Voglio una città migliore

pensieri, domande e riflessioni di cittadini di Seveso e dintorni

Archivio per Luglio 2009

Seveso, tagliati i fondi per l’idroterapia a 60 pazienti

Pubblicato da zorro su Luglio 30, 2009

Articolo pubblicato il 28 Luglio 2009 su  Il Giorno

articolo di LAURA BALLABIO

Seveso, tagliati i fondi per l’idroterapia a 60 pazienti

La crisi penalizza anche i disabili costretti alla trasferta in altri Comuni

— SEVESO — NON SOLO deve combattere con la sua malattia, ma deve anche vedersela con la burocrazia che cerca di toglierle le terapie in piscina. Francesca Pontigia, 47 anni, di Seveso, è la portavoce di una protesta che coinvolge oltre 60 disabili. Nonostante lotti da oltre 20 anni contro una malattia terribile come la distrofia muscolare, non ha perso la grinta e la voglia di combattere per i propri diritti e per questo motivo è la portavoce di un gruppo 60 disabili che il lunedì e il mercoledì pomeriggio si reca nella piscina di Concorezzo per fare la fisioterapia in acqua.

A GARANTIRE LA POSSIBILITÀ di fare queste sedute è l’Aias (Centro di riabilitazione per le disabilità infantili e dell’adulto) di Monza che coordina le attività ma che qualche settimana fa si è vista costretta per la riduzione dei fondi a fare dei tagli. «Per noi è essenziale fare questo tipo di esercizi, migliora la qualità di vita. In acqua ritrovo la possibilità di muovermi come non riesco più a fare normalmente – spiega Francesca, che si sposta appoggiata a un carrello –. Sia io che le altre persone che partecipano alle attività in piscina seguono terapie sia in acqua sia in palestra. Se smettiamo l’idroterapia perdiamo quei pochi movimenti che riusciamo ancora a fare. È possibile che non ci siano fondi per le persone che hanno veramente bisogno?». Il problema si è posto da qualche settimana e solo grazie alla volontà del gruppo è stato possibile continuare con la fisioterapia. In un primo momento era stato infatti comunicato loro che l’idroterapia in piscina sarebbe stata sospesa. Di qualche giorno fa la risposta dell’associazione monzese che invece garantiva la possibilità di continuare in una struttura diversa.
«Solo grazie alle nostre lettere e al polverone che stiamo alzando ci hanno dato una piscina dove continuare a fare la fisioterapia – ha continuato ancora la donna –. Se era per loro, avrebbero tolto tutto a tutti solo in nome dei tanto sbandierati tagli. Prima facevo due volte alla settimana le sedute in piscina, ora una sola. Prima con i terapisti lavoravo tre quarti d’ora, adesso invece mezz’ora».
La situazione non sembra migliorata di tanto, perché la protesta ha portato ad avere una piscina ma è una struttura poco confacente alle esigenze del gruppo.
«È una vasca da bagno e questo non lo dico io ma chi ci lavora. In acqua con i sei terapisti ci sono altrettanti adulti. Questa piscina invece è usata per i neonati, come facciamo a starci tutti?», dice ancora Francesca Pontigia. «La piscina è a Monza ma non è solo un problema di spostamenti. In questi anni abbiamo girato tantissime strutture natatorie. Da Limbiate a Arcore hanno sempre cercato di farci continuare la terapia. Adesso, per fortuna, almeno la possibilità di continuare ci è stata data ma in un luogo che non è adeguato alle nostre esigenze. Queste attività sono così essenziali che per stare fisicamente mezz’ora in acqua, io perdo tutto pomeriggio, partendo alle tredici e rincasando solo dopo le diciassette».

FIRMATARIE della protesta oltre sessanta persone che hanno voluto far sentire alle istituzioni la loro voce. In queste settimane le lettere sono state inviate a tutte le istituzioni. A vedersi recapitata la missiva di protesta anche il direttore dell’Aias di Monza Gaetano Santonocito, il direttore sanitario dell’Asl Mi3 di Monza Paolo Peduzzi oltre che alla Regione Lombardia.
Dalle istituzioni le risposte sono arrivate. «Abbiamo assicurato la continuità del servizio a Monza, in sostituzione della piscina comunale di Concorezzo – si legge nella risposta della Asl –. Non abbiamo mai negato la possibilità di erogare trattamenti riabilitativi considerati necessari per i percorsi degli assistiti».
Una posizione che non dà adito a ripensamenti ma che non risolve il problema della scelta della nuova struttura, poco adatta alle esigenze del gruppo di 60 disabili.

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GALBIATI SUL CIMITERO «PESSIMA GESTIONE»

Pubblicato da zorro su Luglio 28, 2009

Articolo pubblicato il 28/07/09 su Il Giornale di Seregno

Sotto accusa l’Aspes

GALBIATI SUL CIMITERO «PESSIMA GESTIONE»

SEVESO – La gestione del cimitero è inefficiente. L’ex sindaco Clemente Galbiati punta l’indice contro l’Aspes e le troppe pecche rilevabili nel camposanto: «Sono almeno tre mesi che la parte est del cimitero è senza luce», ci ha riferito, tanto per cominciare. Galbiati sottolinea che le anomalie sono troppe: «Lavori in economia cioè pagati ad ore, i tubi di traccia per l’elettricità inseriti nei muri anzichè con una semplice canalina esterna, il disordine nei colombari sotto la chiesetta dei Caduti, la pioggia che entra nei colombari. E ancora l’evidente incapacità di gestione del personale: poco tempo fa per la posa di quattro cassoni si scavò per alcuni giorni mentre la posa degli stessi, per manifesta incapacità , fu affidata ad altra impresa».
Sempre secondo Galbiati «la gestione cimiteriale, è bene ricordarlo, ha sempre permesso al Comune di introitare nelle proprie casse utili molto significativi. Verificheremo se per Aspes sarà la stessa cosa anche perchè il nuovo ampliamento del cimitero ancora non si vede».E ha promesso all’Amministrazione un controllo puntiglioso: «Ora chiederemo il bilancio dell’azienda anche per verificare chi e come ha indennizzato la ditta che gestiva l’illuminazione cimiteriale e lo guarderemo bene come abbiamo fatto per quello comunale laddove per giungere alla obbligatoria quadratura sono stati previsti 120.000 metri cubi di edilizia, nei miei dieci anni non si è raggiunto un tale livello».Infine si è concesso una battuta sullo spostamento della settembrina fiera venatoria in via Redipuglia: «Qualcuno spieghi perchè le giostre di Calendimaggio mancano di rispetto ai defunti e la stessa cosa non vale per feste, festine, festoni e la prossima fiera venatoria-ornitologica di settembre?»

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Comitato “CIVES” e “la Rete” su Pedemontana

Pubblicato da zorro su Luglio 24, 2009

Leggendo sotto ci sorge una domanda: ma “rete per uno sviluppo sostenibile” e i cittadini si parlano?

Articolo pubblicato il 14/07/09 su Il Giornale di Seregno

COMITATO «CIVES»: «NON SIAMO CONTRARI ALLA FLA MA ALL’AUTOSTRADA A CIELO APERTO»

Seveso- Alcuni rappresentanti del Comitato «Cives» che hanno manifestato con cartelloni davanti al cantiere
Seveso – «La nostra presenza qui è significativa: non siamo contrari alla realizzazione del Centro studi però è un po’ un controsenso. Si fa questo per l’ambiente e poi si fa passare un’autostrada in un centro abitato che comporterà notevoli danni ambientali».
Questo in sintesi il pensiero del Comitato Cives, «cittadini con diritti e doveri», presente venerdì scorso alla posa della prima pietra della Fondazione Lombardia per l’Ambiente.«Siamo qui a commemorare la diossina e poi, per la realizzazione della Pedemontana, saranno mossi terreni inquinati – ha dichiarato la portavoce, Elena Riva – Abbiamo il diritto di essere tutelati da questa follia voluta dal Comune che, con una delibera, ha portato l’autostrada a cielo aperto».In merito il Comitato ha preparato ottanta osservazioni che sono già state inviate agli Enti preposti.«Si tratta di osservazioni curate da un esperto urbanistico che lui stesso ha definito la questione una “follia progettuale”» ha concluso Elena Riva.

Articolo pubblicato il 21/07/09 su Il Giornale di Seregno

AUTOSTRADA PEDEMONTANA: INTERVIENE LA RETE SOSTENIBILE

Seveso – «Insieme in rete per uno sviluppo sostenibile» affronta il tema dell’autostrada Pedemontana.
L’obiettivo dell’associazione impegnata nel campo della salvaguardia ambientale, è quello da una parte di coinvolgere ai massimi gradi i cittadini dei comuni che verranno toccati dal tracciato della nuova autostrada, affinchè siano correttamente informati. Dall’altra, chiedere con determinazione alla autorità un impegno a prendersi cura del territorio e dei cittadini che lo abitano. «In quest’ottica parlare di compensazione ambientale diventa indispensabile – ha dichiarato Gemma Beretta , presidente del circolo “Laura Conti” Legambiente – perchè ci pare l’unico mezzo per rispondere in maniera adeguata a una perdita dei cittadini: la perdita di quei terreni non ancora urbanizzati che purtroppo coincidono in molti punti con il tracciato della Pedemontana».«In tutto questo è dovere delle associazioni ambientaliste, ma anche dei singoli cittadini, esercitare un controllo costruttivo ma rigoroso – ha aggiunto Gemma Beretta – Un buon piano di compensazione ambientale Pedemontana può essere realizzato attraverso: una reale collaborazione sovracomunale; una realizzazione contestuale di compensazioni ambientali e Pedemontana; una gestione unitaria e coerente del progetto delle compensazioni ambientali sul lungo periodo; uno sforzo comune per ridurre realmente l’impatto ambientale dell’opera; l’attenzione di Pedemontana a evitare un ulteriore incremento della produzione di Co2; infine, una ricostruzione tempestiva delle aree boschive intaccate dal tracciato».

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Giovedi 23 Luglio: Evento “Spettacolo Arte Design”

Pubblicato da zorro su Luglio 22, 2009

ArteDesingSeveso

Seveso Metropoli per una notte

Seveso – Un intreccio d’arte, design e spettacolo, realizzato interamente da alcuni commercianti sevesini.
Giovedì sera, a partire dalle 19, presso lo show room «Mobilgross» di piazza IV Novembre, si svolgerà un evento straordinario con l’intento di trasformare la città in una piccola metropoli. Protagonisti della serata saranno due espositori artistici, il noto fotografo Massimo Bonfanti e l’affermato hair staylist, pittore e scultore Robert Briscolini. All’inaugurazione della mostra, prevista alle 19, seguirà un buffet e alle 20.30 una cena a numero chiuso su prenotazione (0362.541279), accompagnata da un sottofondo musicale a cura di Fazio e della sua band. I partecipanti alla cena potranno anche assistere a uno spettacolo di cabaret con comici provenienti da Zelig e Teatro Caffè. Sarà inoltre eseguita l’opera lirica «L’amore negato» a cura del soprano Yoko Maeda , con la partecipazione della ballerina Simona Moretti e dell’attrice Elisa D’Adda , per la regia di Adele Merati .

Questo il delizioso Menù

Aperitivo
Cocktail Mimosa Dry , Sangria di Frutta fresca e Bouvette di Prosecchi

a Buffet
Crostini di Pane di Segale con Lardo di Colonnata
Tartare di Tonno al Lime su letto di Soncino
Pan Brioche con Salmone affumicato e burro all’Aneto

Antipasto servito al Tavolo
Misto di Salumi Piacentini

Primi Piatti
Risotto con code di Gamberi e gocce di Crema di Basilico
Garganelli con Julienne di Zucchine,pomodorini di Pachino e Bacon Crccante

Secondo Piatto
Tagliata di Carne con rucola e Pepe Rosa del Madagascar

Dessert
Mix di Dolci

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Botta risposta tra Galbiati e Galli sulla caserma dei Carabinieri

Pubblicato da zorro su Luglio 21, 2009

Articolo pubblicato il 14/07/09 su Il Giornale di Seregno

 
L’ex sindaco fa notare la carenza di soldi per ultimare la struttura

CASERMA IN STALLO «MA I SOLDI VANNO ALLE STALLE»

Seveso Mancano i fondi per finire celermente le opere esterne della caserma dei Carabinieri».
  E’ la preoccupazione sollevata dall’ex sindaco Clemente Galbiati , della lista «Con Marzorati per Seveso», riguardo la struttura che dovrebbe essere inaugurata in autunno. «Dopo un anno regna l’immobilismo consulenze escluse – ha dichiarato Galbiati – Ad esempio sono stati spesi 70mila euro per rifare il Piano di Governo del territorio che era già  pronto; 20mila euro spesi per rifare il Piano del traffico ma le strade sono sempre le stesse; 20mila euro per lo studio dell’area Schwarzenbach, già  presente nel Piano di governo del territorio; senza considerare i fondi per abbellire gli uffici di alcuni amministratori sottratti dal capitolo dei giochi per bambini e mai risarciti; infine, fondi per l’istituzione dei dirigenti dei quali non si è mai sentita la necessità ».«Tutto questo sperpero alla faccia dei contribuenti che con i mancati introiti e le spese indotte saranno chiamati a pagare nuove tasse per chiudere in pareggio il bilancio comunale – ha aggiunto Galbiati – I risarcimenti della diossina sono finiti da lungo tempo e quelli di Pedemontana sono solo un’illusione. Nel frattempo si sono accessi nuovi mutui, non per la caserma dei Carabinieri ma per le stalle della Villa Dho e quelle di Villa del Sole con delibere di Giunta numero 113 e numero 132 del 2009».

Articolo pubblicato il 21/07/09 su Il Giornale di Seregno

REPLICA 

David Galli risponde all’attacco dell’ex sindaco

Seveso -  «Sono tutte bugie le informazioni date sulla caserma dei Carabinieri dall’ex sindaco, Clemente Galbiati ».
  L’attuale vicesindaco, David Galli, ha voluto rispondere all’articolo apparso la scorsa settimana sulle colonne del nostro Giornale, in cui si riportava la dichiarazione di Galbiati «la caserma in stallo e i soldi vengono dati alle stalle»: in particolare, l’ex sindaco ha voluto far notare la mancanza di fondi per ultimare le opere esterne della caserma e ha poi contestato una serie di spese attuate dall’Amministrazione. Tra queste anche cifre investite per le stalle di villa Dho e villa del Sole.«Quello che è stato dichiarato sulla stampa locale non corrisponde al vero – ha fatto sapere Galli – I fatti sono andati così: qualche mese fa il Ministero ci ha comunicato che l’ultima rata di finanziamenti statali destinati alla caserma sono andati in stato di perenzione. Visto che non giungevano più soldi, l’Amministrazione è intervenuta sostenendo finanziariamente una parte dei lavori e ora la struttura è quasi finita, manca solo la recinzione esterna. Quindi quelle di Galbiati sono solo bugie: dopo aver mal governato per dieci anni, è evidente che non ha neanche capito come funziona la pubblica Amministrazione. Ancora una volta ha dimostrato di non sapere di cosa sta parlando. Visto che ho rispetto istituzionale, sono disposto a mostrare a Galbiati la lettera inviata dal Ministero con l’atto di perenzione e anche ad affrontarlo in un faccia a faccia per chiarire ogni cosa».

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Nuovo ‘affondo’ di Tallarita sulla Lega Nord

Pubblicato da zorro su Luglio 9, 2009

Articolo pubblicato sul settimanale informaZona del 4 luglio 2009

Nuovo ‘affondo’ di Tallarita sulla Lega Nord 

Seveso. Nuovo affondo del Consigliere delegato Nicola Tallarita contro gli ‘alleati’ della Lega Nord. La pubblichiamo rimanendo fermi nella convinzione che forse i problemi della città andrebbero risolti nelle sedi opportune (Giunta e Consiglio comunale) piuttosto che inviandole come ‘messaggi in bottiglia’ ai vari giornali. Rimaniamo comunque a disposizione per una eventuale replica della controparte in causa.

A.C.

Sono davvero sdegnato delle parole del leghista Alessandro Lucchini rilasciate sul settimanale “Il Giornale di Seregno” del 23 giugno. Vorrei invitare il capo della Lega Lucchini prima di dire falsità sulla mia persona di documentarsi. I punti sono diversi poiché il leghista mi ha attaccato su più fronti. Peccato che parlano i fatti e questi sono tutti dimostrabili. Mentre a lui devo fare i complimenti per la sua fantasia nel raccontare fatti menzogneri, che, tra l’altro, non sono più disposto ad accettare. Il capogruppo ha riportato che i cittadini sampietrini sono delusi da me per l’edificazione di alcune palazzine, sui terreni della sagra di Calendimaggio. Per questo primo argomento vorrei informare il capo dei leghisti e i cittadini che il terreno è stato reso edificabile dalla giunta Meardi con il voto della Lega Nord. Il collega, capo della Lega, Lucchini, molto probabilmente dormiva o era assente e non è stato informato. Quante bugie dicono i leghisti. Ma che tutti sappiano il vero; e cioè che io avevo individuato un ampio terreno in zona Cascina Farga, ma Floriana Bellotti, assessore alle Grandi Opere si è opposto perché è di fronte a casa sua e ha costretto me a cambiare idea. Per quanto riguarda il 60esimo della Sampietrina io ci sono stato e ho anche fatto le premiazioni, come documentano le foto. E allora perché il capo della lega Lucchini si permette di dire falsità sulla mia persona? Che la smettano di screditarmi continuamente. Diciamo la verità: io ho presenziato a tutte le manifestazioni di mia competenza e non. Al “Festival della Risata” mancavano solo i leghisti, i signori sono stati tutto il tempo alla festa della Sampietrina. Ebbene io ho fatto le due cose, come altri consiglieri e amministratori. La verità è che i leghisti si vergognano di lavorare. Infatti, alla kermesse del “Festival della risata” tutti o il sabato o la domenica si sono spesi per dare una mano, pure mia moglie, mia figlia e mio figlio servivano in tavola con il sottoscritto. Ma i “ signori della Lega” non si abbassano a questi livelli. Servire un cittadino che li ha votati? Mai. Preferiscono andare a manifestazioni dove vengono applauditi. Un buon amministratore deve spendersi per tutte le associazioni e gli eventi in ugual modo. Non esiste la serie “A” o “ B”, tutte le associazione e tutti gli eventi devono avere la stessa considerazione. Invito i leghisti a scusarsi con il sottoscritto ma soprattutto con i sevesini. Meritano molto di più. Sono davvero sdegnato da tanta falsità e ipocrisia.

Consigliere Nicola Tallarita

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Cantiere di Pedemontana all’interno del Parco delle Querce

Pubblicato da zorro su Luglio 3, 2009

SvincoloPedemontana4

Sul forum di Sevesoviva è stato segnalato un link al sito di Pedemontana dove è possibile vedere la cantierizzazione nella zona di Seveso (qui) con evidenziate le zone da espropriare e quelle da occupare.

Nel commento nel forum si segnalava la presenza del cantiere all’interno del parco delle querce. Per capirci di più abbiamo voluto sovrapporre il “piano particellare” di Pedemontana con la mappa di Seveso presa da Google.
Sotto il risultato. Ben evidente in giallo una grossa “superficie da occupare temporaneamante” proprio all’interno del parco nella parte vicina alle piscine (scusate, “ex- piscine”) di Seveso.

E pensare che proprio  qualche settimana fa (qui) l’amministrazione di Seveso tuonava sul sito comunale:

Il BdQ tutelato dall’Amministrazione comunale. Parere CONTRARIO alla realizzazione di un´area di cantiere all´interno del parco naturale Regionale Bosco delle Querce in quanto tale previsione avrebbe comportato notevoli danni socio ambientali e non avrebbe garantito il rispetto della biodiversità attualmente presente nel Parco.

Singolare l’uso del verbo “avrebbe” come fosse un ipotesi già evitata e del termine “previsione”.

Riportiamo anche il commento di un lettore, Franco:

Si Legge anche: “Abbiamo lavorato in collaborazione con la Direzione Generale Qualità dell´Ambiente della Regione Lombardia e il risultato finale è stato una delle prescrizioni più importanti che Regione Lombardia ha IMPOSTO a Pedemontana e cioè l´eliminazione di qualsiasi area di cantiere all´interno del parco”. A questo punto le cose sono due: o le parole del Sindaco Donati sono false, oppure la mappa delle zone che verranno occupate da Pedemontana non è aggiornata.

SvincoloPedemontana3

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Il ‘discolo’ Tallarita agita ancora le acque della Maggioranza

Pubblicato da zorro su Luglio 2, 2009

Articolo pubblicato sul settimanale informa Zona del  29 – 06 - 2009.

Perché non si discutono i problemi della città nei luoghi deputati,in Giunta o Consiglio comunale ?

Il ‘discolo’ Tallarita agita ancora le acque della Maggioranza                                 

Seveso. Ci risiamo, il ‘discolo’ Nicola Tallarita (Consigliere incaricato allo Sport, Tempo Libero e Commercio) apre nuove polemiche nei confronti degli ‘alleati’ della Lega Nord, porgendo su di un piatto d’argento le critiche alle opposizioni comunali, in primis il PD. Settimana scorsa se l’era presa con il Leghisti locali: ‘perché devono fare sempre i guastafeste o gli assenteisti’ ? (in riferimento all’invito rivolto loro per collaborare al Campionato mondiale della risata). La risposta del Capogruppo leghista Lucchini era stata di non aver potuto partecipare perché impegnato al 60° della GSO San Pietro. Le settimane precedenti era nata la polemica, a proposito della pista di pattinaggio del prossimo Natale, per ‘il bieco tentativo di mettermi il bastone tra le ruote, scriveva Tallarita. Da qui uno scambio di lettere tra lo stesso Tallarita e il sindaco Donati, puntualmente inviate ai giornali. Noi di informaZona le pubblichiamo senza  alcuna censura, ma ci chiediamo: piuttosto che utilizzare i giornali quali cassa di risonanza ‘personali’, perché non si discutono e risolvono i problemi della città nei luoghi deputati, ovvero nelle riunioni di Giunta o Consiglio comunale ?

A.C.

Gli inseparabili “nemici” 

Continuano le scaramucce tra i ragazzacci della destra sevesina. Lega e Pdl, costrette ad essere inseparabili alleati, ogni settimana non perdono l’occasione di dare notizia dei reciproci dispetti. Ed intanto la città assiste immobile. Sino a quando andrà avanti lo spettacolo ??  Dagli articoli pubblicati sui giornali (www.pdseveso.it ) si estrapolano affermazioni non vere che richiedono perciò alcune brevi puntualizzazioni: il Partito democratico non ha mai difeso speculazioni edilizie che al solo vantaggio dell’imprenditore privato non tutelassero il territorio. Difendiamo con altrettanta convinzione il diritto di ogni cittadino ed impresa ad usufruire delle norme in vigore pur rimarcando il potere discrezionale attribuito dalla legge all’amministrazione pubblica a difesa del bene comune. Nel caso citato il partito Democratico si astenne nei confronti della mozione leghista in quanto molto imprecisa e per alcuni aspetti strumentale.In secondo luogo i Consiglieri del Partito Democratico non hanno partecipato, come afferma il Consigliere Lucchini all’iniziativa organizzata dal Consigliere Tallarita. Sicuramente non per posizioni preconcette politiche, in quanto l’iniziativa era condivisibile ed apprezzabile nel merito, ma in quanto avevamo già partecipato a due fine settimana consecutivi di lavoro al tendone di via Redipuglia. E’ comunque desolante vedere che anzichè coinvolgere i colleghi di Consiglio in un concreto lavoro per risolvere i problemi della città, l’intera maggioranza non perda l’occasione per litigare al suo interno coinvolgendo in modo così strumentale anche l’opposizione.

PD Seveso 

Tallarita 1: alla cortese attenzione del Sig. Sindaco e a tutti gli Assessori e Consiglieri

Seveso 4 giugno. Ho accettato  dal sindaco Massimo Donati le deleghe assegnatemi con molto entusiasmo.E sempre con impegno e serietà sto cercando di assolvere i miei compiti per il bene della città di Seveso. Lo scorso anno, nel periodo Natalizio, con successo al di sopra di ogni aspettativa, con un impegno grande ho realizzato il sogno della pista di pattinaggio. Sono arrivate persone da ogni Comune ed è stato un successo per la nostra amministrazione.  L’iniziativa, totalmente organizzata da me, con l’aiuto dei commercianti ha permesso di fare entrare nelle casse comunali ben 20 mila euro. Ebbene,  allora mi domando il motivo per cui la giunta per l’ennesima volta ha rimandato la possibilità di ripetere questa iniziativa.Mi sono attivato molti mesi prima, perché reputo che l’organizzazione può essere migliorata. ulteriormente. Il mio impegno e il desiderio di riproporre una manifestazione richiesta a gran voce dai cittadini è importante.

Ma a questo punto mi sono reso conto che la giunta non ha alcuna intenzione di riproporla o forse questo atteggiamento di indifferenza nei miei riguardi dimostra che è solo un bieco tentativo di mettermi il bastone tra le ruote? Perché togliere ai bambini e alla cittadinanza una festa tanto apprezzata e totalmente priva di costi?Ebbene è giusto che tutti sappiamo che io ho fatto tutto ciò che era in mio potere e che la giunta non vuole riproporre un’iniziativa che ha riscosso un gran successo e ha fatto guadagnare alle casse comunali  diversi soldi.Attendo una spiegazione in merito a questo atteggiamento negativo e inspiegabile.

Nicola Tallarita

Risposta del sindaco Donati al Consigliere Tallarita, Assessori e Consiglieri Comunali

 Seveso. 5 giugno. Leggo con stupore la Sua comunicazione.Come ben Lei sa, l’incarico assegnatoLe fa comunque riferimento a mie precise responsabilità che,collegialmente,vengono poi condivise dall’intera Giunta nel momento in cui si procede all’emanazione degli atti amministrativi. Non ho difficoltà a riconoscere l’entusiasmo con cui ha proceduto all’espletamento di varie iniziative ma devo, peraltro, metterla in guardia dal Suo atteggiamento nei confronti delle procedure di legge. Nel caso specifico la Giunta ha deciso,su Sua proposta, di ripetere l’iniziativa della pista di pattinaggio, che nel dicembre dell’anno scorso ha riscosso notevole successo. La decisione è stata formalizzata in un parere di Giunta dove,su Sua precisa richiesta,si è deciso di procedere con un bando di gara ufficiale per selezionare l’operatore. Vede,Consigliere Tallarita,nella pubblica amministrazione, l’esecuzione degli atti formali,nella fattispecie il bando di gara,sono demandati ai funzionari tecnici che sintetizzano, nell’esclusivo interesse dell’Amministrazione,le indicazioni di massima poste dagli organi collegiali preposti,in questo caso la Giunta. Un Consigliere comunale, per quanto ‘incaricato’,non può modificare gli atti preparati dal funzionario preposto,specie se delicati come il bando di gara e,in ogni caso, le decisioni devono comunque essere verificate dalla Giunta. Le novità da Lei introdotte (apertura di spazio ristoro,solo 10% delle sponsorizzazioni incassate dal Comune, permanere delle spese elettriche totalmente a carico del Comune,etc) comportano la definizione di un bando di gara complesso su cui i funzionari e la Giunta devono poter lavorare senza queste inspiegabili ed esagerate pressioni da parte Sua. I tempi permettono di agire con senso di responsabilità e nel pieno interesse del Comune di Seveso pubblicando un bando ottimale e selezionando comunque l’operatore entro l’estate. Mi permetto di tranquillizzarla sulla piena volontà di questa Amministrazione di procedere all’iniziativa ‘pista di pattinaggio’, a meno che Lei non riesca a mettere in atto i Suoi reiterati propositi,riportati anche dalla stampa locale, di ‘mandarla a casa’. Lavori serenamente quindi, ma,La prego, lasci anche lavorare gli Uffici e la Giunta che,senza pregiudizi di sorta,affiancano il Suo lavoro. Non attui meccanismi protettivi: nessuno vuol mettere il bastone fra le ruote al Suo lavoro e alla Sua lodevole iniziativa della pista di pattinaggio.

Sindaco Donati                                                                                               

 Tallarita 2: al sindaco Dott. Massimo Donati e p. c. Assessori e Consiglieri Comunali

Ho letto con molta attenzione la sua lettera.Sono estremamente soddisfatto della sua tempestiva risposta e accolgo piacevolmente la notizia che Lei apprezza il mio impegno ed entusiasmo.

La Giunta ha accolto la mia proposta in data 29 Aprile. Bene. Ho anche letto , tra le righe, i consigli che mi ha dato per rispettare in maniera più consona i miei doveri di Consigliere Comunale. Sicuramente dopo tanti anni all’opposizione di consigli ne avrebbe molto da darmi, e poiché io sono dell’idea che si possa sempre imparare accetto la lezione da Lei. Ma, leggendo sempre tra le righe, sembrerebbe che il sottoscritto appare come un soggetto alquanto insistente e che un consigliere “incaricato” non può modificare gli atti preparati dal funzionario preposto. Ebbene signor Sindaco, prima di tutto vorrei evidenziare a lei e al Consiglio Comunale,  che sono l’unico consigliere della Repubblica Italiana ad aver fatto guadagnare  20mila euro, con il solo impegno mio e degli sponsor con le entrate della pista di pattinaggio.E lei mi viene a parlare di spese di energia elettrica o novità introdotte che sarebbero dispendiose per il Comune? Inoltre, se si vuole partire con il piede giusto per trovare gli sponsor per la pista di pattinaggio 2009 , quanto tempo devo rimanere in attesa? I soldi non cadono dalle piante. Certo, potrei stare a braccia incrociate…Ma  come avreste fatto ad organizzare le diverse manifestazioni se il sottoscritto non “avesse caldeggiato” chi di dovere? Non ci siamo signor Sindaco.Inoltre, vorrei ricordarle che non si è fatto ancora nulla per la preparazione del volantino della settimana Venatoria. Anche in questo caso sono due mesi che insisto, ma a quanto pare, non interessa a nessuno.Ritengo che questa giunta lavori con pressappochismo e  pensi poco alle esigenze dei cittadini. Questo è il mio incarico e tengo molto a dare il massimo nei ruoli che mi sono stati conferiti. Per quanto riguarda il mio modo di essere, non si preoccupi, io continuerò a lavorare serenamente. I cittadini mi hanno votato in 395, e io continuerò a perseguire con determinazione gli obbiettivi per il bene comune.Riguardo la frase che lei ha riportato sulla lettera; è cioé che  io intendo ” mandarla a casa”, le rispondo con sincerità  che ho riportato solo ciò che esce dalla bocca dei cittadini. Anche se i suoi amici leghisti passano il loro a tempo a mettermi in cattiva luce parlando di me in toni piuttosto offensivi, le assicuro che sono ben voluto. In modo lodevole, proprio come la mia pista da pattinaggio (come da lei scritto). Come ha detto Casini “la Pdl è diventata il partito della Lega”. E, in molti pensano che Lei, signor Sindaco,  sia  diventato il sindaco della Lega.La ringrazio per la sua lettera e mi auguro che le azioni future di questa giunta possano migliorare per il bene della città.

Nicola Tallarita

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