Voglio una città migliore

pensieri, domande e riflessioni di cittadini di Seveso e dintorni

Formigoni & C.

Il ruolo e l’influenza di Formigoni (e amici) nel passato, presente e futuro di Seveso è sempre più evidente e centrale; le delibere dell’amministrazione a favore dei sottopassi (tradendo le promesse di interramanto, qui) e la mozione per l’Expo 2005 (qui) ne sono l’esempio. Questo non avviene semplicemente perchè Seveso è in Lombardia e lui ne è il “governatore”, ma  per altre svariate vicende e “coincidenze”. Alcune di esse: 

  • Galbiati, pur non appartendendo a Forza Italia, nutre con Formigoni un particolare rapporto di collaborazione. La dimostrazione non è solo nel frequente scambio sui giornali di complimenti e lodi,  ma in una evidente collaborazione stretta e sinergica; non a caso Formigoni mandò al fianco di Galbiati il suo fedelissimo assessore alle infrastrutture, Raffaele Cattaneo in persona (qui), per spiegare l’abbandono della promessa elettorale di interramento a favore dei tanti odiati (sempre come dichiarato in campagna elettorale da Galbiati & C.) sottopassi.
  • Formigoni ha inviato un suo fedelissimo, Guido Della Frera (qui), per aiutare il polo delle libertà (centro-destra senza Lega Nord) alle prossime elezioni di Maggio 2008.
  • Formigoni controlla Ferrovie Nord (come del resto la totalità delle aziende privatizzate che ruotano intorno alla Regione) tramite sia la compartecipazione diretta della Regione, sia tramite l’amicizia particolare con l’attuale amministratore delegato Marco Piuri, anche lui nell’orbita Comunione e Liberazione e compagno di università (Univ. Cattolica) e di lavoro (alla camere di commercio negli anni ‘90) di Raffaele Cattaneo.
  • Formigoni è un punto di riferimento chiave di Forza Italia (non solo per la Lombardia) ed aspira al dopo-Berlusconi per la guida di Forza Italia (o qualsiasi cosa diverrà tale partito). Forza Italia, nelle persone del palazzinaro Tallarita e del ciellino Vaccarino, è il principale alleato in giunta della lista Galbiati.
  • Formigoni è di Comunione e Liberazione come la maggior parte dei componenti della lista Galbiati e molti della lista di Forza Italia. 
    Non a caso Formigoni & C. (Compagnia delle Opere in particolare) hanno fatto della frase “più società, meno stato“ di Don Giussani (fondatore di CL) il loro manifesto politico (al di la delle considerazione sull’interpretazione pratica che ne hanno dato, qui e qui); la lista Galbiati ha come frase manifesto, presente sul sito (qui) e titolo del giornalino di lista inviato in occasione del Natale (qui) “più società a partire da Seveso“.

E’ evidente quindi come la politica degli attuali amministratori sia spesso un’estensione di quella del Governatore, una replica in piccolo del modello politico coniato da Formigoni stesso. Facile intuire che le decisioni locali su questioni che coinvolgono la regione (es. l’interramento) siano in realtà l’attuazione di decisioni ed ordini che arrivano da Formigoni e i suoi collaboratori. Facile immaginare che le dichiarazioni di Galbiati che appaiono mezzo stampa riguardo i grossi temi siano stati scritti direttamente dall’ufficio stampa della Regione e non dal sindaco in persona (anche perchè quando parla in consiglio non vi si riconosce la stessa capacità e proprietà di linguaggio, provare per credere).

Riportiamo in questa pagina i diversi riferimenti ad articoli riguardanti Formigoni & C. che vengono pubblicati sul sito o che verrano rintracciati sulla rete nel tempo, con la speranza che possano essere da aiuto, da chiave di lettura per interpretare la politica di Seveso, in particolare quella attuata fino ad ora dalle forze (Lista Galbiati, Forza Italia, AN) che amministrano Seveso.

IL TESORETTO IN LOMBARDIA: 700 milioni di euro

Pubblicato il Febbraio 17, 2008

Formigoni: La «privatizzazione» di una Regione

Pubblicato il Febbraio 12, 2008

Il governatore della Lombardia vuole di più: aspira a più alti destini politici.

Dal punto di vista della psichiatria politica, è qualcosa che possiamo chiamare la «sindrome di Lukashenko».

Formigoni SPA

Pubblicato il Gennaio 25, 2008

Riportiamo un’indagine apparsa su L’Espresso il 7-12-2007,  pag 70 

Expo 2015: Galbiati e Forza Italia al servizio di Formigoni

Pubblicato il Gennaio 20, 2008

«Al prossimo Consiglio Comunale di Seveso giovedì 24 gennaio sarà discussa la mozione presentata dalla Lista Civica “Con Galbiati per Seveso”, Forza Italia, Alleanza Nazionale, UDC in Centro con Noi per sostenere la CANDIDATURA DELLA CITTA’ DI MILANO ALL’EXPO 2015.».

I pendolari sui binari: il nodo è sciolto?

Pubblicato il Gennaio 18, 2008

Marco Piuri: Amministratore delegato FNM,  …

Alitalia: Perchè Formigoni si agita tanto?

Pubblicato il Gennaio 13, 2008

«I padroni della Salute» (uno fra gli altri: Guido Della Frera)

Pubblicato il Dicembre 27, 2007

Riportiamo un articolo de L’Espresso (di Luca Piana), del 1 Dicembre 2005, in cui viene citato Della Frera, neo responsabile di Forza Italia per le Elezioni 2008 di Seveso (qui).

Della Frera, fedelissimo di Formigoni e Cattaneo, responsabile di Forza Italia per le elezioni 2008

Pubblicato il Dicembre 18, 2007

Raffaele Cattaneo e il Governadùr Formigoni in “La Casta”

Pubblicato il Dicembre 10, 2007

Nell’incontro pubblico organizzato dall’amministazione Galbiati il 3 Aprile 2007, l’assesore regionale alle Infrasrutture e Mobilità Raffele Cattaneo (Forza Italia) dichiarava che la regione non ha i soldi per l’interramento locale di Seveso (qui).

Marzorati, il sindaco Galbiati e l’asilo comunale: il vizio delle promesse non mantenute senza vergogna

Pubblicato il Ottobre 17, 2007

17 Risposte a “Formigoni & C.”

  1. Franco detto

    Certo che sorprende vedere sulla home page dei sito del Meeting di Rimini di Comunione e Liberazione, lo sponsor principale è niente popò di meno che…..: guardate voi stessi nella parte bassa del sito.
    http://www.meetingrimini.org/

    Che dire: speriamo che il pio Formigoni si renda protagonista in positivo del futuro di Seveso, interrandoci la ferrovia!

    Certo che gli eredi di don Giussani sono potenti, al punto di non scendere a compromessi: o Protagonisti o Nessuno.
    http://www.meetingrimini.org/default.asp?id=673&edizione=-1

    Anche un po’ superbietti… ma con fede. Beati loro…

    Che dice Città Migliore? A Seveso come siamo messi con CIELLE?

  2. Gaetano Carro detto

    Suvvia Franco: si tratta semplicemente di sussidiarietà!

  3. Gaetano detto

    LA REGIONE LOMBARDIA E IL DEBITO CON SEVESO

    In città si stanno diffondendo voci secondo le quali le sorti dell’interramento ferroviario a Seveso sarebbero subordinate all’evolversi degli eventi di Pedemontana. Non c’è mezzo più efficace di questo perché il tempo passi e nulla si faccia. E’ assurdo pensare che la Regione Lombardia, fonte di ricchezza per sé e per le altre regioni d’Italia, aspetti le briciole di pedemontana perché faccia il tanto desiderato, tanto necessario, tanto urgente interramento a Seveso. Quindi, è un espediente dilatorio per poi giungere al nulla, alla Quinto Fabio Massimo. Perciò è necessario che il Comune di Seveso ponga dei precisi paletti alle Nord per tutelare la salute pubblica. Un servizio trasporti essenziale, non deve essenzialmente torturare le persone per esistere!

    La Regione Lombardia ha un grosso debito con Seveso, vero? Perciò, Egregi Signori Formigoni, Della Frera, Monti, Cattaneo, Piuri, Biesuz, Achille, Ceresoli, Donati, si affronti subito la questione interramento ferroviario perché la Città non può più sopportare le conseguenze dannose ai cittadini, derivanti dalle sconsiderate scelte che la Regione e LeNORD (che sono la stessa cosa!) hanno fatto in questi ultimi anni.

    Qualcuno può negare che la Regione Lombardia ha un grosso debito con Seveso da quando ha incamerato i miliardi della diossina? Qualcun altro può negare che in questi ultimi anni la Regione Lombardia e LeNORD hanno spadroneggiato in Seveso incuranti dei danni ai cittadini?

    Tra cristiani i debiti si pagano vero? “…dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri creditori…” vero?

    Ho saputo inoltre che qualcuno vorrebbe la compartecipazione di Seveso al costo dell’interramento. Ma scherziamo? La Regione ha il debito con noi; la Regione e LeNORD ci stanno torturando, e noi dovremmo pagare perché cessi la tortura? Suvviah!

  4. Un Laico detto

    Televideo RAI, pag. 827, sub 3, del 15/11/2008

    ”SERVE UNA NUOVA GENERAZIONE DI CATTOLICI IMPEGNATI NELLA POLITICA CHE SIANO COERENTI CON LA FEDE PROFESSATA, CHE ABBIANO RIGORE MORALE, CAPACITA’ DI GIUDIZIO CULTURALE, COMPETENZA PROFESSIONALE E PASSIONE DI SERVIZIO PER IL BENE COMUNE.”

    Lo ha detto il PAPA ricevendo i partecipanti all’assemblea plenaria del Pontificio Consiglio per i Laici..

    Non credo che le dichiarazioni del Papa si possano commentare poiché sono inequivocabilmente chiare. C’è solo da auspicare che tutti, dico tutti quelli che si dichiarano CATTOLICI, e che fanno politica in Italia, si dimettano da ogni carica pubblica, e, per espiare tutte le malefatte, donino ai poveri quel che hanno accumulato in nome di CRISTO in quest’ultimo decennio!

    Credo che non sia la prima volta che PAPA RATZINGER faccia dichiarazioni di questo tenore parlando di politici che si dicono cattolici. Perciò: VIVA IL PAPA!

    Un Laico

  5. Gaetano Carro detto

    DONATI A SEVESO; FORMIGONI IN LOMBARDIA; BERLUSCONI A ROMA, HANNO BISOGNO DELLA LEGA NORD. LA LEGA ESSENZIALE PUO’ SALVARE LA NOSTRA BRIANZA DALL’INVADENZA CIELLINA. LA MIA PAURA E’ CHE QUALCHE LEGHISTA NON DI SEVESO TRADISCA LA CAUSA!
    *****************************************************************
    Neurosciences International Network Presidente Dr. Romeo Ludioni, Via Garibaldi, 9, 21040 Tradate (Varese Italia)
    —————————————————————–
    LETTERA APERTA A SILVIO BERLUSCONI

    Presidente,
    oggi, rileggendo le parole che hai pronunciato quando, con Te, siamo scesi in campo, ci accorgiamo di riconoscerci, più che mai, in esse.
    Noi crediamo in quanto Tu affermavi, nei valori e nel senso politico che ci hanno portato ad aderire al movimento prima e al partito di Forza Italia poi.
    Da allora però la società è fortemente cambiata; il mondo intero è cambiato in modo profondo.
    Stiamo vivendo un momento storico particolare, con il terrorismo internazionale che minaccia ogni democrazia, il prezzo del petrolio raddoppiato, Cina e India che sconvolgono i mercati e che inducono recessione e disoccupazione in casa nostra, gli effetti dell’euro che rendono sempre più difficile, per molte famiglie, arrivare a fine mese.
    La generale crisi europea di certo non aiuta, ma noi non vogliamo e non dobbiamo ripararci dietro questo se pur vero e innegabile paravento. Vogliamo invece continuare a lavorare seriamente, quale partito politico che si ispira alle libertà, all’efficienza, alla meritocrazia, al dialogo con i cittadini.
    Ciò che è vero, invece, è che oggi Forza Italia ha perso la sua capacità di stare tra la gente e questo sicuramente è demerito dei vertici del partito, che non hanno saputo creare strutture organizzative adatte, né mantenere un contatto reale con il territorio.
    Ma di questo non possiamo e non dobbiamo dare colpa alle migliaia di iscritti e simpatizzanti che nel territorio sono tuttora presenti, rappresentando bene Forza Italia a vari livelli, nei Consigli Comunali, nelle Giunte, nei Club.
    Oggi appare a tutti chiaro che si deve ripartire da una nuova stagione d’ascolto con i cittadini, accompagnata da una seria politica del fare. Forza Italia è nata quale partito espressione delle aspirazioni e delle necessità della gente e, proprio per questo motivo, dalla gente deve ripartire.
    Purtroppo, oggi, notiamo che in “Forza Italia” è venuto meno lo spirito del ‘94, quella voglia di fare, di innovare, di essere il partito della gente e per la gente che, all’inizio, lo ha contraddistinto.
    In molte regioni si è lasciato spazio a grandi e piccoli potentati, che sono divenuti tali grazie all’acquiescenza dei vertici del partito nel lasciar loro mano libera nella gestione politica e amministrativa.
    In molti casi a beneficiarne sono stati elementi che nel ‘94 erano schierati con i nostri avversari politici e che adesso stanno usando FI, così come si usa un mezzo, giusto per compiere più vantaggiosamente parte del tragitto, pronti ad abbandonarlo quando sarà per loro più conveniente.
    A costoro è del tutto inutile parlare dello “spirito del ‘94″. Non l’hanno mai conosciuto e ad esso resteranno comunque estranei.
    La nostra è una formazione di moderati – liberali e riformatori – che, per restare fedeli ai propri principi, ai propri valori, Ti chiede oggi di avviare una seria e coerente riflessione interna.
    Vogliamo capire, fino in fondo, il percorso politico che da qui in avanti ci attende, vogliamo condividerlo appieno, per contribuire a costruire il futuro comune.
    Se si valuta opportuno tentare questa via, per quanto in molti di noi esistano motivi di perplessità, al fine di creare maggior unità tra alleati tanto diversi dal punto di vista culturale, territoriale e storico, allora ancor di più si dovrebbe potenziare il ruolo politico e organizzativo di Forza Italia, collante principale del nuovo soggetto unico e perno dei complessi e necessari equilibri interni.
    Evitare il depotenziamento di Forza Italia, che a tutti noi pare evidente in alcune recenti scelte operate dai vertici del partito, è condizione essenziale sia nel caso in cui si pervenga al “partito unico” prima delle elezioni, sia nel caso questo non risulti possibile, per scelta dei nostri alleati o per altra ragione.
    Questo perchè solo una componente forte di Forza Italia all’interno del nuovo soggetto politico potrebbe garantire sia la tenuta dello stesso “partito unico”, che quella dell’intera coalizione di centro destra (con la Lega e con altri). Ma, soprattutto, perché riteniamo che solo Forza Italia possa assicurare quei valori e quelle politiche prioritarie alle quali noi crediamo – oggi come allora – e che pensiamo di poter riassumere facendo riferimento alle proposte del Partito Popolare europeo.
    Se, al contrario, dovessimo verificare nel giro di qualche mese che il nuovo soggetto politico unitario non dovesse essere realizzabile, tanto più una Forza Italia rilanciata si confermerebbe quale polo di aggregazione per tutte le forze del centrodestra, in vista delle elezioni politiche del 2006.
    Diversamente, qualora il nostro partito venisse depotenziato politicamente, la maggioranza delle donne e degli uomini che hanno sacrificato lavoro, tempo ed affetti per impegnarsi, in prima persona, nel costante sostegno al partito e a Silvio Berlusconi, rischierebbero di trovarsi allo sbando e difficilmente andrebbero a votare.
    Forza Italia va “rifondata” su basi più democratiche: abbiamo bisogno di regole chiare, rispettate da tutti.
    Abbiamo bisogno di poterci confrontare in Congressi veri; abbiamo bisogno che ad ogni incarico di responsabilità nel partito si giunga per consenso della base, attraverso un mandato che sia espressione di una maggioranza.
    In democrazia i partiti politici sono l’unica alternativa al prevalere delle lobby, nell’interesse di tutti, tanto più per la parte debole della società.
    Ma un partito crea anche un insieme di vincoli. Le regole e le logiche che gli sono proprie inevitabilmente condizionano coloro che ne sono alla guida e possono anche infastidire chi non avesse sufficiente consapevolezza del valore che hanno gli equilibri interni, in un moderno sistema democratico.
    Non possiamo però dimenticare che tali vincoli sono posti a garanzia delle libertà di tutti e del buon diritto di ognuno.
    Circa poi il rispetto dovuto agli equilibri interni, è sempre più evidente che in Forza Italia si è lasciato uno spazio eccessivo ad alcune componenti organizzate che, ben al di là della loro reale rappresentanza elettorale, hanno creato disequilibri impropri all’interno del partito.
    In Lombardia, ad esempio, il ruolo e il potere che ha assunto Formigoni e il sistema connesso di Comunione e Liberazione e della Compagnia delle Opere determinano la quasi totalità delle scelte di tipo politico e amministrativo, a fronte di un peso elettorale che non raggiunge un decimo dei voti di Forza Italia.
    Purtroppo questa situazione penalizza fortemente l’area laica, rappresentata dai liberali, dai socialisti-riformatori e dai tanti cattolici che hanno una concezione laica della società e della politica, che credono nella tolleranza e nel pluralismo. Area nella quale peraltro tutti noi ci riconosciamo.

    Presidente, noi rispettiamo le altre componenti del nostro partito ma, analogamente, pretendiamo pari rispetto e proporzionale rappresentatività.
    Presidente, ciò che Ti chiediamo sono veri momenti collegiali di riflessione e di decisione, per poter condividere le prossime scelte di carattere politico.
    Siamo certi che questa condivisione ci renderà più consapevoli e convinti, anche in vista della prossima, decisiva, campagna elettorale.

    Milano, 6 giugno 2005

  6. Laico detto

    Da SEVESOVIVA di oggi:

    Da Repubblica di oggi 26/11/2008

    Milano, città svenduta al cemento

    Ecco tutti i predoni dell’Expo 2015

    …” Quanti sono i grattacieli che svetteranno a far ombra alla Madonnina? C’è quello nuovo della Regione a Garibaldi, monumento alla grandezza del governatore Roberto Formigoni, poi un’infinità di grattacielini “alla lombarda”,..

    e ancora:

    …”Oggi è quella Milano della politica senza qualità, sospesa tra postfascismo, berlusconismo, leghismo e integralismo affaristico ciellino”…

    Il Dottor Romeo Ludioni, coofondatore di F.I., nel 2005 scrive a Berlusconi, e tra l’altro dice:
    “In Lombardia, ad esempio, il ruolo e il potere che ha assunto Formigoni e il sistema connesso di Comunione e Liberazione e della Compagnia delle Opere determinano la quasi totalità delle scelte di tipo politico e amministrativo, a fronte di un peso elettorale che non raggiunge un decimo dei voti di Forza Italia.
    Purtroppo questa situazione penalizza fortemente l’area laica, rappresentata dai liberali, dai socialisti-riformatori e dai tanti cattolici che hanno una concezione laica della società e della politica, che credono nella tolleranza e nel pluralismo. Area nella quale peraltro tutti noi ci riconosciamo”.

    Il Papa, il 14/11/2008, ricevendo i partecipanti all’assemblea plenaria del Pontificio Consiglio per i Laici, tra l’altro dice:
    ”SERVE UNA NUOVA GENERAZIONE DI CATTOLICI IMPEGNATI NELLA POLITICA CHE SIANO COERENTI CON LA FEDE PROFESSATA, CHE ABBIANO RIGORE MORALE, CAPACITA’ DI GIUDIZIO CULTURALE, COMPETENZA PROFESSIONALE E PASSIONE DI SERVIZIO PER IL BENE COMUNE.”

    Altri mille esempio di affarismo potrebbero essere riportati, che si sono verificati dalle Alpi a Lampedusa. C’è CHI non si meraviglia Più di nulla. Io, però, mi preoccupo, eccome!, per il motivo che questi affaristi … CONTINUA A DIRSI CRISTIANI E VENGONO CREDUTI SEMPLICEMENTE PERCHE’ TALI SI PROFESSANO, NASCONDENDO AD ARTE DI AVER INDOSSATO IL VELLO PER ACCEDERE NELL’OVILE. NON C’E’ ATTO PIU’ VILE DELL’INGANNO CON LA CROCE IN PUGNO!!!

  7. Gaetano detto

    LA REGIONE LOMBARDIA, LA DIRIGENZA FNM E L’INTERRAMENO

    Da fonti attendibili ho saputo che la dirigenza FNM insiste che vuole il sottopasso sud in Seveso. Però continua a dire che a tempo debito l’interramento si farà, ma per alleggerire i disagi dei cittadini è urgente il sottopasso sud.

    Posso immaginare le scintille che scoccano tra gli amministratori sevesini che vogliono subito l’interramento (pochi per la verità; tanti vogliono il sottopasso e sappiamo chi sono).e quei dirigenti delle Nord che vogliono la morte di Seveso.

    L’insistenza delle Nord a volere il sottopasso sud, penso che scaturisca dal probabile impegno assunto dalla dirigenza con qualche ditta esperta in sottopassi, ditta magari associata alla Compagnia delle Opere, impegno che, secondo me, sarebbe stato fatto quando c’era l’onda lunga dei sotto-sovrappassi ferroviari su tutta la linea.

    Perciò, egregi amministratori di Seveso, la situazione è pesante; le opinioni contrapposte notevoli. Quindi, è necessario che ognuno si assuma le proprie responsabilità, nella consapevolezza che LeNORD sono un osso duro dalla struttura piramidale e tutti conosciamo il vertice; né il Comune di Seveso potrà mai trattare la questione interramento con chi vuole, poiché Regione e LeNORD sono quasi la stessa cosa ed anche padroni del vapore:. Ho detto quasi poiché pare che la Lega non sia stata ancora fagocitata dal c.d. Partito della Libertà.

    In conclusione, smettiamo di far gongolare la Regione e LeNORD coi nostri litigi!

  8. Gaetano Carro detto

    ACCESA POLEMICA TRA FORMIGONI E FAMIGLIA CRISTIANA

    Come lettore occasionale di ”FAMIGLIA CRISTIANA” sul numero 15 del 2008 leggo non so se la conclusione o l’ennesima tappa della polemica tra il SETTIMANALE CATTOLICO e il Governatore della Regione Lombardia in merito ad un certo modo di fare della Regione su Malpensa, SEA, Alitalia ed altro.

    L’articolo è intitolato: “A CHE SERVONO REGIONE E GOVERNATORE?”

    Il testo comincia con la lettera di Formigoni che critica aspramente Famiglia Cristiana per la posizione assunta sulla questione aeroportuale e Alitalia.

    Formigoni conclude: ”…Mi sembra dunque lecito attendersi dal Direttore di Famiglia Cristiana delle scuse al Presidente di Regione Lombardia ma anche un atto di contrizione pubblica e un gesto di penitenza a sua scelta. Roberto Formigoni – Presidente Regione Lombardia.”

    Segue la replica del Direttore di Famiglia Cristiana, che è tutta da leggere, ma io purtroppo non sono in grado di proporla qui sopra.

    Con quello che dice il PAPA TEDESCO e quel che pubblica FAMIGLIA CRISTIANA, mi convinco sempre di più che in Lombardia, dal punto di vista politico, siamo veramente conciati per le feste!

    DOMANDO: Visto che con la presa della Lombardia negli anni 90 CL di Formigoni e Corsaro di A.N. mandarono all’aria l’interramento della ferrovia che si dava per scontato, avranno compiuto atto di contrizione pubblica e un gesto di penitenza a loro scelta per quell’azione turlupinante?

    Furono tanti i creduloni, specie sindaci, che ci “cascarono”, tanti per convenienza, quando veniva detto loro che avrebbero fatto prima i sottopassi e poi l’interramento!

  9. REDATO detto

    C’è POCO DA COMMENTARE IL GOVERNATORE+DIRIGENZA NORD ASSOCIATI FORMANO IL FALLIMENTO DI UNA POLITICA MAL GOVERNATA ALTRO CHE C.E.L.

  10. Gaetano detto

    FORMIGONI HA SCONSACRATO LA LEGA NORD

    Un’altra dimostrazione che CL non digerisca la Lega Nord l’ha data oggi Roberto Formigoni. Però pare che Formigoni non abbia ancora deciso se chiedere anche alla Lega le scuse, un atto di contrizione pubblica e un gesto di penitenza a sua scelta come invece chiese di fare al Direttore di Famiglia Cristiana. Forse il gesto della lega è meno grave di quello compiuto dal Direttore del Settimanale Cattolico Cristiano.

    Quindi, Formigoni è un imperatore che considera i LUMBARD come i sudditi di SUA MAESTA’ e li vuole tutti dritti e obbedienti come i fanti, allineati e coperti, con pancia in dentro e petto in fuori, e chi va fuore le righe l’inferno lo colga!

  11. Laico detto

    Il Corriere della sera di oggi: ”A MILANO FISCHI PER FORMIGONI”

    Finalmente: i MILANESI hanno capito che ”SERVE UNA NUOVA GENERAZIONE DI CATTOLICI IMPEGNATI NELLA POLITICA…” come l’ha ben capita PAPA RATZINGER da molto tempo.IL DISSENSO E I FISCHI A FORMIGONI IN LOMBARDIA SONO SINTOMATICI,almeno spero!

    Il mio auspicio è che la NUOVA GENERAZIONE DI CATTOLICI non faccia alleanze con gli abili PINOCCHIO del centrodestra che si sono impadroniti della LOMBARDIA!

    Ricordate gli uomini del centrodestra lombardo di circa 12 anni fa come erano docili, premurasi attenti ad ascoltare, promettendo anche l’interramento della ferrovia, eccetera eccetera?

    Ricordate il loro cambiamento quando con gli alleati falsi cristiani assunsero il potere impadronendosi della Lombardia?

    Ricordate il linguaggio dell’ex assessore alle infrastrutture della Regione Lombardia?

    Ritengo che a Milano qualche piccolo cambiamento si avverta anche grazie a PAPA RATZINGHER.

    Quando questa gente parla di libertà intende la propria libertà nel senso che, una volta assunto il potere, si sentelibera
    di fare quello che vuole, magari in nome di
    CRISTO.

  12. Gaetano Carro detto

    Sono stato informato che la lista civica CON BURASCHI PER MEDA ha scritto alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per denunciare l’illegittimità di Pedemontana di riportare alla luce del sole la diossina per trasformare la Milano-Meda in AUTOSTRADA Ritengo opportuno dir loro quanto segue:

    Carissimi componenti della lista Civica
    “CON BURASCHI PER MEDA”,

    mi congratulo per la vostra opera meritoria tendente
    ad evitare che l’innocua finché dorme diossina venga
    ridestata e portata alla luce del sole col necessario
    movimento della terra se si dovesse lavorare lungo la
    superstrada Milano-Meda per trasformarla in autostrada!

    L’iniziativa di Formigoni di derogare alle norme di
    sicurezza contro la diossina scaturisce dall’ingordigia
    degli affaristi, i quali ruotano intorno, o son dentro,
    al gruppo affaristico pedemontano che ha deciso la
    deviazione del tracciato originario, poiché hanno visto
    nella florida Brianza la mucca dal latte d’oro da
    sfruttare al massimo, incuranti però dei rischi che la
    comunità corre, portando alla luce del sole la diossina.

    -La diossina non è affatto biodegradabile;
    -è il più potente tossico prodotto dalla chimica;
    -un notevole tratto della Milano-Meda corre in zona “B”;
    -il tasso d’inquinamento della zona “B” è molto alto;
    -la zona “B” non è mai stata bonificata.

    Quindi: se inquinamento da diossina c’è stato
    il 10 luglio 1976, inquinamento da diossina c’è oggi
    21 maggio 2009.

    Perché Formigoni giustifichi la sua deroga alle norme
    di sicurezza, deve semplicemente DIRE che il 10 luglio
    1976, alle ore 12,37, dallo stabilimento ICMESA di Meda,
    è venuta fuori una nube di talco profumato, che la Regione
    Lombardia ha fatto credere che fosse diossina, allo scopo di
    ingannare la GIVAUDAN, casa madre dell’ICMESA, affinché
    la REGIONE incamerasse tutto quel pò pò di miliardi
    che incamerò negli anni 80 in nome della diossina di Seveso.

    Se Formigoni non sarà nelle condizioni di dire che dal reattore
    ICMESA è uscito talco profumato, allora LASCI DORMIRE
    LA DIOSSINA, LI’ DOV’E’, E, INVECE DI PORTARE LA
    DIOSSINA ALLA LUCE DEL SOLE, PORTI L’AUTOSTRADA
    AI PIEDI DEI MONTI COM’ERA PREVISTO ORIGINARIAMENTE!

    Cordialità

    Gaetano Carro,

    Presidente del Comitato “5D” (difesa diritti danneggiati dalla diossina)

  13. Gaetano Carro detto

    ALLE ORE 11.00 DI STAMATTINA, IN PIAZZA XXV APRILE, IN SEVESO, DURANTE LA CERIMONIA PER LA SIMBOLICA POSA DELLA PRIMA PIETRA DELLA COSTRUENDA SEDE DELLA FONDAZIONE AMBIENTE DELLA REGIONE LOMBARDIA, I VARI ORATORI POLITICI LOCALI, PROVINCIALI E REGIONALI, CHE SI SONO SUCCEDUTI PER ILLUSTRARE LA STORICA CERIMONIA, HANNO TUTTI AFFERMATO CHE “SEVESO E’ ORMAI LA CITTA’ SIMBOLO DEL RISCATTO AMBIENTALE”!

    IO DICO CHE NON E’ AFFATTO VERO, POICHE’ I SEVESINI VIVONO IN UNA SITUAZIONE AMBIENTALE CHE NON TROVA EGUALI IN TUTTA LA LOMBARDIA. LE SCELTE AMMINISTRATIVE DI QUESTI ULTIMI 15 ANNI HANNO RESO IMPOSSIBILE LA VITA A SEVESO. SPERO CHE L’ATTUALE MAGGIORANZA SOLLECITI REGIONE E PROVINCIA AFFINCHE’ SI PONGA RIMEDIO CON SOLLECITUDINE, SENZA ASPETTARE IL CONSUNTIVO DELLA PREVISTA AUTOSTRADA, DETTA PEDEMONTANA, CHE IO CHIAMO SPACCA BRIANZA!

  14. Laico detto

    Da Televideo Rai di Domenica 26 luglio, pag. 125:

    “Il Ministro per le Riforme, BOSSI, ha affertmato che la LEGA alle elezioni regionali rivendicherà la presidenza della Lombardia e del Veneto”…

    Finalmente uno spiraglio per il contenimento dell’invasione di CL di tutti i gangli politici ed economici, specialmente in Lombardia!

  15. SFIDUCIATO detto

    SI PREDICA A DESTRA E A MANCA CHE L’INTERRAMENTO DELLA FERROVIA A SEVESO SI HA DA FARE. PERO’ ANCORA NESSUNO HA DETTO QUANDO SI INTERRERA’. IO DICO CHE SE SI OSSERVA QUELLO CHE LENORD, COI SOLDI NOSTRI, STANNO FACENDO SULLA SEVESO-CAMNAGO, L’INTERRAMENTO NON SI FARA’ MAI. NON SI TRATTA DI SEMPLICE MANUTENZIONE ORDINARIA DOPO AVERCI SPESO MILIONI DI EURO IN DUE ANNI A RIATTIVAZIONE AVVENUTA: SI TRATTA DI OPERE MASTODONTICHE E COSTOSISSIME, CHE NON PRELUDONO CERTO ALL’INTERRAMENTO DELLA FERROVIA. PERCIO’, CONTROLLATE I LAVORI E POI SICURAMENTE ANCHE VOI PERDERETE LA SPERANZA CHE LA FERROVIA VENGA INTERRATA

  16. LAICO detto

    LA SPUNTERA’ BOSSI CONTRO LE 7 LOMBARDE?

  17. LAICO detto

    IL TRATTO E’ DATO!
    AH…SCUSATE, HO SBAGLIATO. VOLEVO DIRE:
    “IL DATO E’ TRATTO”!
    ALLE PROSSIME ELEZIONI REGIONALI NON VOTERO’ PER CL, TANTO MENO PER I SUOI ALLETATI. NON HO NESSUNA INTENZIONE DI RAFFORZARE COMUNIONE E LIBERAZIONE!
    VOGLIO UNO STATO LAICO, NON IPOCRITA-RELIGIOSO!

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <pre> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>