Voglio una città migliore

pensieri, domande e riflessioni di cittadini di Seveso e dintorni

Verrà chiusa la stazione dei treni di Seveso?

Pubblicato da zorro su Novembre 6, 2009

 Ieri sere c’è stata una riunione straordinaria dei capigruppo. Sotto quanto riportato da Sevesoviva sul proprio sito riguardo quanto comunicato dal sindaco e dagli assessori. Più sotto  qualche commento a caldo scritto dai visitatori. Se la cosa fosse confermata e andasse in porto,  Seveso perderebbe la stazione delle Ferrovie Nord e per prendere il treno bisognerà andare a Cesano Maderno o Meda.

Sevesoviva

Il fatto comunicato ieri sera in Commissione capigruppo è questo: il Comune di Meda ha presentato in Regione Lombardia richiesta di Accordo di programma per una stazione, condivisa con F.S., nell’area di fronte allo stadio di Meda con trincea di risalita davanti alla chiesta di mattoni, prima dell’incrocio con il Tarò (che sottopassa la ferrovia di fronte all’oratorio di Meda).
Scopo di Meda è eliminare il passaggio a livello di Via Cadorna/Seveso (di fronte a Cassina).

Il disegno mostrato, intestato come parte del piano regolatore, sembra indicare un’area commerciale e a parcheggio a sostituzione della totale dismissione di tutte le aree industriali Cassina e della trancia limitrofa.

Il Comune di Seveso ha già fatto una delibera di giunta in cui si dichiarerebbe disponibile ad aderire all’accordo di programma.

Primi commenti a caldo

Daniele Tagliabue

Hanno trovato conferma le indiscrezioni pubblicate il 2.11.2009 al messaggio n.2992.
Lì avevo già fatto 8 osservazioni che rimangono valide.

Quale beneficio hanno intravisto i nostri amministratori per aderire così prontamente ad un accordo di programma di altri, addirittura senza passare in Consiglio Comunale !!!!

E’ chiaro che si tratta solo di miopia perchè da Meda, per l’interramento di Seveso, non arriverà un solo euro ma solo problemi !

La stessa miopia che da anni perseguita i cittadini di Seveso.

Meda ha già fatti molti danni a Seveso.

Prima con ICMESA, una fabbrica di Meda fuori controllo.
Poi con la chiusura di Via Vignazzola (fatta addirittura dal Sindaco di Seveso !!!).
Prossimamente con lo spostamento del traffico di Via 3 Venezie su Via Vignazzola ( mediante lo “sfondamento” di Via Meredo previsto con Pedemontana).

Adesso con questa idea sponsorizzata dalla speculazione immobiliare.

Meda è padrona di proporre quello che vuole ma dichiararsi prontamente disponibili ad aderire ad un progetto di questo tipo senza mettere le mani avanti su quale sia la contropartita per Seveso è una vera follia degna di amministratori allo sbaraglio

Marco

La guerra è lunga, dura da 30 anni, ma finchè c’è gente con intelligenza e cuore non è persa.
E finchè a contare sono certi poltici senza scrupoli a cui interessa solo solo il proprio lauto stipendio, e il proprio potere, non è vinta.
E non esistono soluzioni intermedie o temporanee.
Purtroppo c’è qualcuno che pensa che quando una gamba fà male, ma si può curare, se il medico non ne ha voglia, sia meglio amputare.
Nessuno che ha un pò di cuore e di testa farebbe questo col proprio figlio, a meno che sia fuori di testa.
Non si capisce perchè si dovrebbe aver fretta di amputare la propria città.

Alessandro
Concorda sulla metafora di Marco. E’ come tagliarsi la gamba per un piede ferito.
Aggiungo che se si toglie anche la stazione da quello che è (o era) il centro di Seveso si toglie quel poco di passaggio pedonale che è rimasto. Già dopo aver spostato il mercato molti negozzi hanno chiuso; spostare la stazione sarebbe il colpo di grazia.

Ci hanno detto che accettavano quel mostro di Pedemontana in superficie per risparmiare soldi per l’interramento. Ci stanno dicendo che edificheranno grosse aree per recuperare soldi per l’interramento. Ora ci dicono che, malgrado tutti i soldi, dobbiamo anche rinunciare anche alla stazione ed andare a Meda a prendere il treno. Paghiamo per farci togliere la stazione, un servizio che è fa parte integrante della città: La stazione ha dato tanto a Seveso, ma anche Seveso ha dato tanto a FNM: quanti pendolari abbiamo ospitato, e continuiamo ad ospitare, per anni? Quanta pazienza abbiamo avuto davanti ai passaggi livello? Dopo aver pagato a caro prezzo la diossina di Meda dobbiamo anche pagare noi l’interrmanto della loro stazione e rinunciare alla nostra?

Non era questo quello che hanno promesso in campagna elettorale! Quanto meno chiedano hai cittadini se vogliono questo? se volgiono rinunciare (per di più pagando) alla stazione di Seveso! Altrimenti si dimettano!

DanieleR

Un impatto lo avranno i ragazzi/e che frequentano le scuole anche superiori di Seveso che si troveranno una stazione molto lontana e questo causerà anche questo disagio oltre ad altri al momento da meglio capire.

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Meda, Pedemontana: stop ai lavori? Al via un’indagine preliminare della Commissione Europea

Pubblicato da zorro su Novembre 4, 2009

Sotto l’articolo pubblicato il 3 Novembre su Il Cittadino e il Comunicato stampa lista Buraschi per Meda

Meda, Pedemontana: stop ai lavori?

Ricevibile un ricorso alla Ue
Meda
– Un clamoroso colpo di scena che potrebbe bloccare l’iter per la realizzazione di Pedemontana. La commissione per le petizioni del Parlamento Europeo ha deliberato sulla petizione inviata dalla lista civica “Con Buraschi per Meda” riguardo il problema “Pedemontana e diossina”. La petizione è stata giudicata “ricevibile” dalla commissione per le petizioni, in quanto «si tratta di una materia che rientra nell’ambito delle attività dell’Unione Europea». La commissione ha quindi avviato l’esame della petizione e «ha deciso di chiedere alla Commissione Europea di svolgere un’indagine preliminare sui vari aspetti del problema».

Comunicato stampa lista Buraschi per Meda

Al via un’indagine preliminare della Commissione Europea

La commissione per le petizioni del Parlamento Europeo ha deliberato sulla petizione inviata dalla Lista Civica “Con Buraschi per Meda” riguardo il problema “Pedemontana e diossina”.
La petizione è stata giudicata “ricevibile” dalla commissione per le petizioni, in quanto “si tratta di una materia che rientra nell’ambito delle attività dell’Unione Europea”. La commissione ha quindi avviato l’esame della petizione e “ha deciso di chiedere alla Commissione Europea di svolgere un’indagine preliminare sui vari aspetti del problema”.

La Lista Civica, sostenuta da questa importante deliberazione, continua nell’impegno assunto a servizio dei cittadini per salvaguardare il diritto alla salute. Impegno apprezzato da tutti coloro che hanno visitato i nostri gazebo informativi (il più recente allestito in data 31/10/09) e che hanno espresso grande preoccupazione per l’argomento.

Lista Civica “Con Buraschi per Meda”

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Giardino di Via Colombo: ‘cimitero’ del verde

Pubblicato da zorro su Novembre 2, 2009

Da informaZona del 31 ottobre 2009

Giardino di Via Colombo: ‘cimitero’ del verde

scempio_1 scempio_Baruccana,via_Colombo_21 Seveso. Aggiorniamo la situazione del giardino di Via Colombo 21 a Baruccana di cui avevamo scritto una settimana fa (e due anni fa) su informaZona. Questa settimana l’impresa agricola locale ha fatto nuovamente il suo ingresso con dei mezzi meccanici per portare a termine il taglio ‘indiscriminato’ del mondo vegetale che da 70 anni cresceva ivi senza far del male ad alcuno. Anzi!   Purtroppo la fame di case aumenta con l’incremento della popolazione e qui sorgeranno – dopo la desertificazione ormai ultimata e l’abbattimento completo di un caratteristico ma ben tenuto edificio di 50 anni fa (con tipica ringhiera da corte brianzola e edera), un capannone e una tettoia esterna – 4 palazzine di 3 piani + 30 parcheggi privati (se abbiamo ben compreso il progetto depositato presso l’Ufficio Urbanistica del Comune di Seveso).

scempio_5 Ora, lo ripetiamo, non siamo qui a combattere contro il ‘progresso’,abbiamo invece da obbiettare sul sacrificio di pini, alberi da frutto ed altre essenze che vi dimoravano lì da decenni. Quindi ci chiediamo se non fosse stato possibile trovare un’altra soluzione più ‘soft’: o almeno trapiantare quegli alberi che sembravano godere di buona salute! Altra domanda senza risposta: : ‘ma dove sono gli ambientalisti e le associazioni a difesa della natura ? Forse salteranno fuori quando ormai gli alberi non ci sono più’.  L’altra notte, ignote mani hanno scritto sui muri della casa prossima alla demolizione: ‘Vergogna! Dove sono i (falsi) ambientalisti quando servono. A contare i soldi!’. Sul cancello esterno troneggia da due anni ‘Sevesini,svegliatevi! È in gioco il nostro futuro’. Purtroppo – concludiamo noi – il giardino è ormai solo un cimitero che ha dato via libera all’ingresso dei caterpillar. ‘Quella casa in mezzo al verde,ormai,dove sarà ?’ cantava Adriano Celentano 40 anni fa nel ‘Ragazzo della Via Gluck’.
A.C.

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Cattaneo: «Sulla Pedemontana nessun imbroglio»

Pubblicato da zorro su Ottobre 30, 2009

Articolo tratto da VareseNews (qui il video intervista a Catteneo)

Cattaneo: «Sulla Pedemontana nessun imbroglio»

L’assessore regionale alle infrastrutture ribadisce la volontà di non tassare le tangenziali di Varese e Como, facendo appello agli “angeli custodi della strada” perchè facciano pressione sul Cipe

Dopo la notizia della richiesta di pedaggio per la Pedemontana era il sospettato numero uno, quello che non aveva mantenuto le promesse. Stretto tra l’insurrezione del Pd  e le dichiarazioni di Reguzzoni (“La pedemontana la paghino i romani” ) Raffaele Cattaneo ha allora voluto rispondere a chi gli chiede conto della questione: dicendo che «Non c’è stato alcun imbroglio» che «non è ancora detto che il pedaggio si paghi» e che c’è tempo fino al 6 novembre per convincere il Cipe «a inserire una clausola che preveda che ogni risparmio ottenuto nel finanziamento serva ad eliminare i pedaggi nelle tangenziali di Varese e Como, almeno finchè non verranno completati questi lotti».

L’assessore regionale alle infrastrutture e trasporti, conclude facendo appello «Agli angeli custodi della Pedemontana: ministri, parlamentari, tutti quelli che si stanno agitando in questi giorni. I quali, sostenendo questa ipotesi, hanno uno strumento fondamentale per mostrare concretamente il loro impegno»

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Sradicato l’Eden di Via Colombo

Pubblicato da zorro su Ottobre 26, 2009

Articolo pubblicato su informaZona il 24 ottobre 2009

Sradicato l’Eden di Via Colombo                                                                       

scempio_1 Seveso. E’ successo tutto mercoledì mattina: una impresa locale ha fatto il suo ingresso nel cortile di Via Colombo 21 a Baruccana e in poche ore ha estirpato le essenze in un grande giardino di una casa privata abbandonata,anch’essa destinata all’abbattimento: per il momento si sono salvati solo due pini. Immolati altri pini,due palme e una alta begonia.  Stessa sorte nel terreno retrostante..ormai ridotto ad un deserto.  Non siamo a priori contro l’edificazione di nuove abitazioni ma ci chiediamo se non fosse stato possibile trovare un’altra soluzione più ‘soft’: o almeno trapiantare quegli alberi che sembravano godere di buona salute! Come facemmo in un articolo di due anni fa,siamo qui ancora a chiederci : ‘ma dove sono gli ambientalisti e le associazioni a difesa della natura ?’.  Scrivemmo allora: ‘La città cresce e ‘mangia’ i terreni residui in ogni quartiere cittadino. La popolazione sevesina aumenta di numero (20 mila abitanti) e contemporaneamente diminuiscono le aree verdi.  Il quartiere Baruccana (7055 i residenti ufficiali) ha visto in questi ultimi anni, mesi e giorni un ‘fiorire’ di nuovi palazzi (al Meredo,Corso Isonzo, Andrea Doria, Pio XI,Ambrosoli,etc.). Ma ora si arriva pure ad abbattere stabili in buone condizioni per far posto a nuovi insediamenti abitativi; e per far ciò si sradicano giardini e alberi di alto fusto senza pietà.  Di cosa stiamo parlando?  Di quell’Eden situato in via Colombo 21 dove il progetto di uno Studio sevesino  prevede l’abbattimento di una vasta area privata per edificare  4 palazzine di 3 piani (alcune di loro con ‘sottotetto non abitabile’): il progetto è consultabile presso l’Ufficio Urbanistica del Comune di Seveso. Il disegno edificatorio comporterà anche l’abbattimento completo di un caratteristico ma ben tenuto edificio di 50 anni fa (con caratteristica ringhiera e edera),un capannone e la distruzione di alti pini, due palme,una begonia,etc. (per far posto a 30 parcheggi privati) sul fronte strada.  Da 30 anni la costruzione era sede di una ditta artigiana del settore tessile e solo una 15ina di anni fa era stato rifatto completamente il tetto in ‘cotto’ e i canali in rame.  Ora il proprietario ha ceduto l’immobile + terreni e ha portando a termine il definitivo trasloco dell’attività  e della residenza, lasciando libero l’immobile. Se personalmente non ci dichiariamo ambientalisti e non abbiamo nulla contro il ‘progresso’,abbiamo invece da obbiettare sul sacrificio di pini, alberi da frutto ed altre essenze che da circa 60/70 anni vi dimoravano lì. scempio_2 Per chi non lo sapesse, in questo momento a Seveso si stanno costruendo circa 150 unità abitative (Area ex-Maisa), 120 (Area Ex-Marzorati Via S.Pellico), 50 (Ex-Vetreria Via Martiri D’Ungheria/Vittorio Veneto), 25 (S.Pietro Via Rossigni), 30 (Via Sabotino), 30 (Via Leopardi), 20 + 30 (Corso Isonzo), 20 (Via Asiago), 20 (Via XXIV Maggio), 20 (Via Eritrea), 20 (Via Cascina Rossa), 15 (Via Volta),etc.. Ma almeno: salviamo gli alberi esistenti !’.  ‘Quella casa in mezzo al verde,ormai,dove sarà ?’ cantava Adriano Celentano 40 anni fa nel ‘Ragazzo della Via Gluck’.
A.C.

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IL ROAD SHOCK SI PRESENTA!

Pubblicato da zorro su Ottobre 21, 2009

Comunicato stampa Insieme in rete per uno sviluppo sostenibile

Comunicato stampa: parte il Road Shock!

IL ROAD SHOCK SI PRESENTA!

Le associazioni ambientaliste organizzano assemblee pubbliche nei territori interessati dal passaggio di Autostrada Pedemontana

Desio, 19 ottobre 2009. Insieme in rete per uno sviluppo sostenibile, coordinamento di gruppi, liste e associazioni locali disposte lungo tutto l’asse pedemontano, contrari fin dall’inizio all’autostrada Pedemontana, che considerano opera inutile – non vivendo di speranze – non si rassegna e tenta di “salvare il salvabile”, diffondendo alla popolazione la conoscenza e la necessità della realizzazione delle compensazioni ambientali, “che andrebbero comunque fatte già oggi, aldilà dell’opera stessa, nel contesto della rete ecologica regionale”. Il percorso del progetto sta continuamente subendo continui rinvii della discussione al CIPE, con conseguenti proroghe per i comuni, molti dei quali stanno ancora reintegrando le osservazioni presentate, nonostante la scadenza coincidesse con la “conferenza dei servizi regionale” già svoltasi alla fine di maggio. C’è poca chiarezza sul procedimento amministrativo, sulle mappe e sul tracciato definitivo, nonostante la pubblicazione dello stesso sul sito di Pedemontana. Costruire un’autostrada nei territori più urbanizzati d’Italia e d’Europa non è una cosa facile. Gli
ambientalisti sperano che queste difficoltà, con anche le ricadute della crisi economica e della debolezza del project financing, facciano naufragare il progetto in uno sperduto cassetto regionale. Tuttavia, questo clima di incertezze preoccupa gli ambientalisti. ” In queste condizioni di scarsità di risorse c’è il rischio che l’opera , pur di realizzarla, sia votata al risparmio, senza affrontare seriamente le gravi problematiche ambientali che porta con se’”. Di questo e di altro ancora si parlerà durante il ROAD SHOCK!, un nome ironico in riferimento al Road-Show realizzato nel 2008 dalla società Pedemontana, ovvero una serie di assemblee pubbliche per illustrare e discutere, con tutti, la posizione, il lavoro, le richieste, le criticità locali e le
osservazioni fatte dal coordinamento dal 2007 ad oggi. Gli incontri avranno una prima parte generale ed una seconda parte locale. La prima parte generale sarà una brevissima presentazione del progetto Pedemontana, fatta dal punto di vista della rete e spiegando cosa la rete ha fatto dal 2007 ad oggi. La seconda parte tratterà del locale e cambierà a seconda del luogo ospitante, entrando nei dettagli non solo del paese ospitante ma anche delle città limitrofe. Ad ogni incontro verrà lasciata una mappa leggibile da tutti dove verrà mostrato il tracciato locale di Pedemontana. Il tour si aprirà con la prima serata inaugurale il:
06/11/2009 a Meda alle ore 21 c/o scuola “A. Frank”, via Giovanni XIII Con cadenza circa settimanale, con una pausa durante il periodo natalizio, le altre città toccate dal ROAD SHOCK! saranno rispettivamente: Vimercate, Desio, Mozzate, Lomazzo e Seveso, entro la fine del 2009, e Arcore e Macherio agli inizi del 2010. Fra i relatori e gli invitati nelle varie date del ROAD SHOCK!, oltre ai rappresentanti locali delle associazioni ambientaliste e a rappresentanti delle amministrazioni comunali e sovracomunali, esperti del Politecnico di Milano, liberi professionisti in materie riguardanti l’ambiente e rappresentanti regionali di associazioni ambientaliste.

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Replica di SevesoViva su interrogazione riguardante ASPES

Pubblicato da zorro su Ottobre 16, 2009

Riportiamo la trascrizione della replica della lista civica SevevoViva  sull’interrogazione su ASPES tenutasi durante il Consiglio Comunale del  14 Ottobre 2009.

Daniele Tagliabue, SevesoViva

L’art.42 del T.U.E.L. stabilisce che il Consiglio Comunale ha competenza per quanto riguarda gli indirizzi che le aziende pubbliche devono osservare.
Gli indirizzi non vengono dati una sola volta nella vita di una azienda.
L’art.114 del TUEL prevede infatti il controllo delle società di proprietà dell’ente pubblico attraverso l’approvazione degli atti fondamentali.
E lo stesso articolo dice che gli atti fondamentali sono il bilancio di previsione, il bilancio consuntivo e il piano-programma.
 A me non risulta che questo Consiglio Comunale abbia mai approvato il bilancio consuntivo di ASPES. Non mi risulta neppure che sia mai stato presentato un bilancio di previsione e tantomeno un piano di utilizzo delle risorse.
Quindi questo Consiglio comunale con delibere del 2000 del 2002 del 2004 del 2006 ha acconsentito a trasferire  pezzi di pubblica amministrazione ad una società esterna il cui capo viene scelto in forma privata dal sindaco e di questi pezzi non se ne sa più nulla salvo, quando accade il peggio, pagare a piè di lista come sta accadendo a Meda.
 Questo comportamento è certamente al di fuori delle legge.
 Come è al di fuori delle legge che l’amministratore delegato dott.Antonio Matta non fornisca ostinatamente da 3 mesi i saldi dei conti economici e patrimoniali disaggregati al 31.12.2008.
E questo con la copertura del Sindaco.
Non c’è ragione di nascondere questi dati ai Consiglieri comunali.
Oppure, se una ragione esiste, perchè dovrà pur esistere una ragione per negare la trasparenza in modo così pervicace, l’unica ragione ipotizzabile è che qualcosa non vada.
Quindi, Signor Sindaco, io rimango qui ad attendere i dati che ho richiesto e rimango qui ad aspettare che Lei porti in Consiglio Comunale per l’approvazione il Bilancio Consuntivo 2008 il Bilancio preventivo 2009 e le linee di indirizzo 2009 di ASPES.
E rimango in attesa che questo Consiglio approvi questi documenti e decida, ad esempio, come debbano essere impiegati i 150.000 euro di utili della famacia, se esistono.
Perchè questo è il compito del Cosiglio coomunale secondo la legge.
E questo a Seveso non si fà.

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L’eterna rotonda “provvisoria”

Pubblicato da zorro su Ottobre 15, 2009

Articolo pubblicato sul settimanale informaZona il 3 ottobre 2009

Quando la pista ciclabile/marciapiedi tra la Snia e l’Altopiano?

L’eterna rotonda ‘provvisoria’  

rotonda_Seveso Seveso. E’ dall’aprile del 2008 che il Comune di Seveso ha predisposto una rotonda ‘provvisoria’ tra la vie Cacciatori delle Alpi/ Padova e Treviso che rallenta il traffico in una curva pericolosa all’Altopiano. A distanza di tanti mesi ci chiediamo ora quali sono le intenzioni degli Uffici comunali su questa ‘incompiuta’ : la smantelliamo? la realizziamo in maniera definitiva? la lasciamo così com’è?

In attesa di conoscere la risposta,approfittiamo per sollecitare il Comune di Seveso e Cesano a concordare di realizzare una pista ciclabile o perlomeno un marciapiede di sicurezza tra via Padova (di Seveso) e via Sardegna (di Cesano): è un tratto lungo circa un km. realmente pericoloso e scarsamente illuminato. Si parla tanto di ecologia e inquinamento: pedoni e ciclisti rivendicano spazi idonei per promuovere l’uso della bicicletta come mezzo ecologicamente valido. Richiamano i nostri amministratori pubblici sull’urgenza di dotarci di una rete integrata di marciapiedi e piste ciclabili, in grado di collegare in sicurezza tutti i quartieri delle nostre città. A.C.

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David Galli cede deleghe alla Viabilità, Sicurezza e Polizia Locale a Floriana Bellotti

Pubblicato da zorro su Ottobre 10, 2009

Articolo pubblicato il 06/10/09 su Il Giornale di Seregno

Viabilità , sicurezza e Polizia locale

DAVID GALLI CEDE DELEGHE A FLORIANA BELOTTI

 Seveso -  Un super assessorato quello di Floriana Belotti che, oltre alle Grandi opere infrastrutturali, ha assunto le deleghe alla Viabilità , Sicurezza e Polizia locale finora assegnate a David Galli .
  Su esplicita richiesta del vicesindaco, al quale di recente sono state assegnate maggiori responsabilità  nell’istituto bancario di cui è dirigente, le deleghe sono assegnate all’assessore Belotti.«Ciò per coerenza di impegni – ha dichiarato Galli – La mia collega di Giunta, che sta lavorando al problema di Pedemontana e interramento ferroviario, si troverà  presto ad affrontare anche il nodo della viabilità  con il Piano del traffico sovracomunale per la futura autostrada: un documento che coinvolgerà  diversi Comuni interessati al passaggio della tratta. Mantengo comunque l’incarico di vicesindaco che mi consente di avere una visione d’insieme». Oltre a ciò, Galli mantiene anche l’assessorato all’Anagrafe. Le comunicazioni sono state fatte martedì scorso in apertura di Consiglio direttamente dal sindaco, Massimo Donati .

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In meno di 6 mesi La Pedemontana “studiata con gli ambientalisiti” si trasforma in “Shock”

Pubblicato da zorro su Ottobre 7, 2009

A Marzo 2009 era “La Pedemontana che non t’aspetti”, quella in cui “Ecologisti e costruttori hanno lavorato gomito a gomito per ridurne l’impatto“, quella che può armonizzarsi con “Molta+Brianza”; quella che stanziava “Un fiume di denaro che sarà controllato da un comitato ad hoc, «Per verificare che i soldi siano realmente spesi per la mitigazione.

Meno di 6 mesi dopo la stessa Pedemontana è diventata da “Shock” secondo gli stessi Ecologisti (quelli che hanno lavorato gotmito a gomito con i costuttori)

La Pedemontana che non t’aspetti

12 Marzo 2009 pubblicato su Il Giorno (qui)

articolo di Bar.Cal.

Presentato il progetto studiato insieme da costruttori e ambientalisti


SOSTENIBILE e tecnologica. Dagli espropri alla gestione. È la Pedemontana disegnata dal presidente Fabio Terragni, dalla Provincia e dagli ambientalisti di «Insieme in rete per uno sviluppo sostenibile».
Una sigla che raggruppa i comitati contrari all’infrastruttura, e che non si sono limitati a combatterla, ma hanno presentato proposte per migliorarla. In tutto, dieci, condivise con la società che ha il compito di costruire «l’autostrada fra le case» in Brianza, dove il tracciato è tortuoso per via dell’alta densità abitativa, e che collegherà Bergamo a Malpensa, 80 chilometri, in cantiere da 40 anni. Ecologisti e costruttori hanno lavorato gomito a gomito per ridurne l’impatto, introducendo importanti elementi di avanguardia. Un’operazione da 100 milioni di euro, il 3,5 per cento del valore delle opere. Un fiume di denaro che sarà controllato da un comitato ad hoc. «Per verificare che i soldi siano realmente spesi per la mitigazione», avvisa Alberto Colombo di Insieme.

SI PARTE dagli espropri intelligenti. Pedemontana non si limita a risarcire «cash» chi perderà la casa. Gliela ricostruisce secondo canoni di sostenibilità che manco nel Nord Europa. «Costruiremo veri e propri villaggi ecologici con eco-materiali, autosufficienti dal punto di vista energetico», annuncia Terragni. Stesso principio per le stazioni di servizio, dotate di carburanti alternativi, metano, Gpl, ma pure colonnine per la ricarica di macchine elettriche, in linea con gli annunci di importanti case automobilistiche, pronte a lanciare sul mercato modelli di questo genere. Sui tetti dei benzinai, pannelli fotovoltaici, pavimenti e finiture realizzate con materiali rinnovabili. «Una rivoluzione per l’Italia – ancora il presidente di Pedemontana – all’estero è normale costruire così, ma da noi è la prima opera del genere a vedere la luce». Nel decalogo che ha fatto digerire Pedemontana ai più recalcitranti – le 27 varianti dell’opera sono state approvate all’unanimità e recepite dall’Accordo di programma della Regione a cui partecipano i Comuni interessati – si dice molto sulla edificabilità. «La nuova autostrada non sarà la fotocopia dell’A4 – rimarca Gigi Ponti, assessore all’attuazione della Provincia di Monza – ma un susseguirsi di paesaggi recuperati, e in qualche caso, migliorati rispetto allo stato attuale». A fianco della corsie di cemento, correrà la Greenway, l’autostada verde, 80 chilometri per la «mobilità alternativa». A due ruote. «Anche questa è una conquista senza precedenti», ricorda Terragni. Pedemontana sarà hit-ech. Niente barriere di esazione come noi le conosciamo, ma passaggi automatici sulla falsariga del telepass, con tecnologie ancora più moderne. Dunque niente casellanti (ce ne sarebbero voluti 200), e soprattutto niente code. «Evitiamo di asfaltare 500.000 metri quadri. Risparmiamo soldi e territorio», ribadisce il presidente. E ancora: illuminazione modernissima grazie a led di ultima generazione che fanno bene al portafoglio e all’ambiente. Dotati di un sensore si attivano al passaggio di un mezzo e si disattivano quando non c’è nessuno. Così moderni che oggi sono solo prototipi ma nel 2015, quando Pedemontana entrerà in servizio, saranno realtà. Tutto questo è frutto della concertazione partita dal basso e di una marea di incontri e riunioni. «Tre al giorno nell’ultimo anno», ricorda Terragni, che dà i numeri: 50 assemblee pubbliche, 700 appuntamenti tecnici con uffici comunali o provinciali, 250 rendez-vous istituzionali. «Uno sforzo straordinario che ci porta a avere sulla carta un progetto perfettibile, ma di altissimo profilo», concordano gli attori.

DA RISOLVERE altri nodi critici: la «raccolta delle acque», un processo importante per cui si chiede aiuto ai comitati. «In prossimità dei bacini vogliamo creare oasi naturalistiche», dice il presidente. Applaude agli sforzi fatti anche chi ha come obiettivo la difesa del territorio. «Il lavoro svolto ha dato i suoi risultati», aggiunge Pino Timpani di Insieme. «La Pedemontana con queste caratteristiche può armonizzarsi con “Molta+Brianza”, il progetto di recupero paesaggistico messo in piedi dall’architetto Andreas Kipar su nostro incarico», evidenzia Ponti. La mitigazione procederà a fianco di: «sicurezza del cantiere e legalità. Dobbiamo evitare infiltrazioni mafiose», conclude Terragni.

Pedemontana, parte il Road shock

5 ottobre 2009, pubbicato su Il Cittadino (qui)
articolo di Anna Prada

Serate con la rete ambientalista

Vimercate – Dal Road show di società Pedemontana, impegnata per mesi in incontri pubblici informativi nei Comuni coinvolti dal progetto, all’imminente Road shock che la rete delle associazioni ambientaliste porterà in alcune delle zone interessate, denunciando l’inutilità dell’autostrada e il rischio che venga realizzata al risparmio, con un impatto ancora più grande in città come in campagna. Tra le città metà del Road shock c’è anche Vimercate. La data è ancora da fissare, ma il tour partirà attorno alla metà di ottobre. Gli incontri si comporranno di una parte generale, sul progetto autostradale e sulle attività svolte dal 2007 a oggi dalla rete ambientalista, e di una riflessione più puntuale.

A ogni incontro verrà lasciata una mappa relativa al tracciato locale di Pedemontana. Il Road shock toccherà Vimercate, Desio, Seveso, Meda, Lomazzo/Mozzate, Gorla Minore e Maggiore. Nel frattempo, l’iter di Pedemontana attende l’approvazione del progetto definitivo dell’infrastruttura da parte del Cipe, passaggio previsto già per l’estate e che potrebbe arrivare in discussione giovedì 8 ottobre.

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