno, un cittadino tra il pubblico ha chiesto esplicitamente al sindaco uscente, Paolo Vaghi, quale sia la decisione finale in merito al pedaggio. «Pedemontana – ha precisato Vaghi – ha fatto un conteggio che include tutti i cittadini di tutti i cinque comuni con la patente, stabilendo che tutti i giorni ognuno di loro utilizzi la futura autostrada. L’esito finale? Dieci milioni di euro in meno con l’eliminazione del pedaggio, che moltiplicati per i trent’anni di concessione, fanno 300 milioni di euro. Una cifra che logicamente i comuni non possono sostenere» e che non scaturisce nemmeno dalla differenza tra il progetto Cipe (interramento del tratto cesanese e sevesino) e quello nuovo (riqualificazione a raso di superstrada). Per Vaghi la soluzione è utilizzare parte del denaro introitato, per abbassare le tasse. «È una proposta – precisa – che non penalizza i nostri cittadini».

Il sindaco di Lentate invece, Massimo Sasso, è più ottimista e su questo fronte cita un passaggio della commissione di venerdì 29. «Al tavolo – dichiara il primo cittadino lentatese – c’era anche un tecnico dello staff dell’assessore regionale alle infrastrutture e trasporti Raffaele Cattaneo. Nel parlare dei diversi passaggi, ha usato un termine preciso depedaggiamento. Non si è capito se si riferisse a un tratto in particolare, ma è chiaro che questo termine rientra in un piano politico e non tecnico e gestionale quale può essere quello di Pedemontana. Approfondiremo questo passaggio e spingeremo affinché la volontà politica della Regione coincida con le nostre necessità» Pedemontana gratis per la B2.
Cristina Marzorati

Articolo pubblicato il 27/01/09 su Il Giornale di Seregno

 

PEDEMONTANA: SPUNTA UNA SOLUZIONE

Il sindaco: «La proposta prevede l’eliminazione delle strade di arroccamento e nuovi accessi»

Seveso -  L’allargamento della superstrada, la scomparsa della strada di arroccamento e del pedaggio autostradale per cinque Comuni sono le novità emerse durante l’ultimo Collegio di Vigilanza sulla Pedemontana.
  La riunione si è tenuta mercoledì scorso e la prossima, quella definitiva, sarà giovedì 29 gennaio. Al tavolo di discussione per la realizzazione dell’autostrada Pedemontana siedono esponenti della Regione Lombardia, della Provincia di Milano, di Cal e dei Comuni interessati dal passaggio del tracciato.
Mercoledì scorso, il Collegio di Vigilanza dell’accordo di programma si è riunito negli uffici dell’assessorato alle Infrastrutture e mobilità della Regione Lombardia, per discutere sul tema della tratta «B2», Lentate sul Seveso – Bovisio Masciago.
Al termine della riunione, durata due ore, il Collegio di Vigilanza ha deciso all’unanimità di accantonare l’ipotesi cosiddetta «B2 veloce» proposta dalla lista civica «Sevesoviva».
La soluzione prevedeva l’attraversamento del quartiere Polo di Meda e della zona verde del Meredo di Seregno.
Secondo quanto riportato in un comunicato della Regione, «l’analisi tecnica della proposta ha messo in luce l’esistenza di seri dubbi sulla sua fattibilità. L’eventuale realizzazione del progetto comporterebbe comunque un aumento dei costi e dei tempi di realizzazione. Tale soluzione, inoltre, vede l’esplicita contrarietà dei Comuni di Meda, Seregno e Desio».
«E’ stata confermata la bocciatura tecnica oltre che politica della “B2 veloce” – ha dichiarato il sindaco, Massimo Donati – E’ stato infatti espresso parere negativo».
Durante la riunione sono emerse anche possibilità di condivisione su un tracciato migliorativo del progetto preliminare.
«La nuova soluzione prevede l’allargamento in sede della superstrada, la scomparsa delle strade di arroccamento e l’esenzione dal pagamento della tariffa autostradale per i residenti dei cinque Comuni della tratta interessata – ha aggiunto il primo cittadino – Tra le altre novità sono previsti anche dei nuovi accessi: uno a Cesano Maderno al confine con Seveso, l’altro a Barlassina al confine con Lentate sul Seveso. Su questa ipotesi Cesano Maderno ha dato segni di assenso».
La prossima riunione del Collegio è prevista per giovedì, 29 gennaio.
«Nel frattempo abbiamo inoltrato altre richieste – ha aggiunto Donati – Tra queste la copertura a verde della parte di tracciato vicina alle case, l’opzione d’acquisto delle abitazioni nella fascia dei trenta metri. Credo che abbiamo fatto il massimo per i residenti della frazione di Baruccana».
Per quanto riguarda la strada di arroccamento, «sarebbe stata un problema perché avrebbe convogliato tutto il traffico proveniente da Nord. Noi abbiamo chiesto di facilitare l’accesso ai residenti».
In attesa del Consiglio di Vigilanza di giovedì, ieri sera, lunedì, il Consiglio comunale (di cui non possiamo riferire perché il Giornale era già andato in stampa) ha affrontato l’argomento Pedemontana con l’ordine del giorno presentato dai capigruppo consiliari Marco Mastrandrea (Pdl) e Alessandro Lucchini (Lega Nord), relativo alla richiesta di esenzione dal pedaggio autostradale per i cittadini sevesini da presentare alla società «Autostrada Pedemontana Spa».

Addio alla strada di arroccamento e al pedaggio per l’utilizzo dell’autostrada

RESIDENTI GRATIS SULLA «PEDEMONTANA»

Da Copreno fino a Cesano Maderno non si pagherà. Cancellata anche la tangenzialina di Birago
 

 Lentate sul Seveso -  Una vittoria per l’Amministrazione, pedaggio gratuito sulla «Pedemontana» e strada di arroccamento annullata.
  La notizia circolava già da qualche giorno ma nella riunione del Collegio di vigilanza di mercoledì tutto ha preso una veste più ufficiale.
Il territorio lentatese non sarà più chiamato a sostenere la tanto temuta strada di arroccamento e, a fronte del risparmio ottenuto da «Pedemontana», i residenti potranno recarsi a Milano utilizzando l’autostrada in modo totalmente gratuito.
Tale conquista non riguarderà solo la città, ma anche i comuni fino a Cesano Maderno che, nel prossimo futuro, si troveranno a collaborare in modo sempre più stretto per la realizzazione del «Piano sovraccomunale del traffico».
Soddisfatto il sindaco Massimo Sasso.
«Credo che questo sia uno degli aspetti più importanti di tutta la vicenda – ci ha spiegato il primo cittadino – finalmente i comuni lavoreranno insieme per un obiettivo unitario, senza che ognuno metta a posto il proprio orto rendendo la vita difficile agli altri».
Il tratto di autostrada che interesserà gli utenti locali richalcherà quasi totalmente quello dell’attuale superstrada Milano-Meda limitando così gli stravolgimenti.
Sarà possibile accedere alla «Pedemontana» attraverso un casello completamente automatizzato raggiungibile con una rotatoria che si posizionerà più o meno all’altezza di via Fara a Camnago.
Eliminata anche la tangenzialina di Birago il cui scopo di ridurre il traffico su via Gerbino verrà ottenuto con alcune modifiche dell’attuale tratto stradale.
«Questo può essere considerata un buon compromesso – ha continuato il sindaco – ovviamente la mia opposizione ad una strada che ritengo sbagliata non si riduce».
Soddisfatta ma non troppo «Lentate futura».
«Siamo contenti che Pedemontana abbia accolto le nostre richieste e quelle dei tanti cittadini che si sono impegnati – ci ha spiegato la capogruppo della lista Iolanda Negri – vediamo positivamente anche della decisione di condurre uno studio approfondito del traffico. Meno positivo ci sembra il silenzio che circonda le opere di compensazione e il fatto che la tratta Copreno – Cesano non sia gratuita per tutti ma solo per i residenti».
Aspetti contrastanti anche per «Lentate democratica».
«Si tratta di una marcia indietro che da l’idea del comportamento dell’Amministrazione e della società – ci ha spiegato il capogruppo della lista Massimiliano Costantin – non sappiamo se questo progetto sia funzionale o meno perchè manca ancora uno studio serio sulla viabilità locale e su quella sovraccomunale».

Articolo pubblicato il 10/02/09 su Il Giorale di Seregno.

CINQUE «NO» AL PEDAGGIO

A Seveso conferenza congiunta dei sindaci, assente Giorgio Taveggia di Meda

Massimo Donati: «Il gruppo che si è creato è frutto del lavoro durato mesi»

 Seveso -  «Chiara unità dei sindaci per la difesa del territorio».
  Questa in sintesi la posizione emersa durante la conferenza stampa indetta giovedì scorso in sala «Bizzozero» sul tema della Pedemontana. Presenti quattro dei cinque sindaci della tratta B2, compresa tra Lentate sul Seveso e Cesano Maderno: Paolo Vaghi di Cesano Maderno, Anna Maria Frontini di Barlassina, Massimo Donati di Seveso, Massimo Sasso di Lentate sul Seveso. Assente Giorgio Taveggia di Meda per un imprevisto, secondo quanto riferito ai presenti.
Dall’ultimo Comitato di Vigilanza del 29 gennaio scorso è emersa una coesione d’intenti basata su tre obiettivi: l’ottenimento di opere e interventi per la mobilità, per la qualità ambientale e politiche di governo del traffico.
A fare gli onori di casa il sindaco Donati, insieme all’assessore alle Grandi opere, Floriana Belotti: «Il gruppo che si è creato è frutto del lavoro durato mesi – ha dichiarato – Le riunioni si sono dimostrate estremamente utili».
«Finalmente siamo riusciti a raggiungere un’unità d’intenti – ha poi specificato Vaghi – Il tavolo delle trattative ci vede impegnati quotidianamente. Nel corso dell’ultimo Comitato abbiamo inoltre consegnato una memoria scritta dove abbiamo rimarcato dei concetti per noi fondamentali come la gratuità del pedaggio per i residenti dei cinque Comuni interessati».
Obiettivo che deve essere garantito: «Mettiamo a disposizione un’opera già esistente, la superstrada, parte integrante del nostro territorio che verrà privato di qualcosa che appartiene alla nostra storia – ha aggiunto Vaghi – E’ un elemento che ci distingue rispetto ad altre città che non saranno toccate dal passaggio diretto di Pedemontana».
Altra richiesta è la progettazione di un Piano sovracomunale del traffico che si allarga a una fascia ben più ampia: «Ciò a tutela del nostro territorio e dei nostri cittadini. Il progetto definitivo è diverso da quello preliminare del Cipe: ci sono dei risparmi, pertanto, dovranno essere ripartiti. Risparmi messi in atto grazie alle rinunce che i nostri Comuni hanno saputo fare. I risultati stanno cominciando ad arrivare. Per quanto riguarda l’intervento del senatore Cesarino Monti di Lazzate, che non approva la cancellazione della strada di arroccamento, ritengo che stia svolgendo il suo compito di parlamentare a tutela di tutto il territorio».
E’ ancora aperto e in fase di trattativa il tavolo per l’ottenimento delle opere di mitigazione ambientale.

 

 

 

 

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Comunicato quartiere S Pio X Cesano‏ su Pedemontana

Pubblicato da zorro su Giugno 11, 2009

Riceviamo e riportiamo le osservazioni discusse e preparate dal Comitato Quartiere S. Pio X Cesano‏ e che il Comitato stesso invierà a Pedemontana e a tutti gli enti coinvolti.

Comunicato 2 Pedemontana del Comitato S. PIO X approvato dall’assemblea del 8/6/2009

OSSERVAZIONI DEL COMITATO S. PIO X AL PROGETTO PEDEMONTANA

Premessa.  La legge-obiettivo assegna a una concessionaria (Pedemontana) la costruzione e gestione di una essenziale infrastruttura pubblica; la Regione interloquisce e decide con il Cipe;

i Comuni non possono opporsi ma solo segnalare i problemi.

Osservazioni Generali. L’ultimo progetto di Pedemontana nasce e si sviluppa secondo la legge obiettivo ma poi lo distorce, imponendo scelte successive sempre più penalizzanti.

Prima il  progetto Cipe fatto accettare dai Comuni, senza il coinvolgimento dei cittadini.

Poi la modifica peggiorativa del percorso in superficie.

Di seguito l’eliminazione delle strade di arroccamento.

Quindi la negazione dell’accesso gratis ai residenti.

Le ultime proposte della giunta comunale mitigano l’impatto dell’enorme struttura solo nei pressi di via De Medici ma, nello stesso tempo, amplificano la congestione della viabilità, portando tutte le auto dei paesi circostanti a concentrarsi negli unici 2 accessi di collegamento con Milano.

Facciamo nostri 2 grandi problemi indicati dalla giunta provinciale con la delibera 445/09 del 18 maggio scorso e una soluzione proposta dai cittadini, ma esclusa senza motivazioni dalla politica:

Mischiare i flussi nord-sud ed est-ovest, secondo la delibera di giunta provinciale provoca “gravi problemi irrisolti di traffico”. Le analisi del traffico sviluppate dalla Provincia confermano che nel tratto fra Cesano e Lentate il sistema Pedemontano va in crisi perchè qui si sovrappongono i carichi di traffico della ex SS 35  con i carichi aggiuntivi della nuova autostrada. Questa situazione è aggravata dalla decisione di non realizzare la viabilità locale complementare al Sistema autostradale (le strade di arroccamento)». Il documento mette in guardia non solo i progettisti della nuova autostrada ma anche gli amministratori e i residenti. «La grave congestione che caratterizzerà fin dal suo nascere questa tratta dell’autostrada   determinerà il rischio del dilagare del traffico sulla viabilità ordinaria con riflessi negativi sulla funzionalità della rete locale e del sistema territoriale».

La fase di cantiere è l’altra questione aperta: «Il cronoprogramma allegato al progetto definitivo – si legge ancora nella delibera della Provincia – prevede che per l’esecuzione dei lavori si impegnino 1190 giorni (fine lavori ottobre 2014). L’attuale arteria di proprietà della Provincia da Lentate Sud fino a Cormano supporta un traffico giornaliero medio bidirezionale misurato a valle di Cesano Maderno di circa 110.000 veicoli/giorno» e per questo è necessario mantenere sempre attive almeno 2 corsie per senso di marcia anche durante i lavori, pena la paralisi.

B2 veloce. Esiste una proposta per realizzare un tratto più lineare, congiungendo direttamente Desio con Meda, la cosiddetta B2 veloce, che è stata scartata anni fa per motivazioni oscure e che non è stata ancora studiata. L’assessore regionale Cattaneo si era preso l’impegno di farlo il 25 novembre 2008 davanti a oltre 400 cittadini al centro Pedretti di Cesano e non sta mantenendo la parola data; la risposta arrivata dalla Regione esclude a priori tale alternativa.

A fare grande la differenza con l’ultimo progetto bastano pochi dati:

1. il percorso più funzionale e più breve di 3.5 km, senza il grande tornante nei pressi di Cascina Gaeta;
2. la riduzione dei tempi di costruzione, senza interferenze con il traffico attuale di superstrada;
3. la riduzione di costo del tratto B2 di circa 100 milioni di euro, degli espropri e delle demolizioni;
4. una riduzione nell’uso di territorio di oltre 200 mila metri quadri, salvaguardando le  aree a verde;
5. un risparmio per l’utenza di 25 milioni di euro di carburanti ogni anno e dei costi di pedaggio;
6. l’immissione di 15.000 tonnellate di CO2 e di 2 tonnellate di PM10 in meno ogni anno futuro; 

7. il superamento di tutti i problemi legati alla movimentazione dei terreni inquinati da diossine;

8. il mantenimento regolare della superstrada, senza mischiare i flussi nord-sud ed est-ovest

La Regione e il Cipe possono ancora modificare il progetto; il progetto B2 veloce permette di superare le difficoltà evidenziate, risparmiando soldi, tempo e disagi nella costruzione.

Osservazioni specifiche.

L’ultimo progetto presentato è totalmente diverso dal progetto originale Cipe.              

Si chiede:

-        esecuzione della nuova VIA e divulgazione alle popolazioni;
-        stesura di un disciplinare (comportamenti obbligatori e soggetti di controllo)  per la movimentazione del terreno diossinato da Desio alla prevista collina di via DeMedici;
-        fondo assicurativo di Pedemontana a copertura del prevedibile crollo del valore immobiliare delle case adiacenti, come indennizzo alla presenza dell’autostrada;
-        con riferimento alla delibera 445/09 del 16 maggio 2009 della Provincia di Milano,  reinserimento delle strade di arroccamento e degli  accessi attuali della superstrada, per evitare il crollo dell’economia locale e la grave congestione dell’intera viabilità; oppure
-        presenza scritta nel progetto dell’esonero, certo  e per sempre, dal pagamento pedaggio per i residenti dei paesi interessati dalla tratta B2, compreso Bovisio;
-        ampliamento delle zone a verde e alberi attorno alla autostrada, anche modificando il nuovo PGT di Cesano, dal confine con Seveso a quello con Desio e Bovisio, per  mitigare il danno dell’inquinamento  previsto con certezza  in aumento a ridosso delle case;
-        prevedere alberature con essenze arboree autoctone e rustiche (es. tiglio, acero di monte, bagolaro, pioppo) che forniscano il massimo di ossigeno;
-        prevedere strutture e risorse per la manutenzione futura del verde  a tempo indeterminato;
-        massima cura nella progettazione e  realizzazione  di scarichi adeguati a trattare gli scoli della pioggia che conterranno polvere di pneumatici, e inquinanti  derivanti dai motori;
-        realizzazione delle opere di compensazione prima dell’avvio lavori autostrada.

Opere di mitigazione e compensazione. Un’autostrada a 8 corsie più gli accessi e i raccordi in mezzo ai paesi non sarà mai mitigabile, come ammesso dal direttore generale di Pedemontana.

Proprio per questo, se si dovrà fare, per i cittadini del S. Pio X è irrinunciabile:

–       realizzare una fascia ampia a parco, da Seveso a Desio, che protegga i terreni limitrofi all’autostrada, immergendo di alberi e di verde le case contigue non abbattute, perché il polmone  verde serve lì e l’ossigeno non lo dà il parco delle Groane;
–       realizzare il raccordo da via Trento a via Manzoni, al fine di decongestionare il traffico pesante che transita su via Molino Arese. Si chiede di spostare la rotonda e la strada di collegamento proveniente da via Trento a sud dell’autostrada e proseguire su quel lato la strada di raccordo con Bovisio; ciò consente di  tenere lontano dalle abitazioni  il traffico di transito, di mantenere integro l’accesso alle scuole medie e la mobilità tra i residenti,  di ridurre il traffico nei centri di Cascina Gaeta e Mulinello.
–       prolungare il tratto autostradale coperto nei pressi di via De Medici fino all’intersezione con via Beato Angelico;
–       spostare più a nord-est, verso la collina di contenimento autostradale, la rotonda prevista tra via dei Mille e via de Medici, nei pressi del parco del quartiere Liate;
–       tenere più ad est, addosso all’autostrada in galleria, la strada di collegamento con via Don Sturzo, compreso l’intersezione  con la ferrovia Seregno Saronno; anche  la rotonda su via Sturzo nel comune di Seveso  venga coerentemente spostata ad Est;
–       mantenere la posizione della nuova rotonda prevista in Via De Medici per l’uscita da Milano nella posizione attualmente esposta nel progetto e comunque il più lontano possibile dai palazzi esistenti, in modo da fluidificare la circolazione locale del quartiere ad alta densità abitativa e l’altissimo afflusso di auto in transito.   
–       trasformare da aree agricole ad aree boscate, ad integrazione del parco della Baruccanetta l’area compresa tra via B. Angelico e via Matera ad est della superstrada e le aree ad ovest della superstrada adiacenti via S. Carlo e via dei Mille.

Osservazioni puntuali.

Con riferimento all’affermazione che “la soluzione progettuale definitiva del tracciato della tratta B2….comporta una sensibile riduzione dei costi di realizzazione dell’opera” (delibera  di Giunta del 12.5.2009,punto t), si chiede che le risorse economiche che si renderanno disponibili siano destinate esclusivamente alle compensazioni nei quartieri disastrati di  Mulinello, Liate, Cascina Gaeta. Per il quartiere Mulinello – S Pio X si chiedono interventi per: 

- attenuazione dell’inquinamento acustico coi più moderni provvedimenti;
- eliminazione elettrodotti presso le scuole medie ed elementari e dei pali in legno del quartiere;
- trasformare ad aree boscate i terreni a verde  che circondano la scuola media di via S. Marco;
- realizzazione nuova piazza “del mercato” e riqualificazione via Molino Arese;
- arredo urbano delle vie adiacenti piazza Monte Bianco;
- percorso protetto per pedoni e biciclette a collegamento delle scuole medie, elementari e materne del quartiere fino al parco della Baruccanetta, e realizzazione delle  infrastrutture ciclo pedonali previste come opere compensative di pedemontana e del Pgt comunale, compreso il  collegamento con il centro città.

Comitato S. Pio X per la tutela della salute pubblica

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I CITTADINI DELLA VALLE DEL SEVESO NON DIMENTICANO CHE

Pubblicato da zorro su Giugno 8, 2009

Riceviamo e pubblichiamo.

I CITTADINI DELLA VALLE DEL SEVESO NON DIMENTICANO CHE

Che    il percorso di Pedemontana nel 1996 viene trascinato dai piedi dei monti alle poche aree rimaste agricole della Brianza per volontà del presidente della regione Lombardia Formigoni;

Che    la Regione Lombardia e la Provincia di Milano nel 1999, per sfruttare quelle aree e spremere i Brianzoli con i pedaggi, deviano il percorso sulla superstrada, mischiando il traffico est-ovest con quello nord-sud e bloccando di fatto la circolazione;

Che    nel 2004 la Regione Lombardia, maggioranza e opposizione insieme, ottiene il consenso di tutti i comuni interessati, senza che questi abbiano informato i loro cittadini;

Che    il progetto depositato al Cipe vincola la tratta da Seveso a Bovisio con l’interramento e con  sopra una strada di arroccamento, eliminando gli accessi attuali essenziali per l’economia locale;

Che    nel marzo 2008 la regione Lombardia dice NO alla salvaguardia del poco verde della Brianza con la legge n. 5, che permette di costruire lungo le nuove autostrade;

Che    nel maggio 2008 la regione Lombardia dice NO alla direttiva europea “Seveso” con la legge deroga n. 15, che permette di movimentare il terreno diossinato proprio a Seveso e dintorni;

Che    il 29 settembre 2008 Pedemontana, regione Lombardia e comune di Seveso dicono NO al  progetto Cipe, portando in superficie una autostrada e un traffico enorme in mezzo alle case;

Che     nell’ottobre 2008 il sindaco di Cesano si ribella e chiama a raccolta i cittadini mentre l’assessore regionale Ponzoni  deride le barricate offrendo 50 milioni di Euro alla città;

Che     i cittadini, finalmente informati dagli studi di Seveso Viva, propongono la B2 veloce, una semplificazione più corta di 3,5 km, con costi, tempi e inquinamento ridotti sensibilmente;

Che     il 25 novembre 2008 l’assessore regionale Cattaneo al teatro Pedretti promette di studiare anche questa alternativa e di inserirla tra le scelte;

Che     nel dicembre 2008 Pedemontana  e Regione, Seregno e Meda, ambientalisti che cercano più lavoro dicono NO, negando con  pregiudizio la possibilità del percorso chiamato B2 veloce;

Che     nel gennaio 2009 la Regione trasmette il NO scritto con argomentazioni non documentate e preme su Cesano per ottenere l’assenso, minacciando l’esclusione dalle compensazioni.

Che     l’intero consiglio comunale, con un solo voto contrario, si piega al ricatto su un progetto “definitivo” pieno di incognite, senza alcuna verifica o prescrizione vincolante;

Che     nel febbraio 2009 i sindaci della tratta B2 rinunciano anche alle strade di arroccamento per mantenere la percorrenza dell’autostrada gratuita e per sempre ai loro cittadini.

Che     nel marzo 2009 la Regione e Pedemontana dicono NO alla gratuità dell’autostrada;

Che     nell’aprile 2009 arrivano gli avvisi per 901 espropri a Cesano, 899 a Desio, 297 a Seveso,  837 a Lentate, 225 a Barlassina, 299 a Meda, 99 a Bovisio, 51 a Seregno;

Che     nel maggio 2009 la giunta di Cesano propone la collina in via De Medici, senza chiedere le precauzioni essenziali per la movimentazione di terreno diossinato; chiede l’indispensabile raccordo di via Trento subito smentita da Desio che dice NO;

Che     le amministrazioni della tratta B2 non si ribellano più al pagamento del pedaggio, dopo aver svenduto le strade di arroccamento per trenta denari da spendere per conti loro;

Che     le stesse ignorano i gravissimi problemi di 5 anni di cantieri tra le case;

Che     a fine maggio 2009 l’assessore regionale Cattaneo, conferma il NO pregiudiziale alla B2 veloce, con affermazioni non dimostrate da uno studio serio, e contro il buon senso comune.

LA LEGGE OBIETTIVO permette alla Regione di superare le volontà dei singoli comuni: Regione/Cipe possono ancora scegliere la B2 veloce che riduce costi, tempi, inquinamento.

 

Perché, dopo questo peggioramento continuo, i cittadini della valle del Seveso dovrebbero dire di SI a questa ultima Pedemontana?                                       Indicazioni di voto alla Provincia: distribuire i voti su tutti i candidati, per mantenere alti i voti validi e portare al ballottaggio, dove diremo chiaro: NO PEDEMONTANA

 

I CITTADINI DELLA VALLE DEL SEVESO CHE NON DIMENTICANO

Provincia rispondi: E’ furbizia elettorale o volontà di cambiare il progetto?

Delibera di giunta provinciale 445/09 del 18 maggio scorso.                     La Provincia: «Gravi problemi irrisolti di traffico»
 «NEL TRATTO tra Cesano Maderno e Lentate sul Seveso, il Sistema Pedemontano va in crisi». Parola, anzi, atto ufficiale della Provincia di Milano. Che alla fine esprime un «parere favorevole» sull’intera opera ma scrive nero su bianco che restano gravi problemi irrisolti sul fronte del traffico concentrati soprattutto nella fetta di Brianza Ovest attraversata dalla nuova autostrada e dalle opere ad essa correlate.   La relazione accompagnatoria afferma che «Le analisi del traffico sviluppate dalla Provincia confermano che nel tratto fra Cesano e Lentate il sistema Pedemontano va in crisi perchè qui si sovrappongono i carichi di traffico della ex SS 35 (la Milano-Meda, ndr) con i carichi aggiuntivi della nuova autostrada. Questa situazione è stata aggravata dalla decisione di non realizzare la viabilità locale complementare al Sistema autostradale (le strade di arroccamento, ndr)».

IL DOCUMENTO mette in guardia non solo i progettisti della nuova autostrada (di cui la stessa Provincia di Milano è azionista di riferimento) ma anche gli amministratori e i residenti. «La grave congestione che caratterizzerà fin dal suo nascere questa tratta dell’autostrada – scrive in delibera la giunta provinciale – determinerà il rischio del dilagare del traffico sulla viabilità ordinaria con riflessi negativi sulla funzionalità della rete locale e del sistema territoriale». Insomma, le strade attuali rischiano di andare in tilt. Altra questione aperta è quella della fase di cantiere: «Il cronoprogramma allegato al progetto definitivo – si legge ancora nella delibera – prevede che per l’esecuzione dei lavori si impegnino 1190 giorni (fine lavori ottobre 2014). L’attuale arteria di proprietà della Provincia da Lentate Sud fino a Cormano supporta un traffico giornaliero medio bidirezionale misurato a valle di Cesano Maderno di circa 110.000 veicoli/giorno» e per questo è necessario mantenere sempre attive almeno 2 corsie per senso di marcia anche durante i lavori, pena la paralisi. Allarme anche per la «tangenziale di Birago» a Lentate, che la delibera provinciale liquida in 3 righe dicendo semplicemente che «dall’analisi delle simulazioni di traffico non risolve le criticità dell’attraversamento della frazione e si ritiene pertanto l’opera non funzionale». «Sono le stesse identiche cose che vado dicendo da mesi – commenta il senatore leghista di Lazzate Cesarino Monti – Magari adesso che le scrive anche la Provincia di Milano qualcuno le prenderà un po’ più in considerazione»

Tratto da Il giorno del 31 maggio 2009

 

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Continua il ‘battibecco’ tra alleati PdL – Lega Nord

Pubblicato da zorro su Giugno 3, 2009

Articolo pubblicato sul settimanale informaZona il 30 maggio 2009

Continua il ‘battibecco’ tra alleati PdL – Lega Nord                              

Seveso.Continua il ‘botta e risposta’ duro tra le due formazioni politiche unite nella Maggioranza del Comune di Seveso: PdL e Lega Nord. Oggetto del contendere è l’interramento ferroviario votato in Consiglio comunale, o meglio, la revoca del sottopasso ferroviario per mano alzata dei Consiglieri Lega Nord, tre esponenti PD (Butti,Formenti,Garofalo), Sevesoviva (Tagliabue), sindaco Donati e Presidente Cons. Comunale Vaccarino (PdL). Non hanno partecipato al voto uscendo dall’aula il Consigliere Marzorati dell’omonima Lista e Mastrandrea, Houeis, Pontiggia, Iannotta, Sala e Tallarita (PdL). Ancor più grave – per Sevesoviva -  che tutti gli assessori del PdL siano risultati poi assenti alla giunta che approvava le prescrizioni della città di Seveso al progetto definitivo di Pedemontana’. (…) ‘Sevesoviva denuncia il fatto che, ancora una volta, nè le Commissioni consiliari nè la minoranza hanno potuto partecipare al processo istruttorio che ha generato queste prescrizioni.Questo è un metodo che non potremo mai condividere.Ma ciò che è politicamente e moralmente inaccettabile è che volontariamente gli assessori del PdL siano inadempienti ai loro doveri istituzionali.La neghittosità di questo comportamento si associa all’arroganza delle dichiarazioni del Consigliere regionale Alboni che offende il Consiglio Comunale di Seveso, cioè i legittimi rappresentanti dei cittadini, dichiarando che si recherà dall’Assessore regionale Cattaneo per perorare la causa del sottopasso sud, cancellato per la seconda volta e definitivamente da un Consiglio Comunale legittimamente eletto.Il rispetto delle istituzioni, il rispetto della volontà popolare e la capacità di lavorare per perseguirla sono chiaramente estranei alle persone scelte dal PdL’. Leggiamo i distinti comunicati stampa.

Lega Nord: Alboni (PdL) vorrebbe bloccare il progetto di interramento locale delle FNM.

La Lega Nord non permetterà che un politicante, i cui comportamenti nauseano i sevesini, possa interferire con lo sviluppo della città.Apprendiamo dalla stampa che l’On. Roberto Alboni (PdL) vorrebbe bloccare il progetto di interramento della linea FNM che transita sul territorio di Seveso. Tutto questo in sfregio alla volontà del Consiglio comunale che ha recentemente approvato lo Studio di Fattibilità dell’opera, revocando contestualmente la delibera “sottopassi” voluta, a tradimento, dal Sindaco Abusivo Galbiati.Alboni dovrebbe vergognarsi delle sue affermazioni. Il progetto di interramento delle FNM, oltre ad essere il collante dell’accordo elettorale tra Lega Nord e PDL, è un’opera che i sevesini hanno richiesto fortemente con il voto del 2008.In meno di un anno dall’insediamento, la nuova Amministrazione ha portato in Consiglio comunale gli ingegneri di FNM che hanno illustrato lo Studio di Fattibilità, realizzato su proposta della Lega Nord e finanziato grazie al voto favorevole di tutti i gruppi del Consiglio Regionale Lombardo, ad esclusione di Alleanza Nazionale, partito presieduto dal “sevesino” Roberto Alboni.La Lega Nord esprime lo sdegno delle istituzioni nell’apprendere che l’On. Roberto Alboni ha inviato un fax al Sindaco ed al Gruppo Consiliare “Popolo delle Libertà”, intimando loro di non partecipare al voto della delibera di avvio dell’iter procedurale per l’interramento della ferrovia.Ricordiamo all’On. Alboni che i Consiglieri comunali sono eletti direttamente dai cittadini, e rappresentano questi ultimi senza vincolo di mandato.Il gravissimo atto di prepotenza compiuto dall’On. Roberto Alboni è lesivo dell’onorabilità dell’assemblea civica. Questa azione va condannata e ripudiata con forza.
Allo stesso tempo ci spiace costatare che due consiglieri del Partito Democratico, Diego Tavecchio e Mauro Ragazzo, abbiamo eseguito l’ordine di astenersi dal voto della delibera consiliare per l’interramento della ferrovia, ricevendo il plauso dell’On. Roberto Alboni.Il Gruppo Consiliare Lega Nord per l’Indipendenza della Padania ringrazia il Sindaco, Massimo Donati, ed il Presidente del Consiglio Comunale, Massimo Vaccarino, per aver sostenuto con determinazione il progetto di abbassamento della linea del ferro senza farsi intimidire da Alboni.Ci stupisce, infine, l’assenza di autonomia decisionale di alcuni Consiglieri del gruppo del “Popolo delle Libertà” che, ad oggi, sembrano essere succubi di Alboni.Per concludere diciamo a Roberto Alboni che se vuole rappresentare i sevesini in consiglio comunale deve presentarsi alle elezioni e chiedere il voto di preferenza ai suoi concittadini. Prendiamo atto che in tanti anni di militanza politica non ha mai avuto il coraggio di confrontarsi con la sua città. Teme forse il giudizio degli elettori?
Andrea Lunghi (Vice Presidente del Consiglio Comunale e Segretario di Sezione Lega Nord per l’Indipendenza della Padania) e Alessandro Lucchini (Capogruppo consiliare) 

Alboni(PdL): «L’interramento delle Nord non venga usato come spot elettorale.
 La Lega rispetti gli accordi presi»

 «Non abbiamo mai detto di voler bloccare il progetto di interramento delle Ferrovie Nord Milano che passa sul territorio di Seveso. Per questo leggiamo con stupore le dichiarazioni di due esponenti leghisti sul sito web cittadino del Carroccio. Piuttosto queste persone si ricordino di rispettare gli accordi presi nel 2008, a meno che la questione dell’interramento non sia un pretesto per lanciare uno spot elettorale». E’ il commento del vicepresidente vicario provinciale del PdL, Roberto Alboni all’aggiornamento del 22 maggio del sito www.seveso.org  seguìto all’ultimo Consiglio comunale.
«La nostra posizione è molto chiara – aggiunge Alboni – La scelta della precedente Amministrazione Galbiati, attraverso la delibera approvata il 5 luglio 2007, era di ottenere dalla Regione un finanziamento per la realizzazione dei sottopassi. Un cantiere che non avrebbe certo pregiudicato l’interramento, ma che sarebbe servito come risposta immediata e temporanea ai problemi della viabilità. Le mozioni presentate in Consiglio rappresentano allora soltanto uno spot elettorale perché è giusto pensare ai grandi progetti, ma solo quando si è sicuri di avere i soldi per finanziarli. Quando parlo di rispetto delle Istituzioni mi riferisco a Regione Lombardia e a F.N.M. che nello studio di fattibilità dell’ interramento hanno previsto anche il sottopasso. Quindi non snaturiamo il lavoro commissionato!».E ancora guardando alle esternazioni lumbard, Alboni rispedisce al mittente le accuse di intimidazione nei confronti dei consiglieri del Popolo della libertà: «I Consiglieri hanno la loro autonomia, ma su un tema così delicato un partito serio deve avere una linea precisa. Non si tratta di essere succubi, ma semplicemente di essere coerenti con l’operato dell’allora giunta Galbiati e con quanto ribadito a suo tempo nell’accordo per il ballottaggio. Del resto crediamo che una politica seria non debba illudere i cittadini con slogan ad effetto».Infine Alboni lancia un’ultima stoccata alla Lega: «Non mi spaventa certo il confronto con gli elettori. Ricordo, le ultime elezioni Regionali, per esempio. Del resto queste accuse gratuite e farneticanti dimostrano ancora una volta che la Lega è una cosa, mentre alcuni leghisti di Seveso sono tutt’altro. Spero che questo atteggiamento irresponsabile non porti Seveso a trovarsi un domani “ingessata”, senza interramento e senza sottopasso. Che riflettano alcuni individui della Lega di Seveso…».
On. Roberto Alboni, vicepresidente vicario provinciale del PdL

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