Voglio una città migliore

pensieri, domande e riflessioni di cittadini di Seveso e dintorni

Pericolo: passaggio camion in centro!

Pubblicato da zorro su Novembre 16, 2009

Articolo pubblicato su informaZona del 14 novembre 2009

Pericolo: passaggio camion in centro!

                                 
camion 1 camion 2 Seveso. La scena si ripete ogni mercoledì mattina nel centro di Baruccana: grossi camion scendono dalla superstrada Milano – Meda e si recano al grande magazzino Despar di Via Socrate.  Purtroppo gli autisti non sanno che la Via Salvo D’Acquisto in quelle ore è chiusa al traffico per il mercato ambulante settimanale. Si vedono così costretti ad entrare e uscire dalla stretta Via Pace/Trento Trieste e immettersi in Via della Roggia.  La manovra non è però facile soprattutto a causa delle curve strette,non certo adatte per i giganteschi ‘bisonti della strada’ che ‘invadono’ la corsia opposta di marcia. Per risolvere il problema sarebbe sufficiente che agli autisti venisse riferito ‘a monte’ di uscire in superstrada a Meda Sud e non a Baruccana; oppure – come si paventa da anni – spostare finalmente il mercato in altra area meno trafficata (parcheggio PalaSport).  Intanto sulla Via Montecassino, gli avventori del mercato, parcheggiano le auto lungo la strada rendendo stretta la stessa e mettendo a serio rischio la propria incolumità.
A.C.

camion 3

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La Provincia di Monza e Brianza candida Berlusconi al Nobel

Pubblicato da zorro su Novembre 12, 2009

Articolo del 12/11/2009 de Il Cittadino (qui).

Da Brianzoli: No Comment!

La Provincia di Monza e Brianza candida Berlusconi al Nobel

Monza – Silvio Berlusconi candidato al premio Nobel per la pace 2009. E’ la proposta dell’ordine del giorno sul quale voterà oggi il Consiglio provinciale di Monza e Brianza chiedendo alla Regione Lombardia di farla propria. Le motivazioni a sostegno della candidatura, si legge nel documento, sono le attività “svolte in prima persona dal premier per il rispetto dei diritti dell’uomo e degli ideali democratici in favore della convivenza pacifica tra i popoli”. In particolare, l’ordine del giorno, cita gli interventi effettuati da Silvio Berlusconi in campo diplomatico, come la mediazione per la risoluzione della crisi tra Russia e Georgia o per l’accordo sul disarmo nucleare tra Stati Uniti e Russia; gli impegni assunti a livello internazionale nel corso del G8 che si è svolto a L’Aquila. La proposta di candidare Berlusconi al Nobel per la Pace 2009, porta la firma del capogruppo del Pdl alla Provincia di Monza e Brianza, Eleonora Frigerio e dei consiglieri Fabrizio Figini, Rosario Mancino e Federico Romani.

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VIA DELLE GRIGNE, STRADA ABBANDONATA

Pubblicato da zorro su Novembre 12, 2009

Articolo pubblicato il 03/11/09 su Il Giornale di Seregno, di Simone Morano

Senza illuminazione e fognature, la via è da sempre piena di buche e immondizia

VIA DELLE GRIGNE, STRADA ABBANDONATA

«Al calar del buio è pericolosa, diventa un ricettacolo di persone poco affidabili. Siamo stufi delle promesse»

Seveso -  Buche sulla sede stradale, topi, nessuna illuminazione, nessun impianto di fognatura, tanta immondizia: gli abitanti di via delle Grigne, a Baruccana, hanno l’impressione di vivere «nella giungla». Si tratta di una strada che costeggia per un tratto i binari della Seregno-Saronno, quindi si addentra in una zona boscosa per sbucare, infine, in via Marzabotto.

«Quando piove, a causa di buche e avvallamenti la via si allaga in maniera preoccupante – ha sottolineato Giuseppe Buttigè – e le automobili per procedere sono costrette a fare rally. Spesso siamo obbligati a riempire le buche da soli, per evitare che le automobili si danneggino nel passaggio. Fino a qualche tempo fa non potavano nemmeno le piante, con il risultato che l’accesso era impedito dalla folta vegetazione. Quando nevica, poi, la situazione è tragica, la strada è totalmente bloccata: è possibile che siamo costretti ad aspettare lo spazzaneve per una settimana?».«Sembra di essere nel Far West», ha ironizzato un altro residente, che ha evidenziato come la questione sia da tempo a conoscenza delle istituzioni. «Negli anni Novanta abbiamo presentato una raccolta firme per segnalare la situazione, ci siamo rivolti al sindaco e al difensore civico. Promesse tante, mantenuta nessuna: ormai ci siamo rassegnati alla situazione. Chiediamo solo un minimo di manutenzione, giusto per non essere considerati cittadini di serie B».«Un altro problema rilevante è quello dei topi e della sporcizia – ha raccontato M. R. C. – La strada sta diventando una discarica. Senza dimenticare la pericolosità : al calar del buio la zona diventa un ricettacolo di gente poco affidabile. E’ normale che dopo una certa ora una donna debba aver paura a uscire dalla propria casa? Quello che ci fa rabbia è che siamo a pochi metri in linea d’aria dal centro di Baruccana, eppure siamo abbandonati, trascurati, lasciati al nostro destino: dobbiamo fare tutto da soli».I residenti, quindi, si sono ormai arresi alla scarsa manutenzione delle strade.«L’unico pezzo asfaltato – ha spiegato Bernardo Dolzan , 80 anni – è quello che attraversa il passaggio a livello: per il resto sono solo toppe, buche, sassi, sterrato. Dicono che per vedere una situazione migliore bisognerà  aspettare la riqualificazione della tratta ferroviaria Seregno-Saronno, che sarà  dedicata al trasporto dei passeggeri e non più dei soli treni merci. Eppure è da vent’anni che vedo tecnici che vengono, misurano, rilevano e se ne vanno. E la situazione è sempre la stessa».«Quello che chiediamo – è la conclusione generale – è solo un po’ di chiarezza: è vero che dovranno costruire altri palazzi? Quanto tempo ci vorrà  per la nuova linea ferroviaria?»

 

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Snodo ferroviario di Meda-Seveso: tutti i commenti

Pubblicato da zorro su Novembre 10, 2009

Sotto gli articoli pubblicati il 10/11/09 su Il Giornale Di Seregno

I principali commenti

Vicesindago David Galli: «Nell’ultimo anno abbiamo lavorato alacremente per realizzare un progetto che fosse credibile e attuabile. Oggi presentiamo il risultato di questo lavoro»

Assessore Floriana Bellotti: «Tempi e costi: Siamo ancora in una fase embrionale. E’ tutto da ripensare nel momento in cui arriva un’opera del genere»

Consigliere Lista Marzorati Marzio arzorati: «Si rinuncia, di fatto, all’obiettivo “interrare subito si può”, che è stato lo slogan della campana elettorale ormai di quasi due anni fa, e si passa allo slogan “vedrete che interrare si può, forse, se ci danno una mano … Forse così Seveso perderà  la propria stazione ferroviaria e andremo a prendere il treno a Meda in auto»

Consigliere Sevevosiva Daniele Tagliabue: «Senza avere mandato dal Consiglio comunale, il sindaco Donati ha firmato una richiesta a Regione Lombardia che prefigura la cancellazione della stazione ferroviaria sevesina. …  Dove sono finiti i soldi di Pedemontana che avrebbero pagato l’interramento di Seveso promessi dal Pdl?»

Consigliere PdL  Marco Mastrandrea: «Chiediamo però tempi certi e stretti … Ma se ciò non fosse possibile, è necessario trovare subito delle alternative».

Consigliere PD Paolo Butti:  «Un progetto molto ambizioso, ma assolutamente primordiale come fase di elaborazione.Siamo poi sicuri che eliminare stazioni nei centri cittadini abbia una logica?»

 

MEDA E SEVESO UNITE DAVANTI A REGIONE LOMBARDIA

SNODO E INTERRAMENTO: C’È L’ACCORDO

SnodoMedaSeveso seveso/meda - Due Amministrazioni comunali unite nel progetto di un nuovo e unico snodo ferroviario. E’ la proposta di accordo di programma firmata venerdì mattina dal sindaco di Meda, Giorgio Taveggia , e dal primo cittadino di Seveso, Massimo Donati , che prevede la prosecuzione dell’interramento delle Ferrovie Nord Milano previsto sul territorio di Seveso fino a Meda, e la realizzazione di una nuova stazione di interscambio tra le due linee (Fnm e Ferrovie dello Stato) sul territorio medese.
Il progettoLa proposta di accordo, che sarà inviata a Regione Lombardia, prevede l’ipotesi di perseguire l’abbassamento del piano del ferro da via Repubblica a Seveso fino all’incrocio con il torrente Tarò a Meda, e l’accorpamento delle due stazioni esistenti delle Fnm di Seveso e Meda «per ottimizzare il sistema del trasporto pubblico a favore dei cittadini e per potenziare i servizi a disposizione degli utenti non solo dei due Comuni». La decisione è corroborata dal progetto già in essere del quadruplicamento della linea del San Gottardo da parte di ferrovie dello Stato, in accordo con le Ferrovie della Svizzera, che avverrà in galleria profonda. «Tale soluzione si sposa perfettamente con l’incrocio con la linea, in galleria superficiale, delle Fnm e il mantenimento in superficie dell’attuale linea delle Fs. Lo snodo tra le due ferrovie sarà a circa 500 metri dall’attuale uscita della Milano-Meda e dal casello autostradale di Meda della Pedemontana di prossima esecuzione. Connesso allo snodo anche la realizzazione di un nuovo parcheggio di interscambio con circa 5mila posti auto».
I sindaci«E’ un momento storico – ha dichiarato Donati con soddisfazione – Il progetto è perfetto e rappresenta la chiave di volta per lo sviluppo della nostra zona».«Andrà rivista tutta la viabilità locale ma poi avremo grossi benefici – ha aggiunto Taveggia – Potrebbe sorgere una stazione, in parte sotterranea e dai connotati londinesi. Il nostro obiettivo è anche quello di spostare le auto dal centro verso la periferia. Si tratta di un’occasione più unica che rara: Pedemontana ha spaventato parecchio ma ora possiamo trasformare questa criticità in un fattore a noi favorevole. Ringrazio l’amico medese Michele Perna che già nel 2007 ci ha presentato l’ipotesi progettuale di una stazione di interscambio collaborando con l’ingegnere Damiano Camarda , il dottor Sabino Capozza e gli assessori Luca Santambrogio e Fausto Valtorta ».Tempi e costi«Siamo ancora in una fase embrionale – ha dichiarato l’assessore alle Grandi opere infrastrutturali, Floriana Belotti – E’ tutto da ripensare nel momento in cui arriva un’opera del genere e il Piano di governo del territorio diventa lo strumento principe». «Per quanto riguarda i tempi, speriamo nell’effetto di trascinamento legato a Pedemontana ed Expo 2015» ha detto Taveggia. «I costi sono da valutare – ha spiegato Donati – Credo nell’accordo con Meda e spero che sia condiviso anche dalle forze all’opposizione».In futuroLa lettera, firmata dalle Amministrazioni di Meda e Seveso, è supportata da due delibere di Giunta: «In questa fase, in cui tutto è da vedere, le decisioni spettano alle Amministrazioni e, al momento, non prevediamo il passaggio in Consiglio comunale» ha concluso Belotti.
Marina Doni

l’appello di marco mastrandrea (pdl)

«CITTADINI ESASPERATI, NON SI PUÒ PIÙ ATTENDERE»

seveso -  «E’ necessario avere risposte immediate perchè i sevesini sono esasperati e la città  non può più attendere».
  Marco Mastrandrea , capogruppo del Popolo della libertà , fa una premessa: «Come gruppo non siamo mai stati contrari all’interramento ferroviario – ha dichiarato – In merito alla richiesta di avvio di un tavolo di lavoro con la Regione, siamo favorevoli a questo accordo mettendo però dei paletti: innanzitutto, lo dico da sevesino, dobbiamo tutelare anche i nostri cittadini visto che il progetto sarà  realizzato sul territorio di Meda. Perchè ciò potrebbe significare la rinuncia alla nostra stazione: pertanto dobbiamo pensare a organizzare dei bus navetta. Inoltre, riteniamo fondamentale che si realizzi l’interramento ferroviario a Seveso, con eliminazione dei passaggi a livello e riqualificazione del tessuto urbano. Chiediamo però tempi certi e stretti perchè la gente ormai è esasperata: non si può più tirare alla lunga. Vigileremo affinchè si ottenga subito una risposta, auspichiamo positiva, perchè il progetto è ambizioso. Ma se ciò non fosse possibile, è necessario trovare subito delle alternative».

la contestazione di daniele tagliabue di «Sevesoviva»

«UN ATTO SBAGLIATO NEL METODO E NEL MERITO»

seveso -  «Senza avere mandato dal Consiglio comunale, il sindaco Donati ha firmato una richiesta a Regione Lombardia che prefigura la cancellazione della stazione ferroviaria sevesina». Secondo Daniele Tagliabue , capogruppo di «Sevesoviva», si tratta di «un atto sbagliato nel metodo, perchè di competenza del Consiglio comunale – ha dichiarato – ed è sbagliato nel merito, perchè la nostra città  non ha alcuna contropartita concreta. Siamo all’ennesima sceneggiata di un PdL senza nessuna credibilità . Già  oggi nessuno usa l’intersezione tra Fnm e Fs alla stazione di Camnago: a che serve crearne una identica a pochi metri? L’idea proposta da Meda, oltre che di scarsa utilità  trasportistica è di costi proibitivi: per affossarla, basterà  che la Regione la sottoponga all’analisi costi/benefici alla quale è stato sottoposto l’interramento di Seveso. Quanto alla nostra realtà , perdere la stazione significa svalutare la città  e perdere 500 auto che potrebbero pagare ogni giorno il parcheggio, come accade a Mariano Comense. L’incapacità  dell’Amministrazione Donati di approfondire il progetto di interramento ferroviario creato dalla nostra lista e di dimostrarne la convenienza, l’incapacità  di proporre soluzioni finanziarie coerenti e condivise con la popolazione, lo stanno portando a prendere lucciole per lanterne. L’interramento ferroviario proposto da Sevesoviva, da Via Volta a Via San Carlo, è un progetto fattibile, subito, in modo indipendente e compatibile con qualsiasi idea di Meda, senza bloccare la linea ferroviaria.Dove sono finiti i soldi di Pedemontana che avrebbero pagato l’interramento di Seveso promessi dal Pdl? ».

Il pd lamenta il mancato coinvolgimento nelle scelte

«UNA PROPOSTA PRIMORDIALE RUBATA AD ALTRI»

seveso -  «Come credere oggi a una proposta rubata ad altri?».
  Il capogruppo del Partito democratico, Paolo Butti , esprime perplessità  sull’accordo sottoscritto dalle Amministrazioni di Meda e Seveso: «Si tratta di un progetto realizzato dal Comune di Meda, datato luglio 2009, in relazione al Piano di governo del territorio che l’Amministrazione medese sta elaborando – ha dichiarato – Un progetto molto ambizioso, ma assolutamente primordiale come fase di elaborazione. Siamo di fronte a un’idea che va progettata, analizzata a livello di costi e poi finanziata. Siamo poi sicuri che eliminare stazioni nei centri cittadini abbia una logica? – ha poi domandato Butti – Certo i centri scoppiano d’auto ma eliminare fermate intermedie nelle città  costringerà  i pendolari all’utilizzo di mezzi per raggiungere le nuove grandi stazioni, creerà  nuovo traffico veicolare e svuoterà  ancor di più i centri cittadini». «Appare chiaro – prosegue il capogruppo del Pd – che si sta parlando di un’idea studiata da Meda a cui l’Amministrazione sevesina si sta attaccando. Questo è il vero elemento chiaro: Regione Lombardia non intende promuovere l’interramento locale delle Nord a Seveso nonostante il piano economico che, a detta loro, gli amministratori sevesini, avrebbero presentato. Ma i soldi per l’interramento non li avevano trovati da Pedemontana?».«Avevamo proposto ed era stata approvata in Consiglio comunale la costituzione di una commissione che avrebbe permesso di lavorare in modo unitario. Il sindaco e la Giunta, invece, hanno deciso nei fatti di fare da soli e questi sono purtroppo i risultati».

per marzorati, lista civica, «e’ un fatto grave»

«NON SI PUÒ DECIDERE DA SOLI, CI VUOLE CONFRONTO»

Marzio Marzorati, lista civica

seveso«Nel metodo è un fatto gravissimo, nel merito è ancora più preoccupante». E’ critica la posizione del consigliere Marzio Marzorati della «lista civica per Seveso»: «Si prende una decisione, come ormai è abitudine di questa Amministrazione, senza convocare il Consiglio, senza nessun rispetto istituzionale delle competenze pubbliche, nè un confronto con la città . Sono questi atti illegittimi presi per paura di affrontare il giudizio popolare e il confronto. Si rinuncia, di fatto, all’obiettivo “interrare subito si può”, che è stato lo slogan della campana elettorale ormai di quasi due anni fa, e si passa allo slogan “vedrete che interrare si può, forse, se ci danno una mano, se interrano la linea del Gottardo, dopo Pedemontana, se recuperano le aree Cassina di Meda, insomma ce la metteremo tutta”». «Forse così Seveso perderà  la propria stazione ferroviaria e andremo a prendere il treno a Meda in auto, forse non vedremo mai nè interramento nè sottopassi. Quali sono i vantaggi per la nostra città ? E il progetto dov’è? Non si può pensare di decidere tutto a porte chiuse perchè si è stati eletti. La politica richiede confronto». .
 

la soddisfazione del vicesindaco david galli

«UN’OCCASIONE UNICA PER LA CITTÀ »

seveso -  Non nasconde la propria soddisfazione il vicesindaco, David Galli ( nella foto) , che aveva basato lo slogan elettorale del 2008 proprio sul tema dell’interramento delle Ferrovie Nord Milano.
  «Seveso è a un punto di non ritorno – ha dichiarato – In questo momento storico prendiamo le scelte per il futuro della città , cioè se proseguire nella lenta fase di declino, o voltare pagina rilanciando lo sviluppo e l’economia del territorio. Nell’ultimo anno abbiamo lavorato alacremente per realizzare un progetto che fosse credibile e attuabile. Oggi presentiamo il risultato di questo lavoro. La proposta, elaborata dalle due Amministrazioni comunali, permetterà  di inserire nel territorio una moderna stazione di interscambio tra Fnm, Ferrovie dello Stato e Pedemontana, realizzando l’interramento della ferrovia nei due Comuni. A regime la nuova stazione potrebbe offrire collegamenti diretti con le principali città  italiane ed europee. Il terminal, che avrà  un’enorme capienza in termini di parcheggio, libererà  i centri storici dalle 700 auto che, mediamente, ogni giorno, stazionano nelle nostre strade. I posti auto saranno rimessi a disposizione dei residenti e del commercio locale. La città  potrà  essere ripensata senza avere più i vincoli dettati dalla presenza di passaggi a livello e necessità  di ospitare le auto dei pendolari. Credo che questa sia una occasione unica per offrire nuovi servizi agli utenti, rilanciando il nostro territorio, sia in termini urbanistici sia di sviluppo economico».

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Seveso: parcheggi fantasma

Pubblicato da zorro su Novembre 9, 2009

Articolo pubblicato su informaZona del 7 novembre 2009

Parcheggi fantasma                                                                                               

parcheggio fantasma 3 parcheggio fantasma 2 Seveso. Sembra incredibile ma in una città che ha fame di parcheggi (soprattutto gratuiti), si viene a scoprire che da mesi sono pronti all’uso 6/9 posti auto al coperto, ma inspiegabilmente sono chiusi alla normale fruizione pubblica. Di cosa stiamo parlando ? Dei parcheggi sotterranei di via XXV Maggio a Seveso centro (una laterale di via San Martino).  Qui in origine esisteva un vecchio manufatto che è stato demolito e sostituito da una bella palazzina che ha lo stesso scivolo d’entrata, ma – mentre i privati (24 condòmini) hanno accesso ai loro box – quelli pubblici sono interdetti da alcuni sbarramenti. Ci chiediamo il perché sia impedita la sosta. Tutto sarebbe pronto per il loro uso (anche la segnaletica di ‘zona a disco’ 180 minuti) che sarebbe molto utile per i clienti della vicina banca, edicola,ristorante,etc.  Altro mistero è costituito dal cancelletto chiuso che impedisce l’utilizzo diretto di una stradina che congiungeva in passato direttamente alla Via Mezzera. Niente, ora è tutto sbarrato e chiuso. Ma cosa prevede la convenzione privato/Comune in proposito ? Noi speriamo solo che presto venga risolto qualche eventuale contenzioso e siano finalmente aperti agli automobilisti questi ‘benedetti’ parcheggi. parcheggio fantasma 1
A.C.

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Verrà chiusa la stazione dei treni di Seveso?

Pubblicato da zorro su Novembre 6, 2009

 Ieri sere c’è stata una riunione straordinaria dei capigruppo. Sotto quanto riportato da Sevesoviva sul proprio sito riguardo quanto comunicato dal sindaco e dagli assessori. Più sotto  qualche commento a caldo scritto dai visitatori. Se la cosa fosse confermata e andasse in porto,  Seveso perderebbe la stazione delle Ferrovie Nord e per prendere il treno bisognerà andare a Cesano Maderno o Meda.

Sevesoviva

Il fatto comunicato ieri sera in Commissione capigruppo è questo: il Comune di Meda ha presentato in Regione Lombardia richiesta di Accordo di programma per una stazione, condivisa con F.S., nell’area di fronte allo stadio di Meda con trincea di risalita davanti alla chiesta di mattoni, prima dell’incrocio con il Tarò (che sottopassa la ferrovia di fronte all’oratorio di Meda).
Scopo di Meda è eliminare il passaggio a livello di Via Cadorna/Seveso (di fronte a Cassina).

Il disegno mostrato, intestato come parte del piano regolatore, sembra indicare un’area commerciale e a parcheggio a sostituzione della totale dismissione di tutte le aree industriali Cassina e della trancia limitrofa.

Il Comune di Seveso ha già fatto una delibera di giunta in cui si dichiarerebbe disponibile ad aderire all’accordo di programma.

Primi commenti a caldo

Daniele Tagliabue

Hanno trovato conferma le indiscrezioni pubblicate il 2.11.2009 al messaggio n.2992.
Lì avevo già fatto 8 osservazioni che rimangono valide.

Quale beneficio hanno intravisto i nostri amministratori per aderire così prontamente ad un accordo di programma di altri, addirittura senza passare in Consiglio Comunale !!!!

E’ chiaro che si tratta solo di miopia perchè da Meda, per l’interramento di Seveso, non arriverà un solo euro ma solo problemi !

La stessa miopia che da anni perseguita i cittadini di Seveso.

Meda ha già fatti molti danni a Seveso.

Prima con ICMESA, una fabbrica di Meda fuori controllo.
Poi con la chiusura di Via Vignazzola (fatta addirittura dal Sindaco di Seveso !!!).
Prossimamente con lo spostamento del traffico di Via 3 Venezie su Via Vignazzola ( mediante lo “sfondamento” di Via Meredo previsto con Pedemontana).

Adesso con questa idea sponsorizzata dalla speculazione immobiliare.

Meda è padrona di proporre quello che vuole ma dichiararsi prontamente disponibili ad aderire ad un progetto di questo tipo senza mettere le mani avanti su quale sia la contropartita per Seveso è una vera follia degna di amministratori allo sbaraglio

Marco

La guerra è lunga, dura da 30 anni, ma finchè c’è gente con intelligenza e cuore non è persa.
E finchè a contare sono certi poltici senza scrupoli a cui interessa solo solo il proprio lauto stipendio, e il proprio potere, non è vinta.
E non esistono soluzioni intermedie o temporanee.
Purtroppo c’è qualcuno che pensa che quando una gamba fà male, ma si può curare, se il medico non ne ha voglia, sia meglio amputare.
Nessuno che ha un pò di cuore e di testa farebbe questo col proprio figlio, a meno che sia fuori di testa.
Non si capisce perchè si dovrebbe aver fretta di amputare la propria città.

Alessandro
Concorda sulla metafora di Marco. E’ come tagliarsi la gamba per un piede ferito.
Aggiungo che se si toglie anche la stazione da quello che è (o era) il centro di Seveso si toglie quel poco di passaggio pedonale che è rimasto. Già dopo aver spostato il mercato molti negozzi hanno chiuso; spostare la stazione sarebbe il colpo di grazia.

Ci hanno detto che accettavano quel mostro di Pedemontana in superficie per risparmiare soldi per l’interramento. Ci stanno dicendo che edificheranno grosse aree per recuperare soldi per l’interramento. Ora ci dicono che, malgrado tutti i soldi, dobbiamo anche rinunciare anche alla stazione ed andare a Meda a prendere il treno. Paghiamo per farci togliere la stazione, un servizio che è fa parte integrante della città: La stazione ha dato tanto a Seveso, ma anche Seveso ha dato tanto a FNM: quanti pendolari abbiamo ospitato, e continuiamo ad ospitare, per anni? Quanta pazienza abbiamo avuto davanti ai passaggi livello? Dopo aver pagato a caro prezzo la diossina di Meda dobbiamo anche pagare noi l’interrmanto della loro stazione e rinunciare alla nostra?

Non era questo quello che hanno promesso in campagna elettorale! Quanto meno chiedano hai cittadini se vogliono questo? se volgiono rinunciare (per di più pagando) alla stazione di Seveso! Altrimenti si dimettano!

DanieleR

Un impatto lo avranno i ragazzi/e che frequentano le scuole anche superiori di Seveso che si troveranno una stazione molto lontana e questo causerà anche questo disagio oltre ad altri al momento da meglio capire.

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Meda, Pedemontana: stop ai lavori? Al via un’indagine preliminare della Commissione Europea

Pubblicato da zorro su Novembre 4, 2009

Sotto l’articolo pubblicato il 3 Novembre su Il Cittadino e il Comunicato stampa lista Buraschi per Meda

Meda, Pedemontana: stop ai lavori?

Ricevibile un ricorso alla Ue
Meda
– Un clamoroso colpo di scena che potrebbe bloccare l’iter per la realizzazione di Pedemontana. La commissione per le petizioni del Parlamento Europeo ha deliberato sulla petizione inviata dalla lista civica “Con Buraschi per Meda” riguardo il problema “Pedemontana e diossina”. La petizione è stata giudicata “ricevibile” dalla commissione per le petizioni, in quanto «si tratta di una materia che rientra nell’ambito delle attività dell’Unione Europea». La commissione ha quindi avviato l’esame della petizione e «ha deciso di chiedere alla Commissione Europea di svolgere un’indagine preliminare sui vari aspetti del problema».

Comunicato stampa lista Buraschi per Meda

Al via un’indagine preliminare della Commissione Europea

La commissione per le petizioni del Parlamento Europeo ha deliberato sulla petizione inviata dalla Lista Civica “Con Buraschi per Meda” riguardo il problema “Pedemontana e diossina”.
La petizione è stata giudicata “ricevibile” dalla commissione per le petizioni, in quanto “si tratta di una materia che rientra nell’ambito delle attività dell’Unione Europea”. La commissione ha quindi avviato l’esame della petizione e “ha deciso di chiedere alla Commissione Europea di svolgere un’indagine preliminare sui vari aspetti del problema”.

La Lista Civica, sostenuta da questa importante deliberazione, continua nell’impegno assunto a servizio dei cittadini per salvaguardare il diritto alla salute. Impegno apprezzato da tutti coloro che hanno visitato i nostri gazebo informativi (il più recente allestito in data 31/10/09) e che hanno espresso grande preoccupazione per l’argomento.

Lista Civica “Con Buraschi per Meda”

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Giardino di Via Colombo: ‘cimitero’ del verde

Pubblicato da zorro su Novembre 2, 2009

Da informaZona del 31 ottobre 2009

Giardino di Via Colombo: ‘cimitero’ del verde

scempio_1 scempio_Baruccana,via_Colombo_21 Seveso. Aggiorniamo la situazione del giardino di Via Colombo 21 a Baruccana di cui avevamo scritto una settimana fa (e due anni fa) su informaZona. Questa settimana l’impresa agricola locale ha fatto nuovamente il suo ingresso con dei mezzi meccanici per portare a termine il taglio ‘indiscriminato’ del mondo vegetale che da 70 anni cresceva ivi senza far del male ad alcuno. Anzi!   Purtroppo la fame di case aumenta con l’incremento della popolazione e qui sorgeranno – dopo la desertificazione ormai ultimata e l’abbattimento completo di un caratteristico ma ben tenuto edificio di 50 anni fa (con tipica ringhiera da corte brianzola e edera), un capannone e una tettoia esterna – 4 palazzine di 3 piani + 30 parcheggi privati (se abbiamo ben compreso il progetto depositato presso l’Ufficio Urbanistica del Comune di Seveso).

scempio_5 Ora, lo ripetiamo, non siamo qui a combattere contro il ‘progresso’,abbiamo invece da obbiettare sul sacrificio di pini, alberi da frutto ed altre essenze che vi dimoravano lì da decenni. Quindi ci chiediamo se non fosse stato possibile trovare un’altra soluzione più ‘soft’: o almeno trapiantare quegli alberi che sembravano godere di buona salute! Altra domanda senza risposta: : ‘ma dove sono gli ambientalisti e le associazioni a difesa della natura ? Forse salteranno fuori quando ormai gli alberi non ci sono più’.  L’altra notte, ignote mani hanno scritto sui muri della casa prossima alla demolizione: ‘Vergogna! Dove sono i (falsi) ambientalisti quando servono. A contare i soldi!’. Sul cancello esterno troneggia da due anni ‘Sevesini,svegliatevi! È in gioco il nostro futuro’. Purtroppo – concludiamo noi – il giardino è ormai solo un cimitero che ha dato via libera all’ingresso dei caterpillar. ‘Quella casa in mezzo al verde,ormai,dove sarà ?’ cantava Adriano Celentano 40 anni fa nel ‘Ragazzo della Via Gluck’.
A.C.

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Cattaneo: «Sulla Pedemontana nessun imbroglio»

Pubblicato da zorro su Ottobre 30, 2009

Articolo tratto da VareseNews (qui il video intervista a Catteneo)

Cattaneo: «Sulla Pedemontana nessun imbroglio»

L’assessore regionale alle infrastrutture ribadisce la volontà di non tassare le tangenziali di Varese e Como, facendo appello agli “angeli custodi della strada” perchè facciano pressione sul Cipe

Dopo la notizia della richiesta di pedaggio per la Pedemontana era il sospettato numero uno, quello che non aveva mantenuto le promesse. Stretto tra l’insurrezione del Pd  e le dichiarazioni di Reguzzoni (“La pedemontana la paghino i romani” ) Raffaele Cattaneo ha allora voluto rispondere a chi gli chiede conto della questione: dicendo che «Non c’è stato alcun imbroglio» che «non è ancora detto che il pedaggio si paghi» e che c’è tempo fino al 6 novembre per convincere il Cipe «a inserire una clausola che preveda che ogni risparmio ottenuto nel finanziamento serva ad eliminare i pedaggi nelle tangenziali di Varese e Como, almeno finchè non verranno completati questi lotti».

L’assessore regionale alle infrastrutture e trasporti, conclude facendo appello «Agli angeli custodi della Pedemontana: ministri, parlamentari, tutti quelli che si stanno agitando in questi giorni. I quali, sostenendo questa ipotesi, hanno uno strumento fondamentale per mostrare concretamente il loro impegno»

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Sradicato l’Eden di Via Colombo

Pubblicato da zorro su Ottobre 26, 2009

Articolo pubblicato su informaZona il 24 ottobre 2009

Sradicato l’Eden di Via Colombo                                                                       

scempio_1 Seveso. E’ successo tutto mercoledì mattina: una impresa locale ha fatto il suo ingresso nel cortile di Via Colombo 21 a Baruccana e in poche ore ha estirpato le essenze in un grande giardino di una casa privata abbandonata,anch’essa destinata all’abbattimento: per il momento si sono salvati solo due pini. Immolati altri pini,due palme e una alta begonia.  Stessa sorte nel terreno retrostante..ormai ridotto ad un deserto.  Non siamo a priori contro l’edificazione di nuove abitazioni ma ci chiediamo se non fosse stato possibile trovare un’altra soluzione più ‘soft’: o almeno trapiantare quegli alberi che sembravano godere di buona salute! Come facemmo in un articolo di due anni fa,siamo qui ancora a chiederci : ‘ma dove sono gli ambientalisti e le associazioni a difesa della natura ?’.  Scrivemmo allora: ‘La città cresce e ‘mangia’ i terreni residui in ogni quartiere cittadino. La popolazione sevesina aumenta di numero (20 mila abitanti) e contemporaneamente diminuiscono le aree verdi.  Il quartiere Baruccana (7055 i residenti ufficiali) ha visto in questi ultimi anni, mesi e giorni un ‘fiorire’ di nuovi palazzi (al Meredo,Corso Isonzo, Andrea Doria, Pio XI,Ambrosoli,etc.). Ma ora si arriva pure ad abbattere stabili in buone condizioni per far posto a nuovi insediamenti abitativi; e per far ciò si sradicano giardini e alberi di alto fusto senza pietà.  Di cosa stiamo parlando?  Di quell’Eden situato in via Colombo 21 dove il progetto di uno Studio sevesino  prevede l’abbattimento di una vasta area privata per edificare  4 palazzine di 3 piani (alcune di loro con ‘sottotetto non abitabile’): il progetto è consultabile presso l’Ufficio Urbanistica del Comune di Seveso. Il disegno edificatorio comporterà anche l’abbattimento completo di un caratteristico ma ben tenuto edificio di 50 anni fa (con caratteristica ringhiera e edera),un capannone e la distruzione di alti pini, due palme,una begonia,etc. (per far posto a 30 parcheggi privati) sul fronte strada.  Da 30 anni la costruzione era sede di una ditta artigiana del settore tessile e solo una 15ina di anni fa era stato rifatto completamente il tetto in ‘cotto’ e i canali in rame.  Ora il proprietario ha ceduto l’immobile + terreni e ha portando a termine il definitivo trasloco dell’attività  e della residenza, lasciando libero l’immobile. Se personalmente non ci dichiariamo ambientalisti e non abbiamo nulla contro il ‘progresso’,abbiamo invece da obbiettare sul sacrificio di pini, alberi da frutto ed altre essenze che da circa 60/70 anni vi dimoravano lì. scempio_2 Per chi non lo sapesse, in questo momento a Seveso si stanno costruendo circa 150 unità abitative (Area ex-Maisa), 120 (Area Ex-Marzorati Via S.Pellico), 50 (Ex-Vetreria Via Martiri D’Ungheria/Vittorio Veneto), 25 (S.Pietro Via Rossigni), 30 (Via Sabotino), 30 (Via Leopardi), 20 + 30 (Corso Isonzo), 20 (Via Asiago), 20 (Via XXIV Maggio), 20 (Via Eritrea), 20 (Via Cascina Rossa), 15 (Via Volta),etc.. Ma almeno: salviamo gli alberi esistenti !’.  ‘Quella casa in mezzo al verde,ormai,dove sarà ?’ cantava Adriano Celentano 40 anni fa nel ‘Ragazzo della Via Gluck’.
A.C.

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