Voglio una città migliore

pensieri, domande e riflessioni di cittadini di Seveso e dintorni

Archivio per Settembre 2009

SOSTA SELVAGGIA, NEGOZIANTI IN PROTESTA

Pubblicato da zorro su Settembre 29, 2009

Articolo pubblicato il 29/09/09 su Il Giornale di Seregno.

SAN PIETRO  I commercianti di via Borromeo costretti a tenere in ordine la strada a causa delle auto parcheggiate

SOSTA SELVAGGIA, NEGOZIANTI IN PROTESTA

«Il disco orario non viene rispettato e la spazzatrice non riesce a pulire: paghiamo un servizio che non abbiamo»
 
Seveso -  Emergenza parcheggi in via Federico Borromeo, i commercianti fanno sentire la propria voce. Tre gli obiettivi nel mirino: la pulizia delle strade dalle 6.30 alle 7.30, la necessità  di uno spazio per il carico e lo scarico delle merci, lo scarso rispetto degli automobilisti per il disco orario.
  «Se ci fosse una giusta quantità  di parcheggi a disposizione - ha commentato Christian Baldissera , titolare di “Da Christian frutta e verdura” – potremmo incrementare i nostri affari anche del 50 per cento. Un sacco di potenziali clienti, non sapendo dove posteggiare la macchina, se ne vanno scoraggiati. Durante il fine settimana la situazione si aggrava, poichè i condomini lasciano l’automobile parcheggiata anche tutto il giorno. La colpa non è loro, ma di chi continua a progettare abitazioni senza considerare la necessità  di aggiungere posti auto».Un altro problema, come detto, è l’orario della pulizia delle strade. Fino a qualche settimana fa, il divieto di sosta era dalle 9 alle 11. Dopo ripetute segnalazioni, dal 15 settembre l’orario è stato spostato: dalle 6.30 alle 7.30. Il risultato? «Almeno prima - ha raccontato Giuseppe Favaro del bar ristorante “Al brigantino” – la via veniva pulita; ora il camion, vedendo la sede stradale occupata, passa dritto senza spazzare: semplicemente non può. Così noi siamo costretti a pulire il nostro pezzo di strada, ma non è giusto, perchè noi paghiamo un servizio che non viene erogato. àˆ così difficile trovare un orario che vada bene a tutti? Perchè non scegliere il lunedì pomeriggio, ad esempio, quando la maggior parte degli esercizi è chiuso?».Al coro di proteste si è unito anche Alessandro Somaschini de «La nuova edicola»: «Il disco orario - ha sottolineato – permette di parcheggiare per un’ora, ma non viene mai rispettato. I vigili passano molto raramente, e quindi i nostri clienti sono costretti a parcheggiare in seconda fila. Non solo: ci farebbe comodo uno spazio adibito al carico e allo scarico delle merci: è capitato anche che chi mi consegna i giornali, sostando in mezzo alla strada, sia stato costretto a lasciare alcune casse incustodite per risalire sul furgone e fare il giro dell’isolato per permettere alle automobili che erano dietro di lui di passare».«Questa è una zona molto trascurata – ha concluso Christian Baldissera – Eppure è la via principale di San Pietro e l’unica via di Seveso con tutti i servizi nel giro di pochi metri».

di  Simone Morano

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La Maggioranza – apparentemente – supera l’empasse

Pubblicato da zorro su Settembre 28, 2009

Articolo pubblicato da informaZona il 26 settembre 2009

La Maggioranza – apparentemente – supera l’empasse

Martedì 29 settembre nuovo Consiglio comunale

Seveso. Lunedì 21 settembre si è riunito il Consiglio comunale che doveva verificare la stabilità della maggioranza di Centrodestra dopo le tensioni PdL-Lega Nord a seguito della elezione a presidente del Collegio dei Revisori dei Conti di un esponente leghista (Bollini),piuttosto del PdLino Prati. In fine seduta, Marco Mastrandrea, capogruppo del PdL – sostenendo l’illegittimità della votazione – dichiarava ‘aperta la crisi di Giunta’ che presenti e assenti (ma collegati al sito comunale) udivano distintamente. E iniziava lo scambio di accuse (di inciucio) tra alleati! Lunedì sera l’assemblea si è aperta con un minuto di silenzio in memoria dei soldati italiani caduti a Kabul; dapprima si sono discusse abbastanza velocemente le interrogazioni ed interpellanze per dare spazio alla relazione ASPES su bilancio e attività dell´azienda municipalizzata. ASPES si presentava con i responsabili, e il suo presidente Antonio Matta (alle cui spalle stazionava il legale che suggeriva talvolta consigli) rispondeva al fuoco di fila delle opposizioni. Soprattutto il Consigliere PD Formenti incalzava il presidente (anche con domande tecniche) che ribatteva anche sullo stato del Cimitero e parcheggio di via Laforet (fonti di polemiche recenti). Dopo circa 2 ore, non era previsto alcun voto, il Capogruppo Lega Nord,Lucchini, dichiarava la propria riserva sulla relazione del presidente della Municipalizzata. Le opposizioni non si ritenevano soddisfatte delle risposte fornite. La Maggioranza, seppur con qualche mugugno interno, superava l’empasse in vista del prossimo Consiglio comunale di martedì 29 settembre,ore 21 presso l´Aula Magna delle Scuole Medie Leonardo da Vinci di Via Alcide De Gasperi, il cui Ordine del Giorno è:
1 – Risposta ad interrogazioni ed interpellanze.
2 – Presentazione del “Piano di zona degli interventi e dei Servizi sociali anni 2009-2011″ dell´Ambito territoriale di Seregno.
3 – Salvaguardia degli equilibri di bilancio e ricognizione stato attuazione dei programmi ai sensi dell´art. 193 del D.Lgs. n. 267.
4 – Approvazione convenzione per la gestione del servizio di tesoreria e cassa dall´1.1.2010 al 31.12.2014.
5 – Approvazione preventivo delle spese relative all´attività del Consiglio comunale per l´anno 2010 ai sensi dell´art. 16 del regolamento del Consiglio comunale.
6 – Esame ed approvazione piano Diritto allo studio anno scolastico 2009/2010.
7 – Ratifica deliberazione G.C. n. 17 del 4.2.2009 – adesione all´iniziativa Covenant of Majors – Patto dei sindaci promosso dall´Unione Europea.
A.C.

ASPES e Comune: critiche infondate, gli utenti sono soddisfatti del cimitero comunale
Basta fare un giro all’interno del cimitero comunale di via Redipuglia per verificare di persona che le critiche mosse qualche giorno fa dai Consiglieri del Partito Democratico non sono veritiere. Così il sindaco dott. Massimo Donati e il presidente di ASPES, Antonio Matta hanno deciso una mattina di fermare gli utenti e di chiedere la loro opinione, invitando i giornalisti della stampa locale ad ascoltare le risposte e a “ispezionare” campo per campo.“Su ASPES le critiche sono pretestuose e infondate – sottolinea Matta ancora una volta. Basta sentire l’opinione della gente che elogia la struttura e soprattutto lo stato della manutenzione, dove si cura ogni minimo particolare. Dispiace che si cerchino polemiche o si butti benzina sul fuoco elencando fatti e situazioni inesatte o non veritiere e ci si dimentichi invece di un’importante iniziativa come quella che abbiamo messo in campo a metà aprile e rivolta a quelle persone in difficoltà economica nell’assicurare un funerale decoroso ad un proprio parente. Un’iniziativa con il coinvolgimento del Comune e di un istituto di credito per il finanziamento a tasso agevolato delle spese funebri”E ancora: “Non si può assolutamente dire che il cimitero è tenuto male: basta guardare il colpo d’occhio appena si entra”. Durante il sopralluogo, oltre al sindaco e al presidente Matta, erano presenti anche Luigi Carlo Tagliabue, direttore di ASPES, e Laura Santambrogio, responsabile dei Servizi cimiteriali insieme a Roberto Esposito. “Voglio solo ricordare che il Cda di ASPES – sottolinea Matta – si è insediato da circa un anno e sta lavorando anche per risolvere alcune situazioni “ereditate”, ma ci siamo attivati subito e oggi non si può dire che il cimitero non sia curato”.Proprio in questo periodo ASPES sta lavorando per rendere ancora più gradevole la vista dell’intero complesso con la sistemazione entro la fine del mese di tutte le aiuole. Sono in corso inoltre tutti i lavori di riqualificazione dei colombari per risolvere i problemi delle infiltrazioni d’acqua, altro disagio ereditato dall’attuale Cda di ASPES e documentato già fotograficamente nel 2006.“Le crepe che si vedono sulle colonne sono segni di assestamento del terreno, nulla a che vedere con cedimenti strutturali. Per quanto riguarda gli altri lavori stiamo procedendo con l’abbattimento delle barriere architettoniche e abbiamo condotto uno studio per l’allargamento del cimitero. I lavori procedono velocemente nonostante la scelta di non impedire il normale accesso al piano sotterraneo dei colombari. Grazie ad un importante studio statistico condotto dai nostri tecnici sul trend delle concessioni cimiteriali, abbiamo deciso di ridimensionare il progetto esistente, sovradimensionato per le nostre necessità (con un notevole risparmio di soldi per le casse comunali). Infine stiamo seguendo tutto l’iter burocratico per procedere alla creazione di un forno crematorio – che servirà non solo Seveso ma anche tutto il circondario brianzolo e sarà progetto qualificante per l’intera città”.E conclude: “Stiamo veramente facendo i miracoli, sottolineando che operiamo in autofinanziamento e che quindi siamo una risorsa per il Comune. Per questo ritengo che le critiche mosse siano infondate e pretestuose. Restiamo comunque a disposizione dei cittadini e dei Consiglieri comunali per qualsiasi suggerimento”. Per quanto riguarda i parcheggi di via Laforet,da domenica scorsa sono a disposizione 162 posti per i pendolari delle Ferrovie Nord Milano e per i cittadini di Seveso, dopo un mese intensivo di lavori nell’area. Quasi a tempo di record, in poco più di un mese, infatti, l’area – usata impropriamente a parcheggio e divenuta deposito di auto rubate e rifugio di sbandati – è stata adibita a parcheggio temporaneo. Proprio in queste ore si stanno ultimando le rifiniture, dopo gli acquazzoni dei giorni scorsi. L’area è stata sistemata con greenblock misto a calcare di calcestre. Inoltre sono già state inoltrate tutte le richieste alla società Enel Sole per dotare la zona di illuminazione, in modo da rendere ancora più sicuro il parcheggio, soprattutto in vista dei mesi invernali. “Sulla base di un lavoro avviato nei mesi scorsi insieme all’Amministrazione comunale – spiega il presidente di Aspes Antonio Matta – nel mese di agosto, sempre nella logica di dare meno disagio possibile alla circolazione, sono stati eseguiti i lavori per la sistemazione temporanea a parcheggio dell’area di via Laforet, che supplirà con i suoi nuovi 162 parcheggi alla carenza di posti auto generata dalla cantierizzazione di piazza XXV Aprile (antistante il Comune, ndr) per i lavori di costruzione della Fondazione Lombardia per l’Ambiente”.E ancora: “Si tratta di un’operazione che non solo metterà in sicurezza l’area a parcheggio di via Laforet, ma darà anche ai residenti un’area riqualificata, più sicura e vivibile”. Il parcheggio è aperto in maniera gratuita finché l’Amministrazione comunale non stabilirà i criteri e le tariffe da applicare.
ASPES e Comune di Seveso

PD su ASPES: ancora tanti aspetti su cui riflettere
Lo scorso lunedì 21 settembre, finalmente, in Consiglio comunale, con l’audizione del suo presidente, si è parlato di ASPES. Infatti dopo continue sollecitazioni risalenti allo scorso autunno, periodo nel quale sono iniziate le nostre richieste di informazioni, è arrivato questo momento di confronto.Il Partito Democratico ha espresso durante il dibattito le proprie critiche rispetto a più punti: ritardi negli interventi di riqualificazione del cimitero,ritardi nell’allestimento del parcheggio di via Laforet e contrarietà ad eventuali ticket d’ingresso,assoluta inefficienza dell’intervento di imbiancatura dell’androne del Palazzo Comunale,inefficacia degli interventi di manutenzione stradale.Tutti lavori in carico ASPES.Oltre a tutte queste critiche diciamo, tecniche operative, nostra forte lamentela, nei confronti anche e soprattutto dell’Amministrazione Comunale, è l’assoluta mancanza di coinvolgimento oltre che di accesso alle informazioni per tutta l’opposizione.
Quello che da tempo chiediamo non sono posti a sedere nei vari Consigli di Amministrazione ma piuttosto di essere messi in grado di sapere chi, come cosa fa ASPES, azienda, ricordiamo, a totale controllo comunale.Se prima, per quanto riguarda ad esempio il settore manutenzione, potevamo avere accesso agli atti dei funzionari e così controllare incarichi e appalti ed interventi vari, ora tutto ciò non è possibile.Se poi consideriamo che il Consiglio di Amministrazione della Società è completamente nelle mani politiche del PdL non possiamo che esprimere forte preoccupazione per una così lampante mancanza di trasparenza nella gestione di una cosa pubblica.
L’altro aspetto che abbiamo denunciato in Consiglio sono i volumi di debito, con seguenti sollecitazioni di pagamento che ASPES ha nei confronti di GELSIA e BEA, aziende a controllo intercomunale.Per quanto riguarda GELSIA, che si occupa della raccolta rifiuti, per la quale ASPES riscuoteva le tariffe, c’è una debito pregresso da saldare di ben un milione e seicento mila Euro.
Al termine del dibattito la motivazione di ciò non è nemmeno riuscita a darla il Sindaco che, così ha affermato: ‘ non si sa bene il motivo di questi mancati pagamenti, anche perché risulta che la società ASPES abbia forti liquidità’.Altro aspetto poco chiaro: l’Assessore Forlin, ai Lavori pubblici, a precisa domanda del Capogruppo del suo stesso Partito, ha affermato che senza l’intervento di ASPES che ha svolto i lavori, non si sarebbero potute sistemare le scuole. Ora però il Comune ha un debito di circa un milione di Euro con la Società comunale che dovrebbe pagare grazie all’entrata di oneri che però si sa già non entreranno.E’ questa allora la maggior facilità di intervento che ha l’azienda ASPES rispetto all’intervento diretto del Comune ? Anche qui con quale trasparenza e logica finanziaria vengono portate avanti le cose ? Sappiamo che in un Comune vicino, Meda, per motivi ancora ben da chiarire ci si è ritrovati con un’azienda comunale piena di debiti insoluti.
Al Partito Democratico le rassicurazioni date non sono sufficienti e per questo motivo continueremo a cercare di monitorare meglio la situazione.Inoltre sarà anche necessaria un ulteriore approfondimento sull’effettiva utilità di un’azienda come ASPES soprattutto rispetto a manutenzione e cimitero che prima venivano gestite direttamente dal Comune, Infatti ad oggi ha reso solo meno trasparente soprattutto alla vista dei cittadini ed in particolare dell’opposizione in Consiglio comunale tutti quegli aspetti che prima, essendo gestiti dal Comune, erano più controllabili, e tutti sappiamo che uno dei primi compiti dell’opposizione è proprio quello del controllo.Un’ultima riflessione: se è vero che cimitero e farmacia sono fonti di entrata per un Comune, è anche che proprio l’Amministrazione pubblica deve controllare affinchè non ci sia su queste attività come altro settore su quello della comunicazione (affissione), nessuna operazione lucrativa in quanto si tratta di bisogni e diritti fondamentali del cittadino.Perciò ben vengano questi servizi gestiti dal pubblico con criteri di efficienza ma tenendo ben saldi i presupposti per cui sono stati creati.Ecco, su tutti questi aspetti dovremo riflettere.
PD Seveso

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Mastrandrea: “una crisi di Maggioranza e un inciucio annunciati da tempo”: PD: “Crisi di Maggioranza ? No di nervi!!!”

Pubblicato da zorro su Settembre 21, 2009

Articolo pubblicato sul settimanale informaZona  il 19 settembre 2009

Mastrandrea (PdL): ‘una crisi di Maggioranza e un inciucio annunciati da tempo’

Convocazione Consiglio comunale per il 21 settembre                                                                                                             

Seveso. Lunedì 21 settembre alle ore 21.00, presso l´Aula Magna delle Scuole Medie Leonardo da Vinci di Via Alcide De Gasperi, si riunisce il Consiglio comunale trasmesso in diretta sul sito comunale. L’ordine del giorno prevede risposta ad interrogazioni ed interpellanze e relazione Aspes su bilancio e attività dell´azienda.  Sarà un Consiglio comunale ‘decisivo’ per le sorti della Giunta Donati sia per lo spinoso nodo da sciogliere della municipalizzata Aspes (è aperto il contrasto di Maggioranza tra Lega Nord e PdL),sia per verificare la tenuta di una Giunta che 7 giorni prima ha ‘traballato’, tanto che Marco Mastrandrea, capogruppo del PdL – sostenendo l’illegittimità della votazione per eleggere il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti – dichiarava ‘aperta la crisi di Giunta’. Erano assenti gli esponenti leghisti Galli (vicesindaco) e Allevi (assessore Cultura). Vedremo se in questi giorni le parti della Maggioranza sono riuscite nella ‘quadra’, altrimenti si va tutti a casa,si aspetta il Commissario Prefettizio in attesa delle nuove elezioni (probabilmente in primavera). Il ‘casus belli’ arriva a fine seduta al momento di votare il Collegio dei Revisori dei Conti per il Triennio 2009/12: Bollini (Lega) ottiene 16 voti = 6 Lega + 7 PdL + sindaco + 2 Pd (Butti e Formenti); Prati (Pdl) 8 voti = 7 PdL + sindaco; Delforo (Pd): 12 voti = 5 Pd + 1 Sevesoviva + 6 Lega; Oggioni (Lista Marzorati) 1 voto = 1 Lista Marzorati; 3 schede riportavano solo il nome di un candidato Delforo. All’esito del voto, insorgeva il Capogruppo Mastrandrea che annunciava la crisi di Giunta confermata dalle sue dichiarazioni: «Durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, la maggioranza si è spaccata sui Revisori dei Conti. Chi dà altre valutazioni a quanto accaduto lunedì sera, forse non si rende conto di quello che dice o peggio cerca di prenderci in giro. Lega e Pd hanno votato i loro candidati abbandonando il Popolo della Libertà. Per la nostra città si prospettano tempi duri. Una crisi annunciata per un inciucio i cui segnali erano manifesti ormai da settimane. Del resto, solo con un accordo di questo tipo si spiega come le persone indicate dal Partito democratico abbiamo preso più del doppio dei voti rispetto ai consiglieri del PD presenti in Aula. A fronte di una simile evidenza dei fatti riteniamo necessario attuare una verifica di maggioranza. Del resto, il PdL ha sempre fatto la sua parte e i suoi voti non sono mai mancati».
A.C.

PD: Crisi  di Maggioranza ? No di nervi!!!  

Per tutto il Consiglio comunale abbiamo sottolineato quanto immobilismo caratterizzi questa maggioranza e quanto la completa mancanza di condivisioni programmatiche tra PdL e LEGA sia la causa di questo immobilismo, il tutto conseguenza di uno scellerato patto elettorale che circa un anno e mezzo fa ha permesso alle due forze politiche della destra sevesina di vincere le elezioni accordandosi in pochi giorni su posizioni sino ad allora completamente opposte. Scellerato perchè si è trattato di un patto calato dalle Segreterie provinciali senza assolutamente pensare nè al bene della città, nè alla salvaguardia di un minimo di decoro politico nei confronti degli elettori.Oggi tutte le crepe ed i danni di questo patto vengono alla luce.Completa mancanza di sintonia con il territorio, completo immobilismo programmatico, assoluta mancanza di confronto con l’opposizione a causa della incapacità di presentarsi come maggioranza con un unica posizione condivisa.Da sottolinearsi anche un dato che emerge, ormai,  anche per i semplici spettatori del Consiglio comunale, come Sindaco,Consiglieri e Assessori non solo non collaborano tra di loro, ma si detestino personalmente, e non riescano a trattenersi dal dimostrarlo in ogni occasione, passando buona parte del loro tempo semplicemente a pensare a come farsi dispetti, e a insultarsi. Di fronte a questo deludente scenario non potevamo però certo pensare che a far traboccare il vaso dovesse essere la lotta per l’ennesima poltrona da conquistare. Ed invece così è successo. Il contenzioso su chi avrebbe dovuto ricoprire la carica di Presidente del Collegio dei Revisori tra l’uomo di Lega Nord e quello di PdL ha portato, una volta che il risultato del voto in Consiglio ha premiato il candidato della Lega, alla completa perdita di controllo da parte di Assessori e Consiglieri PdL, arrivando la punto da far dichiarare istintivamente al capogruppo Mastrandrea “ufficialmente aperta la crisi di maggioranza”.
Questo dimostra anche la scala dei valori all’interno delle persone che governano Seveso, dove le diversità programmatiche su temi tanto importanti come viabilità e interramento non fanno scattare la crisi di maggioranza, ma sulle cose che questi Consiglieri ritengono veramente importanti,cioè stipendi e ‘cadreghini’, allora immediatamente si ricorre alla crisi di maggioranza. Purtroppo, anche questa volta, passata la crisi “ di nervi” al PdL, che avrà già in mente quale prezzo fare pagare per lo sgarro, (una nuova poltrona, qualche favore,o qualche posto),  questa maggioranza tornerà a fare  ciò che faceva prima, cioè nulla .
PD Seveso

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Perchè 4 dossi artificiali in meno di 300 metri su via Padre Masciadri e niente su via Carducci

Pubblicato da zorro su Settembre 17, 2009

Riportiamo in prima pagina un commento interessante

Da Daniela

Riprendo questo post per dire che stamattina ho ricevuto per posta una lettera anonima (anzi 3 una per ciascun membro della mia famiglia) in cui qualcuno si domandava perchè 4 dossi artificiali in meno di 300 metri su via Padre Masciadri e niente su via Carducci.

Anche se la stessa domanda me l’ero fatta anch’io quello che non mi sta bene è:

1. perchè spedire lettere anonime
2. chi ha l’accesso ai dati anagrafici e indirizzi dei cittadini di Seveso

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Seveso: più tumori fra gli esposti alla nube tossica di 33 anni fa

Pubblicato da zorro su Settembre 15, 2009

Articolo pubblicato su Il Corriere della Sera il 14 Settembre 2009 (qui)

LO STUDIO

Seveso: più tumori fra gli esposti  alla nube tossica di 33 anni fa

Gli esperti contano un eccesso di leucemie, linfomi e tumori del seno fra i residenti dell’area colpita dalla
fuga di diossina del 10 luglio 1976

MILANO – Sono passati più di 33 anni, ma la nube di Seveso e i suoi danni sono ancora lì. Fra le persone che quel 10 luglio 1976 furono esposte alla fuga di diossina dallo stabilimento chimico dell’Icmesa di Meda, in Brianza, si contano più casi di leucemie, linfomi e tumori del seno rispetto alla media. Lo affermano gli esperti dell’università di Milano, che continuano a tenere sotto stretto controllo l’area interessata dal più grave incidente chimico della storia d’Italia. Quel giorno un guasto ad una valvola provocò la dispersione di sostanze tossiche e il vento le spinse soprattutto verso la vicina cittadina di Seveso, nei comuni e nelle campagne circostanti. In tutto venne interessata un’area con 100mila abitanti.  

 

   GLI ULTIMI DATI – Lo studio è stato condotto dai ricercatori dell’unità di Epidemiologia occupazionale e ambientale della Fondazione IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico Mangiagalli e Regina Elena di Milano e pubblicato sulla rivista Environmental Health . Setacciando la casistica di malattie tumorali fino al 1996, i ricercatori hanno rilevato un aumento di rischio significativo per alcune forme di cancro. In particolare, l’area colpita dalle esalazioni tossiche è stata suddivisa in tre zone di esposizione decrescente alla Tcdd (2,3,7,8-Tetraclorodibenzo-p-diossina, uno dei composti della diossina, classificato come cancerogeno di classe uno), più una zona di controllo non contaminata. Un eccesso di leucemie e linfomi è stato riscontrato nelle zone A e B (quelle più vicine al luogo dell’incidente e ad esposizione molto alta e alta), mentre per il tumore mammario l’anomalia riguarda le donne che vivono nella sola zona A, proprio in prossimità della fabbrica, e segna un picco a 15 anni dal disastro.«CE L’ASPETTAVAMO» – «Noi del gruppo della Clinica del lavoro dell’università di Milano occupiamo di Seveso da più di 20 anni –racconta Angela Pesatori, che ha diretto lo studio insieme a Pier Alberto Bertazzi – e questi ultimi dati sono in linea con i risultati di uno studio pubblicato l’anno scorso sulle cause di decesso fino al 2001, in cui già era emerso un aumento dei tumori del sistema linfatico ed emopoietico (Mortalità nella popolazione esposta a diossina dopo Seveso, Italia, nel 1976: 25 anni di follow-up, apparso sull’American Journal of Epidemiology). Oggi esce un lavoro con un follow-up più corto, fino al 1996, che però conferma un’incidenza superiore alla media, anche se su un numero limitato di casi, nelle zone A e B, le più vicine al luogo dell’incidente (la A proprio in prossimità della fabbrica, la B un po’ più estesa, fino a raggiungere i 5mila abitanti) ».

DANNO SOLO PER CHI ERA LI’ NEL ’76 - L’indagine ha riguardato le vicende sanitarie di tutte le persone che vivevano nell’area dell’incidente al momento della fuga di diossina, oltre a quelle che l’hanno lasciata e che vi sono andate ad abitare nei dieci anni successivi. In tutto, 36.589 cartelle cliniche, con 2.122 casi di cancro. «Le uniche differenza degne di nota sembrano riguardare le persone che erano residenti nella zona interessata al momento del disastro, non chi vi è entrato negli anni successivi. In altre parole, il rischio-tumore aggiunto è correlato all’evento del 1976» spiega Angela Pesatori.

BASTANO I NORMALI CONTROLLI - Questa appare l’ultima di una lunga serie di conferme sulla cancerogenicità della diossina. «Almeno per i livelli di esposizione di questa popolazione e soprattutto per quanto riguarda le malattie tumorali del sangue e dei linfonodi – precisa Pesatori –. Sul carcinoma mammario, invece, i casi sono veramente pochi e le possibili concause della malattia – età, storia riproduttiva, ormoni, etc. – rendono difficile puntare il dito con certezza sulla Tcdd. Lo capiremo solo con altri studi» . Quali le implicazioni per la popolazione residente, una delle aree più popolate del Paese? Devono sottoporsi a controlli supplementari? «No, non abbiamo indicazioni che queste persone possano trarre beneficio da qualcosa di diverso dai programmi di prevenzione per la diagnosi precoce suggeriti a tutti i cittadini» risponde la ricercatrice.

I DATI PRECEDENTI – Oltre alle rilevazioni sui tumori, l’analisi della mortalità fra il 1977 e il 2001 ha mostrato un aumento dei decessi per malattie cardiocircolatorie nel primo anno dopo l’incidente, un fenomeno che, spiega Pesatori, può essere interpretato col «fattore-stress»: «Succede che con eventi così clamorosi e traumatici, lo stress contribuisca a un aggravamento delle condizioni preesistenti e già critiche». A fine ottobre è previsto un Convegno organizzato dalla Regione Lombardia, che illustrerà i risultati del monitoraggio avviato sin dai primi anni ’80.

Donatella Barus
(Fondazione Veronesi)
14 settembre 2009

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L’asse Seveso-Seregno: gli amici degli amici e i camerati della pagnotta II

Pubblicato da zorro su Settembre 7, 2009

Articolo Pubblicato su Infonodo il 3 Settembre 2009 (qui).

Alessio Kulmann e i consiglieri Marco Mastrandrea  e Federico Hueis in “Gli amici degli amici”.
Qui e Qui altri articoli correlati.
Sentiti complimenti e ringraziamenti alla redazione di Infonodo! Questo si che è giornalismo!

 

Seregno – Gli amici degli amici e i camerati della pagnotta II

Se nella scorsa puntata avevamo parlato dei camerati in questa puntata ci focalizzeremo di più sugli amici, anche se separare gli uni dagli altri non è sempre cosa facile.
Il Nicola Viganò non è infatti solo un chiaro simpatizzante del fascismo e un fan addirittura del Partito Nazionale Fascista (fonte facebook) ma è anche come abbiamo ricordato assessore alle Politiche Giovanili del comune di Seregno.
Ed è in questa veste di amministratore pubblico che ha collaborato a più riprese con gli “amici”.
Primi fra tutti gli Amici del Tricolore.

Amici del Tricolore è un’associazione di estrema destra che ha organizzato un convegno a Milano nel 2004 in cui si sono incontrate le varie anime della destra radicale: Forza Nuova, la Fiamma Tricolore di Luca Romagnoli, il Fronte Nazionale di Adriano Thilgher, ecc. (vedi link ).

Amici del Tricolore è un gruppo di facebook amministrato da Gianfranco Ciafrone a cui aderiscono fra gli altri: Federico Hueis, Marco Mastrandrea, Roberto Alboni, Nicola Viganò e fratello.

Amici del Tricolore è infine un’associazione registrata al comune di Seregno il 04/06/07 che ha come presidente Alessio Kulmann, canditatosi nelle file del Pdl (AN) alle ultime elezioni di Seveso.
Quel Alessio Kulmann socio di maggioranza (fino al gennaio 2009) della palestra Evolution Fitness a cui l’assessore allo Sport di Seveso Marco Mastrandrea aveva fatto pubblicità utilizzando il logo del comune. Fatto duramente contestato dalla Lega in consiglio comunale (vedi articolo).
Ebbene l’associazione Amici del tricolore di cui Kulmann è presidente ha ottenuto dall’assessorato di Seregno retto dal Viganò fondi, collaborazione e patrocini per le seguenti iniziative:

DT 339/2009 05/06/2009 organizzazione di due corsi di fitness per bambini e ragazzi
DT 97/2009 12/03/2009 corsi di lingua spagnola
DT 685/2008 17/10/2008 corsi di: stretching addominali, training autogeno, rilassamento
DT 324/2008 21/05/2008 corso di stretching addominali.
A Seveso il Kullmann attraverso l’associazione Amici del Tricolore ha organizzato il Gran Galà dell’agenzia di Lele Mora (vedi articolo), iniziativa che ha avuto il patrocinio dell’assessorato allo Sport di Seveso retto da Marco Mastrandrea.
Politicamente si rimane in famiglia poichè Lele Mora è d’inclinazione neofascista come lui stesso dichiara nel corso di svariate interviste; è stato inoltre ripreso nel documentario cinematografico “Videocracy” nell’atto di sfoggiare con il proprio videofonino alcune immagini fasciste ed una svastica, oltre che una suoneria sulle note di Faccetta nera.
Nel 2007 in piena vallettopoli Lele Mora Lanciò un messaggio ben preciso:
Voto Alleanza Nazionale ma sono mussoliniano nell’animo perché ne ho respirato il pensiero sin da bambino. Nella mia casa natale di Bagnolo Po (in Romagna) troneggia in bella vista un busto di Mussolini. I miei erano fascisti e la loro ideologia l’hanno riversata su di me”.
A cui rispose prontamente Ignazio Larussa che interrogato sull’argomento disse:
Non vedo perché dovrebbe dispiacermi. I comportamenti delle persone sono sempre discutibili, possono essere criticati o apprezzati. Le idee politiche sono sempre da rispettare, quindi a maggior ragione quella di Lele Mora. Rispetto la sua idea politica, anzi sono contento della sua tradizione familiare che assomiglia molto alla mia. Poi sulle persone sarà il proseguo a dire se è giusto criticarlo sui comportamenti o no, lo dirà la cronaca. Intanto, non posso che apprezzare la discendenza ideologica che è molto simile alla mia”.

Per maggiori informazioni su Lele Mora e sulle sue disavventure con la giustizia vedi wikipedia.
Tornati a Seregno dopo la festa con Lele Mora gli Amici del Tricolore organizzano con l’assessore Viganò e un budget di oltre 6.000 euro la campagna contro l’abuso di alcool ( DT 297/2009 18/05/2009).
Verrebbe da fare la battuta: alcool no, bamba sì?
Il Kullmann, però, non è l’unico esponente di AN di Seveso venuto ad intrattenere rapporti commerciali con l’Assessorato alle Politiche Giovanili del comune di Seregno.
C’è anche Federico Hueis consigliere comunale del PDL (area AN) a Seveso che il 16/04/08 fonda insieme con un socio, la MB Comunicazione & Eventi Srl con sede a Seregno in via Umberto I al 59, l’indirizzo della sede cittadina di AN.
L’08/07/2008 l’assessorato del Viganò affida alla MB Comunicazione l’incarico per l’organizzazione e la realizzazione della “Notte Bianca per la Brianza”. La società dello Hueis riceverà per questo incarico il compenso di € 12.000 dal comune di Seregno.
Ma l’asse Seveso-Seregno non funziona solo in un verso ma anche al contrario.
Esiste infatti una società in cui compaiono amministratori di Seregno che prende appalti dal comune di Seveso. E’ il caso di Fonia Nazionale Srl, fondata l’08/06/07 a cui il Comune di Seveso affida il servizio di telefonia fissa in sostituzione di Elitel Spa il 18/07/07.
Il 03/03/08 con Delibera di Giunta n°85 il comune di Seveso accetta inoltre la proposta di Fonia Nazionale di implementare i servizi di telefonia. Per l’anno 2008 l’esborso sarà per il comune di Seveso di € 37.500,00 . Infine la giunta decide : “Di demandare a successivo provvedimento del Funzionario Responsabile l’assunzione degli impegni per gli anni successivi di durata pari alla convenzione in parola”. Nella delibera, inoltre, sembra che la prima offerta di Fonia Nazionale, quella in sostituzione di Elitel, sia stata fatta il 01/04/07 cosa impossibile visto che l’azienda è stata fondata due mesi dopo. Sarà stato un pesce d’aprile!
Riepilogando il comune di Seveso ha un contratto per la fornitura di servizi di telefonia con Elitel.
L’08/06/07 viene fondata Fonia Nazionale srl che viene iscritta alla Camera di Commercio di Milano il 20/06/07.
A partire dal 10/07/2007 Elitel comincia a manifestare i propri problemi con il distacco improvviso dell’utenza (vedi articolo).
Il 17/07/07 il comune accetta l’offerta di Fonia Nazionale e il giorno dopo firma il contratto.
Che tempismo, non c’è che dire.

Ma chi c’è dietro Fonia Nazionale? Non c’è Gianfranco Ciafrone che ha comunque lavorato in Elitel almeno fino al 2006. Ci sono però suoi amici, c’è un giocatore professionista di biliardo, ci sono l’architetto Marco Cajani assessore allo Sport del comune di Seregno, la sorella dell’assessore Novara, il fratello dell’assessore Viganò e Giovanni Costanza titolare della Cosbotek Impianti di Desio ed ex presidente AMSP Trading Desio. Nel proprio sito la Cosbotek dichiara di lavorare “ormai da anni con la General Costruzioni srl in un collaudato gioco a due punte.” La General costruzioni srl è attiva con importanti cantieri a Seregno, Seveso, Desio, Mariano.
Comunque sia con il comune di Seveso Fonia Nazionale riesce a mettere a segno un bel colpo a neanche un mese dalla sua nascita.

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