Sotto gli articoli pubblicati il 10/11/09 su Il Giornale Di Seregno
I principali commenti
Vicesindago David Galli: «Nell’ultimo anno abbiamo lavorato alacremente per realizzare un progetto che fosse credibile e attuabile. Oggi presentiamo il risultato di questo lavoro»
Assessore Floriana Bellotti: «Tempi e costi: Siamo ancora in una fase embrionale. E’ tutto da ripensare nel momento in cui arriva un’opera del genere»
Consigliere Lista Marzorati Marzio arzorati: «Si rinuncia, di fatto, all’obiettivo “interrare subito si può”, che è stato lo slogan della campana elettorale ormai di quasi due anni fa, e si passa allo slogan “vedrete che interrare si può, forse, se ci danno una mano … Forse così Seveso perderà la propria stazione ferroviaria e andremo a prendere il treno a Meda in auto»
Consigliere Sevevosiva Daniele Tagliabue: «Senza avere mandato dal Consiglio comunale, il sindaco Donati ha firmato una richiesta a Regione Lombardia che prefigura la cancellazione della stazione ferroviaria sevesina. … Dove sono finiti i soldi di Pedemontana che avrebbero pagato l’interramento di Seveso promessi dal Pdl?»
Consigliere PdL Marco Mastrandrea: «Chiediamo però tempi certi e stretti … Ma se ciò non fosse possibile, è necessario trovare subito delle alternative».
Consigliere PD Paolo Butti: «Un progetto molto ambizioso, ma assolutamente primordiale come fase di elaborazione.Siamo poi sicuri che eliminare stazioni nei centri cittadini abbia una logica?»
MEDA E SEVESO UNITE DAVANTI A REGIONE LOMBARDIA
SNODO E INTERRAMENTO: C’È L’ACCORDO
seveso/meda - Due Amministrazioni comunali unite nel progetto di un nuovo e unico snodo ferroviario. E’ la proposta di accordo di programma firmata venerdì mattina dal sindaco di Meda, Giorgio Taveggia , e dal primo cittadino di Seveso, Massimo Donati , che prevede la prosecuzione dell’interramento delle Ferrovie Nord Milano previsto sul territorio di Seveso fino a Meda, e la realizzazione di una nuova stazione di interscambio tra le due linee (Fnm e Ferrovie dello Stato) sul territorio medese.
Il progettoLa proposta di accordo, che sarà inviata a Regione Lombardia, prevede l’ipotesi di perseguire l’abbassamento del piano del ferro da via Repubblica a Seveso fino all’incrocio con il torrente Tarò a Meda, e l’accorpamento delle due stazioni esistenti delle Fnm di Seveso e Meda «per ottimizzare il sistema del trasporto pubblico a favore dei cittadini e per potenziare i servizi a disposizione degli utenti non solo dei due Comuni». La decisione è corroborata dal progetto già in essere del quadruplicamento della linea del San Gottardo da parte di ferrovie dello Stato, in accordo con le Ferrovie della Svizzera, che avverrà in galleria profonda. «Tale soluzione si sposa perfettamente con l’incrocio con la linea, in galleria superficiale, delle Fnm e il mantenimento in superficie dell’attuale linea delle Fs. Lo snodo tra le due ferrovie sarà a circa 500 metri dall’attuale uscita della Milano-Meda e dal casello autostradale di Meda della Pedemontana di prossima esecuzione. Connesso allo snodo anche la realizzazione di un nuovo parcheggio di interscambio con circa 5mila posti auto».
I sindaci«E’ un momento storico – ha dichiarato Donati con soddisfazione – Il progetto è perfetto e rappresenta la chiave di volta per lo sviluppo della nostra zona».«Andrà rivista tutta la viabilità locale ma poi avremo grossi benefici – ha aggiunto Taveggia – Potrebbe sorgere una stazione, in parte sotterranea e dai connotati londinesi. Il nostro obiettivo è anche quello di spostare le auto dal centro verso la periferia. Si tratta di un’occasione più unica che rara: Pedemontana ha spaventato parecchio ma ora possiamo trasformare questa criticità in un fattore a noi favorevole. Ringrazio l’amico medese Michele Perna che già nel 2007 ci ha presentato l’ipotesi progettuale di una stazione di interscambio collaborando con l’ingegnere Damiano Camarda , il dottor Sabino Capozza e gli assessori Luca Santambrogio e Fausto Valtorta ».Tempi e costi«Siamo ancora in una fase embrionale – ha dichiarato l’assessore alle Grandi opere infrastrutturali, Floriana Belotti – E’ tutto da ripensare nel momento in cui arriva un’opera del genere e il Piano di governo del territorio diventa lo strumento principe». «Per quanto riguarda i tempi, speriamo nell’effetto di trascinamento legato a Pedemontana ed Expo 2015» ha detto Taveggia. «I costi sono da valutare – ha spiegato Donati – Credo nell’accordo con Meda e spero che sia condiviso anche dalle forze all’opposizione».In futuroLa lettera, firmata dalle Amministrazioni di Meda e Seveso, è supportata da due delibere di Giunta: «In questa fase, in cui tutto è da vedere, le decisioni spettano alle Amministrazioni e, al momento, non prevediamo il passaggio in Consiglio comunale» ha concluso Belotti.
Marina Doni
l’appello di marco mastrandrea (pdl)
«CITTADINI ESASPERATI, NON SI PUÒ PIÙ ATTENDERE»
seveso - «E’ necessario avere risposte immediate perchè i sevesini sono esasperati e la città non può più attendere».
Marco Mastrandrea , capogruppo del Popolo della libertà , fa una premessa: «Come gruppo non siamo mai stati contrari all’interramento ferroviario – ha dichiarato – In merito alla richiesta di avvio di un tavolo di lavoro con la Regione, siamo favorevoli a questo accordo mettendo però dei paletti: innanzitutto, lo dico da sevesino, dobbiamo tutelare anche i nostri cittadini visto che il progetto sarà realizzato sul territorio di Meda. Perchè ciò potrebbe significare la rinuncia alla nostra stazione: pertanto dobbiamo pensare a organizzare dei bus navetta. Inoltre, riteniamo fondamentale che si realizzi l’interramento ferroviario a Seveso, con eliminazione dei passaggi a livello e riqualificazione del tessuto urbano. Chiediamo però tempi certi e stretti perchè la gente ormai è esasperata: non si può più tirare alla lunga. Vigileremo affinchè si ottenga subito una risposta, auspichiamo positiva, perchè il progetto è ambizioso. Ma se ciò non fosse possibile, è necessario trovare subito delle alternative».
la contestazione di daniele tagliabue di «Sevesoviva»
«UN ATTO SBAGLIATO NEL METODO E NEL MERITO»
seveso - «Senza avere mandato dal Consiglio comunale, il sindaco Donati ha firmato una richiesta a Regione Lombardia che prefigura la cancellazione della stazione ferroviaria sevesina». Secondo Daniele Tagliabue , capogruppo di «Sevesoviva», si tratta di «un atto sbagliato nel metodo, perchè di competenza del Consiglio comunale – ha dichiarato – ed è sbagliato nel merito, perchè la nostra città non ha alcuna contropartita concreta. Siamo all’ennesima sceneggiata di un PdL senza nessuna credibilità . Già oggi nessuno usa l’intersezione tra Fnm e Fs alla stazione di Camnago: a che serve crearne una identica a pochi metri? L’idea proposta da Meda, oltre che di scarsa utilità trasportistica è di costi proibitivi: per affossarla, basterà che la Regione la sottoponga all’analisi costi/benefici alla quale è stato sottoposto l’interramento di Seveso. Quanto alla nostra realtà , perdere la stazione significa svalutare la città e perdere 500 auto che potrebbero pagare ogni giorno il parcheggio, come accade a Mariano Comense. L’incapacità dell’Amministrazione Donati di approfondire il progetto di interramento ferroviario creato dalla nostra lista e di dimostrarne la convenienza, l’incapacità di proporre soluzioni finanziarie coerenti e condivise con la popolazione, lo stanno portando a prendere lucciole per lanterne. L’interramento ferroviario proposto da Sevesoviva, da Via Volta a Via San Carlo, è un progetto fattibile, subito, in modo indipendente e compatibile con qualsiasi idea di Meda, senza bloccare la linea ferroviaria.Dove sono finiti i soldi di Pedemontana che avrebbero pagato l’interramento di Seveso promessi dal Pdl? ».
Il pd lamenta il mancato coinvolgimento nelle scelte
«UNA PROPOSTA PRIMORDIALE RUBATA AD ALTRI»
seveso - «Come credere oggi a una proposta rubata ad altri?».
Il capogruppo del Partito democratico, Paolo Butti , esprime perplessità sull’accordo sottoscritto dalle Amministrazioni di Meda e Seveso: «Si tratta di un progetto realizzato dal Comune di Meda, datato luglio 2009, in relazione al Piano di governo del territorio che l’Amministrazione medese sta elaborando – ha dichiarato – Un progetto molto ambizioso, ma assolutamente primordiale come fase di elaborazione. Siamo di fronte a un’idea che va progettata, analizzata a livello di costi e poi finanziata. Siamo poi sicuri che eliminare stazioni nei centri cittadini abbia una logica? – ha poi domandato Butti – Certo i centri scoppiano d’auto ma eliminare fermate intermedie nelle città costringerà i pendolari all’utilizzo di mezzi per raggiungere le nuove grandi stazioni, creerà nuovo traffico veicolare e svuoterà ancor di più i centri cittadini». «Appare chiaro – prosegue il capogruppo del Pd – che si sta parlando di un’idea studiata da Meda a cui l’Amministrazione sevesina si sta attaccando. Questo è il vero elemento chiaro: Regione Lombardia non intende promuovere l’interramento locale delle Nord a Seveso nonostante il piano economico che, a detta loro, gli amministratori sevesini, avrebbero presentato. Ma i soldi per l’interramento non li avevano trovati da Pedemontana?».«Avevamo proposto ed era stata approvata in Consiglio comunale la costituzione di una commissione che avrebbe permesso di lavorare in modo unitario. Il sindaco e la Giunta, invece, hanno deciso nei fatti di fare da soli e questi sono purtroppo i risultati».
per marzorati, lista civica, «e’ un fatto grave»
«NON SI PUÒ DECIDERE DA SOLI, CI VUOLE CONFRONTO»
Marzio Marzorati, lista civica
seveso - «Nel metodo è un fatto gravissimo, nel merito è ancora più preoccupante». E’ critica la posizione del consigliere Marzio Marzorati della «lista civica per Seveso»: «Si prende una decisione, come ormai è abitudine di questa Amministrazione, senza convocare il Consiglio, senza nessun rispetto istituzionale delle competenze pubbliche, nè un confronto con la città . Sono questi atti illegittimi presi per paura di affrontare il giudizio popolare e il confronto. Si rinuncia, di fatto, all’obiettivo “interrare subito si può”, che è stato lo slogan della campana elettorale ormai di quasi due anni fa, e si passa allo slogan “vedrete che interrare si può, forse, se ci danno una mano, se interrano la linea del Gottardo, dopo Pedemontana, se recuperano le aree Cassina di Meda, insomma ce la metteremo tutta”». «Forse così Seveso perderà la propria stazione ferroviaria e andremo a prendere il treno a Meda in auto, forse non vedremo mai nè interramento nè sottopassi. Quali sono i vantaggi per la nostra città ? E il progetto dov’è? Non si può pensare di decidere tutto a porte chiuse perchè si è stati eletti. La politica richiede confronto». .
la soddisfazione del vicesindaco david galli
«UN’OCCASIONE UNICA PER LA CITTÀ »
seveso - Non nasconde la propria soddisfazione il vicesindaco, David Galli ( nella foto) , che aveva basato lo slogan elettorale del 2008 proprio sul tema dell’interramento delle Ferrovie Nord Milano.
«Seveso è a un punto di non ritorno – ha dichiarato – In questo momento storico prendiamo le scelte per il futuro della città , cioè se proseguire nella lenta fase di declino, o voltare pagina rilanciando lo sviluppo e l’economia del territorio. Nell’ultimo anno abbiamo lavorato alacremente per realizzare un progetto che fosse credibile e attuabile. Oggi presentiamo il risultato di questo lavoro. La proposta, elaborata dalle due Amministrazioni comunali, permetterà di inserire nel territorio una moderna stazione di interscambio tra Fnm, Ferrovie dello Stato e Pedemontana, realizzando l’interramento della ferrovia nei due Comuni. A regime la nuova stazione potrebbe offrire collegamenti diretti con le principali città italiane ed europee. Il terminal, che avrà un’enorme capienza in termini di parcheggio, libererà i centri storici dalle 700 auto che, mediamente, ogni giorno, stazionano nelle nostre strade. I posti auto saranno rimessi a disposizione dei residenti e del commercio locale. La città potrà essere ripensata senza avere più i vincoli dettati dalla presenza di passaggi a livello e necessità di ospitare le auto dei pendolari. Credo che questa sia una occasione unica per offrire nuovi servizi agli utenti, rilanciando il nostro territorio, sia in termini urbanistici sia di sviluppo economico».